I Miracoli del Corano 1&2

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Parte Prima: I Miracoli Scientifici del Corano (4/5)

La Proporzione Della Pioggia

The Proportion of Rain

Un’altra informazione riguardante la pioggia presente nel Corano, è che la pioggia viene mandata sulla terra “con misura”; questo è citato nella Sura az-Zukhruf:

E dal cielo ha fatto scendere con misura precisa un’acqua tramite la quale ridiamo la vita ad una terra morta: allo stesso modo vi resusciterà. (Corano: 43: 11)

Il fatto che la pioggia cada sulla terra in “quantità misurata” è stato scoperto solo dalla scienza moderna. E’ stato stimato che in un secondo, dalla terra si evaporizzano approssimativamente 16 milioni di tonnellate d’acqua, quantità che equivale a 513 trilioni di tonnellate d’acqua in un anno. Questo numero è uguale alla quantità d’acqua che ricade sulla terra, sotto forma di pioggia, in un anno. L’acqua segue quindi un ciclo continuo ed equilibrato da cui dipende la vita sulla terra. Anche se venissero impiegate tutte le tecnologie che abbiamo oggi a disposizione, non sarebbe possibile riprodurre artificialmente questo ciclo.

Un minimo cambiamento nell’equilibrio di questo ciclo, porterebbe velocemente ad uno squilibrio maggiore, che causerebbe la fine della vita sulla terra. Questo finora non è mai successo e la pioggia continua a cadere ogni anno esattamente nella stessa misura, come rivelato nel Corano.

Non esiste solamente una proporzione nella quantità della pioggia, ma anche nella velocità con cui cadono le gocce; velocità che, indipendentemente dalla loro grandezza, non supera mai un certo limite.

Ogni anno la quantità d’acqua che evapora e che ricade sulla terra sotto forma di pioggia è sempre la stessa: 513 trilioni di tonnellate. Questa quantità costante è citata nel Corano nell’espressione “e dal cielo ha fatto scendere con misura precisa un’acqua..” Questo è molto importante per il mantenimento dell’equilibrio ecologico e, di conseguenza, della vita.

Philipp Lenard, un fisico tedesco che nel 1905 ricevette il premio Nobel in fisica, scoprì che, per quanto riguarda le gocce di pioggia con un diametro massimo di 4.5 mm, la velocità con la quale cadono aumenta con l’aumentare del loro diametro. Per le gocce più grosse invece la velocità di caduta non va oltre gli 8 metri al secondo.34 Attribuì questo cambiamento al flusso dell’aria. Il cambiamento nella forma delle gocce aumenta la resistenza dell’aria e di conseguenza la caduta rallenta.

Il Corano ha attirato la nostra attenzione sulla proporzione della pioggia di cui la gente, 1400 anni fa, non poteva essere a conoscenza.

The Proportion of Rain

Ogni anno, la quantità di acqua che evapora e che ricade sulla terra sotto forma di pioggia è "invariata": 513 trilioni di tonnellate. Il Corano parla di questa “quantità invariata” nell'espressione: "e dal cielo ha fatto scendere con misura un'acqua...”. Il fatto che la quantità dell'acqua che evapora e ricade sulla Terra rimanga invariata col tempo, è molto importante per la continuità dell'equilibrio ecologico e di conseguenza, della vita.

La Formazione Della Pioggia

The Formation of Rain

(A) Piccole nubi isolate (cumulonembi) (B) Quando le piccole nuvole si uniscono, le correnti ascensionali all'interno della nuvola più grande aumentano.

Il modo in cui si forma la pioggia è rimasto un grande mistero per molto tempo. Solo dopo l’invenzione dei radar è stato possibile conoscere le fasi della formazione della pioggia. Secondo le scoperte scientifiche nel campo della meteorologia, prima il “materiale” che forma la pioggia sale in aria trasportato dal vento, poi si formano le nuvole e per finire appaiono le gocce di pioggia.

Il seguente versetto del Corano parla della formazione della pioggia accennando esattamente allo stesso processo:

Allah è Colui che invia i venti che sollevano una nuvola; la distende poi nel cielo come vuole e la frantuma, e vedi allora le gocce uscire dai suoi recessi. Quando poi ha fatto sì che cadano su chi vuole tra i Suoi servitori, questi ne traggono lieta novella. (Corano 30: 48)

The Formation of Rain

L'illustrazione mostra le goccioline d'acqua che vengono rilasciate nell'aria. Questa è la prima fase nella formazione della pioggia. Dopo questa prima fase, le gocce d'acqua formano le nuvole che rimangono sospese in aria per poi condensarsi e formare la pioggia. Tutte queste fasi sono riportate nel Corano.

Esaminiamo ora più dettagliatamente queste tre fasi citati dal versetto:

Prima fase: “Allah è Colui che invia i venti[…].”

Scoppiando, le innumerevoli bollicine che si formano dall’evaporazione degli oceani, emettono nell’aria particelle ricche di sale chiamate “aerosol” che in seguito salgono nell’atmosfera trasportate dai venti.

Seconda fase: “[…] la distende poi nel cielo come vuole e la frantuma, e vedi allora le gocce uscire dai suoi recessi […].”

Dal vapore acqueo che condensa intorno ai cristalli di sale e alle particelle di polvere presenti nell’aria si formano le nuvole. Le gocce d’acqua nelle nuvole sono molto piccole (hanno un diametro tra 0.01 e 0.02 mm) e le nuvole rimangono sospese in aria diffondendosi e ricoprendo il cielo.

Terza fase: “[…] poi ha fatto sì che cadano su chi vuole[…].

The Formation of Rain

A causa di queste correnti, la nuvola cresce in verticale. Questa crescita verticale provoca l'allungamento della nube fino a raggiungere zone più fredde, dove le gocce d'acqua e la grandine iniziano a crescere diventando sempre più grandi. Quando queste gocce d'acqua e grandine diventano troppo pesanti per le correnti ascensionali, iniziano a cadere dalla nube sotto forma di pioggia, grandine, ecc. Questo fatto scientifico è stato annunciato da Allah nel versetto numero 43 della Sura an-Nur quattordici secoli fa in questo modo: "Non vedi che Allah spinge le nuvole e poi le raduna per farne ammassi? E vedi la pioggia scaturire dai loro recessi...”

Le particelle d’acqua che circondano i cristalli di sale e le polveri si inspessiscono; le gocce d’acqua diventano quindi più pesanti ed iniziano a cadere sulla terra sotto forma di pioggia.

Come già detto, tutti gli stadi della formazione della pioggia sono citati nei versetti del Corano nella giusta sequenza. Nel Corano Allah ha spiegato in maniera corretta la formazione della pioggia così come ha fatto per molti altri fenomeni naturali, molti secoli prima che questi venissero scoperti dall’uomo.

Un altro versetto parla dello stesso argomento affermando:

Non vedi che Allah spinge le nuvole e poi le raduna per farne ammassi? E vedi la pioggia scaturire dai loro recessi. E fa scendere dal cielo montagne gonfie di grandine. Colpisce con esse chi vuole e ne preserva chi vuole e per poco il lampo della folgore (che le accompagna) non rapisce la vista. (Corano 24: 43)

Studiando i diversi tipi di nuvole gli scienziati sono arrivati a conclusioni sorprendenti riguardo la formazione delle nuvole da pioggia. Le nuvole da pioggia si formano e assumono la loro particolare forma seguendo particolari stadi e sistemi. I seguenti sono gli stadi della formazione di un tipo di queste nuvole, le cumulonembi:

Nell’immagine: (A) Piccole nuvole isolate (cumulonembi) (B) Quando le piccole nuvole si uniscono, le correnti ascensionali all’interno della nuvola aumentano e le nuvole iniziano a crescere verticalmente.

Primo stadio: le nuvole vengono spinte e trasportare dal vento.

Secondo stadio: le nuvole piccole spinte dal vento si uniscono formando una nuvola più grande.32

Terzo stadio: quando le nuvole piccole si uniscono, le correnti ascensionali all’interno della nuvola più grande che sono andate a formare, aumentano. Le correnti ascensionali al centro della nuvola sono più forti rispetto a quelle esterne; per questo motivo la nuvola inizia a crescere in grandezza estendendosi in verticale e di conseguenza entra in contatto con zone più fredde dell’atmosfera in cui si formano e crescono gocce d’acqua e grandine. Quando queste gocce d’acqua e di grandine diventano troppo pesanti e le correnti non riescono a più sostenerle, iniziano a cadere sulla terra.33

I meteorologi hanno scoperto solo recentemente questi dettagli sulla formazione, la struttura e la funzione delle nuvole, usando attrezzature avanzate come aerei, satelliti, computer, ecc. Allah ci aveva già dato le stesse informazioni 1400 anni fa.

La Pioggia Riporta In Vita Una Terra Morta

La capacità della pioggia di “riportare in vita una terra morta” è indicata in molti versetti del Corano come ad esempio:

Egli è Colui che invia i venti come annuncio che precede la Sua misericordia; e facciamo scendere dal cielo un’acqua pura per rivivificare con essa la terra morta e dissetare molti degli animali e degli uomini che abbiamo creato. (Corano 25: 48–49)

yağmur

Oltre a fornire alla terra l’acqua indispensabile per tutti i suoi esseri viventi, la pioggia agisce anche da fertilizzante. Le gocce di pioggia che evaporano dai mari e raggiungono le nuvole, contengono delle sostanze che si formano sullo strato superiore della superficie dei mari e che rivitalizzano il suolo morto. In questo strato, spesso meno di un decimo di millimetro, si trovano grandi quantità di resti organici che si formano dalla decomposizione di alghe e plancton. Alcuni di questi scarti assorbono elementi come fosforo, magnesio e potassio che raramente si trovano nelle acque dei mari, e metalli pesanti come rame, zinco, cobalto e piombo. Semi e piante sulla superficie della terra ricevono dalle gocce di pioggia grandi quantità di sali minerali ed elementi di cui hanno bisogno per crescere. Il Corano parla di questo argomento affermando:

Abbiamo fatto scendere dal cielo un’acqua benedetta, per mezzo della quale abbiamo fatto germogliare giardini e il grano delle messi. (Corano 50: 9)

Questi sali che scendono con la pioggia sono simili ai fertilizzanti che vengono tradizionalmente usati per aumentare la produttività. I metalli pesanti, che sono dello stesso tipo di quelli che si trovano negli aerosol, aumentano la produttività durante la crescita e la produzione delle piante.

In breve, la pioggia è un importante fertilizzante. Con i fertilizzanti forniti esclusivamente dalla pioggia infatti, in cento anni un suolo di scarsa qualità può ottenere tutti gli elementi necessari alle sue piante. Anche le foreste crescono e vengono nutrite con l’aiuto di queste sostanze chimiche che hanno origine nel mare. Ogni anno circa 150 milioni di tonnellate di particelle di fertilizzante cadono a terra.

Se non fosse per questa proprietà della pioggia ci sarebbero molte meno piante sulla terra e l’equilibrio della vita sarebbe minacciato. L’informazione sulla capacità della pioggia di rivitalizzare le piante morte presente nei versetti del Corano, è solo uno degli innumerevoli miracoli del Corano.

I Venti Fecondatori

Il seguente versetto del Corano parla dei venti fecondatori e della conseguente formazione dell’acqua:

I venti mandammo, portatori di fertilità, e dal cielo facemmo scendere l’acqua con la quale vi dissetiamo e che non sapreste come conservare. (Corano 15: 22)

Questo versetto afferma che il fattore principale nel primo stadio nella formazione della pioggia è il vento. Fino all’inizio del ventesimo secolo si pensava che il vento e la pioggia fossero connessi solo dal fatto che era il vento a spingere le nuvole; moderne scoperte metereologiche hanno però dimostrato il ruolo di “fecondatore” del vento durante la formazione delle piogge.

waves

L'immagine mostra le fasi della formazione di un'onda. Le onde si formano dal vento che soffia sopra la superficie dell'acqua. Con il vento, particelle d'acqua iniziano a muoversi in un movimento circolare. Questo movimento forma subito le onde, una dopo l'altra, e le bolle formate dalle onde si diffonfono nell'aria. Questa è la prima fase nella formazione della pioggia. Questo processo è descritto nel versetto come "I venti mandammo, portatori di fertitlità, e dal cielo facemmo scendere l'acqua...”

Sulla superficie di oceani e mari, dalla schiuma dell’acqua si forma un gran numero di bolle d’aria. Quando queste bolle scoppiano, migliaia di particelle minuscole con un diametro di appena un centesimo di millimetro vengono immesse nell’aria. Queste particelle chiamate “aerosol” si mescolano con la polvere della terra trasportata dal vento e vengono portate fino agli strati più alti dell’atmosfera dove entrano in contatto con il vapore acqueo. Il vapore si condensa intorno a queste particelle trasformandole in gocce d’acqua; queste gocce prima si uniscono formando le nuvole, e poi cadono sulla terra sotto forma di pioggia. I venti “fecondano” quindi il vapore dell’acqua che si trova nell’aria con le particelle che trasportano dai mari, aiutando così la formazione delle nuvole e della pioggia.

Se i venti non avessero questa proprietà, le gocce d’acqua nell’atmosfera non potrebbero formarsi e quindi non avremmo la pioggia.

dalgalar

Il fondamentale ruolo che il vento ha nella formazione della pioggia, è stato citato secoli fa nel Corano, in un’epoca in cui si sapeva ben poco sui fenomeni naturali.

Quest’immagine mostra gli stadi della formazione di un’onda. Le onde si formano quando il vento soffia sulla superficie dell’acqua. Con il vento, le particelle dell’acqua iniziano a muoversi in un moto circolare. Questo movimento forma velocemente le onde, una dopo l’altra; di conseguenza dalle onde si formano le bolle che si diffondono nell’aria. Questo è il primo stadio nella formazione della pioggia. Questo processo è citato nelle parole del versetto: “I venti mandammo, portatori di fertilità, e dal cielo facemmo scendere l’acqua”.

Un’altra informazione data dal versetto riguardante la proprietà fertilizzante del vento, è il suo ruolo nell’impollinazione dei fiori. Molte piante della terra disperdono il loro polline tramite il vento per assicurare la sopravvivenza della loro specie. Molte piante come gli alberi di pino, le palme, le piante che producono fiori e le piante grasse, vengono impollinate esclusivamente dal vento.

Il vento trasporta il polline dalle piante ad altre piante della stessa specie e le fertilizza.

Fino a poco tempo fa, il modo in cui il vento riesce ad impollinare le piante era sconosciuto. Quando si scoprì che le piante si dividono in maschio e femmina, fu scoperto anche il ruolo del vento nella loro impollinazione. Questa verità era già stata citata nel Corano nel versetto: “[…]e dal cielo fa scendere l’acqua, per mezzo della quale facciamo germinare diverse specie di piante”. (Corano 20: 53)

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Il Processo Della Fotosintesi Inizia Al Mattino

fotosentez

A. Reazione della Fotosintesi alla Curva di Luce
B. Punto di saturazione della luce

y. Proporzione della Fotosintesi
x. Livello della luce

La fotosintesi è l'utilizzo da parte delle piante e talvolta di batteri e forme di vita unicellulari, dei raggi del sole per produrre zucchero (carboidrato) dall'anidride carbonica e dall'acqua. Come risultato di questa reazione, l' energia dei raggi solari viene immagazzinata all'interno della molecola di zucchero prodotta. La seguente formula riassume la reazione che avviene durante il processo mediante il quale l'energia solare inutilizzabile viene trasformata in energia chimica utilizzabile: 6H2O + 6CO2 --- FOTOSINTESI --- > C6H12O6 + 6O2 (6 molecole di acqua + 6 molecole di anidride carbonica vengono trasformati in una molecola di zucchero e 6 molecole di ossigeno attraverso la fotosintesi.)

[…] per la notte che si estende, per l'aurora che esala il suo alito. (Corano 81: 17–18)

Quando le piante subiscono il processo della fotosintesi, assorbono dall'aria diossido di carbonio, un gas dannoso che gli esseri umani non possono consumare, ed emettono l’ossigeno che noi respiriamo, che è il principale prodotto della fotosintesi e la nostra fonte di vita. Il 30% dell'ossigeno presente nell'atmosfera è prodotto dalle piante della terra e il rimanente 70% viene prodotto da piante ed esseri viventi unicellulari che vivono nei mari e negli oceani.

La fotosintesi è un processo complesso che gli scienziati non hanno ancora pienamente compreso e che non può essere osservato ad occhio nudo. Possiamo però vedere i risultati della fotosintesi nell'ossigeno che ci permette di respirare e negli alimenti che ci fanno sopravvivere.

La produttività della fotosintesi viene misurata dal livello di ossigeno prodotto. Il punto più alto è al mattino, quando i raggi del sole sono più concentrati. All'alba le foglie iniziano a sudare e la fotosintesi aumenta. Nel pomeriggio invece, succede il contrario; la fotosintesi rallenta e la respirazione aumenta perché, dato che la temperature si alza, si alza anche la traspirazione. Di notte le temperature si abbassano, la traspirazione scende e le piante riposano.

Il termine “itha tanaffasa” nella Sura at-Takwir riferito alle ore del mattino, tradotto come “l'aurora che esala il suo alito”, è un'espressione metaforica riferita al fiato, alla respirazione o al respiro lento. Questo termine sottolinea in maniera particolare il modo in cui la produzione di ossigeno abbia ha inizio al mattino e il fatto che in quel momento l'ossigeno, indispensabile per respirare, è ai livelli più alti. L'importanza del fenomeno è messa in rilievo anche dal modo in cui Allah giura su di esso (“per” all'inizio del versetto, è un giuramento). Il fatto che Allah abbia parlato dell'azione della fotosintesi, che è una delle più importanti scoperte del ventesimo secolo, è un altro miracolo scientifico del Corano.

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La luce è uno degli elementi più importanti nello svolgimento della fotosintesi. La fotosintesi varia in base all'intensità e alla durata della fonte di luce. Con la ricezione dei raggi del sole al mattino, la fotosintesi, in altre parole, la produzione di ossigeno, ha inizio.

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I Due Mari Che Non Si Mescolano Tra Di Loro

Il seguente versetto del Corano parla di una delle caratteristiche dei mari che è stata scoperta solo di recente:

Ha lasciato liberi i mari affinché si incontrassero, (ma) fra loro vi è una barriera che non possono oltrepassare. (Corano 55: 19–20)

oceans

A. Rapporto Fotosintesi
1. L'Oceano Atlantico
2. Il Mar Mediterraneo

3. La salinità dell'acqua dell'Oceano Atlantico inferiore a 36,0 ‰
4. L'acqua del Mar Mediterraneo

5. Salinità più alta del 36,5%
6. Stretto di Gibilterra

Ci sono grandi onde, forti correnti e maree nel Mar Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico. L'acqua del mar Mediterraneo entra nell'Atlantico attraverso lo Stretto di Gibilterra. Ma la loro temperatura, la loro salinità e la loro densità non cambiano a causa della barriera che li separa .

Il fatto che le acque di questi due mari, a causa della forza fisica chiamata “tensione superficiale”, si incontrino senza però mescolarsi tra loro, è stato scoperto solo recentemente dagli oceanografi. La “tensione superficiale”, causata dalla differenza di densità delle acque, impedisce che queste si mescolino ed è come se tra loro ci fosse un sottile muro che le divide.35

Nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico ci sono forti onde, maree e correnti. L’acqua del Mar Mediterraneo entra nell’Atlantico attraverso lo Stretto di Gibilterra; le temperature dei due mari, la loro salinità e densità però non cambiano a causa della barriera che le separa.

E’ interessante che in un’epoca in cui si sapeva così poco della fisica, della “tensione superficiale” e dell’oceanografia, nel Corano sia stata rivelata questa verità.

A satellite photograph of Gibraltar

Immagine satellitare dello Stretto di Gibilterra

L’oscurita’ Nei Mari e le Onde Interne

Oppure (le loro opere sono paragonabili) a tenebre di un mare profondo, le onde lo coprono, (onde) al di sopra delle quali si ergono (altre) onde al di sopra della quali vi sono nuvole. (Ammassi di) tenebre le une sulle altre, dove l’uomo che stende la mano quasi non può vederla. Per Colui cui Allah non ha dato la luce, non c’è alcuna luce. (Corano 24: 40)

The Region That Controls Our Movements

1. onde di superficie
2. acqua densa

3. acqua meno densa
4. onde interne

L'immagine a sinistra rappresenta le onde interne che agiscono come interfaccia tra due strati d'acqua di diversa densità. Lo strato inferiore è più denso di quello superiore. Questo fatto scientifico, affermato 14 secoli fa nel versetto numero 40 della Sura an-Nur del Corano, è stato scoperto dagli scienziati moderni solo recentemente.

Misurazioni eseguite con moderne tecnologie hanno dimostrato che fra il 3 e il 30% della luce solare si riflette sulla superficie del mare. Tutti i sette colori dello spettro di luce visibile tranne l’azzurro vengono assorbiti, uno dopo l’altro, nei primi 200 metri . Al di sotto dei 1000 metri di profondità c’è una totale assenza di luce. Questo fatto scientifico fu rivelato nel versetto 40 della Sura an-Nur del Corano, 1400 anni fa.

Nei mari profondi e negli oceani, al di sotto dei 200 metri c’è l’oscurità assoluta ed una totale mancanza di luce.36

Oggi sappiamo tutto del mare; conosciamo le caratteristiche degli esseri viventi che lo popolano, la sua salinità, la quantità d’acqua che contiene, la sua superficie e la sua profondità. I sottomarini e gli speciali apparecchi, che sono diventati sempre più sofisticati grazie allo sviluppo della tecnologia moderna, hanno permesso agli scienziati di ottenere tutte queste informazioni.

L’immagine rappresenta le onde interne in un punto di contatto tra due strati dell’acqua con densità diverse; lo strato più basso è più denso di quello superiore. Questo fatto scientifico, citato nella Sura an-Nur del Corano 14 secoli fa, è stato scoperto dagli scienziati moderni solo recentemente.

L’essere umano non può immergersi oltre i 70 metri di profondità senza l’aiuto di speciali strumenti. Non può sopravvivere negli oscuri abissi degli oceani e in acque profonde. E’ per questi motivi che gli scienziati hanno potuto avere informazioni dettagliate sui mari solo recentemente. Il fatto che le profondità dei mari siano oscure era già stato rivelato nel Corano 1400 anni fa, in un’epoca in cui l’essere umano non aveva a disposizione nessun equipaggiamento che gli permettesse di immergersi negli oceani e questo è senza dubbio uno dei miracoli del Corano.

darksea

Misurazioni effettuate con le tecnologie attuali hanno rivelato che tra il 3 e il 30 per cento della luce solare viene riflessa dalla superficie del mare. Poi, nei primi 200 metri (660 piedi), vengono assorbiti quasi tutti i sette colori dello spettro della luce, uno dopo l'altro, fatta eccezione della luce blu (foto a sinistra). Al di sotto dei 1.000 metri (3.280 piedi), c'è totale assenza di luce (foto sopra). Questo fatto scientifico è stato messo in evidenza nel versetto numero 40 della Sura an- Nur 40 del Corano, 1400 anni fa.

Le parole “tenebre di un mare profondo, le onde lo coprono, (onde) al di sopra delle quali si ergono (altre) onde al di sopra delle quali vi sono nuvole” della Sura, contengono un altro miracolo del Corano: negli ultimi anni gli scienziati hanno scoperto che anche sotto la superficie del mare ci sono delle onde che si formano nei punti di contatto tra strati con densità diverse. Queste onde interne coprono le acque profonde dei mari e degli oceani perché l’acqua profonda ha una densità più alta rispetto a quella superficiale; agiscono come quelle in superficie, e si possono infrangere come le altre. L’essere umano non è in grado di distinguere le onde interne, che possono però essere localizzate attraverso lo studio della temperatura o dei cambiamenti della salinità di certe zone specifiche.37

L’affermazione del Corano conferma quanto appena letto e questo dimostra ancora una volta che il Corano è la Parola di Allah.

L’identificazione Attraverso Le Impronte Digitali

finger prints

Ogni individuo, compresi i gemelli identici tra loro, ha impronte digitali uniche. In altre parole, l'identità delle persone può essere verificata attraverso le impronte digitali. Questo sistema di identificazione può essere paragonato al sistema dei codici a barre utilizzati oggi.

Ogni individuo, compresi i gemelli identici tra loro, ha delle impronte digitali uniche, attraverso le quali può essere identificato. Questo sistema di identificazione può essere paragonato al sistema del codice a barre usato oggi.

Quando il Corano afferma che è facile per Allah riportare alla vita gli uomini dopo la loro morte, vengono citate, in maniera particolare, anche le impronte digitali.

Invece sì, possiamo persino riordinare le sue falangi. (Corano 75: 4)

L'importanza data alle impronte digitali ha un significato particolare e questo perché la loro forma e i loro dettagli sono unici e diversi in ogni individuo. Ogni persona che è viva o che è vissuta in questo mondo, ha o aveva un gruppo di impronte digitali esclusivo (anche dei gemelli identici e con la stessa sequenza di DNA hanno impronte digitali differenti l'uno dall'altro).

Le impronte digitali assumono la loro forma definitiva prima della nascita dell'individuo e questa rimane invariata per tutta la vita, tranne che nei casi di cicatrici permanenti. Questo è il motivo per cui le impronte digitali sono una prova d'identità molto importante.

Questa caratteristica delle impronte digitali è stata scoperta solo nel tardo diciannovesimo secolo. Prima di quell'epoca la gente vedeva le impronte digitali come normali curve senza nessuna particolare importanza o senso. Nel Corano però, Allah cita le impronte digitali attirando la nostra attenzione sulla loro importanza, che è stata compresa solo nella nostra epoca.

parmak izi

La Zona Che Controlla I Nostri Movimenti

State in guardia: se non smette, Noi lo afferreremo per il ciuffo, il ciuffo mendace peccaminoso. (Corano 96: 15–16)

The Region That Controls Our Movements

L’espressione “il ciuffo mendace peccaminoso” nel versetto sopra è molto interessante. Ricerche eseguite negli ultimi anni hanno rivelato che la parte responsabile della gestione di alcune importanti funzioni del cervello è l’area prefrontale, che si trova appunto nella parte frontale del cranio. Gli scienziati hanno scoperto solo negli ultimi 60 anni le funzioni di questa zone di cui il Corano ha parlato 1400 anni fa. Un libro intitolato “Essential of Anatomy and Physiology” che contiene i risultati delle ultime ricerche sulle funzioni di quest’area, dice:

“La pianificazione e la messa in atto dei movimenti avvengono nella parte anteriore dei lobi frontali, cioè nella zona prefrontale. Questa è una zona di corteccia associativa […].”38

Il libro dice anche:

“[…] si pensa che la zona prefrontale sia l’area funzionale che attiva le aggressioni[…].”39

Questa zona del cervello quindi è responsabile di: pianificazione, motivazione e inizio dei comportamenti buoni e di quelli peccaminosi. E’ responsabile inoltre del mentire e del dire la verità.

E’ chiaro che le parole “il ciuffo mentore peccaminoso” corrispondono completamente alla spiegazione appena data. Ancora una volta, questo fatto che gli scienziati hanno scoperto solo negli ultimi 60 anni, era già stato citato da Allah nel Corano secoli fa.

I Cuori Trovano Pace Con Il Ricordo di Allah

Secondo le ricerche svolte da David B. Larson del Centro Nazionale Americano delle Ricerche sulla Salute e dal suo team, il confronto tra americani credenti e non, ha dato origine a sorprendenti risultati. Ad esempio, le persone religiose in America che soffrono di attacco di cuore risultano il 60 % in meno rispetto a chi non crede o ha una fede debole; il tasso di suicidi tra i credenti è inferiore del 100%; i livelli di ipertensione tra i credenti sono molto più bassi, e il rapporto tra fumatori e non, è del 7:1.40

In uno studio pubblicato nel Giornale Internazionale della Psichiatria nella Medicina, un’importante fonte scientifica nel mondo della medicina, è stato affermato che le persone che dicono di non avere alcun credo religioso si ammalano più spesso e hanno un arco di vita più breve. Secondo i risultati di questa ricerca, coloro che non credono hanno una probabilità doppia di soffrire di malattie di stomaco e intestino e il tasso di mortalità per problemi respiratori è ben 66 volte più alto rispetto a coloro che credono.

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Gli scienziati atei tendono a giustificare queste percentuali sostenendo che sono “effetti psicologici”. Questo significa che il credo alza lo spirito delle persone e ciò contribuisce alla salute. Questa spiegazione può certamente essere ragionevole, ma una ben più impressionante conclusione emerge esaminando il singolo soggetto. La fede in Allah è più forte di qualsiasi altra influenza psicologica. Le numerose ricerche sulla connessione tra il credo religioso e la salute psicologica tenute dal dottor Herbert Benson della facoltà di medicina di Harvard, hanno prodotto una sorprendente conclusione. Pur non essendo credente, il dottor Benson ha concluso che adorare e credere in Allah ha un effetto più positivo sulla salute degli esseri umani rispetto a qualsiasi altro tipo di effetto osservato.41

Qual è la ragione della connessione tra la fede, l’anima umana e il corpo? La conclusione a cui è arrivato il ricercatore Benson è, e queste sono le sue stesse parole, che il corpo e la mente umana sono regolati per credere in Allah.42

Tutto questo, che il mondo della medicina ha lentamente iniziato a riconoscere, è un segreto rivelato nel Corano in queste parole: In verità i cuori si rasserenano al Ricordo di Allah. (Corano 13:28). La ragione per cui coloro che credono in Allah, pregano e ripongono la fiducia in Lui, godono di maggior salute psicologica e fisica, è che vivono in accordo con lo scopo della creazione. I filosofi e i sistemi che contraddicono la creazione umana, portano sempre a dolore ed infelicità.

La medicina moderna tende a riconoscere questa verità, come ha detto Patrick Glynn: “[…] la fede religiosa è uno dei credi più fortemente correlati all’assoluta salute mentale e alla felicità.”43

Stress E Depressione: I Risultati del Non Rispettare La Religione

Chi si sottrae al mio monito, avrà davvero vita miserabile, e sarà resuscitato cieco nel Giorno della Resurrezione. (Corano 20: 124)

A causa della non sottomissione ad Allah, molte persone non credenti si trovano in un costante stato di ansia e stress. Di conseguenza, sono afflitti da diverse malattie psicologiche che causano anche l’indebolimento e l’invecchiamento precoce del corpo.

Un vero credente è sano psicologicamente, non cade preda dello stress e non si abbatte facilmente. Gli effetti positivi della sottomissione ad Allah, del suo riporre fiducia in Lui, guardando al lato positivo delle cose ed accettando ciò che succede con speranza, hanno un riflesso sulla sua psiche e sul suo fisico. Questo ovviamente accade solo a coloro che vivono seguendo i valori morali del Corano e che comprendono la religione in modo sincero e profondo. Certamente, anch’essi si ammalano e invecchiano, ma questo processo naturale non comporta lo stesso crollo psicologico che avviene negli altri.

Stress e depressione, sono i mali della nostra epoca, non causano solo danni psicologici, ma si manifestano anche con problemi fisici. I comuni problemi legati allo stress e alla depressione si manifestano con disturbi mentali, dipendenza dalle droghe, insonnia, disordini allo stomaco e alla pressione sanguinea, emicranie, malattie alle ossa, squilibri renali, difficoltà respiratorie, allergie e attacchi di cuore. Stress e depressione non sono sempre le uniche cause di questi disturbi, ma è stato scientificamente provato che le origini di tali problemi di solito sono psicologiche.

depresyon depression

A. Glucocorticoidi (cortisolo)
B. Epinefrina
C. Norepinefrina
D. Corticotropina

a. Corteccia
b. Amygdala
c. Locus Coeruleus
d. Tronco cerebrale
e. Ghiandola surrenale

A causa dello stress fisico o psicologico, la ghiandola surrenale dell'essere umano (ghiandola che si trova sopra ogniuno dei due reni), secerne grandi quantità di ormoni glucocorticoidi. Questi ormoni aumentano il livello di energia dei muscoli e arrestano temporaneamente quei processi come la crescita, che non sono essenziali in quel momento. In casi di forte stress cronico, psicologico e fisico, questi ormoni, che normalmente sono di vitale importanza, possono dare origine a disturbi come pressione alta, obesità, erosione ossea e ulcere gastriche

Lo stress che affligge molte persone è uno stato di ansietà mentale causato da sentimenti quali la paura, l’insicurezza, le emozioni troppo forti, le preoccupaizoni e la pressione che danneggiano l’equilibrio del corpo. Quando le persone diventano vittime dello stress, i loro corpi reagiscono e al loro interno iniziano diversi tipi di reazioni bio-chimiche: il livello di adrenalina nel flusso di sangue aumenta, il consumo di energia e le reazioni fisiche raggiungono i massimi livelli, lo zucchero, il colesterolo e gli acidi grassi si depositano nel sangue, la pressione del sangue sale e si accelera il battito. Quando il glucosio viene mandato al cervello, il livello di colesterolo sale e tutto questo comporta disturbi al fisico.

Alterando in maniera particolare le normali funzioni del corpo, lo stress cronico può provocare seri danni. A causa dello stress, i livelli di adrenalina e di cortisolo nel corpo aumentano fino a raggiungere livelli anormali. Aumenti di cortisolo per lunghi periodi portano ad una prematura comparsa di disordini quali diabete, psoriasi ed eczema. Gli effetti del livello alto di cortisolo possono perfino includere l’uccisione delle cellule del cervello.

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In un testo, i disordini provocati dallo stresso sono stati descritti come segue:

“Esiste un’importante relazione tra stress e tensione e i dolori che questi fanno sorgere. La tensione causata dallo stress porta ad uno restringimento delle arterie, a disturbi del flusso di sangue in alcune zone della testa e alla riduzione della quantità di sangue in quelle stesse aree. La privazione di sangue ad un tessuto comporta un dolore immediato perché un tessuto irrigidito da un lato richiede una maggiore quantità di sangue, e dall’altro lato l’insufficienza di sangue stimola i recettori del dolore. Allo stesso tempo vengono emesse sostanze come l’adrenalina e la noradrenalina che colpiscono il sistema nervoso durante le situazioni di stress. Queste sostanze, direttamente o indirettamente, fanno aumentare o diminuire la tensione dei muscoli; il dolore porta a tensione, la tensione all’ansia e l’ansia intensifica il dolore.”44

Uno degli effetti più dannosi dello stress è l’attacco di cuore. Ricerche dimostrano che le persone aggressive, nervose, ansiose, impazienti, ostili e facilmente irritabili, hanno più probabilità di avere un attacco di cuore rispetto alle persone che non presentano queste caratteristiche.45

Questo perché l’estrema stimolazione del sistema nervoso simpatico che comincia dall’ipotalamo, causa un’eccessiva secrezione di insulina e di conseguenza un accumulo di insulina nel sangue. Questa è una questione di vitale importanza, perché nessuna delle condizioni che portano alle malattie delle coronarie del cuore, gioca un ruolo così nocivo e importante come l’eccesso di insulina nel sangue.46

Gli scienziati hanno confermato che più il livello di stress è alto, più diminuiscono gli effetti positivi delle cellule rosse nel sangue. Secondo un esperimento compiuto da Linda Naylor, capo della società del trasferimento tecnologico dell’Università di Oxford, l’effetto negativo del livello di stress nel sistema immunitario adesso può essere misurato.

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C’è una stretta connessione tra stress e sistema immunitario. Lo stress psicologico ha un importante effetto sul sistema immunitario e può portare al suo deterioramento. Quand’è sotto stress, il cervello aumenta la produzione dell’ormone cortisolo nel corpo che indebolisce il sistema immunitario. In altre parole, c’è una diretta relazione tra il cervello, il sistema immunitario e gli ormoni. Esperti in questo campo riportano:

“Studi sullo stress psicologico e fisico hanno dimostrato che in momenti di intenso stress avviene un crollo delle reazioni immunitarie collegato all’equilibrio ormonale. E’ risaputo che la comparsa e l’intensità di varie malattie, incluso il cancro, è connesso allo stress”.47

In poche parole, lo stress danneggia l’equilibrio naturale dell’essere umano. Vivere costantemente in questa anormale condizione, compromette la salute del corpo e porta a diversi disturbi. Gli esperti hanno classificato gli effetti negativi sul corpo umano causati dallo stress sotto le seguenti principali categorie:

◉ Ansia e panico: la sensazione che gli avvenimenti crescano fino ad essere fuori controllo.

◉ Sudorazione che cresce costantemente.

◉ Cambio della voce: balbuzie, voce tremante.

◉ Iperattività: improvvise esplosioni di energia.

◉ Difficoltà a dormire: incubi.

◉ Malattie della pelle: brufoli, acne, febbre, psoriasi ed eczemi.

◉ Segnali gastrointestinali: indigestione, nausea, ulcere.

◉ Tensioni muscolari: digrignare i denti, dolori alle mascelle, alla schiena, al collo e alle spalle.

◉ Infezioni di bassa intensità: raffreddori ecc.

◉ Emicranie.

◉ Palpitazioni, dolore al petto, pressione del sangue alta.

◉ Squilibri renali, ritenzione idrica.

◉ Disordini respiratori, respiro corto.

◉ Allergie.

◉ Dolore alle articolazioni.

◉ Bocca e gola secche.

◉ Attacco di cuore.

◉ Indebolimento del sistema immunitario.

◉ Contrazioni nell’area del cervello.

◉ Sensi di colpa e mancanza di fiducia in sé stessi.

◉ Confusione, incapacità ad analizzare correttamente, scarse abilità di ragionare, memoria debole.

◉ Estremo pessimismo, credere che tutto andrà male.

◉ Difficoltà nei movimenti o a stare fermi.

◉ Incapacità a concentrarsi o difficoltà a farlo.

◉ Irritabilità, estrema sensibilità.

◉ Irrazionalità.

◉ Sentirsi inutili o senza speranza.

◉ Carenza o aumento dell’appetito.

Il fatto che coloro che non obbediscono ai valori morali della religione soffrano di “stress” è stato rivelato da Allah nel Corano:

Chi si sottrae al mio monito, avrà davvero vita miserabile e sarà resuscitato cieco nel Giorno della Resurrezione. (Corano 20: 124)

In un altro versetto Allah ha detto che: […] la terra nella sua vastità, diventò angusta e loro stessi si sentirono stretti e capirono che non c’è altro rifugio da Allah che in Lui stesso […]. (Corano 9: 118)

La vita “buia ed angusta”, cioè la vita di coloro che soffrono di stress, è il risultato del non obbedire ai valori morali insegnati dalla fede. Oggi i medici sostengono che la calma e l’autocontrollo sono essenziali per auto-proteggersi dagli effetti dello stress.

E’ possibile avere un temperamento calmo e pacifico vivendo in accordo agli insegnamenti del Corano. E’ stato rivelato in molti versetti del Corano che Allah dà serenità ai credenti. (Corano 2:248, 9:26, 40. 48:4, 18). La promessa del Signore ai fedeli è stata così rivelata:

Daremo una vita eccellente a chiunque, maschio e femmina, sia credente e compia il bene. Compenseremo quelli che sono stati costanti in ragione delle loro azioni migliori. (Corano 16: 97)

 

Notes

34. Keith C. Heidorn, Ph.D., “Philipp Lenard: Brushing the Teardrops from Rain,” www.islandnet.com/~see/weather/history/lenard.htm

35. Richard A. Davis, Principles of Oceanography (Don Mills, Ontario: Addison-Wesley Publishing Company), pagg. 92-93.

36. Danny Elder, and John Pernetta, Oceans (London: Mitchell Beazley Publishers: 1991), pag. 27.

37. M. Grant Gross, Oceanography, A View of Earth, 6th ed. (Englewood Cliffs: Prentice-Hall Inc.: 1993), pag. 205.

38. Rod R. Seeley, Trent D. Stephens, and Philip Tate, Essentials of Anatomy & Physiology, 2nd ed. (St. Louis: Mosby-Year Book Inc. 1996), p. 211; Charles R. Noback, N. L. Strominger, and R. J. Demarest, The Human Nervous System, Introduction and Review, 4th ed. (Philadelphia: Lea & Febiger: 1991), pagg. 410-411.

39. Seeley, Stephens, and Tate, Essentials of Anatomy & Physiology, pag. 211.

40. b>Patrick Glynn, God: The Evidence, The Reconciliation of Faith and Reason in a Postsecular World (California: Prima Publishing: 1997), pagg. 80-81.

41. Herbert Benson, and Mark Stark, Timeless Healing (New York: Simon & Schuster: 1996), pag. 203.

42. Vedi nota precedente, pag. 193.

43. Glynn, God: The Evidence, The Reconciliation of Faith and Reason in a Postsecular World, pagg. 60-61.

44. Acar Baltas and Zuhal Baltas, Stress and How to Manage It, 15th ed. (Remzi Books), pag.162

45. Jane E. Brody, "Tool of survival is deadly for heart," The New York Times, 23 maggio 2002

46. Acar Baltas and Zuhal Baltas, Stress and How to Manage It, 15th ed. (Remzi Books), pag.159.

47. Vedi nota precedente, pag.169.

48. Keith L. Moore, et al., Human Development as Described in the Qur'an and Sunnah (Makkah: Commission on Scientific Signs of the Qur'an and Sunnah, 1992), pag. 36.

49. Keith L. Moore, Developing Human, 3rd ed. (W. B. Saunders Company: 1982), pag. 364.

50. Kazi, 130 Evident Miracles in the Qur'an, pag. 84.

51. Williams P., Basic Human Embryology, 3rd ed., 1984, pag. 64.

52. Kevin Griffin, “The Elemental Composition of Life.”

53. Kazi, 130 Evident Miracles in the Qur'an, pagg. 78-79

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