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L'ISLAM DENUNCIA IL TERRORISMO

Allah chiama alla dimora della pace e guida chi Egli vuole sulla Retta via.
(Qur'an, 10:25)



INTRODUZIONE


In verità Allah ha ordinato la giustizia e la benevolenza e la generosità nei confronti dei parenti. Ha proibito la dissolutezza, ciò che è riprovevole e la ribellione. Egli vi ammonisce affinché ve ne ricordiate. (Corano, 16:90)

 

Come musulmani, condanniamo energicamente gli attacchi terroristici sferrati contro due grandi citt degli Stati Uniti dAmerica l11 settembre 2001, chei quali hanno causato la morte di migliaia di persone innocenti. Porgiamo quindi le nostre condoglianze alla nazione americana.

Questi attacchi hanno posto al centro dellattenzione mondiale limportante questione sulla vera origine del terrorismo. stato quindi annunciato al mondo intero che lIslam una religione di pace e tolleranza che invita gli individui alla compassione e alla giustizia. Molti capi di stato, organizzazioni mediatiche, televisioni e stazioni radio affermarono che il vero Islam proibisce la violenza e incoraggia la pace tra gli uomini e le nazioni. Quei circoli occidentali che hanno inteso integralmente la religione dellIslam e si sono bene informati circa i comandamenti di Dio enunciati nel Corano hanno chiaramente specificato che le parole Islam e terrore non sono sinonimi e che nessuna religione divina permette la violenza.

Questo libro sostiene che il terrorismo, che condanniamo, non trae origine da una religione divina e non ha spazio nellIslam. Ci affermato chiaramente nel Corano, la fonte principale dellIslam, ed paleseevidente nella pratica di tutti i veri governanti musulmani, il pi eminente dei quali fu il Profeta Muhammad (che Dio lo benedica e gli conceda la pace). Il presente testo rivela, alla luce dei versetti del Corano e di esempi tratti dalla storia, che lIslam, non solo proibisce il terrorismo, ma anzi mira a stabilire la pace e la sicurezza nel mondo.

Come noto, per secoli, molti gruppi con distinti propositi hanno condotto numerosi atti terroristici in diverse parti del mondo. Talvolta Oorganizzazioni comuniste, talvolta gruppi fascisti, talvolta estremisti e fazioni separatiste si sono assunti la responsabilit degli attentati. Mentre paesi come lAmerica sono divenuti spesso il bersaglio di attacchi da parte di gruppi marginali di ispirazione razzista, i paesi europei sono stati al centro di violenti attentati perpetrati da consistenti fazioni terroristiche. Lorganizzazione rivoluzionaria 17 Novembre in Grecia, la RAF (Rote Armee Fraktion) e i Neo-Nazisti in Germania, la ETA in Spagna, le Brigate Rosse in Italia e molte altre organizzazioni hanno tentato di attirare lattenzione sul loro messaggio avvalendosi del terrore e della violenza, causando la morte di persone indifese e innocenti. La natura del terrorismo si trasforma in accordo con i mutamenti delle condizioni mondiali e incrementa il suo impatto e potere grazie ai nuovi strumenti resi accessibili dallo sviluppo tecnologico. In particolare, i messimezzi di comunicazione di massa, qualicome Internet, estendono considerevolmente lambito e linfluenza delle attivit terroristiche.


Le cause di un atto di terrorismo devono cercarsi nelle ideologie antireligiose. La religione promuove lamore, la compassione, il perdono e uno stile di vita conforme a principi morali elevati. Il terrorismo, al contrario, sostiene la crudelt e la violenza, provocando sofferenza, spargimenti di sangue e massacri.

Oltre alle organizzazioni occidentali, esistono altri gruppi di origine mediorientale, i quali estendono i loro attacchi terroristici ad ogni angolo del mondo. Purtroppo, il fatto che gli autori di tali azioni terroristiche abbiano identit cristiane, giudaiche o musulmane ha indotto alcuni ad avanzare affermazioni che non concordano con le religioni divine. La verit che se anche i terroristi recassero nomi musulmani, il terrore da essi perpetrato non potrebbe essere etichettato come terrore islamico, cos come terrore ebraico nel caso in cui i responsabili fossero ebrei o terrore cristiano se si trattasse di cristiani,. eE ci in quanto, come vedremo in seguito, lo sterminio di persone innocenti in nome di una religione divina inaccettabile.

Si deve ricordare che, tra quanti furono uccisi a New York e Washington, alcuni amavano il Profeta Ges (cristiani), altri il Profeta Mos (ebrei) e altri ancora il Profeta Muhammad (musulmani), che Dio lo benedica e gli conceda la pace. Senza il perdono da Dio, luccisione di persone innocenti costituisce un grave peccato che conduce ai tormenti dellInferno. Nessuna persona religiosa e timorosa di Dio potrebbe compiere un tale atto.

Gli aggressori possono commettere una simile violenza solo con lintenzione di attaccare la religione stessa. Si potrebbe ipotizzare che lo scopo di costoro sia di presentare la religione come malvagia agli occhi della gente, per indurre un distacco da essa e per ingenerare odio nei confronti dei fedeli. Ne consegue che, dietro la facciata religiosa, ogni aggressione contro cittadini americani o altri innocenti altro non che un attacco contro la religione.

La religione ordina lamore, la misericordia e la pace, mentre il terrore, al contrario, crudele, spietato e richiede spargimenti di sangue e miseria. Stando cos le cose, le origini di un atto terroristico vanno ricercate nella miscredenza piuttosto che nella fede. Potenziali perpetratori dovrebbero piuttosto considerarsi quanti considerano la vita da una prospettiva fascista, comunista, razzista o materialista. Il nome o lidentit di chi preme il grilletto non ha importanza. Chiunque sia capace di assassinare persone innocenti a sangue freddo un miscredente, non certo un credente. Si tratta di un assassino privo del timore di Dio, la cui principale ambizione lo spargimento di sangue e la rovina. Per tale ragione, il concetto di terrore islamico fallace e contraddice il messaggio dellIslam, il quale rifiuta nella maniera pi assoluta il terrorismo.

Al contrario, il terrore (vale a dire, lo sterminio di persone innocenti) costituisce un grave peccato nellIslam, e i musulmani devono assumersi la responsabilit di prevenire tali atti, diffondendo la pace e la giustizia nel mondo.

 
   
   

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