| LE VERE IDEOLOGICHE DEL TERRORISMO:
IL DARWINISMO E IL MATERIALISMO
La maggior parte della gente crede che la teoria dell'evoluzione sia stata proposta per la prima volta da Charles Darwin e che si fondi su prove, osservazioni ed esperimenti scientifici. In realt, non fu Darwin a introdurla e la teoria non si basa su prove scientifiche. La teoria costituita da un adattamento alla natura dell'antico dogma della filosofia materialista. Anche se non sostenuta da scoperte scientifiche, questa teoria viene sostenuta ciecamente in nome della filosofia materialista.
Questo genere di fanatismo ha portato a ogni specie di disastro. Con la diffusione del darwinismo e della filosofia materialista che esso sostiene, cambiata la risposta alla domanda, "che cos' un essere umano?" Chi in passato era solito rispondere, "Dio crea gli esseri umani ed essi devono vivere secondo la bellissima morale che Lui insegna" oggi inizia a pensare, "l'uomo arrivato all'esistenza per caso ed un animale che si sviluppato attraverso la lotta per la sopravvivenza". Questo il prezzo molto alto che dobbiamo pagare per questo grande inganno. Ideologie violente quali il razzismo, il fascismo e il comunismo, assieme a molte altre visioni del mondo barbariche, basate sul conflitto, traggono tutte le loro forza da questo inganno.
Questo articolo esaminer il disastro che il darwinismo ha inferto al mondo e riveler le sue connessioni con il terrorismo, uno dei principali problemi globali dei nostri tempi.
La menzogna darwinista: 'la vita conflitto'
Nello sviluppo della sua teoria, Darwin partito da una premessa fondamentale:
"lo sviluppo degli esseri viventi dipende
dalla lotta per la sopravvivenza. I forti vincono la lotta. I deboli sono
condannati alla sconfitta e all'oblio".
Secondo Darwin, esistono in natura una lotta spietata per la sopravvivenza
e un conflitto eterno. I forti finiscono sempre per prevalere sui deboli
e ci permette che avvenga lo sviluppo. Il sottotitolo che lui ha dato
al suo libro,
Sull'origine delle specie per mezzo della selezione
naturale o la preservazione delle razze favorite nella lotta per la vita,
riassume il suo punto di vista.
Inoltre, Darwin sugger che la "lotta per la sopravvivenza"
si applicasse anche ai gruppi razziali umani. Secondo questa fantastica
ipotesi, le "razze favorite" sarebbero state le vincitrici nella lotta.
Le razze favorite, secondo Darwin, erano i bianchi europei. Le razze africane
e asiatiche erano rimaste indietro nella lotta per la sopravvivenza. Darwin
and oltre, suggerendo che tali razze avrebbero presto perso completamente
la "lotta per la sopravvivenza" e sarebbero quindi scomparse:
In qualche momento del futuro, non lontanissimo se misuriamo in termini
di secoli, le razze civilizzate dell'umanit quasi certamente stermineranno
e sostituiranno le razze selvagge in tutto il mondo. Allo stesso tempo,
le scimmie antropomorfe... saranno senza dubbio sterminate. La separazione
tra l'uomo e i suoi alleati pi prossimi diventer cos pi ampia, perch
divider l'uomo in uno stato pi civilizzato, possiamo sperare, dello
stesso tipo caucasico, da qualche scimmia in basso
quanto il babbuino, anzich separare, come fa oggi, il negro o l'australiano
dal gorilla.1
L'antropologo indiano Lalita Vidyarthi spiega in che modo la teoria darwiniana dell'evoluzione abbia imposto il razzismo nelle scienze sociali:
La teoria [darwiniana] della sopravvivenza dei pi adatti fu accolta
calorosamente dagli scienziati sociali dell'epoca, che credevano che l'umanit
avesse raggiunto vari livelli di evoluzione, che culminarono nella civilt
dell'uomo bianco. Entro la seconda met dell'Ottocento, il razzismo era
stato accettato come un dato di fatto dalla grande maggioranza degli scienziati
occidentali.2
La fonte d'ispirazione di Darwin: la teoria della spietatezza di Malthus
La fonte d'ispirazione di Darwin su questo tema fu il libro dell'economista
inglese, Thomas Malthus, Saggio sul principio
della popolazione. Lasciata a s, calcolava Malthus, la popolazione
umana cresce rapidamente. Secondo lui, le principali influenze che tenevano
sotto controllo le popolazioni erano i disastri, come la guerra, la fame
e la carestia. In breve, secondo questa brutale affermazione, alcuni dovevano
morire perch altri vivessero. L'esistenza stessa finiva per significare
una "guerra permanente".
 |
Thomas Robert Malthus |
Nell'Ottocento, le idee di Malthus incontrarono un'ampia accoglienza.
Gli intellettuali europei dei ceti alti, soprattutto, sostennero le sue
crudeli idee. Nell'articolo, "The Scientific Background
of the Nazi 'Race Purification' Programme" ("I retroscena scientifici
del programma nazista di 'purificazione razziale'"), si descrive cos
l'importanza che l'Europa dell'Ottocento attribuiva alle idee di Malthus
sulla popolazione:
Nella prima met dell'Ottocento, in tutta Europa, i membri della classe
dominante si riunirono per discutere il "problema demografico" appena
scoperto e per trovare i modi per mettere in atto il mandato di Malthus,
cos da aumentare il tasso di mortalit dei poveri: "invece
di raccomandare l'igiene ai poveri, dovremmo incoraggiare abitudini contrarie.
Nelle nostre citt, dovremmo fare strade pi strette, far affollare di
pi la gente nelle case e invitare il ritorno della peste. In campagna,
dovremmo costruire i nostri villaggi vicino a pozze stagnanti e dovremmo
soprattutto incoraggiare l'insediamento in zone paludose e insalubri",
e cos via.3
Il risultato di questa politica crudele che i deboli e quelli che hanno perso nella lotta per la sopravvivenza verrebbero eliminati e ci bilancerebbe il rapido aumento della popolazione. Questa politica detta di "oppressione dei poveri" fu veramente messa in atto nell'Inghilterra dell'Ottocento. Fu istituito un regime industriale in cui si facevano lavorare bambini di otto e nove anni per sedici ore al giorno nelle miniere di carbone e migliaia di persone morirono per le terribili condizioni di vita. La "lotta per la sopravvivenza" richiesta dalla teoria di Malthus ha portato a vite piene di sofferenza per milioni di inglesi.
Influenzato da tali idee, Darwin applic questo concetto di conflitto a tutta la natura e sugger che i forti e i pi adatti uscivano vincitori da questa guerra per l'esistenza. Inoltre, sostenne che la cosiddetta lotta per la sopravvivenza costituisse una legge giustificata e immutabile della natura. Allo stesso tempo, invitava le persone ad abbandonare le proprie credenze religiose negando la Creazione e in questo modo sovvert tutti quei valori etici che avrebbero potuto essere di ostacolo alla spietatezza della "lotta per la sopravvivenza".
Nel Novecento l'umanit ha pagato un prezzo alto per la diffusione di simili idee insensibili, che portano la gente a compiere atti spietati e crudeli.
Dove ha portato la 'legge della giungla': il fascismo
Come il darwinismo aveva alimentato il razzismo nell'Ottocento, cos ha creato
le basi di un'ideologia che si sarebbe sviluppata e avrebbe sommerso il
mondo nel sangue nel Novecento: il nazismo.
E' possibile ravvisare un forte influsso darwinista tra gli ideologi nazisti. Quando si esamina questa teoria, plasmata da Adolf Hitler e Alfred Rosenberg, si incontrano concetti come "selezione naturale", "accoppiamenti selettivi" e la "lotta per la sopravvivenza tra le razze", ribaditi decine di volte nelle opere di Darwin. Nella scelta del titolo del suo libro, Mein Kampf ("La mia lotta"), Hitler si ispirato alla lotta per la sopravvivenza darwinista e al principio che la vittoria spettasse ai pi adatti. Parla in particolare della lotta tra le razze:
La storia culminer in un nuovo impero millenario di uno splendore senza
paralleli, basato su una nuova gerarchia razziale stabilita dalla stessa
natura.4
Nel raduno del partito a Norimberga nel 1933, Hitler proclam che "una razza superiore assoggetta a s una razza inferiore un diritto che vediamo in natura e che si pu vedere come l'unico diritto immaginabile."
Che i nazisti fossero influenzati dal darwinismo un fatto che praticamente tutti gli storici esperti in materia riconoscono. Lo storico Hickman descrive cos l'influenza del darwinismo su Hitler:
(Hitler) credeva fermamente nell'evoluzione e la predicava. Quali che
fossero state le complessit pi profonde della sua psicosi, certo che
il concetto di lotta era importante perch il suo libro, Mein Kampf,
illustrava chiaramente diverse idee evoluzioniste, in particolare quelle
che sottolineano la lotta, la sopravvivenza dei pi adatti e lo sterminio
dei deboli per produrre una societ migliore.5
Hitler, che aveva sviluppato tali idee, trascin il mondo in una violenza mai vista prima. Molti gruppi etnici e politici, in particolare gli ebrei, subirono terribili atrocit e massacri nei campi di concentramento nazisti. La seconda guerra mondiale, che inizi con l'invasione nazista, cost 55 milioni di vite. Dietro la pi grande tragedia della storia mondiale, c'era il concetto darwinista di "lotta per la sopravvivenza".
L'alleanza sanguinaria: darwinismo e comunismo
Mentre i fascisti si trovano all'ala destra del darwinismo sociale, l'ala sinistra occupata dai comunisti. I comunisti sono sempre stati tra i difensori pi agguerriti della teoria di Darwin.
Questo rapporto tra il darwinismo e il comunismo risale proprio ai fondatori
dei due "ismi". Marx ed Engels, i fondatori del comunismo, lessero L'origine
delle specie appena usc e furono profondamente colpiti dal suo "materialismo
dialettico". La corrispondenza tra Marx ed Engels dimostra che videro
che le teoria di Darwin "conteneva le basi per il comunismo nella storia
naturale". Nel suo libro, Dialettica della natura, scritto sotto
l'influsso di Darwin, Engels riserv molti elogi a Darwin e cerc di dare
il proprio contributo alla teoria nel capitolo sulla "Parte avuta dal
lavoro nel processo di umanizzazione della scimmia'.
I comunisti russi che seguirono le orme di Marx e di Engels, come Plekhanov,
Lenin, Trotsky e Stalin, erano tutti d'accordo con la teoria darwiniana
dell'evoluzione. Plekhanov, che si considera come il fondatore del comunismo
russo, vedeva nel marxismo "il darwinismo applicato
alle scienze sociali".6
Trotsky disse, "la scoperta di Darwin stata il
pi alto trionfo della dialettica in tutto il campo della materia organica".7
'L'educazione darwinista' ha svolto un ruolo decisivo nella formazione
dei quadri comunisti. Ad esempio, gli storici notano che
Stalin era religioso in giovent, ma divenne ateo soprattutto a causa
dei libri di Darwin.8
Mao, che stabil il regime comunista in Cina e uccise milioni di persone,
dichiar apertamente che "il socialismo cinese si fonda su Darwin e la
teoria dell'evoluzione".9
James Reeve Pusey, storico dell'universit di Harvard, ha studiato in
gran dettaglio l'influsso di Darwin su Mao e sul comunismo cinese, nel
suo libro di ricerca China and Charles Darwin ("La Cina e Charles
Darwin").10
In breve, esiste un saldo legame tra la teoria dell'evoluzione e il comunismo. La teoria sostiene che gli esseri viventi sono il prodotto del caso e fornisce un supporto sedicente scientifico all'ateismo. Il comunismo, ideologia atea, quindi strettamente legato al darwinismo. Inoltre, la teoria dell'evoluzione suggerisco che lo sviluppo sia possibile in natura grazie al conflitto (in altre parole, "la lotta per la sopravvivenza") e sostiene il concetto della "dialettica" che fondamentale per il comunismo.
Se pensiamo al concetto comunista di "conflitto dialettico", che ha ucciso qualcosa come 120 milioni di persone nel corso del Novecento, allora possiamo capire meglio le dimensioni del disastro che il darwinismo ha portato al pianeta.
Il darwinismo e il terrorismo
Come abbiamo gi visto, il darwinismo si trova alla radice di varie ideologie
della violenza che hanno avuto esiti disastrosi per l'umanit nel ventesimo
secolo. Il concetto fondamentale dietro questa visione e metodo consiste
nel "lottare contro chiunque non sia uno dei nostri".
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Qualunque ideologia sposino,
coloro che spargono il terrore in tutto il mondo sono, in realtà,
darwinisti. Il darwinismo è l’unica filosofia che attribuisce
valore al conflitto, e quindi lo incoraggia. |
Possiamo spiegare questo concetto cos: esistono diverse credenze, visioni del mondo e filosofie nel mondo. assai naturale che tutte queste diverse idee abbiano elementi in contrasto con le altre. Ma queste diverse posizioni si possono contemplare l'una l'altra in uno dei seguenti modi:
1) Possono rispettare l'esistenza di chi non come loro e cercare di aprire un dialogo con loro, usando metodi umani. Infatti, questo metodo conforme alla moralit del Corano.
2) Possono scegliere di combattersi a vicenda e cercare di assicurarsi un vantaggio danneggiando l'altro, in altre parole, comportandosi come gli animali selvatici. Questo il metodo adoperato dal materialismo, cio dalla mancanza di religione.
L'orrore che noi chiamiamo terrorismo non altro che un'affermazione di questa seconda visione.
Quando prendiamo in considerazione le differenze tra i due approcci,
possiamo vedere come l'idea dell'"uomo come animale
da combattimento" che il darwinismo ha imposto alla gente sia particolarmente
influente. possibile che certi individui e gruppi che hanno scelto la
via del conflitto non abbiano mai sentito parlare del darwinismo e dei
principi di quella ideologia. Ma alla fine, sono d'accordo con una visione
del mondo le cui basi filosofiche continuano ad appoggiarsi sul darwinismo.
Ci che li porta a credere alla giustezza di una simile visione si rif
a slogan basati sul darwinismo, come "in questo mondo, sopravvivono i
pi forti", "i pesci grossi mangiano quelli piccoli", "la guerra una
virt" e "l'uomo si fa strada conducendo guerre". Togliete il darwinismo
e non restano altro che slogan vuoti.
In realt, quando si toglie il darwinismo, non resta alcuna filosofia del "conflitto". Le tre religioni divine in cui crede la maggior parte delle persone nel mondo, l'Islam, il Cristianesimo e il Giudaismo, si oppongono tutte alla violenza. Tutte e tre queste religioni desiderano portare la pace e l'armonia al mondo e si oppongono all'uccisione, alla crudelt e alla tortura nei confronti di persone innocenti. Il conflitto e la violenza violano la moralit che Dio ha stabilito per l'uomo e sono concetti anormali e indesiderabili. Per, il darwinismo vede e dipinge il conflitto come se si trattasse di un concetto naturale, giustificato e corretto, che deve esistere.
Perci, se alcune persone commettono atti di terrorismo usando i concetti e i simboli dell'Islam, del Cristianesimo o del Giudaismo in nome di tali religioni, potete essere certi che tali persone non siano musulmani, cristiani o ebrei. Sono veri e propri darwinisti sociali. Si nascondono sotto un manto religioso, ma non sono veri credenti. Anche se pretendono di servire la religione, in realt sono nemici della religione e dei credenti. Questo avviene perch stanno commettendo spietatamente un delitto che la religione vieta e in modo da diffamare la religione agli occhi della gente.
Per questo, le radici del terrorismo che assilla il nostro pianeta non sono una delle religioni divine, ma l'ateismo e l'espressione dell'ateismo ai nostri tempi: il "darwinismo" e il "materialismo".
L'ISLAM NON LA SORGENTE DEL TERRORISMO BENS LA SUA SOLUZIONE
Certe persone che sostengono di agire nel nome della religione possono male interpretare la loro religione o praticarla in maniera erronea. Per questa ragione, sarebbe sbagliato formarsi delle idee su quella religione prendendo ad esempio queste persone. Il miglior modo per capire una religione studiare la sua fonte divina.
La sacra fonte dell'Islam il Corano; e il modello di moralit dell'Islam del Corano completamente differente dall'immagine formatasi nella mente di alcuni occidentali. Il Corano si basa sui concetti di moralit, amore, compassione, piet, umilt, sacrificio, tolleranza e pace, e un musulmano che vive secondo questa morale nel suo vero senso, sar molto benevolo, premuroso, tollerante, fiducioso e accomodante. Egli diffonder intorno a s amore, rispetto, armonia e gioia di vivere.
L'Islam una religione di pace e di benessere
La parola Islam deriva dalla parola che in arabo significa "pace". L'Islam una religione rivelata all'umanit con l'intento di presentare una vita pacifica mediante la quale l'infinita compassione e grazia di Dio si manifestano sulla Terra. Dio chiama tutte le persone alla morale islamica, mediante la quale misericordia, compassione, tolleranza e pace possono essere sperimentate tutto il mondo. Nella sura al-Baqara (Corano II, 208), Dio si rivolge ai credenti in questo modo:
O voi che credete! Entrate tutti nella Pace (Islam). Non seguite le tracce di Satana. In verit egli il vostro dichiarato nemico.
Come spiega il versetto, la sicurezza pu essere assicurata soltanto se "si entra nell'Islam", cio, vivendo secondo i valori del Corano.
Dio ha condannato la malvagit
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Dio chiama le persone alla pace
e alla sicurezza, mentre le ideologie non religiose incoraggiano
i conflitti e il terrore. |
Dio ha ordinato al popolo di evitare di commettere il male; Egli ha proibito la miscredenza, l'immoralit, la ribellione, la crudelt, l'aggressivit, l'omicidio e lo spargimento di sangue. Egli descrive coloro che non obbediscono a questo comandamento come "seguaci delle tracce di Satana" e dice che assumono una posizione che apertamente rivelata come peccato nel Corano. Ecco qualcuno dei molti versetti su questo argomento nel Corano:
Coloro che infrangono il patto di Dio dopo averlo accettato,
spezzano ci che Dio ha ordinato di unire e spargono la corruzione sulla
terra - quelli saranno maledetti e avranno la peggiore delle dimore (Corano
XIII, 25).
Cerca, con i beni che Dio ti ha concesso, la Dimora
Ultima. Non trascurare i tuoi doveri in questo mondo, sii benefico come
Dio lo stato con te e non corrompere la terra. Dio non ama i corruttori
(Corano XXVIII, 77).
Come si vede, Dio ha proibito ogni tipo di atto malevolo nella religione dell'Islam, inclusi terrorismo e violenza, e ha condannato coloro che commettono tali atti. Un musulmano conferisce la bellezza al mondo e lo migliora.
L'Islam difende la tolleranza e la libert di parola
L'Islam una religione che offre e garantisce libert di idee, pensiero e vita. I comandamenti sono stati emanati per evitare e proibire la tensione, le dispute, la calunnia e anche i pensieri negativi tra le persone.
Nello stesso modo in cui decisamente contrario al terrorismo e a tutti gli atti di violenza, proibisce anche che su di essi venga esercitata la minima pressione ideologica:
Non c' costrizione nella religione. La retta via
ben si distingue dall'errore. Chi dunque rifiuta l'idolo e crede in Dio,
si aggrappa all'impugnatura pi salda senza rischio di cedimenti. Dio
audiente, sapiente (Corano II, 256).
Ammonisci dunque, ch tu altro non sei che
un ammonitore e non hai autorit alcuna su di loro (Corano LXXXVIII, 21-22).
Costringere le persone a credere in una religione o ad adottare le sue forme di fede completamente contrario all'essenza e allo spirito dell'Islam. Secondo l'Islam, la vera fede possibile solo con il libero arbitrio e la libert di coscienza. Naturalmente, i musulmani possono consigliarsi e incoraggiarsi tra di loro sugli aspetti della morale Coranica, ma non faranno mai ricorso alla costrizione, n ad alcun tipo di pressione fisica o psicologica. N dovranno mai usare alcun privilegio di questo mondo per indirizzare qualcuno verso la religione.
Immaginiamo un modello di societ completamente opposto. Per esempio, un mondo in cui le persone sono forzate per legge a praticare la religione. Un tale modello di societ completamente contrario all'Islam perch fede e devozione hanno valore soltanto se sono indirizzate a Dio dalla libera volont dell'individuo. Se un sistema impone la fede e la devozione alla gente, costoro diventeranno religiosi soltanto per paura di quel sistema. Da un punto di vista religioso, ci che veramente conta che la religione sia vissuta per compiacere Dio in un contesto in cui le coscienze delle persone sono totalmente libere.
Dio ha messo fuorilegge l'uccidere persone innocenti
Secondo il Corano, uno dei pi grandi peccati quello di uccidere un essere umano che non abbia commesso alcuna colpa.
... chiunque uccida un uomo che non abbia ucciso a sua volta o che non
abbia sparso la corruzione sulla terra, sar come se avesse ucciso l'umanit
intera. E chi ne abbia salvato uno, sar come se avesse salvato tutta
l'umanit.
I Nostri messaggeri sono venuti a loro con le prove!
Eppure molti di loro commisero eccessi sulla terra (Corano V, 32).
Coloro che non invocano altra divinit assieme a Dio;
che non uccidono, se non per giustizia, un'anima che Dio ha reso sacra;
e non si danno alla fornicazione. E chi compie tali azioni avr una punizione
(Corano XXV, 68).
Come suggeriscono i versetti, chi uccide senza ragione persone innocenti destinato a grandi sofferenze. Dio ha rivelato che uccidere anche un'unica persona male come assassinare tutta l'umanit. Una persona che osservi i limiti posti da Dio non pu far male a un solo essere umano, per non dire del massacro di migliaia di persone innocenti. Coloro che sostengono di poter evitare la giustizia e quindi la punizione in questo mondo non riusciranno mai, perch dovranno render conto di ci che hanno fatto di fronte a Dio. per questo che i credenti, che sanno che dovranno render conto dei loro atti dopo la morte, sono molto scrupolosi nell'osservare i limiti imposti da Dio.
Dio ordina ai credenti di essere compassionevoli e misericordiosi
La morale islamica in un versetto viene descritta cos:
... Ed essere tra coloro che credono e vicendevolmente
si invitano alla costanza e vicendevolmente si invitano alla misericordia.
Costoro sono i compagni della destra (Corano XC, 17-18).
Come si vede questo versetto, uno dei precetti morali importanti che
Dio ha inviato ai Suoi servi in modo che essi possano ricevere salvezza
e misericordia e ottenere il Paradiso, quello di "vicendevolmente
invitarsi alla misericordia".
L'Islam descritto nel Corano come una religione moderna, illuminata e progressista. Un musulmano soprattutto una persona di pace; tollerante con uno spirito democratico sapiente, illuminato, onesto, informato su arte e scienza e civilizzato.
Un musulmano educato nel pregevole insegnamento morale del Corano, si accosta a chiunque con l'amore che l'Islam prevede. Dimostra rispetto per ogni idea e d valore ad arte ed estetica. conciliante di fronte a ogni evento, fa calare la tensione e riporta in buoni rapporti. Nelle societ composte di individui di questo genere, ci sar una civilt pi sviluppata, una morale sociale superiore, e pi gioia, felicit, giustizia, sicurezza, abbondanza e benedizioni che nella maggior parte delle nazioni moderne del mondo d'oggi.
Dio ha ordinato tolleranza e perdono
Il concetto di perdono la tolleranza, descritto nelle parole, 'mostra
indulgenza' (Corano VII, 199) uno dei principi pi fondamentali
dell'Islam.
Se guardiamo alla storia dell'Islam, il modo in cui i musulmani hanno tradotto questo importante aspetto della morale Coranica nella vita della societ si vede molto chiaramente. I musulmani hanno sempre portato con s un'atmosfera di libert e tolleranza e abolito le pratiche illecite dovunque siano andati. Essi hanno permesso a popoli le cui religioni, lingue e culture sono completamente diverse le une dalle altre, di vivere insieme in pace e armonia sotto lo stesso tetto, e di fornire la pace e l'armonia per i propri stessi componenti. Una delle ragioni pi importanti per la sopravvivenza secolare dell'Impero Ottomano, che si espandeva su un territorio enorme, era l'atmosfera di tolleranza e la comprensione che l'Islam portava con s. I musulmani, che sono stati conosciuti per la loro natura tollerante e amorevole per secoli, sono sempre stati il pi compassionevole e giusto dei popoli. All'interno di questa struttura multinazionale, tutti i gruppi etnici sono stati liberi di vivere secondo la propria religione e le proprie regole.
La vera tolleranza pu portare solo pace e benessere al mondo quando attuata insieme alle linee fissate nel Corano. L'attenzione portata su questo in un versetto che recita:
Non sono certo uguali la cattiva [azione] e quella buona. Respingi quella con qualcosa che sia migliore: colui dal quale ti divideva l'inimicizia, diventer un amico affettuoso (Corano XLI, 34).
Conclusioni
Tutto ci dimostra che la morale che l'Islam raccomanda
all'umanit porta al mondo le virt della pace, dell'armonia e della giustizia.
La barbarie conosciuta come terrorismo, che attualmente preoccupa tanto
il mondo, l'opera di persone ignoranti e fanatiche, completamente estranee
dalla morale Coranica, e che non hanno assolutamente nulla a che fare
con la religione. La soluzione per queste persone e per i gruppi che provano
a mettere in atto la loro ferocia sotto la maschera della religione
l'insegnamento della vera morale Coranica. In altre parole, l'Islam e
la morale Coranica sono la soluzione alla calamit del terrorismo, non
certo il suo sostegno. |