WWW.HARUNYAHYA.IThttp://www.harunyahya.itwww.harunyahya.it - Filmati - aggiunti di recenteitCopyright (C) 1994 www.harunyahya.it 1WWW.HARUNYAHYA.IThttp://www.harunyahya.ithttp://harunyahya.com/assets/images/hy_muhur.png11666I MIRACOLI DEL CORANO Corano - IV  

Quattordici secoli fa Dio mandò il suo Ultimo Libro divino, il Corano, per tutta l'umanità.

Questo libro servirà come guida per tutti gli esseri umani fino al Giorno del Giudizio.

Lo stile ineguagliabile del Corano, la sua grande saggezza e le sue caratteristiche sorprendenti, sono delle chiare prove che dimostrano che esso è stato inviato dal nostro Signore Onnipotente.

Ci sono incredibili descrizioni di importanti fatti scientifici in molti versetti del Corano, esposte in una maniera assolutamente unica e accurata.

Eppure sarebbe stato impossibile rivelare questi fatti scientifici dato il livello della scienza e della tecnica all’epoca della rivelazione del Corano, cioè 14 secoli fa.

Questi fatti scientifici sono stati scoperti solo attraverso la scienza moderna e l’odierna tecnologia. Questa caratteristica del Corano è uno dei suoi tanti miracoli.

Non vi è dubbio che il Corano è la parola di Dio, il Signore dei mondi.

Mi rifugio in Dio da Satana il maledetto.


CRAZIONE DA FUMO CALDO

Per mezzo della tecnologia odierna, gli scienziati hanno scoperto che dopo il Big Bang, le molecole di gas che si diffusero in tutta l’area circostante sottoforma di fumo, rimasero a vagare nello spazio per lungo periodo, per poi riunirsi per effetto della legge di gravità, formando le galassie. Queste galassie poi formarono le stelle e i sistemi intorno ad alcune di esse. Questo fatto fu descritto nel Corano, che fu rivelato quattordici secoli fa, e che conferma queste scoperte scientifiche. Nel versetto numero 11 della Sura Fussilat, che parla della creazione dell'universo, viene affermato che i cieli, o in altre parole l'universo, si formarono da un "fumo":


Ha infisso [sulla terra] le montagne, l' ha benedetta e in quattro giorni di uguale durata ha distribuito gli alimenti”; [questa è la risposta] a coloro che interrogano. Poi si rivolse al cielo che era fumo e disse a quello e alla terra: “Venite entrambi, per amore o per forza”. Risposero: “Veniamo obbedienti!” (Surah Fussilat: 10-11)


La parola araba "Samaa”, tradotta qui come "cielo", si riferisce a tutto l'universo. La parola "dukhaan" tradotta come "fumo", descrive la materia che esisteva prima della formazione dell'universo, cioè il fumo caldo e cosmico, come riconoscono oggigiorno anche gli scienziati.

La parola usata nel Corano, descrive questo fumo in maniera molto accurata; esso è infatti un corpo caldo gassoso, contenente particelle mobili connesse a sostanze solide. Nel Corano è quindi stata utilizzata la parola più appropriata della lingua araba, per descrivere l'aspetto di questa fase della formazione dell'universo. Va notato che è stato solo nel 20° secolo che gli scienziati hanno scoperto questa verità, rivelata nel Corano quattordici secoli fa.

Inoltre, la parola "thumma", tradotta come "poi" nell'espressione "Poi si rivolse al cielo che era fumo”, ha anche altri significati tra cui "a questo, in aggiunta, inoltre, per di più, di nuovo, ancora una volta." Qui, la parola "thumma" non viene impiegata come espressione di tempo, ma come un ulteriore chiarimento. Il fatto che queste informazioni riguardo alla creazione dell'universo siano state date dal Corano, è a dir poco un miracolo.

Una fonte scientifica spiega come l'universo e il sistema solare si formarono da una massa calda di gas, con le seguenti parole:

"300.000.000 anni dopo il Big Bang: si formarono stelle e galassie: la forza di gravità cominciò ad avere un impatto sulle irregolarità nella densità della materia gassosa. Con la continua e sempre più rapida espansione dell'universo, si formarono sacche di gas, che divennero via via sempre più dense. All'interno di queste sacche, si accesero le stelle...

5 miliardi di anni fa: si formò il nostro sistema solare: il Sole si formò all'interno di una nube di gas in un braccio di spirale di quella che oggi chiamiamo la Via Lattea. Un enorme nube di gas e detriti, circondò questa nuova stella, e diede vita ai pianeti, alla luna e agli asteroidi".

Questo processo è tuttora in atto; la formazione delle stelle da nubi di gas, oggi può essere osservata dagli scienziati.

Il fatto che una verità riguardante la creazione dell'universo, che è stata scoperta solo nel 20° secolo, fosse già stata rivelata nel Corano quattordici secoli fa, è sicuramente un miracolo che dimostra che esso è la parola di Dio.

 

LA DIREZIONE DI ROTAZIONE DELLA TERRA

 

Ormai è un fatto risaputo che la Terra ruota. Il Corano descrive chiaramente la direzione di questa rotazione.

Questa realtà è stata rivelata dal Corano, fatto scendere nel 7° secolo, quando gli uomini credevano che la Terra fosse piatta e poggiasse sul retro di animale:

Un versetto del Corano recita: E vedrai le montagne, che ritieni immobili, passare come fossero nuvole. Opera di Allah, Che rende perfetta ogni cosa. Egli è ben informato di quello che fate! (Surat an-Naml: 88)

Il verso sottolinea che le montagne, e quindi la Terra stessa, si muovono nello stesso modo in cui fanno le nuvole.

La direzione di movimento delle principali masse di nuvole, a un’altezza di circa 4 mila metri, è sempre da ovest a est. Anche la Terra, durante la rotazione che compie attorno al proprio asse, segue la stessa direzione.

Pertanto, il versetto rivela miracolosamente che la Terra ruota seguendo un movimento da ovest a est.

E per di più, questo è stato rivelato quattordici secoli prima della nostra epoca... in un tempo in cui le persone non credevano che la Terra fosse rotonda, che ruotasse attorno al proprio asse, e che lo facesse girando da ovest verso est. ..


LA FORMA GEOIDE DELLA TERRA

Per centinaia di anni la gente ha creduto che il mondo fosse piatto.

La sua vera forma fu scoperta solo attraverso l'utilizzo di mezzi tecnologici.

Il nostro pianeta ha una forma sferica.

Non completamente sferica, però.

La sua forma è quella di un ellisse, leggermente schiacciata ai poli e leggermente sporgente all'equatore.

Questa forma specifica della Terra, è chiamata forma geoide, ed è stata scoperta solo negli ultimi cento anni.

Eppure questa particolare caratteristica della Terra, è chiaramente citata nel Corano.

Il versetto in questione recita: Dopo di ciò ha esteso la terra. (Sura an-Nazi'at: 30)

Nella versione originale in lingua araba di questo versetto viene usata la parola "daha", qui tradotta come “esteso”.

L’utilizzo di questa parola per descrivere la Terra è particolarmente sorprendente perché "daha", che deriva dalla parola araba "dahw", è una parola che viene utilizzata per descrivere l’azione di ritoccare o levigare qualcosa dandogli una forma sferica.  

Ad esempio, alcune parole derivate dalla stessa radice di “daha”, vengono utilizzate in riferimento al luogo in cui uno struzzo depone le uova o all'uovo stesso.

Senza dubbio la Terra è rotonda, e la sua forma ricorda quella di un uovo. La forma sferica leggermente appiattita ai lati della Terra, è conosciuta come geoide.

L'uso della parola "daha" implica informazioni importanti riguardo alla forma che Dio ha dato alla Terra.

Non vi è alcun dubbio che il modo in cui il Corano ha richiamato l'attenzione su questa caratteristica della Terra, in un'epoca in cui la conoscenza dell’universo da parte dell’essere umano era molto limitata, prova in maniera evidente che esso è la parola di Dio.

 

IL PROCESSO DELLA FOTOSINTESI HA INIZIO AL MATTINO


Le piante sono la fonte dell'ossigeno che respiriamo. Esse immagazzinano l'energia solare affinché gli esseri umani e gli animali ne possano fare uso. Questo meccanismo è noto come "fotosintesi."

Durante il processo della fotosintesi, le piante assorbono dall’aria l’anidride carbonica, un gas nocivo che gli esseri umani devono smaltire, e in cambio rilasciano ossigeno. Per farlo hanno bisogno della luce del sole.

L'ossigeno che respiriamo è il principale prodotto della fotosintesi.

La fotosintesi è un sistema basato su formule chimiche difficili da comprendere fino in fondo, e su equilibri molto delicati fatti di cifre e unità di peso che sono talmente piccole che non ci capita mai di sentirne parlare nella nostra vita quotidiana.

Questo processo non può essere osservato ad occhio nudo in quanto coinvolge elettroni, atomi e molecole.

Da milioni di anni, le piante stanno producendo l’ossigeno, le sostanze nutritive e l’energia di cui abbiamo bisogno per mezzo della fotosintesi scoperta nel 1700, e della quale molti meccanismi non sono ancora stati svelati.

La produttività della fotosintesi viene calcolata in base al livello di produzione di ossigeno. Il punto più alto si ha di mattina, quando i raggi del sole sono più concentrati.

Questo fatto importante è indicato in questi termini nel Corano:

per la notte che si estende, per l'aurora che esala il suo alito. (Sura at-Takwir: 17-18)

Il termine "itha tanaffasa" in questi versetti, è un riferimento metaforico al prendere fiato, al respirare, o al respirare profondamente.

L'espressione "l'aurora che esala il suo alito" indica miracolosamente che la produzione di ossigeno, un componente essenziale del nostro sistema respiratorio, ha inizio al mattino.

Quattordici anni fa ovviamente la gente non era a conoscenza del fatto che le piante utilizzano la luce del sole per produrre ossigeno attraverso la fotosintesi, e che questo processo ha inizio alla mattina.

Il nostro Signore Onnipotente però, rivelò questo nel Corano in un modo assolutamente saggio.

 

L’OSCURITA’ NEI MARI E LE ONDE INTERNE


Utilizzando la tecnologia odierna, è possibile ottenere informazioni sulla struttura geografica degli oceani, sulle caratteristiche degli esseri viventi che li popolano, sulla loro salinità, sulla quantità d’acqua che contengono, o ancora sulla loro superficie e  profondità.

I moderni veicoli subacquei e gli speciali apparecchi svolgono un ruolo importante al fine di fornirci tutte queste informazioni.

In assenza di tali strumenti, sarebbe praticamente impossibile per l’essere umano immergersi nei mari e scendere oltre i 70 metri di profondità.

È per questo che gli scienziati hanno potuto acquisire informazioni dettagliate sugli oceani soli in tempi molto recenti.

Un versetto del Corano riguardante i mari recita:

 

Oppure [le loro opere sono paragonabili] a tenebre di un mare profondo, le onde lo coprono, [onde] al di sopra delle quali si ergono [altre] onde, sulle quali vi sono le nuvole. [Ammassi di] tenebre le une sulle altre, dove l'uomo che stende la mano quasi non può vederla. Per colui cui Allah non ha dato la luce, non c'è alcuna luce. (Sura an-Nur: 40)

Questo versetto attira la nostra attenzione sul fatto che, oltre alle onde presenti sulla superficie dei mari e degli oceani, vi è anche un altro tipo di onde che agisce sott'acqua.

Solo di recente gli scienziati hanno scoperto l'esistenza di queste onde interne con diverse densità, tra gli strati dell’acqua dei mari profondi.

Le onde interne sono invisibili all'occhio umano, anche se possono essere identificate attraverso l’esaminazione delle variazioni di temperatura e salinità in particolari profondità.

Per un essere umano sarebbe impossibile, in assenza dei moderni mezzi tecnologici e delle moderne attrezzature, venire a conoscenza di questi moti ondosi che avvengono sott’acqua.

Eppure nel Corano, rivelato quattordici secoli fa, Dio Onnipotente parlò di queste onde interne presenti nelle profondità degli oceani.

Il fatto che questa informazione fu citata in un versetto coranico, in un'epoca in cui la gente non aveva alcuna possibilità di immergersi sotto gli oceani per eseguire delle ricerche, dimostra ancora una volta in modo chiaro,  che il Corano è la parola di Dio.


Consideriamo ora l’ordine delle parole presenti nel versetto: fanno riferimento prima al buio negli oceani, poi alle loro onde interne, poi al rumore delle onde sulla superficie e infine, alle nuvole sospese sopra di essi.

Il punto che necessita di particolare attenzione è che c'è "oscurità" al di sotto di tutte le onde.

Infatti, le odierne ricerche eseguite impiegando la tecnologia moderna hanno dimostrato che la luce non può penetrare oltre i 200 metri circa al di sotto della superficie, e che dopo i 1000 metri, prevale un buio assoluto.

Tuttavia, in assenza di apparecchiature subacquee avanzate è impossibile per  l’essere umano scendere in profondità, effettuare osservazioni, e scoprire che l'acqua diventa sempre più scura.

Fino a una profondità di 70 metri, cioè la profondità massima che una persona può raggiungere senza attrezzature e apparati tecnologici, c'è ancora luce. Non c’è il buio a quella profondità.

Per le persone era quindi impossibile nel 7° secolo, quando fu rivelato Corano, immergersi senza bombole gas e  speciali apparecchi e scoprire il buio degli oceani.

Il fatto che il buio dei mari e degli oceani è rivelato nel Corano, è un altro dei suoi miracoli scientifici.

 

LA CIRCOLAZIONE E LA FORMAZIONE DEL LATTE

 

La formazione del latte nel corpo degli animali è descritta in un versetto del Corano:

E invero dai vostri greggi trarrete un insegnamento: vi dissetiamo con quello che è nei loro visceri, tra chimo e sangue: un latte puro, delizioso per chi lo beve. (Sura an-Nahl: 66)


Al fine di comprendere meglio questo versetto sarà utile riassumere brevemente come funzionano  il sistema digestivo e quello circolatorio negli animali.

Negli animali, gli alimenti vengono digeriti nel sistema digerente attraverso una serie di fasi. Le sostanze digerite entrano nel flusso sanguigno attraverso la parete intestinale.

Le sostanze chimiche complesse che entrano nel flusso sanguigno dal sistema digestivo, vengono distribuite ai principali organi del corpo attraverso il sistema circolatorio.

Una parte di questa miscela viene distribuita anche ai muscoli e ad altri tessuti del corpo, mentre un’altra parte raggiunge le ghiandole mammarie per essere trasformata in latte.

Come gli altri tessuti del corpo, le ghiandole mammarie somministrano i nutrimenti portati dal sangue. Il sangue svolge pertanto un ruolo molto importante nella raccolta e nel trasferimento dei nutrienti.

Il latte viene secreto dalle ghiandole mammarie in seguito a tutte queste fasi: questo significa che il latte che beviamo, perfettamente pulito, bianco come la neve e nutriente, viene prodotto da sangue e alimenti semi-digeriti che gli esseri umani non possono consumare direttamente.

Gli esseri umani non possono consumare direttamente i prodotti alimentari semi-digeriti presenti nello stomaco di un animale, e nemmeno il suo sangue. La consumazione di uno di questi o di una combinazione di entrambi, potrebbe provocare gravi intossicazioni alimentari o addirittura la morte.

Eppure, grazie ai sistemi biologici estremamente complessi che Egli ha creato, Dio da questi fluidi, mette a nostra disposizione una bevanda salutare, pulita e nutriente.

La formazione del latte è di per sé un grande miracolo. E il fatto che queste informazioni dettagliate riguardanti, che non avrebbero potuto essere note all’epoca della rivelazione del Corano, siano presenti nel Corano, è un altro miracolo.

La descrizione della formazione biologica del latte presente in questo versetto è in accordo con i fatti rivelati dalla scienza moderna.

E’ evidente che queste informazioni che necessitano di una conoscenza dettagliata dei sistemi digerenti dei mammiferi, non avrebbero potuto essere note quando il Corano fu rivelato. E questa è una delle prove dell'onniscienza di Dio l’Onnipotente.

 

CONTRAZIONI CON L’AUMENTO DELL’ALTEZZA


Gli esseri umani hanno bisogno dell’ossigeno e della pressione atmosferica per vivere.

La respirazione permette all'ossigeno presente nell'atmosfera di raggiungere gli alveoli polmonari.

Con l'aumento dell'altitudine la pressione atmosferica scende perché l'atmosfera diventa più sottile. Pertanto, la quantità di ossigeno diminuisce e diventa più difficile respirare.

Dal momento che le sacche d'aria diventano strette e si contraggono, ci sentiamo come se non fossimo più in grado di respirare.

Se la quantità di ossigeno nel sangue è inferiore a quella che necessita il corpo, emergono diversi sintomi tra i quali estrema stanchezza, mal di testa, vertigini, nausea e perdita di coscienza.

Quando si raggiunge una certa altitudine, respirare diventa assolutamente impossibile per un essere umano. È per questo motivo che abbiamo bisogno delle bombole di ossigeno e di speciali indumenti per poter sopravvivere a certe altitudini.

Qualcuno a un’altezza tra i 5.000 e i 7.500 metri al di sopra del livello del mare, potrebbe svenire e andare in coma a causa delle difficoltà respiratorie.
Questo spiega la presenza di apparecchiature per l’erogazione di ossigeno negli aerei, dove ci sono anche dei sistemi speciali che regolano la pressione dell'aria all’interno della cabina quando gli aerei volano a un’altitudine che va dai 9.000 ai 10.000 metri sopra il livello del mare.

La difficoltà a respirare con l'aumento dell'altitudine comporta una contrazione del petto e una sensazione di oppressione. Questo fatto scientifico è rivelato nel Corano con queste parole:

Allah apre il cuore all'Islàm a coloro che vuole guidare, colui che vuole sviare, lo stringe e opprime il suo petto, come a chi fa sforzo a salire verso il cielo. Così Allah impone l'infamità a coloro che non credono. (Sura al-An‘am: 125)

Gli abitanti della penisola arabica degli anni 600, sicuramente non avevano alcun mezzo che permettesse loro di volare o scalare montagne alte migliaia di metri al fine di sperimentare la sensazione di cui parla il Corano. Ma questa informazione è stata data ai musulmani nella nostra Eccelso Scrittura, il Corano, che è "una spiegazione di ogni cosa."

 

LA STELLA SIRIO


La stella Sirio è la stella più luminosa del cielo notturno. Gli astronomi hanno calcolato che dista 8,5 anni luce da noi.

È stato osservato solo in tempi molto recenti grazie ai telescopi moderni, che Sirio si muove insieme ad un'altra stella molto più piccola e invisibile ad occhio nudo.

Gli scienziati chiamano questo sistema formato da due stelle Sirio-A e Sirio-B.

Il più grande di questi è Sirio A, che è la stella più luminosa visibile ad occhio nudo. La sua massa è di tre volte superiore a quella del Sole, ed è 10 volte più luminosa.

Sirio B invece, è una stella nana bianca. Non può essere vista ad occhio nudo. Possiede approssimativamente la stessa massa del Sole e, nonostante il suo diametro sia soltanto quattro volte quello della Terra, è molto più densa.

Le stelle del sistema di Sirio si stanno dirigendo verso di noi a una velocità di migliaia di chilometri all'ora.

La ciclicità della levata eliaca di Sirio (cioè il sorgere della stella) sull'orizzonte della Terra è esattamente uguale alla durata del nostro anno solare, cioè 365 giorni e 6 ore.

Avendo scoperto questa interessante caratteristica che accomuna la stella Sirio e il sistema solare, gli antichi egizi stabilirono che il primo giorno in cui Sirio apparve all'orizzonte sarebbe stato anche il primo giorno del loro calendario annuale.

Per via di queste sue caratteristiche, la stella Sirio è diventata un punto di interesse per molte antiche civiltà. Credevano che questa stella possedesse dei poteri, e alcuni popoli si spinsero addirittura ad adorarla.

La verità è che è stato Dio, il Signore dei mondi, a creare la stella Sirio con tutte le caratteristiche che possiede, proprio come ha fatto per tutte le altre cose.

Dio si riferisce a Sirio, conosciuta in arabo come "Shi`rá", nel versetto numero 49 della Sura an-Najm del Corano:

e che è Lui il Signore di Sirio (Sura an-Najm: 49)
Le due stelle Sirio orbitano in ellissi una intorno all’altra. Il periodo orbitale di Sirio A e B intorno al loro comune centro di gravità è di 49,9 anni. Questi dati scientifici oggi vengono accettati da tutte le facoltà di astronomia delle università di Harvard, Ottawa e Leicester.

Questa informazione è riportata in molte fonti come segue:

Sirio, la stella più luminosa, è in realtà una stella gemella ... La sua orbita è di 49,9 anni. (Espone Astronomiques, La troisième loi de KEPLER)

Come è noto, le stelle Sirio A e Sirio B orbitano una intorno all'altra in un doppio arco ogni 49,9 anni.

Il punto che richiede attenzione qui è la forma a doppio arco dell’orbita delle due stelle.

Abbiamo visto che la stella Sirio è citata nel versetto 49 della Sura an-Najm. Un'analogia molto importante è presente nel versetto 9 della stessa sura:

[finché] fu alla distanza di due archi o meno. (Surat an-Najm: 9)                   


 

Quando si mettono insieme i numeri di questi due versetti, cioè i numeri 49 e 9, si ottiene il numero 49.9, che equivale alla durata in anni delle orbite di queste stelle.

Qui ci troviamo di fronte ad un miracolo matematico del Corano.

Considerando i mezzi tecnologici disponibili millequattrocento anni fa, sarebbe stato ovviamente impossibile per le persone che vivevano allora, sapere che la stella Sirio, talmente piccola da non poter essere vista ad occhio nudo, è in realtà un sistema formato da due stelle e che entrambe le orbite di queste stelle hanno la forma di un arco, e una durata di 49,9 anni.

Gli scienziati sono venuti a conoscenza di queste informazioni verso la fine del 20° secolo.

E' un miracolo che il nostro Signore Onnipotente, Colui che ha creato ogni cosa dal nulla, il Sovrano Assoluto, abbia rivelato questi fatti nel Corano quattordici secoli fa, quando la tecnologia necessaria per osservare l'universo non era ancora a disposizione dell’uomo.

Questo dimostra ancora una volta che il Corano è la parola di Dio Onnipotente. E Dio ne sa di più.

 


IL CORANO È LA PAROLA DI DIO

Tutto ciò che abbiamo visto in questo video ci dimostra un fatto evidente: il Corano non contiene alcuna discrepanza. Esso proviene dal nostro Signore.

Gli argomenti scientifici menzionati nel Corano, i racconti del passato o del futuro e il suo ordine matematico, contengono fatti che nessuno a quell’epoca avrebbe potuto conoscere.

Sarebbe stato impossibile venirne a conoscenza visto il livello della scienza e della tecnologia del tempo.

Questa naturalmente è la prova evidente che il Corano non può assolutamente essere la parola di un essere umano.

E' la rivelazione di Dio, ed è stato conservato inalterato dal momento in cui è stato trasmesso all’essere umano.

Di': “Se anche si riunissero gli uomini e dèmoni per produrre qualcosa di simile di questo Corano, non ci riuscirebbero, quand'anche si aiutassero gli uni con gli altri”. (Sura al-Isra': 88)

Il Corano è la parola di Dio che ha creato tutte le cose dal nulla e la Cui conoscenza avvolge tutte le entità.

Il nostro dovere è quello di aggrapparci saldamente a questa scrittura divina rivelata e seguirlo come nostra guida.

Questo è un Libro Benedetto che Noi abbiamo fatto scendere, seguitelo allora e siate timorati [di Allah], sicché possiate essere oggetto di misericordia. (Sura al-An'am: 155)

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I MIRACOLI DEL CORANO - III MIRACOLI STORICI DEL CORANOI MIRACOLI DEL CORANO - III

MIRACOLI STORICI DEL CORANO

Come abbiamo visto nei primi due video, il Corano, la parola di Dio, secoli fa citò un gran numero di sviluppi scientifici.

I miracoli del Corano non si limitano a questo.

I versetti del Corano contengono anche un gran numero di miracoli riguardanti questioni storiche.

Molte tribù, città, re e guerre sono descritti nel nostro Libro Sacro.

Ricerche e scoperte archeologiche hanno confermato queste informazioni che ci furono trasmesse millequattrocento anni fa.

Non c'è assolutamente alcun dubbio che il Corano sia una rivelazione e un miracolo di Dio.


LA VITTORIA DELL’IMPERO BIZANTINO

I primi versetti della Sura ar-Rum contengono un’incredibile predizione che fa riferimento all'Impero Bizantino, che successivamente divenne la parte orientale dell’Impero Romano. L'impero Bizantino, dopo aver subito una grande sconfitta, avrebbe presto ottenuto la vittoria.

 Alif, Lam, Mim. Sono stati sconfitti i Romani nel paese limitrofo; ma poi, dopo essere stati vinti, saranno vincitori, tra meno di dieci anni – appartiene ad Allah il destino del passato e del futuro – e in quel giorno i credenti si rallegreranno.  (sura ar-Rum: 1- 4)

Questi versetti furono rivelati intorno al 620, quasi 7 anni dopo che gli idolatri persiani ebbero pesantemente sconfitto pesantemente i cristiani bizantini nel 613-614.

Dopo le pesanti perdite subite, per l’Impero Bizantino sembrava impossibile non solo ottenere una vittoria, ma anche solamente riuscire a sopravvivere. Dopo aver sconfitto i Bizantini ad Antiochia nel 613, i Persiani presero il controllo di Damasco, della Cilicia, dell'Armenia e di Gerusalemme. La perdita di Gerusalemme nel 614 fu particolarmente traumatica per i Bizantini, perché venne distrutta la Chiesa del Santo Sepolcro e sequestrata la "Vera Croce", il simbolo della cristianità.

Anche gli Avari, gli Slavi e i Longobardi rappresentavano una grave minaccia per l'Impero Bizantino.

Gli Avari erano arrivati fino alle mura di Costantinopoli. L’imperatore Eraclio ordinò che l'oro e l'argento presenti nelle chiese venissero fusi e trasformati in denaro per poter far fronte alle spese dell'esercito. Molti governatori si ribellarono a Eraclio e Bisanzio era sul punto di crollare. Mesopotamia, Cilicia, Siria, Palestina, Egitto e Armenia, che erano in precedenza appartenute a Bisanzio, furono invase dai Persiani idolatri.

In breve, tutti si aspettavano che Bisanzio venisse distrutta. In quell’epoca furono rivelati i primi versetti della Sura ar-Rum che annunciavano che Bisanzio avrebbe trionfato dopo un periodo inferiore a 10 anni. Questa "vittoria predetta" sembrava talmente improbabile che i politeisti arabi erano convinti che non si sarebbe mai realmente realizzata.

Come tutte le altre previsioni del Corano però, anche questa si avverò. Nel 622 Eraclio ottenne una serie di vittorie sui Persiani e conquistò l'Armenia.

Nel dicembre del 627, i due imperi combatterono una battaglia decisiva a Ninive, circa 50 chilometri ad est del fiume Tigri, nei pressi di Baghdad. Questa volta l'esercito bizantino sconfisse i Persiani. Pochi mesi dopo, i Persiani dovettero chiedere la pace a Bisanzio, che li obbligò a restituire i territori che avevano sottratto.

La vittoria bizantina si completò quando l'imperatore Eraclio sconfisse il sovrano persiano Cosroe II nel 630, riconquistò Gerusalemme e la "Vera Croce" per la Chiesa del Santo Sepolcro.
Alla fine "la vittoria dei Romani" proclamata da Dio nel Corano si realizzò miracolosamente entro un periodo "inferiore a dieci anni" come indicato nel versetto.

Un altro miracolo contenuto in questi versetti è la citazione di un fattore geografico di cui nessuno poteva essere a conoscenza a quell’epoca: i Romani erano stati sconfitti nella regione più bassa della Terra.

L'espressione araba “adnaa al-ard”: derivata dalla parola “dani' ” che significa basso, la parola “adnaa” significa "il più basso." La parola “ard” significa "Terra". Quindi, “adnaa al-ard” significa "il luogo più basso della Terra."

Il bacino del Mar Morto, una delle regioni in cui i Bizantini furono sconfitti nel 613-614, è la zona più bassa della Terra. Per i bizantini cristiani la perdita della "Vera Croce" fu il colpo più pesante di quella sconfitta subita a Gerusalemme, che si trova vicino alle rive del Mar Morto. A 399 metri sotto il livello del mare, il Mar Morto è il luogo "più basso" sulla superficie della Terra: i Romani furono sconfitti nella terra più bassa, proprio come rivelato nel versetto.

Dal momento che solo i metodi di misurazione e le attrezzature moderne sono in grado di dimostrare questo fatto, a quell’epoca sarebbe stato impossibile per chiunque rivalare questa verità. Nel Corano viene però affermato chiaramente che questa zona era la "il luogo più basso" della Terra; questa è un’ulteriore prova del fatto che esso è la Parola divina.

 

LA CONSERVAZIONE DEL CORPO DI FARAONE

Il sovrano egizio conosciuto come Faraone e la sua corte erano molto devoti al loro malvagio sistema politeista e alle credenze idolatre.

Infatti secondo il loro credo corrotto, Faraone era in realtà una divinità!

In quell’epoca Dio mandò il profeta Mosè (pace su di lui) come Suo messaggero per il popolo d'Egitto.

Faraone rispose all’invito da parte del profeta Mosè a credere in Dio, con calunnie e minacce.

Questo atteggiamento arrogante durò …fino a quando non si trovò ad affrontare la punizione di Dio ...

Si trovò di fronte alla minaccia di morte per annegamento.

La posizione di Faraone, che solo in quel momento dichiarò la sua fede in Dio, è descritta in questi versetti del Corano:

“E facemmo attraversare il mare ai Figli di Israele. Faraone e le sue armate li inseguirono per accanimento e ostilità. Poi, quando fu sul punto di annegare, (Faraone) disse: ‘Credo che non c’è altro dio all’infuori di Colui in cui credono i Figli di Israele e sono tra coloro che si sottomettono’ ” (Sura Yunus: 90)

Tuttavia, questa conversione dell'ultimo minuto non fu accettata:

"(Disse Allah): ‘Ora ti penti, quando prima hai disobbedito ed eri uno dei corruttori? Oggi salveremo il tuo corpo, affinché tu sia un segno per quelli che verranno dopo di te’. Ma in verità la maggioranza degli uomini sono incuranti dei segni Nostri”. (Sura Yunus: 91-92)

Il fatto che il cadavere di Faraone sarebbe servito come segno per le generazioni successive, può essere considerato come un'indicazione del fatto che il suo corpo non si sarebbe decomposto col passare degli anni.

Il corpo di Faraone è esposto alla Camera della Mummia Reale del Museo Egizio del Cairo.

Proprio come fu rivelato quattordici secoli fa ...

 

LA CONQUISTA DI MECCA

Una notte a Medina, il Profeta Muhammad (che Dio lo benedica e gli conceda la pace) sognò che i credenti sarebbero entrati nella Sacra Moschea in sicurezza e avrebbero camminato intorno alla Ka`ba.

Dio nel Corano, rivelò al Profeta che Egli lo avrebbe aiutato e sostenuto, che il sogno era vero, e che i credenti sarebbe entrati a Mecca con queste parole:

Allah mostrerà la veridicità della visione (concessa) al Suo Messaggero: se Allah vuole, entrerete in sicurezza nella Santa Moschea, le teste rasate (o) i capelli accorciati, senza più avere timore alcuno. Egli conosce quello che voi non conoscete e già ha decretato oltre a ciò una prossima vittoria. (Sura al-Fath: 27)

Il nostro Profeta annunciò questa buona notizia ai credenti in un momento in cui la situazione non era affatto appropriata. I credenti che erano emigrati da Mecca a Medina insieme a lui non erano più stati in grado di tornare a Mecca. Inoltre i pagani sembravano determinati a non permettere ai credenti di rientrare a Mecca.

Tuttavia questo sarebbe cambiato di lì a poco.

Prima fu firmato il Trattato di Hudaybiyah, e poi fu conquistata Mecca.

I credenti entrarono nella Santa Moschea in totale sicurezza, come predetto dal versetto.

Così Dio dimostrò che le buone notizie che Egli aveva annunciato al Profeta erano vere.

Anche i seguenti versetti danno il lieto annuncio della conquista di Mecca:

In verità ti abbiamo concesso una vittoria evidente, affinché Allah ti perdoni le tue colpe passate e future, perfezioni su di te il Suo favore e ti guidi sulla retta via. (sura al-Fath: 1 – 3)

 

L’ESPLORAZIONE DELLO SPAZIO

L'esplorazione dello spazio da parte dell’essere umano fu velocizzata dal lancio del satellite sovietico Sputnik avvenuto il 4 ottobre 1957, avvenimento che la NASA considera come "L’alba dell’era spaziale".

Il primo uomo a lasciare l'atmosfera della Terra fu il cosmonauta sovietico Yuri Gagarin, che entrò nello spazio a bordo dell’astronave Vostok 1 nel 1961 ...

L’uomo mise piede sulla Luna il 20 luglio 1969 con la missione americana Apollo 11.

Il Corano rivelò che un giorno questi sviluppi e risultati sarebbero diventati una realtà.

E questo successe quattordici secoli fa, in un'epoca in cui le moderne astronavi dotate di tecnologie avanzate, ancora non esistevano!

O consesso dei dèmoni e degli uomini, se potrete varcare i limiti dei cieli e della terra, fatelo. Non fuggirete senza un'autorità [proveniente da Allah]. (sura ar-rahman: 33)

Un attento esame rivela che il versetto sottolinea il fatto che l'umanità sarà in grado di muoversi nelle profondità della Terra e del cielo, ma solo grazie a una potenza superiore .

Con ogni probabilità questa potenza superiore è la tecnologia avanzata impiegata nel ventesimo secolo.

Questi eventi rivelati da Dio nel Corano si sono effettivamente realizzati grazie alla tecnologia avanzata del 20° secolo.


 

LA TRASMISSIONE DELLE IMMAGINI

Il Corano recita:

Uno che aveva conoscenza del Libro, disse: “Te lo porterò prima ancora che tu possa battere ciglio”. Quando poi [Salomone] lo vide posarsi presso di sé, disse: “Questo è parte della grazia del mio Signore per mettermi alla prova, [e vedere] se sarò riconoscente o ingrato. Quanto a chi è riconoscente, lo è per se stesso, e chi è ingrato... [sappia che] il mio Signore basta a Se Stesso ed è generoso”. (sura an-naml: 40)

"Uno che aveva conoscenza del Libro" disse al profeta Salomone (la pace sia su di lui), che avrebbe potuto portargli il trono della regina di Saba molto velocemente.

Questo indica un fatto incredibile: la trasmissione di immagini attraverso l’utilizzo dell'odierna tecnologia avanzata! Un altro versetto relativo allo stesso argomento afferma:

Un ifrit tra i dèmoni, disse: “Te lo porterò prima ancora che tu ti sia alzato dal tuo posto, ne sono ben capace e son degno di fiducia”. (sura an-naml: 39)

Oggigiorno informazioni di ogni tipo compresi testi, immagini e filmati, possono essere inviate in qualsiasi parte del mondo in pochi secondi, grazie a Internet e ai progressi della tecnologia informatica.

Oggi gli scienziati affermano che la trasmissione di atomi e molecole e perfino di oggetti ancora più grandi, potrebbe diventare una realtà nel prossimo futuro.

Nel 2006 infatti, i ricercatori del Niels Bohr Institute hanno realizzato il primo teletrasporto tra luce e atomi di gas. Il gruppo di ricercatori ora è riuscito a teletrasportare informazioni tra due accumuli di atomi di gas; il teletrasporto è stato effettuato non solo una o un paio di volte, ma più volte e sempre con successo. I risultati sono stati pubblicati in riviste scientifiche molto note.

Questi sviluppi scientifici possono far parte delle tecnologie citate nel Corano che ne rivelano gli aspetti miracolosi.

 

HAMAN E LE INCISIONI DELL’ANTICO EGITTO
Uno degli individui a cui viene fatto riferimento parlando di Faraone è "Haman."  Haman è menzionato in sei punti diversi del Corano, nei quali ci viene detto che fu uno dei più stretti alleati di Faraone. Sorprendentemente, il nome "Haman" non viene mai citato in quelle parti del Vecchio Testamento che parlano della vita del profeta Mosè.

Questa informazione presente nel Corano è stata confermata da scoperte archeologiche avvenute secoli dopo.

Fino al 18° secolo gli scritti e le incisioni dell'antico Egitto non potevano essere comprese. L’antico sistema di scrittura egizio consisteva in geroglifici o immagini stilizzate anziché parole, e fu dimenticato secoli fa.

Nel 1799, il mistero degli antichi geroglifici egizi fu risolto grazie alla scoperta di una tavola di pietra chiamata "La Stele di Rosetta" risalente al 196 a.C. Attraverso la decodifica dei geroglifici, fu rivelata un importante informazione: il nome "Haman" era effettivamente citato nelle incisioni egizie. La stessa incisione indicava anche la stretta relazione tra Haman e Faraone.

Nel glossario della Gente nel Nuovo Regno, che fu redatto sulla base dell'intera raccolta di incisioni, viene detto che Haman era "il capo dei lavoratori della cava di pietra." Il risultato rivelò una verità molto importante: come rivelato nel Corano, Haman visse in Egitto durante l’epoca di Mosè, era vicino a Faraone e fu coinvolto in lavori di costruzione. Il seguente versetto del Corano, descrive l'evento in cui Faraone chiese ad Haman di costruire una torre, ed è in accordo con questa scoperta archeologica:

 Disse Faraone: “O notabili! Per voi non conosco altra divinità che me. O Hâmân, accendi un fuoco sull'argilla e costruiscimi una torre, chissà che non ascenda fino al Dio di Mosè! Io penso che sia un bugiardo!”. (sura al-Qasas: 38)

La scoperta del nome Haman sulle antiche incisioni egizie dimostra ancora una volta che il Corano è stato inviato da Dio. In modo miracoloso il Corano ci trasmette informazioni storiche che la gente all’epoca del Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) non avrebbe potuto conoscere o comprendere.

 

I PROBLEMI CHE AFFLISSERO FARAONE E LA SUA GENTE

Faraone e la sua gente erano così devoti al loro sistema politeista e alle loro credenze pagane che nemmeno il messaggio del profeta Mosè, trasmesso attraverso saggezza e incredibili miracoli, potè allontanarli dalle loro superstizioni infondate.

E questa realtà fu chiaramente ammessa anche da loro stessi. A causa del loro atteggiamento altezzoso, Dio li colpì con delle afflizioni per punirli anche in questo mondo terreno. Questo ci viene detto nel Corano:

         Mandammo contro di loro l'inondazione e le cavallette, le pulci, le rane e il sangue,     segni ben chiari. Ma furono orgogliosi e rimasero un popolo di perversi. (sura al-A’raf: 133)

Questo racconto coranico relativo a quel periodo della storia umana è stata confermato dalla scoperta nei primi anni del 19° secolo, del papiro di Ipuwer risalente al Medio Regno.

I dettagli del papiro riguardanti le catastrofi che colpirono il popolo egizio sono esattamente come quelli descritti nel Corano:

La peste è in tutto il paese. Il sangue è ovunque ... Il fiume è sangue ... Davvero, è andato in rovina ciò che ieri si vedeva. La terra è rimasta abbandonata con la sua stanchezza come un pezzo di lino ... Il Basso Egitto piange ... L'intero palazzo non ha più le sue entrate. Ad esso appartengono (di diritto) frumento e orzo, oche e pesci ... Davvero! I cereali si sono rovinati ovunque ... Le città sono distrutte. L’Alto Egitto è diventato arido ... La residenza è rovesciata in un minuto. (Da "Le Piaghe d'Egitto," Avvertimenti di Ipuwer)

 

LA CITTA’ DI IRAM
All'inizio degli anni 1990 avvenne un’importante scoperta archeologica, e cioè la scoperta  di un'antica città araba.

Ciò che rese questo ritrovamento archeologico particolarmente interessante, fu il fatto che questa città era il luogo dove visse il popolo di 'Ad, menzionato nel Corano.

Fu Nicholas Clapp, un noto documentarista e docente di archeologia a trovare questa città citata dal Corano. Essendo un arabista e documentarista di successo, Clapp si imbatté in un libro molto interessante durante una sua ricerca sulla storia araba.

Il libro faceva riferimento a Ubar, città molto antica, e a tracce della sua esistenza.

Per facilitare il suo lavoro di ricerca di queste tracce, Clapp chiese aiuto alla NASA affinché gli fornisse delle immagini satellitari della zona. Da queste immagini continuò a studiare antichi manoscritti e mappe nella Biblioteca di Huntington in California.

Fu lì che presto trovò una mappa disegnata dal geografo egizio-greco Tolomeo nel 200, che mostrava la posizione di un’antica città della regione e i sentieri che conducevano a questa città. Inoltre, i sentieri nella mappa corrispondevano ai sentieri nelle immagini satellitari scattate dalla NASA.

Il punto di arrivo finale di questi sentieri era un ampia zona che un tempo doveva essere stata una città della quale, alla fine fu scoperta la posizione. Dopo poco tempo iniziarono gli scavi che portarono alla luce rovine di una città antica. Furono questi resti la vera prova del fatto che questa città antica era la stessa in cui visse il popolo di 'Ad di cui parla il Corano ...

... perché tra le strutture rinvenute durante gli scavi si trovavano delle colonne, proprio come rivelato nei seguenti versetti:

 Non hai visto come il tuo Signore ha trattato gli ‘Âd? e Iram dalla colonna, senza eguali tra le contrade,  (sura al-Fajr: 6 – 8)

Come abbiamo visto, le informazioni fornite dal Corano sugli eventi del passato - che non erano note all’epoca del nostro Profeta (pace su di lui) - sono in totale accordo con le informazioni storiche, e questa è un'altra prova del fatto che il Corano è la parola di Dio.

 

LE CITTA' DI SODOMA A GOMORRA 

Il profeta Lot visse nella stessa epoca del profeta Abramo (pace su entrambi).

Egli fu inviato come messaggero ad una tribù vicina a quella del profeta Abramo. Quella tribù, come rivelato nel Corano, praticava una atto che non si era mai visto prima di allora: l'omosessualità.

Quando il profeta Lot invitò il suo popolo ad abbandonare questo peccato, venne respinto. La gente non lo riconobbe come profeta e continò a praticare lo stesso stile di vita. La conseguenza di ciò, fu la distruzione della tribù durante una terribile tragedia descritta in questi versetti del Corano: 

E quando Lot disse al suo popolo: “Vorreste commettere un'infamità che nessuna creatura ha mai commesso? Vi accostate con desiderio agli uomini piuttosto che alle donne. Sì, siete un popolo di trasgressori”. (al-A’raf: 80 – 81)

Facemmo piovere su di loro una pioggia... Guarda cosa è avvenuto ai perversi. (al-A’raf: 84)

La città menzionata nel Corano in cui visse il  popolo di Lot e che fu distrutta, è stata scoperta di recente durante degli scavi archeologici. Si trattava dell'antica città di Sodoma, come viene chiamata nel Vecchio Testamento.

Gli scavi archeologici hanno rivelato che la città era situata vicino al Mar Morto, nell’attuale confine israelo-giordano. La zona è ricoperta da grandi depositi di zolfo.

Questo è una prova molto importante perché lo zolfo è un elemento che deriva dalle eruzioni vulcaniche. Nel Corano viene affermato che la distruzione della città avvenne a causa di terremoti ed eruzioni vulcaniche. L'archeologo tedesco Werner Keller, parlando di quella zona regione afferma:

Insieme alla base di questo enorme fessura che passa proprio attraverso questa zona, la Valle di Siddim, che include Sodoma e Gomorra, fu un giorno immersa in un abisso. La loro distruzione avvenne a causa di un forte terremoto, probabilmente accompagnato da esplosioni, fulmini, emissione di gas naturale e conflagrazione generale ... Nell'alta valle della giordana Basan, ci sono ancora crateri torreggianti di vulcani spenti; grandi distese di lava e profondi strati di basalto si sono depositati sulla superficie calcarea. (Werner Keller, The Bible as Histort, pagg. 75-79.)

Questi strati di lava e basalto sono la prova più importante che dimostra che un tempo in quella zona, devono essere avvenuti un'eruzione vulcanica e un terremoto. Il Lago di Lot, noto anche come Mar Morto, si trova direttamente sopra una zona sismicamente attiva, cioè una “cintura di fuoco”.

L'aspetto tecnico della catastrofe subita dal popolo di Lot è stato rivelato durante gli studi effettuati dai geologi. Questo è un altro fatto che prova che il Corano è la parola di Dio.


IL POPOLO DI SABA E IL DILUVIO DI ARIM

La comunità di Saba era uno delle quattro civiltà più grandi vissute nel sud dell’Arabia.

Con l'aiuto della tecnologia piuttosto avanzata per quel particolare periodo, il popolo di Saba costruì la diga di Ma'rib. Questo gli permise di avere a disposizione un’irrigazione abbondante e di conseguenza beni e grandi ricchezze.

Anziché rendere grazie a Dio per tutto questo però i Sabei si “allontanarono da Lui." Inoltre si rifiutatarono di prestare attenzione agli ammonimenti e ai segni a loro indirizzati. Fu a causa della loro mancanza di valori morali che agli occhi di Dio si meritarono una punizione.

Nel 542 le loro dighe crollarono e il diluvio di Arim rovinò tutte le loro terre.

I vigneti, i frutteti e i campi coltivati ​​per centinaia di anni dal popolo di Saba furono completamente distrutti.

Questo diluvio è descritto nei seguenti versetti del Corano:

C'era invero, per la gente di Sabâ', un segno nella loro terra: due giardini, uno a destra e uno a sinistra. “Mangiate quel che il vostro Signore vi ha concesso e siateGli riconoscenti: [avete] una buona terra e un Signore che perdona!” Si allontanarono [da Noi] e allora inviammo contro di loro lo straripamento delle dighe e trasformammo i loro due giardini in due giardini di frutti amari, tamarischi e qualche loto. Così li ricompensammo per la loro miscredenza. Castighiamo in tal modo altri, che il miscredente? (Surat Saba ': 15-17)

Questo fatto rivelato nel Corano, è in totale accordo con le scoperte archeologiche. Nel Corano, la punizione inviata al popolo sabeo è chiamata "Sayl al-`arim" che significa il "Diluvio di arim." Questa espressione usata nel Corano indica anche il modo in cui si verificò la catastrofe. La parola "`arim" indica una diga o una barriera. L'espressione "Sayl al-`arim" descrive un diluvio verificatosi con il crollo di quella diga. L'archeologo cristiano Werner Keller, scrittore del libro The Bible as History, concorda sul fatto che il diluvio di Arim si sia verificato nel modo descritto dal Corano e scrive che l'esistenza di una tale diga e la distruzione dell’intera città causata della sua esplosione, dimostra che l’evento raccontato nel Corano riguardante il popolo di Saba, avvenne realmente.

Questi fatti, che non erano noti all’epoca della rivelazione del Corano, sono stati scoperti per mezzo di moderni studi archeologici. E questo è un altro miracolo del Corano.


IL CORANO E’ LA RIVELAZIONE DI DIO

Il Corano è la parola di Dio Onnipotente, il Creatore di tutto, Colui che con la Sua saggezza racchiude ogni cosa.

Una delle innumerevoli prove di questo, è il modo in cui i suoi versetti contengono fatti relativi a questioni scientifiche, come ad esempio il passato e il futuro, che nessuno poteva conoscere.

E per di più, tutto questo fu rivelato 14 secoli fa.

Ogni informazioni che il Corano contiene rivela i miracoli segreti di questo libro divino.

Nel versetto numero 82 della sura an-Nisaa’ Dio dice: " ...Non meditano sul Corano? Se provenisse da altri che da Allah, vi avrebbero trovato molte contraddizioni. (sura an-Nisaa’: 82)

Le persone sono chiamate a tener fede a questo Libro divino rivelato da Dio e a seguirlo come  guida nella loro vita. Nel Corano Dio ci dice:

Questo Corano non può essere forgiato da altri che Allah! Ed anzi è la conferma di ciò che lo precede, una spiegazione dettagliata del Libro del Signore dei mondi, a proposito del quale non esiste dubbio alcuno. Oppure diranno: “È lui che lo ha inventato”. Di': “Portate una sura simile a questa e chiamate [a collaborare] chi potrete all'infuori di Allah, se siete veritieri”. (Sura Yunus: 37-38)

Questo è un Libro Benedetto che Noi abbiamo fatto scendere, seguitelo allora e siate timorati [di Allah], sicché possiate essere oggetto di misericordia. (Sura al-An‘am: 155)

 

 

 

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I MIRACOLI SCIENTIFICI DEL CORANO – II14 secoli fa, una scrittura divina fu fatta scendere sull’umanità; questo Libro sacro è il Corano.

Dal giorno della sua rivelazione fino al Giorno del Giudizio, rimarrà l’ultima e l’unica guida e per tutta l'umanità.

Ci sono innumerevoli prove che testimoniano che il Corano è la parola di Dio.

Nel primo video sono stati esaminati e mostrati come prova alcuni dei miracoli scientifici del Corano.

Anche in questo video continueremo ad osservare questi miracoli scientifici che provano che il Corano è la rivelazione di Dio.

Vedremo che molti dei fatti scientifici che si sono potuti confermare solo di recente attraverso la tecnologia moderna, dagli strati della terra alla deriva dei continenti, dal genere del neonato alle particelle sub-atomiche, erano già stati rivelati nel nostro Libro quattordici secoli fa.

LA SEPARAZIONE DEI CIELI E DELLA TERRA
 

La teoria del Big Bang, che il mondo scientifico ha accettato all'unanimità nel 20° secolo, dimostra che l'universo ebbe origine da una gigantesca esplosione.

Un versetto del Corano, rivelato millequattrocento anni, citò questo fatto affermando:

Non sanno dunque i miscredenti che i cieli e la terra formavano una massa compatta? Poi li separammo e traemmo dall'acqua ogni essere vivente. Ancora non credono? (Sura al-Anbiya’: 30)

La parola  “ratq" tradotta come "formavano una massa compatta" significa "mescolati insieme, mischiati" nell’arabo colloquiale.

 

Nella frase: "li separammo" in arabo, viene usato il verbo "fataqa", che implica lo strappare parte di un insieme di cose attaccate l'una all'altra.

 

Questo versetto descrive un fatto scientifico molto importante:

 

"La separazione dei cieli e della terra"

 

È affascinante che all’inizio del Big Bang, tutta la materia dell'universo fosse riunita in un unico punto.

"I cieli e la terra", che non erano ancora stati creati, si trovavano all'interno di questo singolo punto. Questo punto poi esplose violentemente provocando la frantumazione della materia. Questo è quanto viene descritto anche nel versetto.

 

Naturalmente le persone quattordici secoli fa non possedevano alcuno strumento scientifico e nessuna tecnica che permettesse loro di venire a conoscenza del fatto che la Terra, il Sole, la Luna, le stelle e tutto ciò che vedevano o quel che è invisibile nel cielo, inizialmente fosse unito in un unico punto.


IL CIELO BEN CUSTODITO

Nel Corano Dio attira la nostra attenzione su una caratteristica molto importante del cielo:

E del cielo abbiamo fatto una volta sicura. Eppure essi si distolgono dai segni. (Sura al-Anbiya': 32)

La funzione protettiva del cielo rivelata nel Corano, è stata scoperta solo nella nostra epoca.

L'atmosfera che circonda la Terra ci protegge dai pericoli letali.

L’atmosfera impedisce a molte delle meteore grandi e piccole che si avvicinano al nostro pianeta, di cadere e quindi di danneggiare la vita sulla terra, distruggendole.

Essa filtra i raggi luminosi che sono dannosi per gli esseri viventi provenienti dallo spazio.

Inoltre, protegge la Terra dal gelo dello spazio che è di circa meno 270 gradi Celsius, cioè meno di 450 gradi Fahrenheit.

Oltre all'atmosfera, c'è un altro strato trattenuto dal campo magnetico terrestre che funge da scudo contro le radiazioni nocive che minacciano il nostro pianeta:

Le fasce di Van Allen.                                    

Grazie alle fasce di Van Allen, le massicce esplosioni di energia chiamate eruzioni solari che frequentemente si verificano nel Sole, non distruggono la vita sulla Terra.

In breve, sopra la Terra c’è un sistema perfetto che lavora, circonda il nostro mondo e lo protegge contro le minacce esterne.

Sorprendentemente, questo fu rivelato quattordici secoli fa nel Corano.

Un altro versetto ci fornisce le stesse informazioni affermando:

[Egli è] Colui Che della terra ha fatto un letto e del cielo una cupola (Surat al-Baqara: 22)

Qui il cielo viene descritto dalle parole arabe "al-Samaa' binaa' ”.

Oltre che significare "cupola" o "tetto", queste due parole hanno anche un altro significato;


Descrivono infatti una specie di copertura a forma di tenda usata dai beduini arabi.

Con questa descrizione del cielo, il Corano sottolinea che esso funge da protezione per la terra contro gli elementi esterni.

Questa funzione protettiva contro le meteore e i raggi cosmici, viene svolta dall’atmosfera.

Tutto questo dimostra che queste informazioni, ottenute dall’essere umano dopo lunghe ricerche scientifiche, erano già state rivelate millequattrocento anni fa nel Corano, quando non esistevano nè astronavi nè telescopi giganti.


GLI STRATI DELLA TERRA

La Terra è composta da sette strati.

Il primo strato è l'idrosfera che è formata da tutte le acque della superficie terrestre.

Il secondo strato, la litosfera, è uno strato duro che forma lo strato superiore della Terra. Il suo spessore medio è di 80 chilometri. È più freddo e più duro rispetto agli altri strati e, di conseguenza, costituisce il guscio della Terra.

Il terzo livello è l'astenosfera. Esso è formato da sostanze fusibili semisolide calde.

Il quarto e il quinto strato, cioè il mantello superiore e il mantello inferiore, formano una zona ad alta temperatura spessa circa 2'900 km, costituita da rocce semi-solide.

Il centro della Terra è costituito da due parti. Una è il nucleo esterno, uno strato fluido e spesso 2.200 km; l'altra è il nucleo interno, uno strato solido e spesso 1.250 km. Questi costituiscono rispettivamente il sesto e il settimo strato.

Il fatto che la terra sia costituita da questi strati, è stato scoperto solo dopo lunghe ricerche eseguite utilizzando l’avanzata tecnologia del 20° secolo.

Eppure Dio rivelò queste informazioni quattordici secoli fa nel Corano, che Egli ha arricchito con molti miracoli scientifici:

Allah è Colui Che ha creato sette cieli e altrettante terre. Scende il Suo Ordine tra di loro, affinché sappiate che in verità Allah è onnipotente e che Allah abbraccia nella Sua Scienza ogni cosa. (Sura at-Talaq: 12)

LE MONTAGNE SI MUOVONO

Era l’inizio del 20° secolo quando lo scienziato tedesco Alfred Wegener, ipotizzò che i continenti della Terra in origine fossero attaccati tra loro, e che si fossero poi divisi e allontanati spostandosi in direzioni diverse.

Questa teoria di Wegener fu confermata nel 1980.

Fu scoperto che le sei placche principali, insieme a molte altre placche più piccole che formano la crosta e la parte superiore del mantello, sono in costante movimento.

Secondo la teoria chiamato “teoria della placche tettoniche”, queste placche si muovono sulla terra, trascinando con loro i continenti e il fondo degli oceani.

È stato calcolato che si muovono da 1 a 5 cm all'anno.

Questo movimento produce un lento cambiamento nella geografia della Terra.

Ogni anno per esempio, l'Oceano Atlantico diventa leggermente più ampio.

Questo è stato scoperto dalla scienza solo di recente.

Il fatto che fosse già stato rivelato 14 secoli fa nel Corano è, senza dubbio, un altro dei molti miracoli del Libro.

E vedrai le montagne, che ritieni immobili, passare come fossero nuvole. Opera di Allah, Che rende perfetta ogni cosa. Egli è ben informato di quello che fate! (Sura an-Naml: 88)

Dio citò il movimento delle montagne nel versetto del Corano.

Oggigiorno gli scienziati usano il termine "deriva dei continenti" per indicare questo movimento.

Si tratta senza dubbio di un grande miracolo il fatto che questa verità scientifica sia stata rivelata nel 7° secolo, quando la concezione della natura e dell'universo era basata su superstizioni e miti.

Questa è un'altra prova importante che il Corano è la parola di Dio.

PERDITA DI TERRENO ALLE ESTREMITA’
 
Lo strato esterno dell'atmosfera terrestre è costituito da molti gas, in particolare dall’ossigeno. Tuttavia le esplosioni di energia sul Sole causano la dispersione di alcuni di questi gas nello spazio.
 
I ricercatori hanno ottenuto le prime prove concrete a dimostrazione di questo fatto grazie a una navicella della NASA.
 
Il 24 e il 25 settembre del 1998 è stato osservato che la Terra subisce una perdita di materia dai suoi strati esterni.
 
In altre parole, stiamo parlando di una verità scientifica realmente verificatasi 14 secoli dopo essere stata citata dal Corano.
 
Non vedono forse che restringiamo i loro confini esterni?... (Sura ar-Ra’d: 41)
… Non vedono che investiamo la terra, riducendola da ogni lato?... (Sura al-Anbiya’: 44)
 
Questi versetti possono fare  riferimento alla riduzione del terreno che sta avvenendo sulla Terra.
 
Attualmente le calotte polari si stanno sciogliendo e il livello dell'acqua oceanica è in aumento.
 
Con l’affondare delle zone costiere, la superficie terrestre, vale a dire l’insieme delle terre emerse, è in diminuzione.
 
Le espressioni "riducendola da ogni lato" e “restringiamo i loro confini esterni” nei versetti, potrebbero  riferirsi alle zone costiere ricoperte dall’acqua.
 
E Dio ne sa di più!


LA DUALITA’ NELLA CREAZIONE

Il fisico inglese Paul Dirac, che vinse il Premio Nobel per la Fisica nel 1933, fece una scoperta molto importante.

Questa soperta, conosciuta come "la teoria dell’antimateria", rivelò la dualità, cioè il concetto di materia e anti-materia.

L’antimateria ha caratteristiche opposte a quelle della materia. Ad esempio, contrariamente alla materia, gli elettroni della antimateria hanno una carica positiva, mentre i protoni hanno carica elettrica negativa.

All’epoca della rivelazione del Corano, quattordici secoli fa, nessuno era a conoscenza di questo fatto scientifico. Eppure nei suoi versetti, è stato chiaramente rivelato che tutte le cose dell'universo sono state create in coppia. Un versetto del Corano spiega questo fatto dicendo:

 

Gloria a Colui Che ha creato le specie di tutto quello che la terra fa crescere, di loro stessi e di ciò che neppure conoscono. (Sura Ya Sin: 36)

 
LE PARTICELLE SUBATOMICHE

Fino a cinquant'anni fa, si credeva che le particelle più piccole fossero i protoni e i neutroni che compongono l'atomo. Tuttavia, i progressi della scienza e della tecnologia, lo hanno smentito.

È stato scoperto che l'atomo, considerato la più piccola unità della materia, può essere suddiviso in sottocomponenti più piccoli!

E’ nato un ramo della fisica apposito per lo studio di queste "sotto particelle" e del loro particolare comportamento:

La fisica delle particelle.

Ricercahe nel campo della fisica delle particelle hanno rivelato che i protoni e i neutroni che compongono gli atomi in realtà sono costituiti da sotto particelle note come "quark".

Questo fatto è emerso solo nel secolo scorso, ma era già stato rivelato nel Corano:

…Colui Che conosce l'invisibile”, Colui al quale non sfugge il peso di un atomo, nei cieli e sulla terra, e non c'è nulla di più grande o più piccolo che non sia in un Libro chiarissimo. (Sura Saba’: 3)

In un altro versetto Dio ci dice:

… Al tuo Signore non sfugge neanche il peso di un atomo sulla terra o nel cielo; non c'è cosa alcuna, più piccola o più grande di ciò, che non sia [registrata] in un Libro esplicito. (Sura Yunus: 61)

Questo versetto si riferisce all’atomo e alle particelle ancora più piccola!  L’esistenza di queste sottounità è stata resa nota all'umanità nel Corano, quattordici secoli fa.

I BUCHI NERI


Il 20° secolo ha visto un gran numero di nuove scoperte riguardanti i fenomeni celesti dell'universo.

Uno di questi è quello dei buchi neri.

Quando una stella ha consumato tutto il suo combustibile, crolla su se stessa e alla fine diventa una zona con densità infinita, volume zero e un campo magnetico estremamente potente.

Diventa così un buco nero.

Non possiamo vedere i buchi neri nemmeno usando il telescopio più potente, perché la loro attrazione gravitazionale è così forte che neanche la luce è può fuggire.

La loro presenza però può essere percepita attraverso l'effetto magnetico che hanno sulla zona circostante.

Nel Corano, Dio richiama l'attenzione su questo fenomeno giurando sulla posizione delle stelle:

Lo giuro per il declino delle stelle e questo è giuramento solenne, se lo sapeste. (Sura al-Waqi'a: 75-76)

Tutte le stelle con grandi masse creano campi gravitazionali nello spazio. Un buco nero aumenta costantemente la sua densità e quindi l’attrazione gravitazionale, attirando verso di se tutto ciò che gli sta intorno o che gli passa vicino. In questo senso, assomiglia a un buco nello spazio in cui tutto quello che si trova intorno ad esso viene trascinato al suo interno.

È per questo motivo che sono conosciuti come  “buchi neri”.

Anche questa informazione riguardo alle stelle presente nel Corano, è degna di nota:

Per il cielo e per l'astro notturno, e chi mai ti dirà cos'è l'astro notturno? È la stella perforante. (Sura at-Tariq: 1-3)


COMBUSTIONE SENZA FUOCO

L’elettricità ...

Una delle più grandi scoperte della storia del mondo.

Illumina quasi tutto il mondo per mezzo delle lampadine.

In realtà, questa grande scoperta fu citata nei versetti del Corano quattordici secoli fa:

Allah è la luce dei cieli e della terra. La Sua luce è come quella di una nicchia in cui si trova una lampada, la lampada è in un cristallo, il cristallo è come un astro brillante; il suo combustibile viene da un albero benedetto, un olivo né orientale, né occidentale, il cui olio sembra illuminare, senza neppure essere toccato dal fuoco. Luce su luce. Allah guida verso la Sua luce chi vuole Lui e propone agli uomini metafore. Allah è onnisciente. (Sura an-Nur: 35)

Questo versetto si riferisce a qualcosa che emette luce. Sembra che questo oggetto sia la lampadina che oggigiorno viene utilizzata quasi ovunque sulla Terra.

Una lampadina è un corpo che brilla come una stella ed emette luce dall'interno del vetro, e questo è in conformità con la descrizione nel versetto.

Il fatto che il combustibile utilizzato in questi oggetti luminescenti non appartenga né all’oriente né all’occidente, può implicare il fatto che non ha dimensioni fisiche. L’energia elettrica, cioé il combustibile della lampadina, infatti non è in dimensione materiale, ma in una dimensione di energia.

A differenza delle lampade a olio e delle lampade a gas, le lampadine bruciano senza fuoco, e ciò corrisponde alla descrizione fornita dal versetto.

Alla luce di tutte queste informazioni, si può dedurre che questo versetto fa riferimento alla lampadina, una delle invenzioni più importanti.

E Dio ne sa di più!

 

I VENTI FECONDATORI

In un versetto del Corano vengono citate l’azione fecondatrice dei venti e la conseguente formazione della pioggia:

I venti mandammo, portatori di fertilità, e dal cielo facemmo scendere l'acqua con la quale vi dissetiamo e che non sapreste conservare. (Sura al-Hijr: 22)

Questo fatto citato dal Corano, era senza dubbio sconosciuto fino agli inizi del 20° secolo.

Fino ad allora infatti, si riteneva che l'unica correlazione tra il vento e la pioggia fosse il fatto che era quest’ultimo a spingere le nubi.

Oggigionro però, le scoperte meteorologiche hanno dimostrato il ruolo "fecondatore" del vento nella formazione della pioggia.

Secondo queste ricerche, sulla superficie degli oceani e dei mari si forma un gran numero di bolle d'aria a causa dell'azione schiumogena dell'acqua. Nel momento in cui queste bolle scoppiano, migliaia di minuscole particelle, con un diametro di appena un centesimo di millimetro, vengono emesse nell’aria.

Queste particelle note come "aerosol", si mescolano alla polvere della terra portata dal vento, e vengono trasportate agli strati superiori dell'atmosfera.

Queste particelle trasportate dai venti entrano in contatto con il vapore acqueo.

Il vapore acqueo si condensa attorno a queste particelle e si trasforma in goccioline d'acqua.

Queste gocce d'acqua prima si riuniscono formando le nuvole, e poi cadono a terra sotto forma di pioggia.

In altre parole, la formazione della pioggia avviene quando i venti "fecondano" le nuvole con gli aerosol, esattamente come scritto rivelato nel Corano, in un’epoca in cui la gente non sapeva quasi nulla riguardo ai fenomeni naturali.

                                                    

LA REGIONE RESPONSABILE DELLE NOSTRE AZIONI
 
Una ricerca svolta negli ultimi anni ha rivelato che l'area prefrontale che si trova nella parte frontale del cranio, è responsabile della gestione di determinate funzioni del cervello. Questa zona del cervello è responsabile anche della pianificazione, della motivazione, dei comportamenti buoni e di quelli cattivi,  e del mentire o del raccontare la verità.
 
Un libro dal titolo I Fondamenti dell’Anatomia e della Fisiologia afferma:
In relazione al suo coinvolgimento nella motivazione, l'area prefrontale è ideata anche per essere il centro funzionale dell’aggressività ... (Seeley, Stephens, e Tate, Essentials of Anatomy & Physiology, p. 211)
 
Informazioni parallele a questi fatti scientifici, scoperti dagli scienziati negli ultimi sessant’anni, ci sono state date nel Corano quattordici secoli fa:

Stia in guardia: se non smette, Noi lo afferreremo per il ciuffo, il ciuffo mendace peccaminoso. (Sura al-‘Alaq: 15-16)

 
L'espressione "il ciuffo mendace peccaminoso" contenuta in questo versetto è degna di nota. Essa dimostra infatti lo stretto parallelismo con le attività che avvengono nella parte anteriore del cervello. 


IL SESSO DEL BAMBINO

 

 

Cosa determina il sesso di un neonato?

Secondo il Corano la risposta è “il padre”. La mascolinità e la femminilità vengono stabilite da "una goccia di sperma quand’è eiaculata". Il genere è determinato dagli spermatozoi dal maschio, e la femmina non ha alcun ruolo in questo processo. I versetti che ci informano di questa verità recitano:

...Egli è Colui Che ha creato i due generi, il maschio e la femmina, da una goccia di sperma quand'è eiaculata. (Sura an-Najm: 45-46)

Già non fu che una goccia di sperma eiaculata, quindi un'aderenza, poi [Allah] lo creò e gli diede forma armoniosa; poi ne trasse una coppia, il maschio e la femmina. (Sura al-Qiyama: 37-39)


Le discipline scientifiche emergenti della genetica e della biologia molecolare, hanno scientificamente convalidato l'accuratezza delle informazioni contenute nel Corano. Il sesso di un neonato viene determinato in base a quale dei due cromosomi X e Y del maschio, si unisce all’ovulo della femmina.

Niente di tutto questo era noto all’uomo fino alla scoperta dei geni avvenuta nel 20° secolo. In molte culture infatti, si credeva che fosse la femmina a determinare il sesso del bambino. Questo è uno dei motivi per cui le donne venivano colpevolizzate quando davano alla luce una femmina.

Tuttavia, quattordici secoli prima che venisse scoperta l’esistenza dei geni umani, il Corano rivelò delle informazioni che negavano questa credenza superstiziosa e parlò dell'origine del genere che non sta nelle donne, ma nello sperma prodotto dagli uomini.

 Questo perché il Corano è la parola di Dio.


IL "ALAQ” AGGRAPPATO ALL’UTERO

Quando lo sperma del maschio si unisce all'ovulo della femmina, si forma l'essenza del bambino che sta per venire alla luce.

Questa cellula singola è nota come "zigote."

Inizierà immediatamente la riproduzione dividendosi, e alla fine diventarà un "pezzo di carne" chiamato embrione. L'embrione tuttavia, non trascorre tutto il periodo del suo sviluppo sospeso nel vuoto. In seguito infatti si aggrappa all'utero, similmente a delle radici saldamente fissate alla terra attraverso le loro radici.

Attraverso questo legame, l’embrione può ottenere dal corpo della madre le sostanze essenziali per il suo sviluppo.

In merito a questo punto, nel Corano è rivelato un importante miracolo.

Facendo riferimento all'embrione che si sta sviluppando nel grembo della madre, Dio usa la parola "alaq":

Leggi! In nome del tuo Signore che ha creato, ha creato l'uomo da un'aderenza. Leggi, ché il tuo Signore è il Generosissimo. (Sura al-Alaq: 1-3)

Il significato della parola araba "alaq" è: "una cosa che si aggrappa a qualcos’altro." Certo, l'uso di questa specifica parola per parlare dell'embrione all’interno del grembo materno dimostra ancora una volta che il Corano è la parola di Dio, il Signore di tutti i mondi.

 

 

L’AVVOLGERSI DEI MUSCOLI INTORNO ALLE OSSA 

Un’altra importante informazione fornita dai seguenti versetti del Corano riguarda le fasi dello sviluppo di un essere umano all’interno del grembo materno.
 

Poi di questa goccia facemmo un'aderenza e dell'aderenza un embrione; dall'embrione creammo le ossa e rivestimmo le ossa di carne. E quindi ne facemmo un'altra creatura. Sia benedetto Allah, il Migliore dei creatori! (Sura al-Muminun: 14)

Questi versetti affermano chiaramente che all’interno del grembo materno prima si sviluppano le ossa, e poi si formano i muscoli forma che le avvolgono.
 
Fino a poco tempo fa gli embriologi credevano che le ossa e i muscoli di un embrione si sviluppassero allo stesso tempo.
 
Tuttavia, ricerche condotte grazie agli sviluppi nel campo della tecnologia, hanno portato a una precisa conclusione.
 
Le scoperte effettuate durante queste ricerche sostengono quanto descritto nel Corano.
 
In un embrione, prima si ossifica il tessuto cartilagineo. Poi, le cellule muscolari che vengono selezionate dal tessuto che ricopre le ossa si riuniscono e le avvolgono.
 
Questo fatto è descritto in una pubblicazione scientifica dal titolo Lo sviluppo umano con le seguenti parole:
 
... La forma dello scheletro determina l'aspetto generale dell’embrione nella fase dello sviluppo delle ossa durante la settima settimana; i muscoli non si sviluppano nello stesso momento, ma in seguito. I muscoli si formano intorno alle ossa di tutto il corpo rivestendole. Da quel momento i muscoli assumono la forma e la struttura a noi ben note ... La fase del rivestimento delle ossa da parte dei muscoli si verifica durante l’ottava settimana... (Keith L. Moore, Lo sviluppo umano, terza edizione, Pag. 364a)

In breve, le fasi dello sviluppo umano come descritte nel Corano, sono in perfetto accordo con le scoperte dell’embriologia moderna.

 

L’IMPORTANZA DEL MOVIMENTO DURANTE IL SONNO

Le persone che rimangono sdraiate nella stessa posizione per un lungo periodo di tempo, vanno incontro a gravi problemi di salute.

 

A causa della pressione costante su una parte del corpo che avviene quando una persona non si muove per un lungo periodo di tempo, i vasi sanguigni si restringono e possono chiudersi del tutto. Di conseguenza l'ossigeno e gli altri nutrienti trasportati dal sangue non riescono a raggiungere la pelle, che comincia a morire. Questo porta alla comparsa di piaghe sul corpo.

 

Queste piaghe sono conosciute come "piaghe da decubito" o "piaghe da pressione".

 

Queste piaghe che si formano sotto la pelle o sotto i tessuti, possono assumere dimensioni gravi se non vengono trattate.

 

Se si infettano, possono anche portare alla morte.

 

La cosa migliore da fare quindi, è cambiare frequentemente la posizione del corpo al fine di ridurre questa pressione.

 

I pazienti che non riescono a spostarsi da soli, ricevono delle particolari cure e vengono spostati da qualcun altro ogni due ore.

 

L'importanza del movimento durante il sonno è stato scoperta solo nel 20° secolo.

 

Nel Corano però, cioè nella Parola di Dio, è presente un versetto che sottolinea il valore del movimento nel sonno:

Avresti creduto che fossero svegli e invece dormivano. Li giravamo sul lato destro e su quello sinistro, mentre il loro cane era sulla soglia, le zampe distese. Se li avessi scorti saresti certamente fuggito volgendo le spalle e certo saresti stato preso dal terrore vedendoli. (Sura al-Kahf: 18)

Questo versetto si riferisce ai Compagni della Caverna, che rimasero addormentati per centinaia di anni. Dio rivela che Egli spostava i loro corpi a sinistra e a destra mentre essi dormivano. Il fatto che queste scoperte mediche avvenute nel nostro secolo fossero già state citate anche nel Corano, è senza dubbio un altro dei suoi miracoli.

IL CORANO È LA RIVELAZIONE DI DIO
Tutto quello che abbiamo visto nei video dei "Miracoli Scientifici del Corano" ci dimostra un chiaro fatto: tutte le informazioni che il Corano contiene sono state e vengono tuttora confermate. Fatti riguardanti questioni scientifiche, verità che nessuno avrebbe potuto sapere all’epoca della rivelazione del Corano, sono annunciate nei suoi versetti. Con il livello di istruzione e le tecnologie che la gente dell’Arabia aveva a disposizione nel settimo secolo, sarebbe stato  impossibile essere a conoscenza di simili informazioni. Questo naturalmente, è la prova evidente che il Corano non può essere la parola umana.

Nel Corano , Dio ci dice quanto segue:

Questo Corano non può essere forgiato da altri che Allah! Ed anzi è la conferma di ciò che lo precede, una spiegazione dettagliata del Libro del Signore dei mondi, a proposito del quale non esiste dubbio alcuno. Oppure diranno: “È lui che lo ha inventato”. Di': “Portate una sura simile a questa e chiamate [a collaborare] chi potrete all'infuori di Allah, se siete veritieri”.  (Surah Yunus: 37-38)

 

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http://harunyahya.it/it/Filmati/219877/i-miracoli-scientifici-del-coranohttp://harunyahya.it/it/Filmati/219877/i-miracoli-scientifici-del-coranohttp://fs.fmanager.net//Image/objects/2-hd-belgeseller/kuran_mucizeleri_2_italyanca_13.jpgMon, 18 Apr 2016 20:38:58 +0300
I miracoli scientifici del Corano - IIl Sacro Corano, che fu fatto scendere quattordici secoli fa come misericordia per tutta l’umanità, rimarrà l’ultima e l’unica guida per gli esseri umani fino al Giorno del Giudizio.

Numerose prove dimostrano che il Corano è la parola di Dio, come ad esempio le sue qualità letterarie che nessun essere umano sarebbe in grado di imitare, il fatto che in esso non sia presente alcuna incoerenza, il modo in cui predice il futuro e le informazioni che contiene.

Nel Corano si trova anche un altro miracolo che conferma che esso è la rivelazione di Dio, vale a dire la presenza di un gran numero di verità scientifiche. In questo libro rivelato quattordici secoli fa, ci sono innumerevoli esempi di notizie che l’essere umano è stato in grado di scoprire solamente grazie all’utilizzo della tecnologia odierna.

La gente all’epoca della rivelazione del Corano non aveva alcuna conoscenza scientifica. Le concezioni della natura e dell'universo si basavano su superstizioni e miti. Ad esempio, gli arabi credevano che la Terra fosse piatta e che le montagne sostenessero il cielo. Tutte queste credenze superstiziose furono sradicate con la rivelazione del Corano.

Il versetto "Allah è Colui che ha innalzato i cieli senza pilastri visibili..." (Sura ar-Ra'd: 2) confutò le false credenze degli arabi.

Il Corano contiene informazioni riguardanti un gran numero di argomenti che nessuno

avrebbe potuto conoscere in quell’epoca, dalla creazione dell'universo a quella dell'uomo, dalla struttura dell'atmosfera, all’equilibrio della Terra. Le recenti scoperte scientifiche hanno dimostrato quanto siano miracolose tutte queste informazioni.

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http://harunyahya.it/it/Filmati/219600/i-miracoli-scientifici-del-coranohttp://harunyahya.it/it/Filmati/219600/i-miracoli-scientifici-del-coranohttp://fs.fmanager.net//Image/objects/2-hd-belgeseller/kuran_mucizeleri_1_italyanca_03.jpgThu, 14 Apr 2016 15:50:41 +0300
Il segreto al di là della materia Attenzione

L’argomento del film che state per vedere rivela un segreto cruciale per la vostra vita. Guardatelo con attenzione poichè ciò di cui tratta potrebbe indurre dei cambiamenti fondamentali al vostro modo di considerare il mondo materiale. L’argomento di questo film non presenta soltanto una premessa differente, o un pensiero filosofico: è anche un fatto provato dalla scienza odierna.

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http://harunyahya.it/it/Filmati/32881/il-segreto-al-di-lahttp://harunyahya.it/it/Filmati/32881/il-segreto-al-di-lahttp://fs.fmanager.net/files/video/resimler/maddenin_ardindaki_sir.jpgFri, 22 Oct 2010 01:54:39 +0300
L'Islam denuncia il terrorismo Questo documentario sostiene che il terrorismo, che condanniamo, non trae origine da una religione  e non ha spazio nell’Islam. Il concetto di “terrore islamico” è fallace e contraddice il messaggio dell’Islam, il quale rifiuta nella maniera più assoluta il terrorismo. Il terrore (vale a dire lo sterminio di persone innocenti) costituisce piuttosto un grave peccato nell’Islam e i musulmani devono assumersi la responsabilità di prevenire tali atti, diffondendo la pace e la giustizia nel mondo.

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http://harunyahya.it/it/Filmati/26331/lislam-denuncia-il-terrorismohttp://harunyahya.it/it/Filmati/26331/lislam-denuncia-il-terrorismohttp://fs.fmanager.net/files/video/resimler/islam_teroru_lanetler.jpgWed, 16 Jun 2010 10:45:32 +0300
I fossili hanno screditato l'evoluzione Secondo il concetto erroneo di evoluzione, tutte le forme di vita sulla Terra sono venuti in essere come risultato di questo processo fittizio. Queste affermazioni di Darwin naturalmente non erano basate su alcuna prova o scoperta scientifica. La scienza e la tecnologia moderna hanno rivelato che non c'è alcuna base scientifica alla teoria dell'evoluzione. Tutti i rami delle scienze interessati dall'argomento hanno prodotto innumerevoli prove che demoliscono la teoria dell'evoluzione. Ma la prova più importante che demolisce le tesi della teoria dell'evoluzione è quella dei reperti fossili.]]>http://harunyahya.it/it/Filmati/5233/i-fossili-hanno-screditato-levoluzionehttp://harunyahya.it/it/Filmati/5233/i-fossili-hanno-screditato-levoluzionehttp://fs.fmanager.net/files/video/resimler/fosiller.jpgMon, 24 Dec 2007 19:17:53 +0200Il crollo della teoria dell'evoluzione This documentary film is ready to download and watch.

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http://harunyahya.it/it/Filmati/1157/il-crollo-della-teoria-dellevoluzionehttp://harunyahya.it/it/Filmati/1157/il-crollo-della-teoria-dellevoluzionehttp://fs.fmanager.net/files/video/resimler/collapse_evolution.jpgSat, 15 Nov 2003 15:16:34 +0200