I Miracoli del Corano 1&2

Download del libro

Download (DOC)
Download (PDF)
commenti

capitoli del libro

< <
2 / total: 11

Parte Prima: I Miracoli Scientifici del Corano (2/5)

La Venuta Alla Luce Dell’universo

cosmic radiation

1. Le aree marrone scuro mostrano la radiazione di fondo.
2. Le aree rosa chiaro sono calde.
3. Le aree rosa scuro indicano i luoghi più caldi .
4. Le aree marrone chiaro sono fredde.

I sensori sensibili a bordo del satellite COBE, lanciato dalla NASA nel 1992, hanno catturato degli importanti residui del Big Bang. Questa scoperta è servita come prova dell'evento del Big Bang, che è la spiegazione scientifica del fatto che l'universo è stato creato dal nulla.

Fino alla metà del ventesimo secolo l'opinione prevalente era che l'universo fosse infinito, che fosse esistito da sempre e che avrebbe continuato ad esistere per sempre. Secondo quest'idea conosciuta come “modello di universo statico”, l'universo non aveva né un inizio né una fine.

Affermando che l'universo è un insieme di sostanze statiche e costanti, questa opinione ha costituito la base della filosofia materialista e di conseguenza ha rifiutato l'esistenza di un Creatore. Tuttavia durante il ventesimo secolo, con lo sviluppo della tecnologia e della scienza, il modello di universo statico è stato completamente rifiutato.

Attraverso numerosi esperimenti, osservazioni e calcoli condotti da alcuni dei pensatori più illustri, la fisica moderna ha dimostrato che l'universo ha effettivamente avuto un inizio e che è venuto alla luce dal nulla, durante un’esplosione avvenuta in un unico momento. Inoltre è stato confermato che l'universo non è né fisso né statico, come invece continuano a sostenere i materialisti.

büyük patlama

Al contrario è sottoposto a un costante processo di movimento, cambiamento ed espansione. Questi fatti confermati recentemente, smentiscono la teoria dell'universo statico e oggigiorno vengono accettati ovunque dalla comunità scientifica.

L'origine dell'universo è descritta nel Corano, nel seguente versetto:

Egli è il Creatore dei cieli e della terra. (Corano 6: 101)

Questa informazione è assolutamente in accordo con le scoperte degli scienziati contemporanei. Come abbiamo detto prima, la conclusione a cui sono giunti gli astrofisici è che l'intero universo è venuto alla luce come risultato di una grande esplosione avvenuta moltissimo tempo fa e conosciuta come “il Big Bang”. Tutti nella comunità scientifica concordano che questa esplosione si è sprigionata da un unico punto, 15 bilioni di anni fa.

Prima del Big Bang non esisteva niente di simile alla materia. Energia, materia e tempo, sono stati creati in un istante, da una condizione di non-esistenza; questo fatto, scoperto solo recentemente dai fisici moderni, ci era già stato annunciato dal Corano 1.400 anni fa.

L’espansione Dell’universo

lemaitre

Georges Lemaitre

Nel Corano, che è stato rivelato 14 secoli fa, cioè in un'epoca in cui la scienza dell'astronomia era ancora primitiva, l’espansione dell’universo è stata descritta con le seguenti parole:

Il cielo lo abbiamo costruito con la Nostra potenza e (costantemente) lo estendiamo nell'immensità. (Corano 51: 47)

La parola “cielo” presente nel versetto, è stata usata molto spesso nel Corano. Si riferisce allo spazio e all'universo e in questo caso è stata usata con questo stesso significato, per affermare che l'universo si “estende”. La parola araba: “musiaauna” nella frase “inna lamusiaauna”, tradotta come “e (Noi) lo estendiamo”, deriva dal verbo “evsea” che significa “estendere, espandere”. Il prefisso “la” serve ad enfatizzare il nome che lo segue e in questo caso dà il senso di “in gran parte”. Questa espressione significa quindi: “Noi estendiamo in gran parte il cielo o l’universo”; questa è anche la conclusione alla quale sono arrivati gli scienziati oggi.1

Fino agli inizi del ventesimo secolo, l'unica opinione che prevaleva nel mondo della scienza era che “l'universo avesse una natura costante e un'esistenza infinita”. Ricerche, calcoli ed osservazioni eseguiti con mezzi di tecnologia moderna hanno però rivelato che l'universo in realtà ha avuto un inizio e che si sta espandendo.

Queste informazioni sono state confermate nel 1929 da dati basati sull'osservazione. Osservando il cielo con un telescopio Edwin Hubble, un astronomo americano, ha scoperto che le stelle e le galassie si stanno costantemente allontanando le une dalle altre; questa è una delle più importanti scoperte nella storia dell'astronomia. Durante i suoi studi Hubble ha confermato che le stelle emettono una luce che diventa più rossa a seconda della distanza; questo perché, a causa delle famose leggi della fisica, quando la luce si dirige verso un punto di osservazione diventa viola, mentre quando si allontana assume un colore più rossastro. Hubble ha inoltre notato che il colore della luce emessa dalle stelle tendeva al rosso. In breve, ha visto che le stelle si stavano muovendo costantemente, allontanandosi tra loro e allontanandosi anche da noi. Un universo in cui tutte le cose si allontanano costantemente tra loro implica una sua costante espansione. Le osservazioni fatte negli anni futuri hanno confermato che l'universo si espande costantemente.

Edwin hubble telescope The Expansion of the Universe

Edwin Hubble con il suo telescopio gigante

Dal momento del Big Bang l'universo si sta costantemente espandendo a grande velocità. Gli scienziati paragonanao l'universo in espansione alla superficie di un palloncino che viene gonfiato.

Per poter avere una comprensione più chiara di quanto appena spiegato, immaginiamo che l'universo sia la superficie di un pallone che viene gonfiato. Più il pallone viene gonfiato, più i punti sopra la sua superficie si allontanano l'uno dall'altro; allo stesso modo, con l'espandersi dell'universo, i corpi celesti si allontanano tra loro. Questo è stato teoricamente scoperto da Albert Einstein, uno dei più grandi scienziati del ventesimo secolo. Tuttavia, per non compromettere l'idea del “modello di universo statico” che veniva generalmente accettata all'epoca, Einstein lasciò da parte tale scoperta. Più tardi parlò di questo fatto descrivendolo il più grande errore della sua vita.

Queste informazioni sull'universo erano state illustrate nel Corano in un'epoca in cui telescopi e tecnologie simili non erano nemmeno state inventate: e questo perché il Corano è la parola di Allah, il Creatore dell'intero universo.

La Fine Dell’universo Ed Il «Big Crunch»

La teoria del Big Crunch afferma che l’universo, che iniziò ad espandersi col Big Bang, crollerà su sé stesso.

Secondo questa teoria, questo crollo dell’universo continuerà fino a che l’universo perderà tutta la sua massa e diventerà un unico punto di intensità indefinita.

Come detto prima, la creazione dell'universo iniziò con una grande esplosione. Da quel momento l'universo ha iniziato ad espandersi. Gli scienziati dicono che quando la massa dell'universo avrà raggiunto un livello sufficiente, questa espansione terminerà a causa della gravità, causando il crollo dell'universo dentro sé stesso.2

Si crede anche che l'universo si fonderà diventando un fuoco impetuoso e questa fusione è chiamata “Big Crunch”. Questo porterà quindi alla fine di tutte le forma di vita che conosciamo. Renata Kallosh e Andrei Linde, professori di fisica dell'università di Standford, hanno detto a proposito di questo argomento:

“L'universo può essere destinato a crollare e scomparire. Tutto quello che vediamo e anche quello che è molto lontano da noi e che quindi non riusciamo a vedere, crollerà diventando un punto più piccolo di un protone e in quella zona sarà allora come trovarsi dentro ad un buco nero [...]. Abbiamo notato che alcuni dei migliori tentativi di descrivere l'energia oscura, prevedono che l'universo diventerà negativo in modo graduale, e questo lo farà diventare instabile fino a crollare […]. I fisici hanno capito che l'energia oscura diventerà energia negativa e che l'universo potrebbe crollare in un futuro lontano[...]; riteniamo che probabilmente ci possiamo trovare non all'inizio, ma a metà del ciclo vitale del nostro universo.”3

big crunch

Non hanno considerato Allah nella Sua vera realtà. Nel Giorno della Resurrezione, di tutta la terra farà una manciata e terrà ripiegati i cieli nella Sua mano destra. Gloria a Lui, Egli è ben al di sopra di quel che Gli associano!”
(Corano 39: 67)

Questa stessa ipotesi scientifica di Big Crunch è citata nel Corano nel seguente versetto:

Il giorno in cui avvolgeremo il cielo come gli scritti sono avvolti in rotoli. Come iniziammo la prima creazione, così la reitereremo: è nostra promessa: saremo Noi a farlo.” (Corano 21: 104)

In un altro versetto, questo stadio dello spazio è così descritto:

Non hanno considerato Allah nella Sua vera realtà. Nel Giorno della Resurrezione, di tutta la terra farà una manciata e terrà ripiegati i cieli nella Sua mano destra. Gloria a Lui, Egli è ben al di sopra di quel che Gli associano!” (Corano 39: 67)

Secondo la teoria del Big Crunch, l'universo inizierà a crollare lentamente e poi questo crollo inizierà a prendere velocità. Alla fine del processo, l'universo avrà una densità indefinita e sarà caldo e piccolo. Questa teoria scientifica corre parallelamente alla spiegazione del Corano di questo particolare concetto scientifico.

La Creazione da Fumo Caldo

Gli scienziati moderni sono in grado di osservare la formazione delle stelle da una nuvola di gas caldo. Anche la formazione dell'universo è avvenuta da una massa calda di gas. Il modo in cui la creazione dell'universo è stata descritta in questo versetto del Corano, conferma questa scoperta scientifica:

Ha infisso (sulla terra) le montagne, l'ha benedetta e in quattro giorni di uguale durata, ha distribuito gli alimenti”; (questa è la risposta) a coloro che interrogano. Poi si rivolse al cielo che era fumo e disse a quello e alla terra: “Venite entrambi, per amore o per forza”. Risposero: “Veniamo obbedienti!”. (Corano 41: 19–11)

Sebbene alcuni scienziati abbiano cercato di portare argomentazione contro la teoria del Big Bang, le prove scientifiche hanno fatto sì che questa teoria venisse accettata completamente da tutta la comunità scientifica.

La parola araba che traduce “fumo” nel versetto sopra è “dukhanun”, che descrive il caldo e cosmico fumo in questione. Questa parola presente nel Corano descrive il fumo in un modo molto accurato; esso è infatti un corpo gassoso caldo che contiene particelle mobili connesse a sostanze solide. Qui, il Corano ha utilizzato la parola della lingua araba più appropriata per descrivere l'aspetto di questa fase dell'universo. E' solo nel ventesimo secolo che gli scienziati hanno scoperto che l'universo è emerso da un gas caldo sotto forma di fumo.4

Il fatto che tale informazione riguardo la creazione dell'universo sia stata data dal Corano, non è altro che un miracolo.

La Divisione Tra «I Cieli E La Terra»

Un versetto riguardante la creazione dei cieli è:

Non sanno dunque i miscredenti che i cieli e la terra formavano una massa compatta? Poi li separammo e traemmo dall'acqua ogni essere vivente. Ancora non credono? (Corano 21: 30)

La parola “raqt” tradotta come “formavano una massa compatta”, significa “mescolati insieme, mischiati” nell'arabo gergale. E' usata per parlare di due sostanze diverse che formano un insieme cioè un unico corpo. La frase “li separammo” è la traduzione del verbo arabo “fataqa” e implica qualcosa che ha avuto origine facendo a pezzi o distruggendo la struttura di cose unite l'una all'altra. Questo verbo si può usare ad esempio, per descrivere in maniera specifica il germogliare di un seme dal suolo.

Il versetto afferma che il cielo e la terra all'inizio erano un oggetto allo status di “raqt” e che si sono poi separati (“fataqa”). Nel primo istante del Big Bang tutta la materia dell'universo era ammucchiata in un unico punto; in altre parole il cielo e la terra erano uniti tra loro ed erano inseparabili. Questo punto è poi esploso violentemente provocando la divisione della materia.

Le Differenze Strutturali Tra Il Sole E La Luna

Costruimmo sopra di voi sette solidi cieli e vi ponemmo una lampada ardente. (Corano 78: 12–13)

Come sappiamo la sola fonte di luce nel sistema solare è il sole. Grazie agli sviluppi nel campo della tecnologia, gli astronomi hanno scoperto che la luna non è una fonte di luce, ma riflette solamente la luce solare che la raggiunge. L’espressione “lampada” nel versetto sopra è la traduzione della parola araba “sirajan” che descrive in un modo perfetto il sole come “fonte di luce e calore”.

Nel Corano Allah utilizza diverse parole per parlare dei corpi celesti come la luna, il sole le stelle. La differenza tra le strutture del sole e della luna è espressa nel seguente versetto del Corano:

Non avete considerato come Allah ha creato sette cieli sovrapposti, e della luna ha fatto una luce e del sole un luminare. (Corano 71: 15–16)

Nel versetto sopra per descrivere la luna è stata usata la parola “luce” (“nuran” in arabo) e per descrivere il sole, la parola “luminare” (“sirajan” in arabo). La parola usata per la luna si riferisce ad un corpo luminoso e immobile, che riflette la luce. La parola usata per il sole si riferisce invece a un corpo celeste che brucia continuamente e a una costante fonte di calore e luce.

Sappiamo che la luna non emette una sua luce ma che riflette la luce solare che la raggiunge e che al contrario, il sole emette luce propria. Questo fatto fu rivelato nel Corano in un’epoca in cui l’uomo non possedeva i mezzi necessari per scoprire tali fatti scientifici. Era un’epoca in cui la conoscenza dei corpi celesti era molto ristretta, per non dire nulla. Questa dimostra la natura miracolosa del libro dell’Islam.

Le Orbite Dell’universo Rotante

orbits

L’equilibrio nell’universo è possibile grazie al fatto che i corpi celesti seguono un percorso specifico. Stelle, pianeti e satelliti ruotano ognuno intorno al proprio asse e allo stesso tempo ruotano insieme al sistema di cui fanno parte. L’universo funziona seguendo un ordine perfetto, proprio come la catena di montaggio di una fabbrica.

Ci sono più di 100 bilioni di galassie nell’universo visibile; ogni galassia piccola contiene circa un bilione di stelle e ogni galassia grande ne contiene più di un trilione.5 Molte di queste stelle hanno pianeti e molti dei pianeti hanno satelliti. Tutti questi corpi celesti seguono orbite e percorsi calcolati al millimetro. Da milioni di anni ognuno di questi corpi si muove lungo il suo percorso in assoluta armonia con tutti gli altri.

Anche il sistema solare e le altre galassie si muovono intorno ad altri centri. Ogni anno la terra e il sistema solare si spostano di circa 500 milioni di chilometri rispetto a dove si trovavano l’anno precedente. E’ stato calcolato che anche una minima deviazione nei percorsi dei corpi celesti potrebbe avere conseguenze drastiche che potrebbero portare alla fine dell’intero sistema. Una fonte scientifica ha affermato:

“Ruotando intorno al sole la terra segue un’orbita che, ogni 18 miglia devia di soli 2.8 mm dal suo percorso… Una deviazione di 3 mm causerebbe una catastrofe; se questa deviazione fosse di 2.5 mm anziché di 2.8 mm, l’orbita sarebbe molto ampia e noi congeleremmo. Se la deviazione fosse di 3.1 mm verremmo bruciati”.6

All’epoca in cui fu rivelato il Corano la gente non aveva telescopi o strumenti di osservazione tecnologici con cui poter studiare corpi a milioni di chilometri di distanza, e non conosceva nemmeno la fisica e l’astrofisica come le si conosce oggigiorno. Era quindi impossibile sapere che nello spazio ci sono orbite e percorsi; il versetto 7 della Sura 51, che è un giuramento, afferma però: “Per il cielo solcato di percorsi”. Questa è una prova che il Corano è la Parola di Dio.

orbits orbits

Come molte altre comete nell'universo, anche la cometa di Halley, vista dall'alto, percorre un'orbita prestabilita. Ha un'orbita specifica all'interno della quale si muove in perfetta armonia con gli altri corpi celesti.

La Traiettoria Del Sole

Nel Corano viene affermato che il sole e la luna seguono traiettorie specifiche:

Egli è Colui che ha creato la notte e il giorno, il sole e la luna: ciascuno nuota nella sua orbita. (Corano 21: 33)

La parola araba tradotta nel versetto come “nuota” e usata per descrivere il movimento del sole nello spazio, è “sabaha”. Questa parola implica che il sole non si muove casualmente nello spazio ma che ruota intorno al suo asse seguendo un percorso. Il fatto che il sole non si trovi in una posizione fissa ma che segua invece una particolare traiettoria è affermato anche nel seguente versetto:

E il sole che corre verso la sua dimora; questo è il decreto dell’Eccelso, il Sapiente. (Corano 36: 38)

Questi fatti a cui accenna il Corano, sono stati scoperti solo recentemente grazie allo sviluppo dell’astronomia. Secondo i calcoli degli astronomi il sole si muove verso una direzione chiamata “apice solare” alla velocità straordinaria di 720.000 km orari. In altre parole il sole percorre 17.28 milioni di chilometri al giorno. Come il sole, anche tutti i pianeti e i satelliti all’interno del suo campo gravitazionale percorrono la stessa distanza.

I Punti Diversi Dell’alba E Del Tramonto

Lo giuro per il Signore degli orienti e degli occidenti, in verità abbiamo il potere. (Corano 70: 40)

Signore dei celi e della terra e di quello che vi è in mezzo, il Signore degli orienti!” (Corano 37: 5)

Il Signore dei due orienti e il Signore dei due occidenti. (Corano 55: 17)

Nei versetti sopraccitati, le parole oriente ed occidente sono usate al plurale nei primi due versetti (la parola “mashaariq” tradotta come “orienti” e la parola “maghaarib” tradotta come “occidenti”), e al duale nell’ultimo (le parole “mashriqain” e “maghribain” sono usate per parlare dei “due orienti” e dei “due occidenti”). “Mashaariq” e “maghaarib” indicano anche il punto dove sorge il sole e il punto dove tramonta. I versetti sopra parlano quindi di posti diversi dell’alba e del tramonto.

L’inclinazione dell’asse terrestre è di 23° 27'. A causa di questa inclinazione e della forma sferica della terra, la luce dei raggi solari non colpisce sempre lo stesso angolo. Quindi, più ci si allontana dalle equatore, più si potranno osservare i diversi punti di alba e tramonto. All’equatore invece si vedrà il sole sorgere sempre esattamente a est e tramontare sempre esattamente a ovest perché i raggi solari in quell’area colpiscono sempre perpendicolarmente. Nel corso dell'anno il sole non sorge e non tramonta sempre negli stessi punti dell'orizzonte; il punto del sorgere e il punto del tramonto infatti variano con regolarità durante l'anno.

All'equatore l'arco di orizzonte interessato dalla variazione del punto del sorgere ha la minima ampiezza: 47° (=23°,5 x 2)

Tenendo in mente che la penisola araba è molto lontana dalle equatore, sembra impossibile poter fare una tale osservazione da lì. L’espressione sugli orienti e sugli occidenti nei versetti sopra può indicare l’alba e il tramonto in punti diversi. (E Allah ne sa di più)

La Forza Di Gravita’ Della Terra

Isaac Newton

Isaac Newton

Non abbiamo fatto della terra un luogo di riunione? (Corano 77: 25)

La parola araba “kifatan” tradotta come “luogo di riunione” nel versetto sopra, significa “esseri viventi che vengono riuniti e protetti nelle loro dimore, oppure luoghi in cui esseri viventi o oggetti inanimati vengono riuniti insieme; o ancora posti in cui le cose vengono accumulate o collocate”. “Kifatan” deriva dalla parole-radice “kafata” che significa “raccogliere, mettere insieme, attirare verso di sé, abbracciare”.

Con la sua forza gravitazionale, la terra attira gli esseri umani e tutto ciò che vi è sopra essa, cose animate e non, verso il suo centro. E’ molto probabile che l’uso di un verbo che significa “attirare verso di sé” nel versetto si riferisca alla forza di gravità.

E’ grazie alla forza di gravità che la terra attira verso di sé animali, piante, esseri umani e tutte le cose presenti sulla terre, che le persone riescono a camminare sulla suolo e rimanere dove sono senza volare in aria e che la pioggia può cadere.

Il signor Isaac Newton, considerato come uno dei più grandi scienziati mai esistiti, analizzò questa caratteristica della terra e fece una delle più grandi scoperte di tutti i tempi parlando della forza di gravità nel suo libro “Philosophiae Naturalis Principia Mathematica” (I Principi Matematici della Filosofia Naturale) pubblicato nel 1687. La parola latina “attrarre” che Newton usò parlando della gravità, significa anch’essa “attirare, mettere insieme”. L’allusione nel Corano a una delle quattro più grandi forze della terra, conosciuta dall’uomo solamente nel diciassettesimo secolo, è una delle prove che il Corano fu mandato molto tempo prima da Allah.

I Cieli Con Le Loro Orbite «Intrecciate»

Per il cielo solcato di percorsi (Corano 51: 7)

La parola araba “alhubuk” tradotta come “solcato di percorsi” nel versetto 7 della Sura numero 51, deriva dal verbo “habaka” che significa “intrecciare strettamente, saldare, unire, legare insieme”. L’uso di questa parola nel versetto rappresenta un importante aspetto dell’odierna conoscenza sotto due aspetti.

dna,

A. Inner Solar System
B. Outer Solar System
C. Inner Extent of Oort Cloud
D. Orbit of Sedna

1. Mercury
2. Venus
3. Earth
4. Mars
5. Jupiter
6. Saturn

7. Uranus
8. Neptune
9. Pluto
10. Asteroids
11. Kuiper Belt
12. Sedna

A Sinistra: le orbite di alcuni dei corpi celesti nel sistema solare. Guardando le altre immagini in senso orario si potrà notare che il sistema solare a sua volta fa parte di movimenti orbitali ancora più grandi.

Analizziamo il primo: le orbite nell’universo sono così fitte e intrecciate da costituire una serie di percorsi che si incrociano tra loro, proprio come una fibra tessile. Il sistema solare in cui viviamo è costituito dal sole, dai pianeti con i loro satelliti e dai corpi celesti, come le meteore e le comete che sono in costante movimento. Il sistema solare si muove nella “via lattea” e contiene bilioni di stelle.6 E’ stato stimato che esistono bilioni di galassie. I corpi celesti e i sistemi ruotano a velocità di migliaia di chilometri all’ora, muovendosi tra lo spazio senza mai entrare in collisione tra loro.

La scienza dell’astronomia si è sviluppata grazie alla mappatura delle posizioni e della direzione delle stelle, mentre l’astromeccanica si è sviluppata per determinare questi complessi movimenti. Gli astronomi pensavano che le orbite fossero perfettamente sferiche. Si è scoperto però, che in realtà i corpi celesti possano avere una forma sferica, ellittica, parabolica o iperbolica. Il dottor Carlo Rovelli dell’università di Pittsburgh afferma: “Lo spazio in cui viviamo non è altro che una rete estremamente complessa che ruota”.7

Le parole “il cielo solcato di percorsi” con cui Allah ha descritto l’universo nel versetto 7 della Sura adh-Dhariyat, dimostrano che il Corano è straordinariamente in accordo con la scienza. Questa perfetta armonia fra il Corano e gli sviluppi scientifici rivela chiaramente che è la Parola di Dio, il Creatore.

orbits orbits

L’immagine sopra mostra il movimento annuale di sole sette stelle nella via lattea

Questa immagine mostra in maniera approssmativa i movimenti annuali di sole sette stelle nella Via Lattea.

Una Rosa In Cielo: La Nebulosa Rosetta

Quando si fenderà il cielo e sarà come una rosa tinta. (Corano 55: 37)

nebula

L’espressione araba tradotta nel versetto sopra come “sarà come una rosa tinta”, è “fa kaanat wardatan ka-ddihaani”. Queste parole si riferiscono all’immagine di una rosa che appare in cielo, e descrivono perfettamente alcuni corpi celesti gassosi, in particolar modo la “Nebulosa Rosetta”.

Nebulosa è il nome dato alle masse gassose presenti nello spazio che prima di diventare nebulose, sono stelle. Essendo molto grandi e a causa delle loro alte temperature e pressioni interne, le stelle rilasciano dei gas nello spazio che poi si uniscono formando nuvole gassose con una temperatura di più di 15.000 oC. Queste eruzioni di gas avvengono molto velocemente e sono molto intense.

La “Nebulosa Rosetta” è un tipo di nebulosa e viene chiamata così perché assomiglia ad una rosa ed è anch’essa una grande nuvola di gas; la sua grandezza è pari a 5 volte la grandezza dell’intera luna.8 E’ stato stimato che il suo diametro è di 130 anni luce.

L’esistenza di questo corpo celeste rappresentato nell’immagine in alto, può essere accertata solo da strumenti di osservazione ad alta tecnologia. Le informazioni contenute nel versetto 37 della Sura 55 del Corano sono state confermate dalle scoperte astronomiche moderne.

In un altro versetto del Corano ci viene detto:

In qualunque situazione ti trovi, qualunque brano del Corano reciti e qualunque cosa facciate, Noi siamo testimoni al momento stesso in cui la fate. Al tuo Signore non sfugge neanche il peso di un atomo sulla terra o nel cielo; non c’è cosa alcuna più piccola o più grande di ciò che non sia (registrata) in un Libro esplicito. (Corano 10: 61)

Il Sistema Eliocentrico

Ha creato i cieli e la terra in tutta verità. Arrotola la notte sul giorno e arrotola il giorno sulla notte, e il sole e la luna ha costretto (ad orbitare) fino ad un termine stabilito. Non è forse Lui l’Eccelso, il Perdonatore? (Corano 39: 5)

Nel versetto sopra, il movimento della terra è stato descritto con la parola “yukawwiru” che deriva dal verbo/radice “takwir” e significa “coprire un corpo sferico”. La parola è stata tradotta nel versetto come “arrotola” e descrive la rotazione della terra come l’azione dell’arrotolare che fa alternare la notte e il giorno. Oltre ad alludere alla forma sferica della Terra, la parola è anche l’espressione più accurata per descrivere il suo movimento intorno al sole. A causa della forma sferica della terra e del suo movimento intorno al sole, il sole illumina sempre un lato della terra mentre l’altro lato rimane nell’oscurità. La parte nell’ombra è avvolta dall’oscurità della notte che viene poi sostituita dalla lucentezza del giorno quando sorge il sole. Le posizioni del sole e della terra sono descritte nella Sura Ya Sin:

E il sole che corre verso la sua dimora: questo è il Decreto dell’Eccelso, del Sapiente. E alla luna abbiamo assegnato le fasi, finché non diventa come una palma invecchiata. Non sta al sole raggiungere la luna e neppure alla notte sopravanzare il giorno. Ciascuno vaga nella sua orbita. (Corano 36: 38–40)

I movimenti del sole e della luna sono descritti nel versetto 40 della Sura Ya Sin dalla parola araba “yasbahuna” che significa “fluire, correre o nuotare”. Questa parola si riferisce ad un’azione che qualcuno compie da sé, in maniera continua e da solo, senza l’intervento da parte di qualcun altro. I versetti sopra possono dunque fare riferimento al movimento autonomo che il sole compie nell’universo, un movimento indipendente da qualsiasi altro corpo celeste. E’ impossibile per noi vedere o seguire il movimento del sole a occhi nudi, senza l’utilizzo di materiale speciali e tecnologici. Come riportato nel versetto 39 della Sura Ya Sin, il sole oltre che roteare intorno al suo stesso asse una volta ogni 26 giorni, si muove attraverso un suo percorso.

Il versetto dice anche che al sole non è permesso “raggiungere la luna”; il Corano afferma dunque che il sole e la luna non ruotano intorno allo stesso corpo. Allo stesso tempo, il versetto chiarisce che non c’è alcun legame tra il movimento responsabile dell’alternarsi del giorno e della notte e quello del sole e della luna.

Fino al sedicesimo secolo si pensava che la terra fosse il centro dell’universo. Questa opinione era conosciuta come “il sistema geo-centrico”, dalle parole greche “geo” (terra) e “centron” (centro). Questo credo fu messo in dubbio dal famoso astronomo Nicolaus Copernicus nel 1543, nel suo libro “De Revolutionibus Orbium Coelestium”, in cui proponeva l’idea che la terra e gli altri pianeti ruotassero intorno al sole. Dopo osservazioni fatte da Galileo Galilei nel 1610 con l’uso di un telescopio, fu scientificamente dimostrato che è la terra a ruotare intorno al sole. Dato che fino a quel momento si riteneva che il sole girasse intorno alla terra, molti sapienti dell’epoca rifiutarono la teoria di Copernico. Nel sedicesimo e diciassettesimo secolo l’opinione del famoso astronomo Johannes Kepler che illustrava i movimenti dei pianeti, confermò il sistema eliocentrico. In questo sistema, il cui nome deriva dalle parole “Helios” (sole) e “centron” (centro), è il sole ad essere al centro dell’universo e non la terra. Anche altri corpi celesti ruotano intorno al sole. Tutto questo era già stato rivelato 1400 anni fa nel Corano.

Earth-centered emodel of the universe.

Il manoscritto sopra risalente, al 1750, mostra il sistema geocentrico dell'universo (con la Terra al centro). Ci sono voluti molti anni prima che la gente abbandonasse questa teoria e la sostituisse con il sistema eliocentrico.

L'immagine a sinistra rappresenta il sistema eliocentrico (con il Sole al centro) che oggi è stato confermato dalla scienza moderna, mentre in alto vediamo il sistema geocentrico, ritenuto vero per centinaia di anni.

Affermando che la terra era il centro dell’universo, l’astronomo Ptolemy fu responsabile dell’idea dell’universo geocentrico che prevalse per centinaia di anni. Quando fu rivelato il Corano nessuno sapeva che il sistema della “terra centrale”, che spiegava la formazione del giorno e della notte come causa dei movimenti del sole, era scorretto. Al contrario, si riteneva che tutte le stelle ed i pianeti girassero intorno alla terra.

Il Corano contiene molte espressioni che sono in accordo con la scientifica verità che riguarda il giorno e la notte:

Per il sole e il suo fulgore, per la luna che lo segue, per il giorno quando rischiara (la terra) Per la notte quando la copre (Corano 91: 1-4)

Come riportato nel primo versetto sopra il giorno, cioè il fulgore del sole, è il risultato del movimento della terra; non è il movimento del sole ad essere responsabile del giorno e della notte. L’informazione nel Corano rifiuta la teoria che la terra è fissa e che è il sole a girarle intorno. Il Corano discende chiaramente dal nostro Signore. Più la scienza e la tecnologia avanzano e più vengono alla luce esempi di compatibilità tra il Corano e la scienza.

Nelle loro storie c’è una lezione per coloro che hanno intelletto. Questo (Corano) non è certo un discorso inventato, ma è la conferma di ciò che lo precede, una spiegazione dettagliata di ogni cosa, una guida e una misericordia per coloro che credono. (Corano 12: 111)

La Terra Si Espande

 space shooting

Questa fotografia, scattata dallo spazio dalla Nasa, mostra il Golfo di Aqaba e il Canale di Suez, a est della penisola del Sinai. La Penisola del Sinai, il Mar Morto e il fiume Giordano costituiscono la parte settentrionale della Great Rift Valley.

Ed Egli è Colui che ha disteso la terra, vi ha posto montagne e fiumi, e di ogni frutto ha stabilito in esso una coppia. Fa sì che la notte copra il giorno. Ecco i segni per coloro che riflettono! (Corano 13: 3)

Il termine arabo “madda al-arda” tradotto come “ha esteso la terra” nel versetto sopra, significa “essere ricoperto, disteso, allungato, espanso o aperto”. L’uso di questa parola nel contesto della terra in riferimento alla formazione delle montagne e dei fiumi, è estremamente saggio. La spiegazione scientifica della formazione della terra sostiene che le montagne e i fiumi si sono formati grazie all’allungamento e all’espansione della terra.

La scienza moderna afferma che all’inizio la terra aveva un aspetto diverso da quello che ha ora. Nel suo libro “Die Entstehung der Kontinente und Ozeane” (L’Origine dei Continenti e degli Oceani) scritto nel 1915, il famoso scienziato tedesco Alfred Lothar Wegener affermava che tutti i continenti erano, in origine, un’unica massa di terra. Questa vasta massa di terra fu poi chiamata con il termine greco “Pangea”, che significa “tutti i continenti”. Secondo la teoria di Alfred Wegener della “massa continentale”, introdotta nel 1912, i continenti alle due estremità dell’Oceano Atlantico si stanno ancora allontanando l’uno dall’altro. Questa teoria, conosciuta come la “teoria delle placche tettoniche”, che assunse la sua ultima e odierna forma con lo sviluppo del campo della scienza, sostiene che i continenti non si allontanano l’uno dall’altro scivolando sulla superficie dell’oceano. La superficie dell’oceano e i continenti si muovono insieme sopra uno strato di magma liquido sotto una forte pressione e un intenso calore conosciuto come “astenosfera” o “crosta superiore”. Quindi, entrambi i continenti sulla superficie della terra visibili dall’esterno e la crosta sotto il mare, si muovono insieme.9

Dal momento che le lastre che sopportano i continenti si muovono in una maniera descritta come “contrazione ed espansione” o “allungamento”, i continenti oggi si allontanano l’uno dall’altro in media di tre centimetri all’anno. L’espansione più evidente che sta avvenendo sul mare è quella tra l’Arabia e l’Africa, in cui i continenti si stanno allontanando l’uno dall’altro tre o quattro volte più velocemente. Il risultato dell’espansione di un continente è la formazione di valli che si allargano costantemente, come la grande Rift Valley nelle regioni dell’est Africa ed Arabia.

La grande Rift Valley è una formazione geografica e geologica che oscilla tra 30 e 100 km in ampiezza, si estende per 6000 km dal Sudan fino al Mozambico e per diverse migliaia km in profondità. Questa profonda valle ha portato alla formazione del monte Kilimangiaro e il Monte Kenya. La parte più orientale della valle è formata dal fiume Jordan, il mar Morto e il golfo di Aqaba. Si espande poi verso sud lungo il mar Rosso e i vari laghi del Kenya. La maggior parte di questi laghi sono molto profondi e al di sotto del livello del mare.

sea, birds

Una ricostruzione della Terra all'epoca in cui c'era solo un grande continente, la Pangaea (circa 300 milioni di anni fa).

Il libro “L’Espansione della Terra” descrive come non soltanto le montagne ma anche i letti di alcuni fiumi si sono formati a causa dell’espansione della terra. Riguardo al continente americano, il Centro Ricerche Geologiche di Utah, ha affermato:

“Le catene e i bacini stanno continuando a formarsi da 10 o 20 milioni di anni, in risposta all’allungamento da est a ovest della crosta terrestre. L’allungamento crea tensione che viene rilasciata attraverso un lento e continuo movimento o attraverso un movimento improvviso lungo una faglia (cioè una rottura della crosta terrestre), che causa terremoti. Durante un terremoto, le montagne si alzano mentre le valli sprofondano nelle faglie. L’allungamento continua fino ad oggi”.10

Fatti come l’espansione della terra possono solo essere dimostrati attraverso ricerche dettagliate compiute dai vari rami della scienza contemporanea. Ad esempio le foto prese dal satellite, prodotto della tecnologia del ventesimo secolo, hanno confermato l’opinione che sostiene che i continenti fossero, in origine, complementari l’uno all’altro. Misure altamente accurate hanno rivelato che l’espansione nella crosta terrestre è continua. La presenza nel Corano di una informazione così importante, in un’epoca in cui nessuno poteva sapere niente riguardo ai continenti e alla loro formazione, dimostra di nuovo che esso è la parola di Allah.

Il Sole Cessera’

sun

Una fotografia del Sole presa dalla NASA. Le aree chiare sul Sole sono le zone in cui il campo magnetico è più forte.

E il sole corre verso la sua dimora; questo è il decreto dell'Eccelso, del Sapiente. (Corano 36:38)

Il sole sta emettendo calore da circa 5 bilioni di anni come conseguenza delle costanti reazioni chimiche che avvengono sulla sua superficie. In un momento futuro queste reazioni cesseranno, il sole perderà tutta la sua energia e alla fine si spegnerà.

La parola araba “limustaqarrin” tradotta nel versetto come “dimora”, si riferisce ad un particolare momento o luogo. La parola “tajri” tradotta come “corre”, in arabo ha il significato di “muoversi, agire velocemente, spostarsi spesso, fluire”. Dal significato delle parole, sembrerebbe che il sole continuerà il suo corso in tempo e spazio, ma che questo movimento continuerà solo fino ad uno specifico e predeterminato momento. Il versetto: “Quando sarà oscurato il sole [...]” (Corano 81: 1) ci indica che quel momento arriverà.

La parola araba “taqdiru” tradotta nel versetto come “decreto”, include i significati di “stabilire, determinare il destino di qualcosa, misurare”. Con questa espressione presente nel versetto 38 della Sura Ya Sin, ci viene detto che l'arco di vita del sole è limitato ad uno specifico periodo di tempo, determinato da Allah. Altri versetti del Corano sull'argomento riportano:

Ha sottomesso il sole e la luna, ciascuno in corsa verso il suo termine stabilito. Ogni cosa dirige ed esplica i segni sì che possiate avere certezza dell'incontro con il vostro Signore. (Corano 13: 2)

Egli fa sì che la notte compenetri il giorno e la notte compenetri la notte e ha sottomesso il sole e la luna. Ciascuno orbita fino a un termine stabilito. Questi è Allah, il vostro Signore: appartiene a Lui la sovranità mentre coloro che invocate all'infuori di Lui non posseggono neppure una pellicola di seme di dattero. (Corano 35: 13)

Ha creato i cieli e la terra in tutta verità. Arrotola la notte sul giorno e il giorno sulla notte, E il sole e la luna ha costretto (ad orbitare) fino a un termine stabilito. Non è forse Lui l'Eccelso, il Perdonatore? (Corano 39: 5)

L'uso della parola “musamman” nei versetti sopra indica che la vita del sole continuerà fino ad “un termine stabilito”. Analisi scientifiche riguardanti la fine del sole, parlano di un consumo di 4 milioni di tonnellate di materia al secondo e dicono che il sole morirà una volta che il combustibile sarà esaurito. Il calore e la luce emessi dal sole sono l’energia rilasciata durante la consumazione della materia; l’idrogeno si trasforma infatti in elio durante il processo di fusione nucleare. L’energia del sole e di conseguenza anche la sua vita, giungeranno quindi ad una fine una volta che questo combustibile sarà stato esaurito. Un rapporto intitolato “La morte del sole” della BBC News Science Departmente dice:

“[…] il sole morirà gradualmente. Quando il nucleo di una stella collassa al suo interno, la stella diventa abbastanza calda per poter “accendere” gli atomi di un altro dei suoi componenti, l’elio, che fondendosi insieme formano il carbonio. Quando la scorta di elio nel sole si esaurirà, il centro crollerà e l’atmosfera si gonfierà. Il sole non è grande abbastanza per poter riaccendere completamente il suo nucleo centrale. Esso continuerà ad espandersi, e la sua atmosfera ad emanare una serie di scariche […] Il nucleo morente alla fine formerà una stella nana bianca – un diamante sferico della dimensione della terra, fatto di carbonio e ossigeno. Da quel momento in poi il sole inizierà ad affievolirsi diventando sempre più offuscato fino a quando la sua luce si spegnerà”.11

Tavola Periodica
Periodic table

1. Lanthanoids

2. Actinods

Un documentario anch’esso intitolato “La morte del sole”, trasmesso dal canale tv National Geographic, riporta la seguente descrizione:

“Esso (il sole) genera calore e mantiene in vita il nostro pianeta. Ma così come gli esseri umani, anche il sole ha un periodo di vita limitato. Col passare del tempo diventerà più caldo e si estenderà, facendo evaporare gli oceani e uccidendo tutte le vite sul pianeta Terra… Il sole diventerà più caldo perché invecchiando brucerà combustibile più velocemente. Le temperature aumenteranno fino a distruggere la fauna, far evaporare gli oceani e uccidere la flora…il sole si ingrosserà e diventerà una gigante stella rossa che divorerà i pianeti più vicini. La sua forza gravitazionale diminuirà e forse permetterà alla terra di sfuggire. Alla fine si ritirerà dentro una bianca stella nana, emettendo un debole bagliore per centinaia di bilioni di anni”.12

Gli scienziati hanno compreso con chiarezza solo recentemente la struttura del sole e ciò che succede al suo interno. Prima infatti nessuno sapeva in che modo il sole si procurasse l’energia o in che modo emettesse la luce ed il calore. Il concetto rivelato 1400 anni fa nel Corano che tale gigante massa di energia potesse un giorno consumare tutta la sua energia e smettere di esistere, ne dimostra la sua sublime scienza. La scienza appartiene al nostro Signore, la cui conoscenza avvolge ogni cosa. Un altro versetto del Corano dice:

[…] Il mio Signore abbraccia tutte le cose nella Sua scienza. Non rifletterete dunque? (Corano 6: 80)

L’idrogeno E L’elio Contenuti Nel Sole

Il sole è formato per il 70% da idrogeno e il 28% da atomi di elio. Altre sostanze compongono il restante 2%. Nel sole ogni secondo seicento milioni di tonnellate di idrogeno vengono convertite in 596 milioni di tonnellate di elio. I rimanenti 4 milioni di tonnellate vengono emessi sotto forma di calore e luce. Sotto questo aspetto, la prima cosa che ci viene in mente quando si cita il sole, sono le lettere H (idrogeno) e He (elio). Tutti i 15 versetti nella Sura del Corano ash-Shams (cioè “il sole”), terminano con le lettere H ed E. L'equivalente arabo di queste due lettere è:

arabic

(La lettera araba "He") (La lettera araba "Elif")

I versetti in arabo della Sura ash-Shams e le lettere finali delle parole, possono essere analizzate qui sotto:

Come si può notare, tutti i versetti della Sura terminano con le lettere H più l'Elif. La lettera H sta per idrogeno e le lettere He per elio. Dall'inizio alla fine del Corano non c’è nessun'altra Sura, oltre alla Sura ash-Shams, che ha tutti i versetti che terminano con le lettere He. E' quindi estremamente impressionante come solamente questa Sura termini con questa sequenza di lettere. Il numero della Sura ash-Shams è 91; anche questo è un dettaglio molto significativo. Oltre all'idrogeno, ci sono altri 91 elementi nella tabella periodica che sono formati da elementi di idrogeno. In altre parole, sono tutti atomi; dall'idrogeno che è l'elemento più leggero, ai più pesanti che sono combinazioni intra-atomiche di atomi di idrogeno. Per questo motivo, l'atomo H (idrogeno) nel sole, forma gli altri 91 elementi presenti in natura.

surah yunus,

E’ Lui che ha fatto del sole uno splendore e della luna una luce , ed ha stabilito le sue fasi perché possiate conoscere il numero degli anni e il computo . Allah non creٍ tutto ciٍ se non in verità. Egli estrinseca i Suoi segni per la gente che conosce.
(Corano 10: 5)

I Buchi Neri

Il ventesimo secolo ha visto molte nuove scoperte nel campo dei fenomeni celesti nell’universo; uno di questi, scoperto solo recentemente, è il fenomeno dei buchi neri. I buchi neri si formano quando una stella che ha consumato tutto il suo “combustibile”, collassa su sé stessa diventando un buco nero con una densità infinita, un volume pari a zero e un campo magnetico estremamente potente. Noi non possiamo vedere i buchi neri nemmeno con il telescopio più potente, perché la loro spinta gravitazionale è così forte da attirare verso di loro perfino la luce. Una stella collassata può però essere percepita dagli effetti che essa ha sulle zone circostanti. Nella Sura 56 Allah attira l’attenzione su questo argomento giurando sulla posizione delle stelle:

Lo giuro per il declino delle stelle – e questo è un giuramento solenne, se lo sapeste. (Corano 56: 75–76)

Il termine “buco nero” è stato utilizzato per la prima volta dal fisico americano John Wheeler. Prima di allora l’uomo credeva di poter vedere tutte le stelle esistenti nell’universo. Più tardi si scoprì però che la luce di alcune stelle è impossibile da percepire perché scompare; la luce delle stelle che collassano infatti non riesce a scappare dalla forza gravitazionale del buco nero che cattura anche le particelle più veloci come i fotoni. Una normale stella, che ha una massa pari a tre volte quella del sole, dopo la sua implosione finisce con l’essere un buco nero di soli 20 km di diametro. I buchi neri sono appunto “neri”, cioè nascosti da un’osservazione diretta.

kara delik

Il versetto seguente, oltre a descrivere il Giorno del Giudizio, può essere anche un riferimento a questa scoperta scientifica dei buchi neri:

Quando le stelle perderanno la luce (Corano 77: 8)

Le stelle che collassano vengono chiamate buchi neri proprio perché formano dei buchi nello spazio perforandolo. I seguenti versetti parlano proprio di questa caratteristica delle stelle dimostrando che il Corano è al parola di Allah:

Per il cielo e per l’astro notturno, e chi mai ti dirà cos’è l’astro notturno? E’ la stella perforante. (Corano 86: 1–3)

La Stella Sirio

akyıldız

Analizzando alcuni dei concetti citati nel Corano alla luce delle nuove scoperte scientifiche del ventunesimo secolo, ci si rende conto dei numerosi miracoli contenuti in questo Libro. Uno di questi miracoli riguarda la stella Sirio, di cui parla il versetto numero 49 della Sura an-Najm:

e che è Lui il Signore di Sirio (Corano 53: 49)

Il fatto che la parola araba “shi’raa” tradotta in italiano come “Sirio” appaia in questa Sura con il significato di “stella”, è alquanto sorprendente. Tenendo in considerazione l’irregolarità del moto proprio di Sirio, la stella più luminosa del cielo, gli scienziati hanno scoperto che in realtà è una stella doppia. Sirio è infatti l’insieme di due stelle chiamate Sirio A e Sirio B. La più grande delle due è Sirio A, che è anche la stella più vicina alla terra e la più luminosa, visibile anche ad occhio nudo. Sirio B invece non può essere vista se non con l’utilizzo di un telescopio.

Il nome della stella Sirio appare nella Sura an-Najm (che significa “la stella”). Le due stelle che formano Sirio si avvicinano l’una all’altra ogni 49.9 anni seguendo una orbita ad arco. Questo fenomeno astronomico è indicato nei versetti 9 e 49 della Sura an-Najm.

Le due stelle di Sirio seguono un’orbita ellittica l’una intorno all’altra. Il periodo orbitale di Sirio A e B intorno al loro comune centro di gravità è di 49.9 anni. Questo dato scientifico oggi è accettato dai dipartimenti di astronomia delle università di Harvard, Ottawa e Leicester.13

Vediamo alcune affermazioni che confermano le informazioni appena lette:

“Sirio, la stella più luminosa, è in realtà una “stella gemella”…La durata della sua orbita è di 49.9 anni”.14

“Come risaputo, le stelle Sirio A e Sirio B orbitano entrambe in un’orbita ad arco doppio ogni 49.9 anni”.

“Il punto da notare qui è la doppia orbita a forma d’arco di due stelle che orbitano l’una intorno all’altra”.

Questo fatto scientifico che è stato scoperto in maniera dettagliata solo alla fine del ventesimo secolo, era già stato miracolosamente citato nel Corano 1400 anni fa. Leggendo il versetto numero 49 ed il numero 9 della Sura an-Najm uno dopo l’altro, questo miracolo ci appare ancora più chiaramente:

e che è Lui il Signore di Sirio (Corano 53:49)

(finché) fu alla distanza di due archi o meno (Corano 53:9)

Il versetto 9 della Sura an-Najm può essere un riferimento al fatto che queste due stelle si avvicinano l’una all’altra nelle loro orbite ad arco. (E Allah ne sa di più). Questo fatto scientifico che nessuno poteva conoscere all’epoca in cui fu rivelato il Corano, prova ancora una volta che il Corano è la Parola di Allah.

flowers, birds

L’orbita Della Luna

E alla luna abbiamo assegnato le fasi, finché non diventa come il ramo invecchiato di una palma da dattero. Non sta al sole raggiungere la luna e neppure alla notte sopravanzare il giorno. Ciascuno vaga nella sua orbita. (Corano 36: 39–40)

La luna non segue un’orbita regolare come i satelliti degli altri pianeti, ma orbita intorno alla terra trovandosi a volte dietro a essa e a volte davanti; allo stesso tempo si muove, insieme alla terra stessa, intorno al sole, seguendo un percorso costante a forma di “S” nello spazio. Questo percorso che la luna traccia nello spazio è descritto nel Corano con le parole “alla luna abbiamo assegnato le fasi finché non diventa come il ramo invecchiato di una palma da dattero”. Come si nota nell’immagine, l’orbita lunare ha realmente una forma che ricorda quella del ramo di una palma. La parola “urjun” usata nel Corano si riferisce ad un ramo sottile e curvo e viene usata per descrivere la parte del ramo che si piega per raccogliere un frutto. Inoltre la parola “invecchiato” è appropriata perché i rami vecchi delle palme sono più sottili e più curvi.

Non c’è dubbio che 1400 anni fa era impossibile per chiunque conoscere l’orbita della luna. Il fatto che la forma dell’orbita identificata dalle tecnologie moderne fosse citata nel Sacro Corano, è un altro miracolo scientifico del Corano.

ayın yörüngesi

La Luna ruota attorno al sole insieme alla Terra, seguendo un percorso attraverso lo spazio che ricorda la lettera "S". L'aspetto di questa orbita ricorda la forma curva di una palma da datteri invecchiata, come rivelato nel Corano.

L’anno Lunare

yörünge

Egli è Colui che ha fatto del sole uno splendore e della luna una luce ed ha stabilito le sue fasi perché possiate conoscere il numero degli anni ed il computo. Allah non creò tutto ciò se non in verità. Egli estrinseca i Suoi segni per la gente che conosce. (Corano 10: 5)

E alla luna abbiamo assegnato le fasi, finché non diventa come una palma invecchiata. (Corano 36: 39)

Nel primo dei due versetti sopra, Allah afferma chiaramente che la luna è uno strumento di misura che l’uomo avrebbe potuto utilizzare per calcolare l’anno. Il versetto attira la nostra attenzione anche sul fatto che questi calcoli vengono eseguiti in base alle diverse posizioni della luna nella sua orbita. La luna, che noi riusciamo a vedere perché illuminata dal sole, ha infatti forme diverse in momenti diversi dell’anno. La grandezza della parte illuminata della luna che noi percepiamo dalla terra, cambia. In base a questi cambiamenti, possono essere fatti molti calcoli e di conseguenza è possibile per l’essere umano, calcolare l’anno.

In passato veniva considerato un mese il periodo tra due lune piene, oppure il periodo che la luna impiegava per fare il giro della terra. Secondo questi calcoli un mese equivaleva a 29 giorni, 12 ore e 44 minuti ed era conosciuto come “mese lunare”. Dodici mesi lunari rappresentano un anno secondo il calendario hijri (calendario islamico); tra il calendario hijri e quello gregoriano, in cui un anno è il periodo che la terra impiega per orbitare intorno al sole, c’è una differenza di undici giorni. Il seguente versetto del Corano attira l’attenzione su questa differenza:

Rimasero trecento anni nella loro caverna e ne aggiunsero altri nove. (Corano 18: 25)

Analizziamo ora il periodo di tempo a cui fa riferimento il versetto:

300 anni moltiplicati per 11 giorni (che rappresentano la differenza tra ogni anno islamico e gregoriano) = 3300 anni. Considerando che un anno solare dura 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 45.5 secondi:

3300:365 giorni = 9,04 anni. In altre parole, i 300 anni del calendario gregoriano equivalgono a 300 anni più 9 (anni) del calendario hijri. Come possiamo vedere il versetto cita i 9 anni che rappresentano la differenza finale. (E Allah ne sa di più). Non c’è alcun dubbio che il Corano, che contiene molte informazioni come questa, è una rivelazione miracolosa.

La Rotondita’ Della Terra

Ha creato i cieli e la terra in tutta verità. Arrotola la notte sul giorno e il giorno sulla notte, e il sole e la luna ha costretto (a orbitare) fino ad un termine stabilito. Non è forse Lui l’Eccelso, il Perdonatore? (Corano 39: 5)

Nel Corano le parole usate per descrivere l’universo sono degne di nota. La parola araba tradotta come “arrotola” nel versetto sopra è “yukawwir”. Nel dizionario arabo questa parola è usata per descrivere l’avvolgere o l’arrotolare una cosa intorno ad un’altra, nello stesso modo in cui si indossa un turbante. L’azione dell’arrotolare può avvenire solo intorno ad una cosa non piatta. Le parole del versetto “arrotola la notte sul giorno e il giorno sulla notte”, che contengono un’informazione implicita molto precisa riguardo la forma della terra, rispecchiano la verità solo perché la terra è tonda.

L’astronomia a quell’epoca credeva che il mondo fosse piatto e tutti i calcoli e le spiegazioni scientifiche venivano eseguiti in base a questa opinione. Il Glorioso Corano ha usato delle parole che descrivono in maniera implicita la terra esattamente com’è nella realtà: tonda. Questa verità che l’uomo ha compreso in maniera corretta solo nel nostro secolo, era presente nel Corano già da molto tempo.

dünya küre

In verità, nella creazione dei cieli e della terra e nell’alternarsi della notte e del giorno, ci sono certamente segni per coloro che hanno intelletto, che in piedi, seduti o coricati su un fianco ricordano Allah e meditano sulla creazione dei cieli e della terra, [dicendo] : « Signore, non hai creato tutto questo invano. Gloria a Te ! Preservaci dal castigo del Fuoco.
(Corano 3 : 190-191)

La Terra Si Fende

Per il cielo che ritorna incessantemente e per la terra quando si fende. (Corano 86: 11–12)

La parola “sada” tradotta nel versetto sopra come “fende”, significa “fendersi, spaccarsi, dividersi”. Il fatto che Allah giuri sulle fenditure della terra significa che esse rappresentano un importante fenomeno naturale. Nel 1945-1946 gli scienziati si immersero per la prima volta nelle profondità dei mari e degli oceani per studiare le risorse minerarie. Uno dei fatti più importanti che emerse da quelle ricerche fu la struttura frammentata della terra: molte spaccature lunghe decine di migliaia di chilometri che si estendono da nord a sud e da est a ovest, ricoprendo lo strato roccioso della superficie esterna della terra. Gli scienziati scoprirono anche la presenza di magma fuso sulla superficie del mare, a una profondità di 100-150 km.

yeryüzü kabuğu

Le immagini rappresentative qui sopra mostrano la struttura frammentata della Terra. Lo strato di magma sotto la crosta terrestre può fuoriuscire dalla superficie attraverso questa struttura frammentata. Questo riduce significativamente la temperatura della Terra.

Le immagini sopra rappresentano la struttura frammentata della terra. Lo strato di magma sotto la crosta terrestre riesce a fuoriuscire in superficie attraverso queste fratture e questo riduce significativamente la temperatura della terra.

Grazie alla struttura frammentata della terra, una grande quantità di calore può fuoriuscire dalla crosta terrestre. Se la terra non avesse questa struttura e non potesse quindi emettere tutto quel calore, la vita sul nostro pianeta diventerebbe impossibile.15

Non c’è dubbio che questa informazione data 1400 anni fa dal Corano e confermata grazie a tecnologie avanzate, è un’altra prova che dimostra che il Corano è la Parola di Allah.

lav denizi

Se la superficie della Terra non permettesse a questo calore di fuoriuscire, la vita sulla Terra sarebbe impossibile .

La Terra Trema E Si Gonfia

Vedrai (alla stessa maniera) la terra dissecata che freme e si gonfia quando vi facciamo scendere l'acqua e lascia spuntare ogni splendida specie di piante. (Corano 22: 5)

La parola araba tradotta con “freme” è “ihtazzat” che significa “essere in movimento, venire alla luce, fremere, muoversi, spostarsi, e indica il movimento e l'allungarsi di una pianta.” La parola “rabat” tradotta come “gonfia”, significa anche “aumentare, crescere in numero, gonfiarsi, crescere, svilupparsi, spuntare (di una pianta), provvedere, riempire d'aria.” Queste parole descrivono nel modo più appropriato i cambiamenti che avvengono nella struttura molecolare del suolo durante le piogge.

Il moto descritto nel versetto è diverso dal movimento della crosta terrestre; quando una parte di essa si muove e produce un terremoto, in realtà sono solo le particelle del suolo che si stanno spostando. Queste particelle sono formate da tessuti sistemati uno sopra l'altro. Quando l'acqua penetra attraverso questi tessuti, causa il rigonfiamento delle particelle di fango. Questi passaggi citati nel versetto, possono essere scientificamente spiegati nel modo seguente:

1. Fremito del suolo: la carica elettrostatica sulla superficie delle particelle che appare dopo che sul suolo è caduta un'abbondante quantità d'acqua, causa la sua instabilità e provoca dei fremiti. Questi movimenti si stabilizzano solo una volta che la carica è stata neutralizzata da una carica opposta. Il fatto che le particelle del suolo si muovano e fremano, è dovuto anche dalla sua collisione con le particelle dell'acqua. Dal momento che le particelle dell'acqua non si muovono verso una specifica direzione, le particelle del suolo si muovono come se fossero colpite da tutti i lati. Robert Brown, un botanico scozzese, nel 1827 ha scoperto che quando le gocce di pioggia cadono sul suolo, causano una specie di tremolio e delle vibrazioni nelle molecole del suolo. Egli descrisse questo movimento di particelle microscopiche che oggi è conosciuto come “il moto Browniano”.16

2. Gonfiamento del suolo: quando piove, le gocce d'acqua piovana che colpiscono il suolo ne causano un rigonfiamento e un aumento di volume. Questo perché, in presenza di abbondante acqua, lo spazio tra le particelle del suolo aumenta per permettere alle particelle dell'acqua e agli ioni dissolti di penetrare. Quando l'acqua e gli elementi nutritivi dissolti in essa si espandono tra i tessuti, la misura delle particelle del suolo aumenta. Di conseguenza, queste particelle fungono da depositi d'acqua che danno la vita al suolo. Se il suolo non potesse trattenere l'acqua ed i depositi dei minerali non potessero posarsi sul suolo, l'acqua verrebbe assorbita dalla parte più profonda della terra e tutte le piante morirebbero. Allah ha però creato il suolo in un modo che permette ai vari prodotti ed alla vegetazione di crescere.

3. Il germoglio nella terra: quando c'è abbastanza acqua sul suolo, i semi si attivano e assorbono i materiali nutritivi; le piante che crescono iniziano a sentire la necessità d'acqua 2 o 3 mesi dopo.

Il versetto sopra descrive, in tre stadi, ciò che succede quando la pioggia cade su una terra arida: le particelle del suolo fremono, il suolo si gonfia e nascono le piante. Questi passaggi che il Corano ha rivelato 1400 anni fa, sono incredibilmente in accordo con le descrizioni scientifiche. Un altro versetto dice riguardo alle piante:

Ecco un segno per loro: la terra morta cui ridiamo la vita e dalla quale facciamo uscire il grano che mangiate. (Corano: 36–33)

La Terra Rigetta I Suoi Fardelli

deprem

Quando la terra sarà agitata nel terremoto, la terra rigetterà i suoi fardelli e dirà l’uomo: “Cosa le succede?” In quel giorno racconterà le sue storie. (Corano 99: 1-4)

La parola “zilzal” tradotta come “terremoto” in arabo significa “terremoto” o “scossa”, mentre la parola “athqal” tradotta come “fardelli”, significa “carico” o “fardello pesante”. Tenendo in considerazione il significato del versetto, si nota che fa riferimento ad un importante fatto scientifico.

La Sura az-Zilzal afferma che la terra rigetta i suoi fardelli. Ricerche eseguite negli ultimi anni hanno dimostrato che al centro della terra si trovano metalli pesanti comparsi a causa dei movimenti sulla superficie della terra. Secondo i calcoli dei geologi, dopo che la terra si è raffreddata sono sprofondate al suo interno sostanze pesanti e dense, mentre le sostanze più leggere sono emerse in superficie. E’ per questa ragione che la crosta terrestre è formata dalle sostanze più leggere (basalto e rocce di granito), mentre i metalli pesanti (nichel e ferro) si trovano nel cuore della terra. Sotto la superficie, che consiste in metalli fusi, si trovano materiali molto più pesanti e densi.

Durante i terremoti, le sostanze più pesanti che si trovano in profondità, hanno la possibilità di emergere; la terra quindi “rigetta i suoi pesi”, come rivelato nel Corano. Inoltre, le zone in cui le riserve di metalli sono più concentrate, sono anche quelle con la maggiore attività vulcanica. Queste scoperte scientifiche emerse recentemente dopo lunghe ricerche, sono solo alcuni dei fatti scientifici citati da Allah nel Corano.

Lo Strato di Ozono Ai Poli Quando Sorge Il Sole

Sunrise at the North Pole

L'alba al Polo Nord

E, quando giunse dove sorge il sole, trovò che sorgeva su di un popolo cui non avevamo fornito alcunché per ripararsene. (Corano 18: 90)

La parola araba “sitran” (tradotta come “ripararsene”) del versetto sopra, significa “coprire, riparo, tenda o schermo”. L'espressione “lam naj'aal lahum min dunihi sitran” descrive un ambiente privo di alcun riparo o protezione contro il sole. Alla luce della scienza moderna, questo allude allo strato di ozono che protegge gli esseri viventi dai raggi di sole dannosi.

Le aree della terra circondate dallo strato di ozono più sottile e che quindi protegge meno dalle radiazioni solari, è l'area dei poli. Ricerche scientifiche hanno scoperto l'esistenza di uno strato d'ozono molto rado al polo nord, nel momento in cui sorge il sole,17 e questa scoperta scientifica è stata descritta come “la distruzione dell'ozono al sorgere del sole”.18

Durante le loro ricerche, gli scienziati americani hanno individuato una rapida diminuzione della concentrazione di ozono nel momento in cui sorge il sole – mentre non vi era alcun segno di tale diminuzione prima dell'alba.19 Durante questo fenomeno, che avviene in maniera particolare nella regione del polo nord (Artico), c'è un'importante calo di ozono per alcune ore subito dopo il sorgere del sole.20

La parola araba “matlia” nel versetto, significa “posto in cui sorge il sole” e può essere un riferimento a questa scoperta scientifica riguardante lo strato di ozono. Il fatto che questa informazione ottenuta con apparecchi d'alta tecnologia nel ventesimo secolo appaia anche in queste parole del Corano, è un'ulteriore prova che il Corano è la rivelazione del nostro Signore, l'Unico e il Solo padrone della scienza e della tecnologia.

polar sunrise polar sunrise

 

surah

It is He Who splits the sky at dawn,
and appoints the night as a time of stillness and the sun and moon as a means of reckoning. That is what the Almighty, the All-Knowing has ordained.
(Surat al-An'am: 96)

La Direzione di Rotazione Terrestre

E vedrai le montagne che ritieni immobili passare come fossero nuvole. Opera di Allah che rende perfetta ogni cosa. Egli è ben informato di quello che fate! (Corano 27: 88)

Il versetto sopra sottolinea che la terra non solo ruota, ma che ha anche una direzione di rotazione. La direzione del movimento dei principali ammassi di nuvole a 3500 – 4000 metri di altezza, è sempre da ovest verso est. E’ per questo che di solito per le previsioni metereologiche vengono osservate prima le condizioni del tempo nelle zone occidentali.21

Le nuvole vengono spinte da ovest ad est a causa della direzione di rotazione terrestre. Questo fatto scientifico, confermato solo recentemente dalla scienza, era già stato rivelato 1400 anni fa nel Corano, in un’epoca in cui la gente credeva che la terra fosse piatta.

La Forma Geoide Della Terra

The Roundness of the Earth

Dopo di ciò ha esteso la terra. (Corano 79: 30)

La parola araba “daha” tradotta nel versetto sopra come “esteso”, deriva dal verbo “dah” che significa “estendere, spianare”, ma anche “coprire o disporre in cerchio”.

Il concetto della rotondità è presente anche in altre parole che derivano da “dah”. “Dah” ad esempio si riferisce ai giochi in cui vengono lanciate pietre dentro a dei buchi e ai giochi con le noci. Le parole che derivano da questa radice vengono usate anche per parlare di quando uno struzzo ripulisce dalle pietre il posto in cui vuole sdraiarsi, per poi costruirvi il suo nido e deporvi le uova.

La forma della terra, chiamata geoide, è sferica ma leggermente schiacciata ai due poli e ricorda la forma di un uovo. Da questo punti di vista, l’uso della parola “daha” contiene un’importante informazione riguardante la forma che Allah ha dato alla terra. Per centinaia di anni la gente ha ritenuto che la terra fosse piatta e ha saputo la verità con certezza solo grazie alla tecnologia. Questo fatto era però già stato rivelato nel Corano quattordici secoli fa.

Gli Strati Dell’ Atmosfera

The Layers of the Atmosphere
 

1- Troposfera
2- Stratosfera
3- Mesosfera
4- Termosfera

5- Esosfera
6- Ionosfera
7- Magnetosfera

Una delle informazioni riguardanti l’universo citate nei versetti del Corano, è che il cielo è composto da sette strati diversi:

Egli ha creato per voi tutto quello che c’è sulla terra. Poi si è rivolto al cielo e lo ha ordinato in sette cieli. Egli è l’Onnisciente. (Corano 2: 29)

Poi si rivolse al cielo che era fumo e disse a quello e alla terra: “Venite entrambi, per amore o per forza”. Risposero: “Veniamo obbedienti”. Stabilì in due giorni i sette cieli e ad ogni cielo assegnò la sua funzione. E abbellimmo il cielo più vicino di luminarie e di una protezione. Questo è il decreto dell’Eccelso, del Sapiente. (Corano 41: 11–12)

La parola “cieli” che appare in molti versetti del Corano, in arabo “samawaat”, è usata sia per parlare del cielo che per parlare dell’universo. Oggi sappiamo che l’atmosfera del cielo consiste in diversi strati sovrapposti l'uno sopra l’altro. Secondo la moderna definizione geologica l’atmosfera è composta da sette strati che sono:

The Layers of the Atmosphere

1. Atmosfera
2.Terra

L'atmosfera permette solo ai raggi necessari alla nostra sopravvivenza di raggiungere la Terra. I raggi ultravioletti ad esempio, riescono a raggiungere il mondo solo in parte, così da consentire alle piante di effettuare la fotosintesi e quindi, a tutti gli esseri viventi di sopravvivere. 

◉ Troposfera

◉ Stratosfera

◉ Mesosfera

◉ Termosfera

◉ Esosfera

◉ Ionosfera

◉ Magnetosfera

Il Corano, nella Sura Fussilat, versetto 12 afferma: "Stabilì in due giorni i sette cieli e ad ogni cielo assegnò la sua funzione[...]". Ognuno di questi strati ha realmente compiti indispensabili per la vita sulla terra degli esseri umani e di tutti gli altri esseri viventi. Ogni strato ha una funzione particolare, dalla formazione della pioggia al bloccare i raggi dannosi, dal riflettere le onde radio all'allontanare gli effetti pericolosi delle meteore. Anche i versetti sotto parlano dell'esistenza dei sette strati dell'atmosfera:

Non avete considerato come Allah ha creato sette cieli sovrapposti. (Corano 71: 15)

Colui che ha creato sette cieli sovrapposti senza che tu veda alcun difetto nella creazione del Compassionevole [... ]. (Corano 67: 3)

La parola araba "tabaqaan" tradotta nei versetti sopra come "cieli sovrapposti" significa "strati, piani sovrapposti, giusta copertura di qualcosa" e descrive l'atmosfera in maniera perfetta. E' un grande miracolo che la divisione in sette strati sovrapposti dell'atmosfera, che non poteva essere scoperta senza le tecnologie del ventesimo secolo, fosse già stata citata in maniera esplicita nel Corano 1400 anni fa.

Il Cielo: Una «Volta Sicura»

Nel Corano Allah attira la nostra attenzione su una caratteristica molto importante del cielo:

E del cielo abbiamo fatto una volta sicura. Eppure essi si distolgono dai segni. (Corano 21: 32)

Questa caratteristica del cielo è stata comprovata da ricerche scientifiche eseguite nel ventesimo secolo che hanno confermato che l’atmosfera circostante la terra svolge delle funzioni cruciali per la continuità della vita. Ad esempio distrugge le numerose meteore grandi e piccole che cercano di avvicinarsi alla terra, impedendo a queste ultime di cadere sul nostro pianeta e di danneggiare gli esseri viventi.

Inoltre l’atmosfera filtra i raggi di luce dannosi che provengono dallo spazio. La funzione più impressionante che svolge l’atmosfera è quella di permettere solamente ai raggi di luce innocui, alle luci ultraviolette e alle onde radio indispensabili per la vita sulla terra, di passare. I raggi ultravioletti che passano solo in parte attraverso l’atmosfera, sono molto importanti per la fotosintesi delle piante e per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi. La maggior parte dei raggi ultravioletti intensi emessi dal sole vengono filtrati dallo strato di ozono. Solo una parte limitata ed essenziale dello spettro ultravioletto raggiunge la terra.

La funzione protettiva dell’atmosfera non si limita a questo. L’atmosfera protegge la terra anche dal gelo dello spazio che arriva ad una temperatura approssimativa di -270 oC.

Non è solo l’atmosfera a proteggere la terra dagli effetti dannosi; anche le fasce di Van Allen, linee di forza del campo magnetico terrestre, fungono da scudo contro le radiazioni dannose emesse costantemente dal sole e da altre stelle che minacciano il nostro pianeta e i suoi esseri viventi. Se le fasce di Van Allen non esistessero, l’enorme quantità di energia emessa dalle frequenti eruzioni solari che avvengono spesso, distruggerebbe la terra.

La magnetosfera, formata dal campo magnetico della terra, funziona come uno scudo che protegge la terra da corpi celesti, raggi cosmici e particelle dannose. Nell’immagine si possono osservare le fasce di Van Allen che compongono la magnetosfera. Queste fasce, che si trovano a migliaia di chilometri al di sopra della terra, proteggono gli esseri viventi dall’energia nociva che altrimenti li raggiungerebbe .

van allen

La magnetosfera, formata dal campo magnetico terrestre, è come uno scudo che protegge la Terra dai corpi celesti e da particelle e raggi cosmici nocivi. Nella foto è illustra la magnetosfera, che prende anche il nome di “Fasce di Van Allen”. Queste fasce, situate a migliaia di chilometri al di sopra della Terra, proteggono gli esseri viventi dall'energia fatale che altrimenti raggiungerebbero la Terra dallo spazio.

Tutte queste scoperte scientifiche dimostrano che il mondo è protetto in una maniera molto particolare. La cosa importante è che la presenza di questa protezione era già stata resa nota quattordici secoli fa nel versetto del Corano: "E del cielo abbiamo fatto una volta sicura... ".

Tutte queste scoperte scientifiche provano che il mondo è protetto in un modo molto speciale. La cosa importante è che questa protezione fu citata nel Corano nella frase : “E del cielo abbiamo fatto una volta sicura” nel versetto sopra, rivelato quattordici secoli fa.

Per quanto riguarda l’importanza delle fasce di Van Allen, il dottor Hugh Ross ha affermato:

“La terra ha la densità più alta di tutti i pianeti del nostro sistema solare. Il suo grande nucleo costituito prevalentemente da nichel e ferro, è responsabile del campo magnetico; questo campo magnetico produce le fasce di radiazioni chiamate “fasce di Van Allen” che proteggono la terra dal bombardamento di radiazioni. Se questo scudo protettivo non ci fosse, la vita sulla terra non sarebbe possibile. L’unico pianeta roccioso oltre alla terra che ha un campo magnetico è Mercurio, ma la forza del suo campo è 100 volte minore rispetto a quello della terra. Nemmeno Venere ha un campo magnetico. Le fasce di Van Allen sono un design unico solo per il nostro pianeta terra”.22

arizona meteor

Osservando il cielo, la maggior parte delle persone non riflette sulla funzione protettiva dell'atmosfera. Non pensano quasi mai a come sarebbe il mondo se questo insieme di gas non esistesse. La foto rappresenta un gigantesco cratere provocato da una meteorite caduta in Arizona, negli Stati Uniti. Se l'atmosfera non esistesse, milioni di meteoroidi cadrebbero sulla Terra, che diventerebbe un luogo inabitabile. La funzione protettiva dell'atmosfera permette quindi agli esseri viventi di sopravvivere in condizioni di sicurezza. Questa è certamente la protezione di Allah per gli esseri umani e un miracolo reso noto nel Corano .

E’ stato calcolato che l’energia emessa in una sola delle esplosioni avvenute negli ultimi anni è equivalente a 100 bilioni di bombe atomiche simili a quella sganciata su Hiroshima alla fine della seconda guerra mondiale. 58 ore dopo una di queste esplosioni, l’ago magnetico di una bussola indicava movimenti insoliti e, ad un livello di 250 chilometri al di sopra dell’atmosfera, un aumento improvviso della temperatura fino a 2,500 oC.

In breve, sopra il nostro pianeta c’è un sistema perfetto che lavora ininterrottamente, circonda il nostro mondo e lo protegge contro le minacce esterne. Secoli fa Allah ci mise al corrente del fatto che l’atmosfera che circonda il mondo funziona come uno scudo protettivo.

sun earth
   

 

Notes

1. S. Waqar Ahmed Husaini, The Quran for Astronomy and Earth Exploration from Space, 3rd ed. (New Delhi: Goodword Press: 1999), pagg. 103-108.

2. Philip Ball, "Black Crunch Jams Universal Cycle," Nature, December 23, 2002; Dr. David Whitehouse, "Universe is 'doomed to collapse', "BBC News Online, ottobre 22, 2002, http://news.bbc.co.uk/1/hi/sci/tech/2346907.stm

3. Schwartz, "Cosmic 'big crunch' could trigger an early demise of our universe," Stanford Report, settembre 25, 2002.

4. Dr. Mazhar U. Kazi, 130 Evident Miracles in the Qur'an (New York, USA: Crescent Publishing House: 1998)

5. World Book Encyclopedia, 2003; contributor: Kenneth Brecher, Ph.D., Professor of Astronomy and Physics, Boston University.

6. Bilim ve Teknik (Journal of Science and Technology), luglio 1983.

7. George Johnson, "How Is the Universe Built? Grain by Grain", The New York Times, 7 dicembre 1999; http://www.nytimes.com/library/national/science/120799sci-planck-length.html

8. http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap010214.html

9. http://www.ucmp.berkeley.edu/history/wegener.html

10. The Expanded Earth, Benchmark Publishing & Design, Canada, 1996

11. http://www.bbc.co.uk/science/space/stars/death/index.shtml

12. "Death of the Sun", National Geographic Channel, 20 marzo 2006, Direttore: Rabinder Minhas, parte 25, vol. 3.

13. http://www2.le.ac.uk/departments/physics/research/xroa (Leicester University Department of Physics & Astronomy); www.site.uottawa.ca:4321/astronomy/index.html#Sirius (University of Ottowa); http://cfa-www.harvard.edu/~hrs/ay45/Fall2002/ChapterIVPart2.pdf (Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics)

14. Exposes Astronomiques, La troisième loi de KEPLER, http://www.astrosurf.com/eratosthene/HTML/exposetheoastro.htm

15. Tetsuzo Seno, Satoru Honda, “Mantle Convection and The Global Sea Level: When Did Plate Tectonics Begin on The Earth?” www.eri.u-tokyo.ac.jp/seno/sealevel_abst.html; “Mantle Convection,” http://theory.uwinnipeg.ca/mod_tech/node195.html; Prof. Zaghloul El-Naggar, “Scientific Signs in the Qur’an: Examples from the Area of Earth Sciences”

16. Brian J. Ford, "Brownian Movement in Clarkia Pollen: A Reprise of the First Observations," The Microscope, 1992, vol. 40, no. 4, pagg. 235-241; http://www.brianjford.com/wbbrowna.htm

17. L. A. Barrie, J. W. Bottenheim, R. C. Schnell, P. J. Crutzen, R. A. Rasmussen, "Ozone destruction and photochemical reactions at polar sunrise in the lower Arctic atmosphere", Nature, 14 luglio 1988, vol. 334, pagg. 138-141; http://www.nature.com/nature/journal/v334/n6178/abs/334138a0.html

18. I. Nagao, K. Matsumoto, H. Tanaka "Sunrise Ozone Destruction Found in the Sub-Tropical Marine Boundary Layer", Geophysical Research Letters, 1999, vol. 26, no. 22, pagg. 3377–3380

19. Jagir S. Randhawa, "A Balloon Measurement of Ozone Near Sunrise"; http://www.stormingmedia.us/31/3147/0314707.html

20. I. Nagao, K. Matsumoto, H. Tanaka "Sunrise Ozone Destruction Found in the Sub-Tropical Marine Boundary Layer", Geophysical Research Letters, 1999, vol. 26, no. 22, pagg. 3377–3380; http://www.agu.org/pubs/crossref/1999/1999GL010836.shtml

21. “Effects of Rotation (Coriolis Effect),” The Woodrow Wilson National Fellowship Foundation.

22. www.godandscience.org/apologetics/designss.html.

2 / total 11
You can read Harun Yahya's book I Miracoli del Corano 1&2 online, share it on social networks such as Facebook and Twitter, download it to your computer, use it in your homework and theses, and publish, copy or reproduce it on your own web sites or blogs without paying any copyright fee, so long as you acknowledge this site as the reference.
Riguardo questo sito | Fanne la tua Homepage | Aggiungi ai preferiti | RSS Feed
tutto il materiale può essere copiato, stampato e distribuito semplicemente facendo un riferimento a questo sito
(c) All publication rights of the personal photos of Mr. Adnan Oktar that are present in our website and in all other Harun Yahya works belong to Global Publication Ltd. Co. They cannot be used or published without prior consent even if used partially.
© 1994 Harun Yahya. www.harunyahya.it
page_top