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I CONCETTI

FONDAMENTALI NEL CORANO



Lidolatria

Shirk, il termine arabo utilizzato per idolatria, significa "associazione".

Nel Corano, la pratica dellidolatria corrisponde al fatto di associare un qualsiasi altro essere, una qualsiasi altra persona, o un qualsiasi altro concetto ad Allah, su un piano di uguaglianza, agendo quindi in accordo a questa erronea credenza.

Nelle traduzioni del Corano, lidolatria viene spiegata come "attribuire dei soci ad Allah". anche descritta come: "avere un altro dio oltre ad Allah" o "adorare un altro dio oltre ad Allah".

Nel suo senso pi ampio, idolatria significa aderire a dei principi e a dei valori, o condurre uno stile di vita che differisce dagli insegnamenti e dai valori morali del Libro rivelato. Chiunque adotti simili principi innalza colui che li ha stabiliti a socio di Allah. Potrebbe essere chiunque: suo padre, suo nonno, un antenato ragguardevole, un fondatore di una ideologia o di una filosofia e i suoi idscepoli. In questo senso ampio di idolatria, chiunque adotti un modo di vivere diverso rispetto a quello del Libro rivelato, pratica senza saperlo lidolatria. Pu definirsi ateo, cristiano o ebreo. Pu addirittura apparire musulmano e adempiere alle sue orazioni quotidiane, al digiuno e ubbidire alle leggi dellIslam. Nondimeno, chiunque nutra pensieri o giudizi che si oppongano al Corano rischia di essere un idolatra; mediante tale posizione questi ammette lesistenza di un altro al di fuori di Dio che diriga la sua vita.

Lidolatria non implica necessariamente la totale negazione dellesistenza di Dio. Al contrario, la maggior parte degli "associatori" rifiuta apertamente tale attributo o tale titolo. Poco scrupolosi nella loro condotta, si ingannano nel corso della loro intera esistenza. Nel Giorno del Giudizio, rifiuteranno ulteriormente di essere stati idolatri. Il loro atteggiamento spiegato nel seguente versetto:

Nel Giorno in cui li raduneremo tutti, diremo ai politeisti: Dove sono gli associati che supponevate? E non avranno altra possibilit che dire: Per Allah, nostro Signore! Non eravamo associatori!. Guarda come si smentiscono! Come le loro calunnie li abbandoneranno! (Al Anam, 22-24)

Un idolatra non deve necessariamente fare delle dichiarazioni. Non si ascolteranno mai affermazioni come la seguente: "Per questo mezzo, prendo questo essere come Dio oltre ad Allah e a lui presto un giuramento di fedelt". Lidolatria risiede prima di tutto nel cuore e si rivela successivamente mediante le parole e le azioni. Dal punto di vista coranico, il preferire altri ad Allah sottintende questo atteggiamento. Anteporre la volont di un altro a quella di Allah, per esempio, temere pi le altre persone che Allah o sentire un legame pi forte per una creatura, sono esempi di idolatria descritti nel Corano.

Appare chiaro quindi che lidolatria costituisce una diversione del sentimento damore per Allah in favore di altre creature. La forte affezione agli idoli cos spiegata nel Corano:

E fra gli uomini vi sono coloro che attribuiscono ad Allah degli uguali e li amano come amano Allah. Ma coloro che credono hanno per Allah un amore ben pi grande. Se gli empi potessero vedere, [come] quando vedranno il castigo, che tutta la forza di Allah, e che Allah implacabile nel castigo! (Al Baqara, 165)

Questo versetto mostra chiaramente come "lamore" rivolto a persone che non lo meritano costituisce la base della "adorazione di altri che Allah" cos come dellidolatria. A differenza dei credenti, i miscredenti non riusciranno mai a mantenere unintima relazione con il loro Creatore. Proveranno amore unicamente per se stessi o per gli altri o per entrambi e lo condivideranno con i loro padri, i loro figli, i loro fratelli, le loro spose, i loro mariti, i loro padroni, con le persone che li circondano, e cos di seguito. Allo stesso modo, proveranno un attaccamento per creature inanimate, o piuttosto per concetti come il denaro, i beni terreni, le case, le automobili, lo status, il prestigio, ecc.

Gli attributi di superiorit e di onorabilit di tutte le creature animate non sono che riflessi degli attributi infiniti di Allah. A Lui solo pertengono queste qualit ed quindi lUnico degno di lealt, devozione e amore. Provare un attaccamento verso una cosa o verso una creatura che sia altri che Allah significa allora attribuirGli degli associati.

In un altro versetto, il Profeta Abramo (as) afferma che i miscredenti hanno scelto di abbandonare Allah e di rafforzare i vincoli con i loro idoli:

Disse: Invero non avete adottato gli idoli all'infuori di Allah se non per amore reciproco in questo mondo. Poi, nel Giorno della Resurrezione gli uni disconosceranno gli altri e gli uni malediranno gli altri; vostra dimora sar il fuoco e non avrete chi vi soccorrer. (Al Ankabt , 25)

La passione per le donne lesempio pi evidente di associazione ad Allah in termini di amore. E la donna in questione pu essere chiunque: una sposa, unamica o una donna per la quale si provino sentimenti platonici. Di conseguenza, se lamore che si prova per una donna distoglie luomo da Allah, la rende ai suoi occhi uguale o superiore ad Lui, allora ci significa palesemente attribuirGli degli associati. Tale mentalit, seppure considerata come innocente dalla societ in generale, merita tuttavia severi castighi alla presenza di Allah:

Invocano femmine all'infuori di Lui. Non invocano altro che Satana il ribelle. (An-Nis', 117)

Questo punto di vista parimenti vero per le donne. Questo tipo damore, inaccettabile alla presenza di Allah, tuttavia incoraggiato nella nostra societ moderna con gli innocenti termini di amore, romanticismo o appuntamento. Lindottrinamento del romanticismo rivolto specialmente ai giovani - produce effetti devastanti sulle nuove generazioni. Ci costituisce senzaltro un grande ostacolo per un sano sviluppo dello spirito e della coscienza dei giovani. Come risultato di questo indottrinamento, appaiono generazioni prive di comprensione. In tali circostanze, i membri della societ vivono nella totale inconsapevolezza del proposito della loro esistenza sulla terra, dei doveri della loro religione e della fede. Queste persone si aggrappano semplicemente a un sistema di vita fondato sullignoranza e conducono le loro vite senza conoscere che cosa veramente significhino lamore e il timore di Allah.

Unaltra ragione tale da indurre alcuni a cadere nello shirk la paura. Proprio come nel caso dellamore, si dovrebbe provare timore solo per Allah. Chi prova o mostra paura delle creature, gli attribuisce semplicemente un potere individuale, il che idolatria, pura e semplice. Allah ha detto:

Allah dice: Non adottate due divinit. In verit Egli il Dio Unico, TemeteMi dunque. A Lui appartiene tutto ci che c' nei cieli e sulla terra, a Lui spetta il culto sempiterno. Temerete altri che Allah? (An Nahl, 51-52)

I miscredenti provano un gran timore delle altre persone, come narrato nel Corano:

...Quando fu loro ordinato di combattere, ecco che una parte di loro fu presa da un timore per gli uomini, come timore di Allah o ancora maggiore, e dissero: "O Signor nostro, perch ci hai ordinato la lotta? Se potessi rinviarci il termine!... (An-Nisa, 77)

Oltre allamore e al timore, esistono altri sentimenti tali da indurre luomo allidolatria.

Il fondamento dellidolatria risiede nel preferire una persona o una cosa ad Allah. Per esempio, preferire lapprovazione di qualcuno in luogo di quella di Allah, temere o amare qualcuno come si dovrebbe temere o amare unicamente Lui... Oppure fare per un idolo ci che non si fa per Allah, o compiere un sacrificio senza mirare alla Sua approvazione.

Una volta esposti tali concetti, sarebbe certamente uninterpretazione superficiale considerare lidolatria come semplice adorazione di statue. Ci indubbiamente un argomento di cui si avvalgono i miscredenti per giustificare la loro posizione. Secondo costoro, lidolatria sarebbe giunta a un epilogo allorch gli idoli della Kaba furono distrutti allepoca della diffusione del messaggio dellIslam. Se ci fosse vero, allora le centinaia di versetti che ammoniscono i credenti contro lidolatria, di cui forniscono una dettagliata spiegazione, non riguarderebbero che qualche trib primitiva della nostra epoca un giudizio questo in netta contraddizione con lessenza del Corano, il quale ci dice e la sua parola prevarr sino al Giorno della resurrezione che, in ogni epoca, i pagani hanno vissuto fianco a fianco con i credenti:

Ritornate a Lui, temeteLo, assolvete all'orazione e non siate associatori. E neppure [siate tra] coloro che hanno scisso la loro religione e hanno formato sette, ognuna delle quali tronfia di quello che afferma. (Ar-Rum, 31-32).

Come suggerito da questo versetto, una delle caratteristiche pi significative delle societ politeiste lapproccio alla vera religione; queste rigettano infatti alcuni comandamenti della religione rivelata da Allah creando in tal modo delle divisioni. I membri di queste stte pretendono poi di essere nel giusto e lottano quindi gli uni con gli altri. Si deve, tuttavia, ricordare che anche la pur minima deviazione dal Corano pu considerarsi unaggiunta o unalterazione a ci che Allah ha rivelato, e dunque un fonte di politeismo.

Invero a te e a coloro che ti precedettero stato rivelato: Se attribuirai associati [ad Allah], saranno vane le opere tue e sarai tra i perdenti. (Az-Zumar, 65).

E attribuiscono ad Allah una parte di quello che Lui ha prodotto dai campi e dai greggi, e dicono: Questo per Allah - secondo le loro pretese- e questo per i nostri soci. Ma quello che per gli dei non giunge ad Allah e invece quello che per Allah giunge ai loro dei. Quale sciagurato giudizio! (Al-An'm, 136)

Per quanto un credente possa commettere diversi peccati, non permetter mai che nasca e in lui un sentimento di rivolta o di ribellione nei confronti di Allah. Ci che rende lidolatria differente dagli altri peccati, e in contrasto con essi, il fatto di associare un altro dio ad Allah e di inventare cos menzogne contro di Lui. per questa ragione lidolatria costituisce il peccato pi grave. , in un certo senso, una prova di irriverenza verso il Creatore.

Di conseguenza, Allah menziona nella Surat An-Nis⒒ che perdoner tutti i peccati ad eccezione dellidolatria:

In verit Allah non perdona che Gli si associ alcunch; ma, all'infuori di ci, perdona chi vuole. Ma chi attribuisce consimili a Allah, commette un peccato immenso. (An-Nisa, 48)

No! Allah non perdona che Gli si associ alcunch. Oltre a ci, perdona chi vuole. Ma chi attribuisce consimili ad Allah, si perde lontano nella perdizione. (An-Nis, 116)

Pertanto, in numerosi versetti del Corano, Allah ammonisce i credenti contro lidolatria e li scoraggia da questo abominevole peccato. Il Corano dice dellidolatria :

O voi che credete, i politeisti sono impurit (At-Tawba, 28)

Siate sinceri nei confronti di Allah e non associateGli alcunch. Chi attribuisce consimili ad Allah come se fosse precipitato dal cielo, preda di uccelli o del vento che lo scaglia in un luogo lontano. (Al Hajj, 31)

Rivolgi il tuo volto alla religione come puro monoteista, natura originaria che Allah ha connaturato agli uomini; non c' cambiamento nella creazione di Allah. Ecco la vera religione, ma la maggior parte degli uomini non sa. Ritornate a Lui, temeteLo, assolvete all'orazione e non siate associatori. (Ar-Rum, 30-31)

E [ricorda] quando Luqmn disse a suo figlio: Figlio mio, non attribuire ad Allah associati. Attribuirgli associati un'enorme ingiustizia. (Luqman 13)

Di': Non sono altro che un uomo come voi. Mi stato rivelato che il vostro Dio un Dio Unico. Chi spera di incontrare il suo Signore compia il bene e nell'adorazione non associ alcuno al suo Signore. (Al Kahf, 110)

Nessuna cosa, vivente o non vivente, che i pagani associano ad Allah possiede alcun attributo divino.

Allah afferma nel Corano che questi associati non possono n nuocere, n beneficare (Ynus, 18), n creare alcunch (Ynus, 34; Al-Araf, 191), cos come non possono soccorrere n se stessi n gli altri (Al-Araf, 192), n possono guidare sul retto cammino (Ynus, 35). Nonostante la loro inerente debolezza, i pagani hanno costituito questi associati come idoli. La ragione principale di tale atteggiamento il fatto che Allah conferisce alcuni dei Suoi attributi a questi esseri.

Lautorit, la sovranit, lonore e la prosperit che una persona possiede, per esempio, in verit appartengono ad Allah. Come prova, Allah attribuisce alcuni dei Suoi attributi a determinate persone in questa vita. Attribuire tutto il potere, i beni ecc. alla personalit di qualcuno, mostrando quindi timore di lui, equivale ad associare altri ad Allah. Costui non n un essere divino, n qualcuno che possiede la capacit di ottenere qualcosa autonomamente. A questo punto, quasi superfluo osservare che non si tratta di altro che di esseri immaginari creati nella propria mente. Ci descritto nel Corano in questi termini:

Certamente appartiene ad Allah tutto ci che nei cieli e ci che sulla terra. Cosa seguono coloro che invocano consoci all'infuori di Allah? Non inseguono che vane congetture, e non fanno che supposizioni. (Ynus, 66)

Una persona che adori altri al di fuori di Allah finir per rammaricarsi del proprio errore nel momento in cui vedr che tali associati non possiedono alcun genere di virt. Questi associati, che furono anteposti ad Allah in questa vita, li condurranno a un immenso patimento nellaltra vita. Sono parimenti la ragione principale per la quale i miscredenti hanno preso Allah, lUnico a possedere la forza, lonore e la gloria, e lUnico Protettore cui rivolgersi, come loro nemico. La loro sorte nel Giorno del giudizio descritta in questi versetti:

Il Giorno in cui li raduneremo tutti, diremo ai politeisti: State in disparte, voi e i vostri soci, e li separemo gli uni dagli altri. Diranno i loro soci: Non adoravate certamente noi! Ci sia Allah sufficiente testimone che non ci siamo mai curati della vostra adorazione. Col ogni anima subir [le conseguenze di] quello che gi fece. E saranno ricondotti ad Allah, il loro vero Padrone, mentre ci che avevano inventato li abbandoner. (Ynus, 28-30)

Sar detto loro: Dove sono coloro che avete associato [nel culto] all'infuori di Allah?. Risponderanno: Si sono allontanati da noi: anzi, non invocavamo altro che il nulla!. Cos Allah svia i miscredenti. (Al Al-Ghfir, 73-74)

Nel Corano cos descritta la fine dei pagani:

Poi, quando videro la Nostra severit, gridarono: Crediamo in Allah, l'Unico, e rinneghiamo coloro che [Gli] avevamo associato. Ma la loro [tardiva] fede non fu loro di nessuna utilit, dopo che ebbero visto la Nostra severit. Questa la consuetudine di Allah nei confronti dei Suoi servi. Saranno perduti i miscredenti!. (Al Al-Ghfir, 84-85)

Loppressione (Fitnah)

Come in italiano e in ogni altra lingua, anche in arabo alcune parole possiedono diverse connotazioni.

La parola fitnah, lequivalente di oppressione, ha in arabo diversi significati.

Fitnah originariamente il procedimento in virt del quale loro viene purificato degli altri elementi. Questa parola, tuttavia, come utilizzata nel Corano, indica le prove attraverso le quali i credenti vengono separati dai miscredenti e dagli ipocriti. Queste prove possiedono un carattere comune: possono essere per qualcuno una fonte di perdizione. Riassumendo, il fatto che qualcuno possa sia essere guidato sul vero cammino che traviato durante queste prove, dipende interamente dallatteggiamento che questi assume di fronte alla religione. La preghiera del Profeta Mos (la pace su di lui) rivolta a questo genere di fitnah:

Mos scelse settanta uomini del suo popolo per il Nostro luogo di convegno. Dopo che li colse il cataclisma, disse: O Signore, se Tu avessi voluto, gi li avresti distrutti in precedenza e me con loro. Ci distruggerai per ci che hanno commesso gli stolti della nostra gente? Questa non se non una prova da parte Tua, con la quale svii chi vuoi e guidi chi vuoi. Tu sei il nostro Patrono, perdonaci e usaci misericordia. Tu sei il migliore dei perdonatori. (Al-Arf, 155).

In numerosi versetti si dice che questo mondo un luogo di prove e che gli uomini saranno certamente esaminati in relazione alla loro fede:

Gli uomini credono che li si lascer dire: Noi crediamo senza metterli alla prova? Gi mettemmo alla prova coloro che li precedettero. Allah conosce perfettamente coloro che dicono la verit e conosce perfettamente i bugiardi. (Al Ankabt, 1-3)

In un altro versetto, spiegato che queste prove sono di due tipi:

Ogni anima guster la morte. Vi sottoporremo alla tentazione con il male e con il bene e poi a Noi sarete ricondotti. (Al-Anbiy', 35)

Il conformarsi ai comandamenti di Allah, pur possedendo beni cospicui e vivendo al riparo dai bisogni, un mezzo per avvicinarsi ad Allah. Per contro, se non si dispensano i propri beni al fine di ottenere il compiacimento di Allah, questi rischiano di divenire causa di smarrimento. In tal modo, si fallisce in questa prova e "si soffre una perdita manifesta " nellaltra vita.

Allo stesso modo, un turbamento, una difficolt, una malattia o la perdita della propria casa o della propria famiglia, possono essere citati come esempi di prove che si possono incontrare. La reazione di fronte a queste prove rivela quindi i veri credenti. Nessun mutamento interviene nellatteggiamento di un credente allorch deve affrontare queste prove. La ribellione, la disperazione o langoscia provate di fronte alle prove indicano una debolezza nella fede.

Un credente sempre consapevole del fatto che ogni incidente avviene per Volere di Allah. In tal modo, ripone tutta la fiducia in Lui ed cos in grado di affrontare anche i turbamenti pi gravi con maturit. La perdita di un bene qualsiasi non reca afflizione quando si capaci di impedire alle passioni mondane di prendere il controllo. Il credente sa che, adottando questo atteggiamento, potr compiacere ad Allah.

Certi incidenti sono creati in modo speciale da Allah per rivelare latteggiamento dei miscredenti, come riferito in alcuni versetti del Corano:

Li abbiamo messi alla prova cos, gli uni con gli altri, affinch dicano: Sono questi coloro fra noi che Allah ha favorito?. Allah conosce meglio di ogni altro coloro che [Gli] sono grati. (Al Anm, 53)

Un altro versetto simile:

Non inviammo prima di te nessun messaggero e nessun profeta senza che Satana si intromettesse nella sua recitazione. Ma Allah abroga quello che Satana suggerisce. Allah conferma i Suoi segni. Allah sapiente, saggio. [Allah] fa s che i suggerimenti di Satana siano una tentazione per coloro che hanno una malattia nel cuore, per coloro che hanno i cuori induriti. In verit gli ingiusti sono immersi nella discordia. (Al Hajj, 52-53).

Nel versetto che segue si dice che in alcuni casi i beni materiali sono concessi alle persone al fine di metterle alla prova:

Non volgere lo sguardo ai beni effimeri che abbiamo concesso ad alcuni di loro per metterli alla prova. Il compenso del tuo Signore certamente migliore e pi duraturo! (Ta Ha, 131)

Pi che per mettere alla prova la fede, queste tribolazioni sono state create allo scopo di verificare la ribellione di alcune persone, cos come per metterne a nudo la vera natura, come spiegato nel versetto seguente:

Non ti stupiscano i loro beni e i loro figli. Allah con quelli vuole castigarli in questa vita terrena e far s che periscano penosamente nella miscredenza. (At Tawbah, 55)

Allah afferma nel Corano di avere sviato alcune persone:

Non ha visto quello che assume a divinit le sue passioni? Allah scientemente lo allontana, suggella il suo udito e il suo cuore e stende un velo sui suoi occhi. Chi lo potr dirigere dopo che Allah [lo ha sviato]? Non rifletterete dunque? (Al-Jthiya, 23)

Non vi alcun ricorso per coloro che Allah ha sviato:

Perch vi siete divisi in due fazioni a proposito degli ipocriti ? Allah li ha respinti per quello che si sono meritati. Volete forse guidare coloro che Allah ha allontanato? A chi viene allontanato da Allah, non potrai trovare una via. (An-Nis, 88)

La fitnah come deviazione

Sulla base di quanto detto, noto che, in certi casi e in situazioni determinate, la fitnah pu indurre le persone a smarrirsi. Il Corano ricorda frequentemente le storie di quei popoli che nel passato si smarrirono. Per esempio, approfittando dellassenza temporanea di Mos (la pace su di lui), il suo popolo segu Samiri, il quale adorava la statua di un vitello che lui stesso aveva fabbricato. Secondo il Corano, questultimo li aveva traviati:

Disse: In tua assenza abbiamo tentato la tua gente e il Smir li ha traviati. (T-H, 85)

... e ne ha tratto un vitello dal corpo mugghiante. E [tutti] dissero: il vostro dio, il dio di Mos. [Mos] ha dimenticato [di informarvene]!. Che? Non vedevano che quello non poteva rispondere e non poteva apportar loro n danno n giovamento? Gi Aronne li aveva avvertiti: O popol mio, siete caduti nella tentazione! Il Compassionevole veramente il vostro Signore. Seguitemi allora e obbedite ai miei ordini. (T-H, 88-90)

Un altro versetto conferma il fatto che la fitnah causa di fuorviamento per gli imprudenti:

Vedrai, e pure loro vedranno chi di voi ha perso la ragione. Il tuo Signore ben conosce chi si allontana dalla Sua via e ben conosce coloro che seguono la retta via. (Al Qalam, 5-7)

La fitnah in quanto prova

Adottare un atteggiamento positivo nel momento di una fitnah un mezzo per avvicinarsi ad Allah. La fitnah certamente un mezzo in virt del quale un credente pu dimostrare la propria perseveranza e la propria dedizione ad Allah, acquisendo inoltre una maturit personale ai Suoi occhi.

Per esempio, una guerra incondizionata un momento di grande prova. Indipendentemente dalle circostanze, i credenti, e solo i credenti, mostrano lattitudine descritta nel Corano:

Quando i credenti videro i coalizzati, dissero: Ci quanto Allah e il Suo Messaggero ci avevano promesso: Allah e il Suo Messaggero hanno detto la verit. E ci non fece che accrescere la loro fede e la loro sottomissione. (Al-Ahzab, 22)

Dicevano loro: "Si sono riuniti contro di voi, temeteli". Ma questo accrebbe la loro fede e dissero: "Allah ci baster, il Migliore dei protettori". (l 'Imrn, 173)

Per quanto dura possa essere una prova, i credenti si comportano sempre in modo tale da meritare il compiacimento di Allah.

Ci che appare buono e positivo per i credenti pu essere causa di smarrimento per i miscredenti. I versetti seguenti indicano unaltra prova, una prova relativa al numero degli angeli nellInferno. Ci che diviene oggetto di smarrimento per i miscredenti, pu costituire una buona notizia per i credenti e pertanto un mezzo volto a fortificare la loro fede.

Gli stanno a guardia diciannove [angeli]. Non ponemmo che angeli a guardia del fuoco, fissando il loro numero solo per tentare i miscredenti affinch credessero con fermezza quelli cui stato dato il Libro e aumentasse la fede dei credenti e non dubitassero coloro cui stata data la Scrittura e i credenti, e affinch coloro che hanno morbo nel cuore e i miscredenti dicessero: Cosa vuol significare Allah con questa metafora?. cos che Allah travia chi vuole e guida chi vuole. Non conosce le truppe del tuo Signore altri che Lui. (Al Mudatthir, 30-31)

Lo sforzo intrapreso per indurre le persone alla fitnah

Alcune persone concentrano tutti i loro sforzi al fine di far deviare i credenti. Il loro obiettivo principale di indurli ad adottare i loro credi e i loro modi di pensare irrazionali. Il Corano ci informa che, nel corso della storia, sono sempre stati portati simili attacchi a tutti i credenti, allo scopo di minare la loro devozione ai comndamenti definiti nel Corano. Allah afferma che i credenti cadrebbero in una fitnah, qualora si conformassero a questo piano.

Intendevano infatti sviarti da ci che ti abbiamo rivelato, nella speranza che Ci attribuissi, inventandolo, altro che questo [Corano]. E allora ti avrebbero preso come amico. (Al Isr', 73)

Giudica dunque tra di loro secondo quello che Allah ha rivelato e non indulgere alle loro passioni. Bada che non cerchino di allontanarti da una parte di quello che Allah ha fatto scendere su di te. Se poi ti volgon le spalle, sappi che Allah vuole colpirli per alcuni dei loro peccati. Invero molti uomini sono perversi. (Al-Mida, 49)

In verit n voi, n ci che adorate, potreste tentare [nessuno], se non chi sar bruciato nella Fornace. (As-Sfft, 161-163)

Causare fitnah

Nei versetti 191 e 217 di Surat Al-Baqara, Allah dichiara che la fitnah "peggiore dellomicidio". Per avere una miglior comprensione della fitnah in quanto delitto, sar utile esaminare il caso dell "uccisione di un uomo", come descritto nel Corano:

Chi uccide intenzionalmente un credente, avr il compenso dell'Inferno, dove rimarr in perpetuo. Su di lui la collera e la maledizione di Allah e gli sar preparato atroce castigo. (An-Nis, 93)

In questo caso fitnah ha un significato diverso da quello di prova. utilizzato per tutte quelle azioni che risultano fuorvianti per luomo.

Il Corano fa specifico riferimento agli ipocriti come fonte di fitnah. Allah informa che gli ipocriti praticano diverse forme di fitnah; tentano fondamentalmente di impedire ai credenti di prendere parte alla guerra, fomentano complotti contro i messaggeri e i credenti, o tentano di fargli perdere il loro senso di responsabilit.

Gli ipocriti interpretano falsamente i versetti, o piuttosto ne deformano linterpretazione e si conformano unicamente a quelli che tornano a loro vantaggio. I credenti, al contrario, assumono un atteggiamento totalmente differente; dimostrano completa sottomissione di fronte a qualsiasi circostanza.

Lui che ha fatto scendere il Libro su di te. Esso contiene versetti espliciti , che sono la Madre del Libro, e altri che si prestano ad interpretazioni diverse. Coloro che hanno una malattia nel cuore, che cercano la discordia e la [scorretta] interpretazione, seguono quello che allegorico, mentre solo Allah ne conosce il significato. Coloro che sono radicati nella scienza dicono: " Noi crediamo: tutto viene dal nostro Signore". Ma i soli a ricordarsene sempre sono i dotati di intelletto. (Al-Imran, 7)

La principale caratteristica degli ipocriti la loro indulgenza nella fitnah. In arabo, "ipocrita" si dice munafik che significa "colui che suscita una divisione". Dividere i credenti una fitnah cos come un grave peccato. Alcuni versetti nel Corano affermano che gli ipocriti tentano di seminare la fitnah fra i credenti.

Se fossero usciti con voi, vi avrebbero solo danneggiato, correndo qua e l e seminando zizzania, ch certo tra voi avrebbero trovato chi li avrebbe ascoltati. Ma Allah ben conosce gli ingiusti. (At Tawbah, 47)

Se fosse stata fatta un'incursione dai limiti esterni [della citt] e se fosse stato chiesto loro di abiurare, lo avrebbero fatto senza indugio. (Al Ahzb, 14)

Gi prima fomentavano ribellione ostacolando i tuoi progetti, finch venne la verit e trionf il decreto di Allah, nonostante la loro avversione. (At-Tawbah, 48)

Anche se i loro piani contro il Messaggero di Allah e i credenti fossero rivelati ai credenti, gli ipocriti tenterebero di convincerli della loro innocenza, tentando di minimizzare il loro tradimento riducendolo a qualcosa di insignificante. Provano un grande timore dei credenti e del castigo, e si comportano quindi come se non avessero mai commesso alcun reato. Chiedono inoltre ai credenti di non essere considerati come gli altri ipocriti e di poter mantenere le loro relazioni.

Fra di loro vi chi dice: Dispensami dalla lotta, non mettermi alla prova . Che? Non sono gi stati messi alla prova? In verit l'Inferno circonder i miscredenti. (At Tawbah, 49)

Questo versetto sostiene che gli ipocriti sono mentitori e implicati nella fitnah, come tutti gli altri. Allah ammonisce i credenti di non lasciarsi ingannare dai loro imbrogli.

In definitiva, i miscredenti e gli ipocriti dovranno sopportare i pi grandi tormenti nellInferno per la fitnah che avranno causato.

[sar detto loro]: Gustate la vostra prova! Ecco quello che volevate affrettare!. (Adh Dhriyt, 14)

Le discussioni fra i credenti: una fonte di fitnah

Loppressione prevale sulla terra se i credenti non si proteggono lun laltro. Ci ribadito nel versetto che segue:

I miscredenti sono alleati gli uni degli altri. Se non agirete in questo modo, ci saranno disordine e grande corruzione sulla terra. (Al Anfl, 73)

I credenti si comportano con cautela, tentando di non essere coinvolti in alcuna situazione suscettibile di ingenerare oppressione. Certi atteggiamenti e comportamenti, per quanto involontari, possono tuttavia ingenerare tale ingiustizia. Come menzionato nei versetti precedenti, anche il fatto di non aiutarsi reciprocamente o di permettere che sorgano discussioni fra i credenti pu essere una fonte di oppressione, nel qual caso la responsabilit incomber sui credenti. I veri credenti, dovranno pertanto prestare attenzione al loro mutuo benessere, cura e protezione.

I fattori della fitnah

Nel Corano, Allah, il Creatore delluomo, spiega in maniera approfondita il modo in cui si deve condurre la propria vita. Qualora si perseguano i propri desideri mondani, assai probabile che si considerino, insieme alle proprie ambizioni, come pi importanti del compiacimento di Allah. In tale spirito, si rischia certamente di dar prova di noncuranza verso Allah e verso i benefici dellIslam. Pertanto, si devono osservare con cautela i limiti che Allah ha posto.

Allah ricorda costantemente alluomo che questo mondo una residenza temporanea e un luogo in cui essere provati. Malgrado ci, le persone persistono nel considerarlo come una residenza eterna e si distolgono dallaltra vita.

Chiunque rifiuti di considerare il Corano come una guida, nutrir certamente ambizioni in questo mondo. Rischia quindi di patire grandi sofferenze per ogni incombenza quotidiana. I beni e i figli sono parimenti citati come fitnah nel versetto che segue:

I vostri beni e i vostri figli non sono altro che tentazione, mentre presso Allah c' ricompensa immensa. (At-Taghbun, 15)

Luso della parola "tentazione" certo sorprendente, per quanto la parola fitnah abbia diverse connotazioni in Arabo. Pretendendo di non comprendere quale sia la vera finalit delluomo in questa vita, le persone si lasciano generalmente guidare da scopi illusori che prendono per leggi di questo mondo. In seguito allindottrinamento da parte di una societ ignorante, la gente crede che il matrimonio, il possesso di figli e di beni sia una legge immutabile di questa vita terrena. I pi sono interessati in sposarsi, accumulare beni e avere figli, restando per indifferenti ai comandamenti di Allah e allosservanza dei Suoi limiti.

Il criterio che crea il bisogno di avere dei figli anche descritto nel Corano. Per cui, non si dovr agire con questa intenzione semplicemente per costume, ma al fine di conseguire la soddisfazione di Allah. Linvocazione della moglie del Profeta Imran (che la pace sia con lui) ne un esempio:

Quando la moglie di 'Imrn disse: "Mio Signore, ho consacrato a Te e solo a Te quello che nel mio ventre. Accettalo da parte mia. In verit Tu sei Colui che tutto ascolta e conosce!". (Al-Imran, 35)

Il Corano riporta simili preghiere dei Profeti e indica ai credenti il vero cammino:

Zaccaria allora si rivolse al suo Signore e disse: "O Signor mio, concedimi da parte Tua una buona discendenza. In verit Tu sei Colui che ascolta l'invocazione". (Al-Imran, 38)

La preghiera di Abramo (che la pace sia con lui):

O Signor nostro, fai di noi dei musulmani e della nostra discendenza una comunit musulmana. Mostraci i riti e accetta il nostro pentimento. In verit Tu sei il Perdonatore, il Misericordioso! (Al-Baqara, 128)

Anche i beni possono permettere alluomo di beneficiare della misericordia di Allah e della salvezza eterna, a condizione che siano stati utilizzati per la causa di Allah e nellinteresse della religione. In caso contrario, saranno una fitnah.

Lattitudine del Profeta Salomone nei confronti dei beni materiali costituisce un esempio per tutti i credenti. In luogo di evitare le ricchezze, i credenti le considerano come strumenti per ricordare la parola di Allah. La condotta di Suleyman descritta nei seguenti versetti:

Una sera, dopo che gli furono esibiti alcuni magnifici cavalli, ritti su tre zampe, disse: In verit ho amato i beni [terreni] pi che il Ricordo del mio Signore, finch non spar [il sole] dietro il velo [della notte]. Riconduceteli a me. E inizi a tagliar loro i garretti e i colli. (Sad, 31-33)

In relazione alle ricchezze e ai figli, il Corano dispensa altri avvertimenti ai credenti. Una vigilanza costante essenziale al fine di evitare questa fitnah, come rivelato nei versetti seguenti:

O credenti, non vi distraggano dal ricordo di Allah i vostri beni e i vostri figli. Quelli che faranno ci saranno i perdenti. (Al Munfiqn, 9)

Le ricchezze e i figli non assicurano assolutamente la salvezza, a meno che non siano ottenuti per compiacere ad Allah:

I loro beni e la loro progenie non gioveranno loro in alcun modo contro Allah. Sono i compagni del Fuoco, in cui rimarranno in perpetuo. (Al Mujdalah, 17)

Oppressione, tortura e prostrazione

Loppressione, la tortura e lassillamento sono parimenti citati nel Corano come delle fitnah.

Nessuno credette in Mos, eccetto alcuni giovani della sua gente , temendo che Faraone e i loro notabili li mettessero alla prova . Era tiranno sulla terra Faraone, era uno dei trasgressori. (Ynus, 83)

In verit coloro che perseguitano i credenti e le credenti e poi non se ne pentono, avranno il castigo dell'Inferno e il castigo dell'Incendio. (Al Burj, 10)

Non rivolgetevi all'Inviato nello stesso modo in cui vi rivolgete gli uni agli altri. Allah ben conosce coloro che si defilano di nascosto. Coloro che si oppongono al suo comando stiano in guardia che non giunga loro una prova o non li colpisca un castigo doloroso. (An-Nur, 63)

Giudica dunque tra di loro secondo quello che Allah ha rivelato e non indulgere alle loro passioni. Bada che non cerchino di allontanarti da una parte di quello che Allah ha fatto scendere su di te. Se poi ti volgon le spalle, sappi che Allah vuole colpirli per alcuni dei loro peccati. Invero molti uomini sono perversi. (Al Midah, 49)

I credenti, nelle loro invocazioni per proteggersi dalloppressione dei miscredenti utilizzano parimenti il termine fitnah (prova):

Dissero: Ci affidiamo ad Allah. O Signor nostro, non fare di noi una tentazione per gli oppressori. (Ynus, 85)

Signore, non fare di noi una tentazione per i miscredenti e perdonaci, o Signore! Tu sei l'Eccelso, il Saggio. (Al Mumtahana, 5)

Il Corano considera ugualmente le situazioni di angoscia, i disastri e le catastrofi come fitnah (prove):

Non si accorgono che ogni anno sono tentati una o due volte, quindi non si pentono e non si ricordano! (At Tawbah, 126)

 
   

   

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