WWW.HARUNYAHYA.IThttp://www.harunyahya.itwww.harunyahya.it - Articoli - aggiunti di recenteitCopyright (C) 1994 www.harunyahya.it 1WWW.HARUNYAHYA.IThttp://www.harunyahya.ithttp://harunyahya.com/assets/images/hy_muhur.png11666Il Big Bang: Una delle Prove della Creazione

È alquanto difficile sconvolgere l'equilibrio tra gli elementi essenziali per la vita sulla Terra. Non è possibile che, da un momento all’altro, iniziamo a respirare immettendo monossido di carbonio, o che voliamo via dalla sedia sulla quale siamo seduti iniziando a fluttuare nello spazio a causa di una diminuzione della forza di gravità. La luce solare non può improvvisamente danneggiare i nostri occhi e la pelle, e i livelli di ossigeno non si alzano facendo andare “a fuoco” i polmoni. E tutto questo per delle svariate ragioni. La cosa interessante è che tutti gli equilibri all’interno dei vari sistemi sono da sempre così perfetti a causa del  Big Bang, definito come l'esplosione di un’unica massa con volume zero contenente tutta la materia dell'universo.

Molti diversi fattori collegati tra loro hanno permesso il mantenimento di questo equilibrio. Ad esempio, se ci fosse stata una variazione anche di solo un miliardesimo del suo tasso di espansione dopo il Big Bang, l'universo non sarebbe emerso. Se l'universo si fosse espanso in maniera  leggermente più lenta, sarebbe imploso a causa della forza gravitazionale; se si fosse espanso un po' più rapidamente invece, tutta la materia cosmica si sarebbe dispersa e quindi sarebbe scomparsa. Se ci fosse stata una differenza di un solo decimo nella velocità dell'esplosione quando quest’ultima aveva raggiunto un determinato livello, l'equilibrio sarebbe stato distrutto. Se si fosse verificata anche solo una di queste variazioni, l'universo sarebbe scomparso.

Guardiamoci intorno. Ogni cosa si trova in uno straordinario stato di stasi, di calma e perfezione, perché nulla nell'universo è un caso. Tutto dipende dall’impeccabile e perfetto ordine e dallo straordinariamente delicato equilibrio creati e sostenuti da Allah l’Onnipotente, Che tutto governa,  Che ha creato questa impeccabile e miracolosa arte da una sola esplosione, ed Egli è l’Onnipresente:  

“Egli è Colui Che ha creato sette cieli sovrapposti senza che tu veda alcun difetto nella creazione del Compassionevole. Osserva, vedi una qualche fenditura? Osserva ancora due volte: il tuo sguardo ricadrà, stanco e sfinito.” (Sura al-Mulk, 3-4)

http://www.albiladdaily.com/articles/%D8%A7%D9%84%D8%A7%D9%86%D9%81%D8%AC%D8%A7%D8%B1-%D8%A7%D9%84%D9%83%D8%A8%D9%8A%D8%B1-%D8%A5%D8%AD%D8%AF%D9%89-%D8%AF%D9%84%D8%A7%D8%A6%D9%84-%D8%A7%D9%84%D8%AE%D9%84%D9%82/

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/275093/il-big-bang-una-dellehttp://harunyahya.it/it/Articoli/275093/il-big-bang-una-dellehttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/al_bilad_daily_adnan_oktar_the_Big_Bang_one_of_the_proofs_of_Creation_2.jpgSun, 17 Jun 2018 17:36:25 +0300
La pace nel mondo è a portata di mano, ci stiamo lavorando e ci stiamo rıuscendo meglıo di razzi: si parte dal Ramadan

Quello del Ramadan è un mese in cui non soltanto avviene il risveglio spirituale che vede i Musulmani riaffermare ed esprimere il loro amore per Dio attraverso il digiuno, ma è anche un periodo di tempo in cui persone con fedi, opinioni, lingue ed etnie diverse si uniscono e si legano in una esemplare dimostrazione di solidarietà e pace. Per tale motivo, è importante che durante il Ramadan i risentimenti passati vengano dimenticati, che le persone con punti di vista diversi si abbraccino reciprocamente, e che i rappresentanti delle diverse fedi stiano insieme in solidarietà. Quello del Ramadan è ‘il mese della pace’, e dovrebbe essere un momento in cui porre fine alle ostilità e durante il quale le nazioni che nutrono rancore reciproco possano mettere da parte il loro astio e fare passi avanti verso una riconciliazione.

Sfortunatamente, alcuni Musulmani sembrano aver dimenticato questo importante e bellissimo aspetto del Ramadan. Sembra che essi non capiscano che rinforzare la fratellanza e portare avanti la pace sono doveri religiosi, proprio come il digiuno. Essi danno troppo ascolto al baccano dei guerrafondai e non vedono che ciò che Dio vuole veramente è la pace e che il Ramadan sarà un mezzo per raggiungerla.

Per realizzare questa prospettiva e mostrare davvero il reale significato del Ramadan, il 24 Maggio 2018 ha avuto luogo al Çırağan Palace di Istanbul l’annuale cena di Iftar di A9 TV. Hanno partecipato all’Iftar circa 1.000 ospiti turchi e internazionali, tutti membri rispettabilissimi dei loro circoli, inclusi rabbini ebrei e sacerdoti cristiani, gli stimati membri delle comunità cristiane ed ebraiche della Turchia, così come i rappresentanti dei vari ordini religiosi musulmani.

Tra gli ospiti della cena di Iftar di A9 TV erano presenti anche illustri esponenti di tutti i partiti politici, burocrati di alto rango, così come intellettuali dalle opinioni divergenti che normalmente si sarebbero astenuti dall’incontrarsi l’uno con l’altro proprio a causa dei loro pareri contrastanti. Durante l’Iftar è stata recitata una preghiera, sia in arabo sia in turco, per esprimere il nostro desiderio di pace e di profondo amore tra tutte le persone. Questa preghiera è stata inoltre particolarmente rilevante – e senza precedenti ­–  in quanto si trattava di una supplica musulmana a Dio affichè Egli potesse donare i migliori auspici e benedizioni sia agli Ebrei che ai Cristiani.

I nostri ospiti provenienti da Israele, Rabbini ed esponenti politici, avevano partecipato in diretta al programma serale di A9 TV il giorno prima dell’Iftar, facendo delle dichiarazioni molto importanti e cariche di significato. Il rabbino Abraham Sherman, che ha prestato servizio per 32 anni alla Suprema Corte Rabbinica di Israele, ha tenuto un illuminante discorso, che si è concluso con l’augurio di “costruire un mondo nuovo, privo di conflitti, spargimenti di sangue e uccisioni”. Il rabbino Ben Abrahamson, storico e consulente per questioni riguardanti l’Islam alla Corte Rabbinica di Gerusalemme, ha voluto ricordare le affinità tra le nostre fedi, affermando che “la parola ‘mumin’ non indica soltanto qualcuno che crede in Dio ma anche qualcuno che sia affidabile, degno di fiducia e credibile.. Vogliamo unirci a persone fidate, per poter dare il nostro aiuto nell’individuare una valida soluzione per ciò che stiamo affrontando in questo momento”.

In un discorso che enfatizza l’armonia tra Ebrei e Musulmani, è stato affermato, “nelle fonti ebraiche che includono i non-Ebrei sul Monte del Tempio, nel salmo 135, abbiamo i tre cerchi di credenti che avrebbero camminato intorno al più sacro dei luoghi sacri, i sacerdoti, gli Israeliti e i non-Ebrei timorati di Dio. Nella storia antica i non-Ebrei erano inclusi nel Monte del Tempio.. Più tardi nell’Islam, sono stati inclusi dall’Islam anche i credenti non-Musulmani. Infatti, nel settimo secolo, il califfo Omar restaurò il Monte del Tempio affinchè potesse essere usato dagli Ebrei e dai Cristiani, e nell’ottavo secolo, il Califfo Abd Al-Malik costruì la Cupola della Roccia, secondo la profezia di Ezechiele. Inoltre, gli scritti in arabo all’interno della Cupola della Roccia sono in realtà rivolti ai credenti provenienti dal mondo cristiano”.

Sono inoltre giunti in Turchia come nostri ospiti rispettabili sceicchi ed imam palestinesi e giordani, rabbini Israeliani ed esponenti politici che si impegnano sinceramente per la pace tra Israele e Palestina. Per consolidare ulteriormente questi sforzi, durante l’Iftar, membri delle tre religioni Abramitiche si sono seduti alla stessa tavola e hanno rappresentato un sincero ed esemplare ritratto di amicizia.

I nostri ospiti provenienti dalla Giordania e dalla Palestina hanno sottolineato su A9 TV come sia fondamentale che coloro che portano il terrore tra la gente nel nome dell’Islam siano educati attraverso il Corano, al contrario di quanto affermano interpretazioni superstiziose e sbagliate. Tutti i nostri ospiti hanno ribadito che è di estrema importanza seguire la strada della pace e della riconciliazione. Essi ci hanno gentilmente chiesto di continuare ad essere i pionieri nello spiegare lo spirito di pace del Corano per guidare Musulmani, Cristiani ed Ebrei verso un denominatore comune.

La migliore risposta a chi cerca di trasformare questo mese santo in un periodo di sangue dovrebbe essere quella di proporre l’alleanza del bene in ogni occasione. Per anni, le nostre cene di Iftar hanno guidato coraggiosamente questa alleanza mostrando lo spirito di solidarietà. Questi incontri hanno contribuito ad una ulteriore conciliazione tra comunità ostili, dimostrando che l’unione delle persone di buona volontà vince sempre ed è assolutamente possibile.

https://iltalebano.com/2018/06/01/la-pace-nel-mondo-e-a-portata-di-mano-ci-stiamo-lavorando-e-ci-stiamo-riuscendo-meglio-di-razzi-si-parte-dal-ramadan/

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/274494/la-pace-nel-mondo-ehttp://harunyahya.it/it/Articoli/274494/la-pace-nel-mondo-ehttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_a_spirit_of_interfaith_solidarity2.jpgMon, 04 Jun 2018 01:16:02 +0300
A9 TV Cena di interruzione del digiuno - Palazzo Ciragan- 24 Maggio 2018Bismillah ar-Rahman ar-Rahim

Amiamo Dio infinitamente; chiediamo a Dio di ricambiare il Suo amore per noi.

Che Dio rimuova il male dalla faccia della Terra e dia conforto a tutti i nostri fratelli e sorelle, siano essi musulmani, ebrei e cristiani, e a tutte le persone buone, illuminate, aperte, colte e benevoli, che vogliono l'amore e pace.

Che Dio protegga tutte le brave persone dalla crudeltà e dalle persone maligne.

Che Dio porti la pace nei nostri cuori e ci renda più ricchi sotto ogni aspetto.

 

Nostro Signore, inviaci Hazrat Mahdi, il portatore d'amore. Nostro Signore, fa di tutte le persone fratelli e sorelle, e fa sì che tutti si amino l'un l'altro.

 

Nostro Signore, permettici di vivere in pace insieme ai Tuoi servitori e ai seguaci di altre fedi; di vivere in pace insieme a sciiti, alawiti e sunniti.

Nostro Signore, salvaci dalla minaccia del dajjal.

Porta la pace a tutto il mondo, e concedici un amore profondo.

 

Surah Al-Ikhlas

Mi rifugio in Dio contro satana il lapidato.

In nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso;

 Di’: «Egli Allah è Unico,

Allah è l’Assoluto.

Non ha generato, non è stato generato

e nessuno è eguale a Lui».

 

Surah Al-'Asr

Mi rifugio in Dio contro satana il lapidato.

In nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso.;

Per il Tempo!

Invero l’uomo è in perdita,

eccetto coloro che credono e compiono il bene, vicendevolmente si raccomandano la verità e vicendevolmente si raccomandano la pazienza.

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/274284/a9-tv-cena-di-interruzionehttp://harunyahya.it/it/Articoli/274284/a9-tv-cena-di-interruzioneThu, 31 May 2018 01:32:10 +0300
Una Volta, C’era Lo Scenario Della “Serie Dei Cavalli”Quando Darwin si accinse a prospettare la sua teoria, non vi erano forme intermedie atte a sostenere le sue tesi, ma egli sperò che ne venisse scoperta qualcuna in seguito. Per rimediare a questa grave deficienza, i paleontologi che credevano nel darwinismo misero insieme un certo numero di fossili di cavallo trovati nel Nord America in modo da formare una sequenza.  Nonostante fosse evidente che non vi erano forme intermedie nei reperti fossili, i darwinisti pensarono di aver ottenuto un grande successo.

Uno dei pezzi più importanti di questa sequenza era stato già scoperto prima del darwinismo. Nel 1841, il paleontologo inglese Sir Richard Owen trovò un fossile appartenente a un piccolo mammifero e, ispirato dalla sua somiglianza all’irace, un animaletto dalle fattezze di una volpe trovato in Africa, chiamò il fossile Hyracotherium. Lo scheletro di un irace era quasi identico al fossile trovato da Owen, eccetto che per il cranio e la coda.

Richard Owen

L’Hyracotherium, posto all’inizio della cosiddetta serie dei cavalli, fu in origine identificato da Richard Owen, un antidarwinista. Ma in seguito i paleontologi cercarono di conformare questa creatura all’evoluzione.


Come fecero con altri fossili, i paleontologi che avevano adottato il darwinismo cominciarono a valutare l’Hyracotherium da un punto di vista evoluzionista. Nel 1874, il paleontologo russo Vladimir Kovalevsky provò a stabilire una relazione tra l’Hyracotherium e i cavalli. Nel 1879, due ben noti evoluzionisti del tempo andarono anche oltre e compilarono una serie di cavalli che sarebbe rimasta nell’agenda darwinista per molti anni a venire. Il paleontologo americano Othniel Charles Marsh, assieme a Thomas Huxley (conosciuto come il bulldog di Darwin), concepì un grafico dove mise in ordine dei fossili, muniti di zoccoli,  secondo la loro struttura dentale e il numero di dita nella zampa anteriore e posteriore. Durante tale procedimento, al fine di dar rilievo all’idea dell’evoluzione, all’Hyracotherium di Owen fu dato il nome di Eohippus che significa “cavallo dell’aurora”. Le loro affermazioni, assieme ai loro grafici, furono pubblicate  nell’American Journal of Science e divennero la base della sequenza che rimase esposta per anni nei musei e nei libri di testo come la presunta prova dell’evoluzione del cavallo dei nostri giorni.Tra i generi mostrati come stadi di questa successione furono inclusi: Eohippus, Orohippus, Miohippus, Hipparion e infine il  cavallo moderno, Equus.

Nel secolo seguente, questa successione fu considerata prova della cosiddetta evoluzione del cavallo. La diminuzione nel numero delle dita e la graduale crescita delle dimensioni degli animali furono sufficienti per convincere gli evoluzionisti, i quali per decenni sperarono di mettere insieme una simile sequenza di fossili per altre creature. Ma le loro speranze non furono esaudite: non furono mai capaci di mettere insieme una sequenza di fossili per altre creature come, stando alle apparenze, avevano fatto per il cavallo.

Per di più, qualche contraddizione diventò evidente quando si tentò di inserire nella serie dei cavalli altri fossili appena scoperti Certe caratteristiche di questi nuovi ritrovamenti, la loro età, il numero di dita – erano incompatibili con la sequenza e la inficiarono. Erano incongruenti con la serie dei cavalli, che si rivelò solo un assortimento di fossili, senza alcun significato.

Huxley

Huxley, noto come il “bulldog di Darwin”, fu il primo teorico dell’immaginaria serie dei cavalli.


Gordon Rattray Taylor, ex Capo Consigliere Scientifico alla BBC Television, descrisse così la situazione:

Forse la debolezza più grave del darwinismo consiste  nell’incapacità dei paleontologi di trovare convincenti filogenesi o sequenze di organismi a dimostrazione di importanti cambiamenti evolutivi. […] Il cavallo è spesso citato come il solo esempio elaborato completamente. Ma il fatto è che la linea di successione da Eohippus a Equus è molto erratica. Si asserisce che tale linea dimostri un continuo aumento delle dimensioni, ma la verità è che qualcuna delle varianti è più piccola dell’Eohippus, non più grande. Campioni provenienti da diverse fonti possono anche esser messi insieme in una sequenza dall’apparenza convincente, ma non vi è alcuna prova che gli  esemplari siano in effetti datati nell’ordine di tempo dichiarato.2

Piltdown adamı sahtekarlığı

I disegni della serie dei cavalli sembrarono molto convincenti al primo sguardo, ma in realtà erano il risultato di distorsioni dei fatti. Ogni scoperta di un nuovo fossile ha poi rivelato l’invalidità di questi disegni immaginari.

 

Taylor ammise apertamente che la serie dei cavalli non si basava su alcuna prova. Heribert Nilsson, un altro ricercatore, fece la stessa dichiarazione, affermando che la serie dei cavalli era “molto artificiosa”:

L’albero genealogico dei cavalli è bello e continuo solo nei libri di testo. Nella realtà che risulta dalle ricerche effettuate, questo albero è formato da tre parti, e solo una di queste può essere identificata come contenente dei cavalli. Le forme della prima parte sono dei piccoli cavalli quanto sono cavalli i damalischi al giorno d’oggi. La costruzione del cavallo è pertanto molto artificiosa, dato che è un insieme di parti non equivalenti, e non può essere pertanto considerata come una serie di continue trasformazioni.3

Oggi anche molti evoluzionisti respingono la tesi che sostiene che i cavalli passarono attraverso una graduale evoluzione. Nel novembre 1980, ebbe luogo al Field Museum of Natural History a Chicago un simposio a cui presero parte 150 evoluzionisti. All’ordine del giorno vi erano i problemi associati alla teoria dell’evoluzione graduale. Uno degli oratori, l’evoluzionista Boyce Rensberger, disse che non vi era prova nei reperti fossili di uno scenario rappresentativo della graduale evoluzione del cavallo, e che non vi era mai stato un processo simile:

Si sa da parecchio tempo che il popolare esempiodell’evoluzione del cavallo, che suggerisce graduale sequenza di cambiamenti da un animale con quattro dita, oppure somigliante a una volpe, vissuto circa 50 milioni di anni fa, fino al ben più grande cavallo dei giorni nostri, con uno singolo zoccolo, è falso. Invece di una graduale trasformazione, i fossili di ogni specie intermedia appaiono ben distinti, persistono senza cambiamenti, e poi diventano estinti. Non vi sono forme di transizione.4

Dalle dichiarazioni di Taylor, Nilsson e Rensberger, si evince che non vi è alcun supporto scientifico per la presunta evoluzione dei cavalli, e che la sequenza è piena di contraddizioni. E allora, se non vi è alcuna prova, su cosa si basa la serie dei cavalli? La risposta è evidente. Come in tutti gli altri scenari darwinisti, la serie dei cavalli è immaginaria; gli evoluzionisti misero insieme alcuni fossili, sulla base dei loro stessi preconcetti, e diedero al pubblico l’impressione che quelle creature si fossero evolute una dall’altra.

Niles Eldredge ve Stephen Jay Gould

Come le altre, questa serie di cavalli in un museo, consiste in una disposizione sequenziale casuale, e solo secondo una prospettiva unilaterale, di esseri vissuti in epoche ed in luoghi diversi. Lo scenario dell’evoluzione dei cavalli non trova alcun fondamento ei reperti fossili.

Marsh può essere definito l’architetto della serie dei cavalli, e non vi sono dubbi che ebbe un ruolo nel creare tale impressione. Quasi un secolo dopo, la “tecnica” di Marsh fu descritta dall’evoluzionista Robert Milner, il quale disse che “Marsh mise in ordine i suoi fossili in modo che portassero a una sola specie sopravvissuta, ignorando  con leggerezza molte incongruenze e tutte le prove che lo contraddicevano.”5

In breve, Marsh creò un suo scenario e poi assemblò i fossili come quando si mettono in ordine, secondo le loro dimensioni, dei cacciaviti in una scatola di attrezzi. Purtroppo il sistema non funzionò come Marsh si aspettava, dato che i nuovi fossili fecero ribaltare il suo scenario. L’ecologista Garret Hardin dice:

Vi fu un tempo in cui i fossili dei cavalli disponibili sembravano indicare una linea di successione diretta, dalle piccole alle grandi dimensioni […] ma appena vennero scoperti altri fossili […] fu del tutto evidente che  l’evoluzione non si era affatto sviluppata in linea diretta.6

Non fu possibile disporre i fossili a dimostrazione di una graduale evoluzione, come aveva immaginato Darwin. Lo spiega l’evoluzionista Francis Hitching:

Anche quando tutti i fossili possibili sono inclusi, emergono grandi sbalzi nelle dimensioni dei cavalli, da un genere all’altro, e senza alcun esempio di transizione.7

Oggi, la serie dei cavalli non dà alcuna speranza agli evoluzionisti. È stato scoperto che i cavalli vissero nella stessa epoca dei loro presunti progenitori, addirittura fianco a fianco, ed è pertanto evidente che non si può stabilire una discendenza ancestrale tra loro. Per di più, molte caratteristiche scoperte nelle strutture dentali e ossee dei cavalli tolgono validità a tale sequenza. Tutto questo porta ad un fatto evidente: non vi è mai stata alcuna relazione evolutiva tra queste creature messe in sequenza. Come per tutti gli altri, questi generi appaiono nei loro strati fossili tutti insieme ed in un unico momento. Nonostante i loro sforzi, gli evoluzionisti non sono stati capaci di dimostrare alcuna caratteristica di transizione tra questi generi, e vale pertanto la pena dare un sguardo più attento alla serie dei cavalli, che i darwinisti hanno un tempo difeso così intensamente.

Incongruenze e ammissioni da parte degli evoluzionisti

La serie dei cavalli, al contrario ddello scenario evoluzionista esibito nei musei e nei libri di testo, è un controsenso, da diversi punti di vista. Prima di tutto, gli evoluzionisti non sono stati capaci di stabilire una qualsiasi connessione tra l’Eohippus (o Hyracotherium) che ritengono sia l’inizio della sequenza, e i condilartri che, apparentemente, sono gli antenati degli ungulati.8

Vi sono, per di più, incongruenze anche all’interno della serie stessa. È stato provato che alcune delle creature incluse nella sequenza hanno vissuto nella stessa epoca di altre . Nel gennaio del 1981, la rivista National Geographic pubblicò un sorprendente rapporto scritto da alcuni ricercatori che, nello stato del Nebraska negli Stati Uniti, avevano trovato per caso migliaia di fossili datati dieci milioni di anni fa, e conservati perfettamente dopo una improvvisa eruzione vulcanica. Queste notizie sferrarono un brutto colpo allo scenario dell’evoluzione dei cavalli, dato che le foto pubblicate dei fossili ritrovati erano di cavalli sia con tre dita del piede che con un solo zoccolo,confutando pertanto l’affermazione  che i generi nella serie dei cavalli  evolvessero uno dall’altro. Queste creature, , che si consideravano legate da una connessione ancestrale, in realtà erano vissute nello stesso periodo e nello stesso luogo, e non mostravano alcuna caratteristica transizionale a riprova dell’evoluzione. Questa scoperta dimostrò che la propaganda evoluzionista della serie dei cavalli, da lungo tempo fatta circolare nei musei e nei libri di testo, era completamente immaginaria e confezionata solo in base a dei preconcetti.

Una ancora più grande assurdità, perpetrata in nome del darwinismo, fu quella del Mesohippus e dei suoi presunti progenitori. Jonathan Wells, noto per le sue critiche al darwinismo, scrive nel suo libro Icons of Evolution [Le icone dell’evoluzione] che, sebbene il Miohippus in effetti apparve tra i reperti fossili prima del Mesohippus, vi rimase però anche in seguito.10

Haeckel, sahte embriyo şemaları

 

E invece no, scagliamo la verità sulla menzogna, che le schiacci la testa, ed ecco che essa scompare. Siate maledetti per quello che affermate! ( Surat al-Anbiya,18)

È interessante constatare che lo stesso O.C. Marsh parlò dell’esistenza di cavalli con tre dita della zampa, vissuti all’epoca nell’America sud-occidentale, che somigliavano agli Protohippus, già estinti.11 L’incongruenza della serie dei cavalli non si riscontra solo nel fatto che dei generi esistevano nello stesso tempo e luogo dei loro cosiddetti “antenati”, dai quali gli evoluzionisti affermavano discendessero direttamente. Nessuna zona isolata del mondo può essere presa di per sé come prova a sostegno del fatto che l’esistenza dei cavalli cominciò a seguito di un processo evolutivo. Gli evoluzionisti misero insieme, seguendo i loro preconcetti, dei frammenti di fossili presi in vari continenti, e li usarono per avvalorare le loro affermazioni. Questa metodologia, comunque, non va d’accordo con la scienza oggettiva.

Mentre montavano la serie dei cavalli, gli evoluzionisti fecero affidamento sul numero delle dita, e sulle dimensioni e struttura dei denti, dei fossili – ma questo procedimento gli si rivoltò contro. Per dare un ordine cronologico alla loro sequenza, essi affermarono che l’epoca dei presunti progenitori dei cavalli andava da quando questi si nutrivano di arbusti, fino a quando iniziarono a mangiare erba, e che i loro denti si erano sviluppati di conseguenza. Ma secondo gli studi condotti su dei denti di 5 milioni di anni fa, appartenenti a sei differenti specie di cavalli, Bruce MacFadden dimostrò che i denti di queste creature non subirono in effetti mai alcun cambiamento.12

D’altra parte, si è notato che il numero di costole e di vertebre lombari nei fossili della sequenza fu soggetto a una variazione fluttuante nel tempo, il che è l’esatto opposto di quanto previsto dall’evoluzione. Ad esempio, nella presunta serie evolutiva dei cavalli, il numero di costole passò da 15 a 19, per poi riscendere a 18. Nei cosiddetti progenitori, il numero delle vertebre lombari passò da sei a otto, e poi di nuovo a sei. Queste strutture hanno una profonda influenza sui movimenti di questi animali, e perfino sulle loro vite. Logicamente, una specie le cui strutture vitali sono sottoposte a variazioni casuali, chiaramente non può perpetuarsi. 

Un’ultima incongruenza nella serie dei cavalli è la supposizione secondo cui, se si nota un aumento delle dimensioni in un essere vivente, questo sta a significare che è in corso un “progresso” evolutivo. Se si tiene conto delle dimensioni attuali dei cavalli ci si accorge che questa supposizione non ha senso. Al giorno d’oggi il cavallo più grande è il Clydesdale, ed il più piccolo è la Fallabella, che è alta solo 43 centimetri.13   Considerando tale grande differenza nelle dimensioni dei cavalli, ci si accorge di quanto fossero insensate le pretese degli evoluzionisti di determinare la sequenza dei cavalli basandosi proprio sui progressivi aumenti delle loro dimensioni.

In breve, l’intera serie dei cavalli è chiaramente un mito evoluzionista basato solo su dei pregiudizi. E tocca ai paleontologi evoluzionisti - i silenziosi testimoni del crollo del darwinismo – renderlo noto. Sin dai tempi di Darwin infatti, questi erano a conoscenza che non esistevano strati di fossili indicativi di forme intermedie. Nel 2001, Ernst Mayr disse: “Niente ha impressionato di più i paleontologi della discontinuità nei reperti fossili”14 esprimendo così il disappunto, che serpeggiava tra i paleontologi da molto tempo, dovuto alla constatazione che le innumerevoli forme intermedie, immaginate da Darwin, non erano mai state trovate.

Forse per questa ragione, i paleontologi hanno discusso per decenni sull’invalidità della serie dei cavalli, anche se alcuni tra loro continuano a difenderla con ostinazione. Nel 1979, ad esempio, David Raup disse che la serie dei cavalli era totalmente priva di significato e invalida:

La raccolta dell’evoluzione è ancora sorprendentemente affannosa e, ironicamente, abbiamo oggi ancora meno esempi della transizione evolutiva di quanti ve ne fossero disponibili ai tempi di Darwin. Con questo intendo dire che i classici esempi di cambiamenti darwiniani, come l’evoluzione dei cavalli nel Nord America, sono stati modificati o scartati appena si sono avute delle informazioni più dettagliate. Quel che sembrava fosse una gradevole e semplice progressione, quando relativamente pochi dati erano a disposizione, appare ora molto più complessa e meno graduale. E il problema di Darwin così non si risolve.15

Circa 20 anni fa, il Dott. Niles Eldredge, un paleontologo evoluzionista di uno dei musei più famosi nel mondo, The American Museum of Natural History, confessò che le affermazioni evoluzioniste sui diagrammi della serie dei cavalli, esposti nel suo stesso museo, erano immaginarie. Eldredge criticò le asserzioni secondo cui questa ipotetica serie fosse valida abbastanza da essere inclusa nei libri di testo. 

Devo ammettere che un’enorme quantità di queste affermazioni è finita nei libri di testo come se fossero vere. A riprova di ciò, l’esempio più famoso ancora oggi esibito qui nel museo, cioè l’esibizione dell’evoluzione dei cavalli, èstato preparato forse 50 anni fa. Ed è stato  continuamente presentato come una verità concreta in un libro di testo dopo l’altro. Ebbene io penso che questo sia deplorevole, in special modo perchè proprio le persone che diffondono questo tipo di storie sono forse a conoscenza della natura speculativa di buona parte di ciò che viene affermato.16

Questi commenti degli esperti dimostrano chiaramente che le asserzioni sulla serie dei cavalli sono campate in aria. Malgrado ciò, ancora oggi nei musei di tutto il mondo viene esibita questa serie, e ai visitatori viene raccontata la storiella che i cavalli sono una specie evoluta. Ironicamente, uno dei più gravi errori nella storia scientifica viene mostrato nelle strutture predisposte per favorire la conoscenza delle persone sulle realtà della scienza, e farne apprezzare l’accuratezza. E invece ciò che i visitatori vedono è solo un mito darwinista che è stato screditato da decenni.

Affermazioni di vestigialità negli arti dei cavalli e i fatti

Gli evoluzionisti affermano che il numero delle dita della zampa dei cavalli è diminuito nel tempo, basando questa affermazione sui soprossi esistenti nelle zampe anteriori dei cavalli dei giorni nostri. Nel cosiddetto processo evolutivo, essi affermano, le tre dita dei cavalli retrocessero fino a formare i soprossi. Tuttavia, i soprossi non sono le vestigia definite inutili dagli evoluzionisti. Essi rafforzano invece le zampe per la corsa e si sa che ne riducono lo stress causato dal galoppo. Forniscono dei punti di giunzione per diversi muscoli. Formano inoltre un incavo protettivo che ospita il legamento sospensorio, un vitale sostegno elastico che supporta il peso dell’animale quando si muove.17

Una zampa di cavallo è un esempio della Creazione. Pierre-Paul Grassé spiega le caratteristiche dello zoccolo del cavallo con termini tecnici, e poi dimostra che la sua  continuità non può derivare da alcun processo casuale. L’eccellenza della struttura nelle giunture delle zampe, i cuscinetti che ne assorbono la pressione. Il liquido lubrificante che ne rende facili i movimenti, i legamenti e la struttura, sono tutti stupefacenti:

Questo zoccolo, che si innesta nell’arto come un dado che protegge la terza falange, è capace, senza guarnizioni o molle elastiche, di tamponare delle forze d’urto che alle volte raggiungono il peso di oltre una tonnellata. Non si può essere formato solo per caso: un attento esame della struttura dello zoccolo rivela che è un deposito di coattazioni e di originalità organiche. La parete cornea, per mezzo delle sue lamine del cheratofillo, si fonde con le lamine del podofillo dello strato  cheratogeno. Le rispettive lunghezze delle ossa, il loro modo di articolarsi, le curve e le forme delle superfici articolari, la struttura delle ossa (l’orientamento e la disposizione degli strati ossei), la presenza di legamenti e tendini che scorrono nelle guaine, di cuscinetti, di ossa navicolari, di membrane sinoviali con il loro liquido sieroso lubrificante, tutto ciò suggerisce una continuità costruttiva che degli eventi casuali, necessariamente caotici e incompleti, non possono avere né prodotto né mantenuto. 

Questa descrizione non entra nei dettagli dell’ultrastruttura, dove gli adattamenti sono ancor più rimarchevoli; dato che risolvono problemi di meccanica coinvolti nella locomozione rapida negli arti monodattili.18

Le dichiarazioni di Grassé illustrano chiaramente la perfetta struttura della zampa del cavallo. E oggi se ne sa ancora di più, come dimostrano le  indagini recenti.

In uno studio del 2002, condotto da dei ricercatori della Florida University, si è scoperto che un osso particolare della zampa del cavallo (il terzo metacarpo) possiede delle proprietà uniche. Come accertato nello studio, in quest’osso vi è un foro, grande come un pisello, attraverso il quale i vasi sanguigni possono entrare, su un solo lato dell’osso. Naturalmente i fori causano debolezze strutturali. Ma nei test sulle sollecitazioni di quest’osso, condotti in laboratorio, contrariamente a quanto ci si aspettasse, l’osso non si è rotto in prossimità del foro.  Ulteriori analisi hanno dimostrato che l’osso è sistemato in modo tale che le tensioni vengano convogliate verso una sua zona più resistente, per evitarne così la rottura in quel particolare punto. Questa struttura ha suscitato tanta ammirazione che la NASA ha finanziato Andrew Rapoff, professore assistente professore di ingegneria aerospaziale e meccanica, affinché la imiti nei veicoli spaziali, in prossimità dei fori per il passaggio dei cavi.19

Haeckel, sahte embriyo şemaları

I cavalli della nostra epoca hanno un’ampia varietà di strutture e dimensioni. Gli evoluzionisti che inventarono la serie dei cavalli sbagliarono nel cercare di descrivere i fossili di differenti specie estinte, come parte di una presunta sequenza evolutiva

 

1- Un pony dello Shetland, la più piccola razza di cavalli britannici
2- Un pony di montagna allevato nelle isole occidentali scozzesi
3- Un pony Timor di origine australiana
4- Un cavallo selvaggio asiatico di origine Mongola
5- Un cavallo Bretone allevato nella Bretagna Occidentale
6- Un cavallo Percheron della Normandia
7- Una razza delle Ardenne che vive nella Francia Orientale

La struttura della zampa del cavallo supera la capacità inventiva degli ingegneri esperti nelle tecnologie più avanzate, ed è ora  imitata dall’industria aeronautica. Come Grassé ha sottolineato, tali speciali strutture non possono essere spiegate in termini di avvenimenti casuali. È evidente che la zampa del cavallo ha delle caratteristiche superiori che non possono nascere per caso; in altre parole, i cavalli nacquero con tutte le loro speciali particolarità a causa della Creazione superiore voluta da Dio.

In conclusione, la serie dei cavalli presentata come un fatto nella letteratura evoluzionista del XX secolo è stata screditata. I cavalli non forniscono alcuna prova dell’evoluzione, ma la loro complessa anatomia è invece  un’importante testimonianza della Creazione.
E così, il mito di Darwin dell’evoluzione dei cavalli, come gli altri suoi miti, è stato screditato.

 

NOTES

1 O. C. Marsh, "Recent Polydactyle  Horse"s [Recenti cavalli polidattili], American Journal of Science 43, 1892, pp. 339-354.

Gordon Rattray Taylor, The Great Evolution Mystery [Il grande mistero dell’evoluzione], New York: Harper & Row, 1983, p. 230.

3 Heribert Nilsson, Synthetische Artbildung Lund,  Sweden: Vertag CWE Gleenrup, 1954, pp. 551-552.

4 Boyce Rensberger, "Ideas on Evolution Going Through a Revolution Among Scientists" [Idee  sull’evoluzione coinvolte in una rivoluzione tra scienziati], Houston Chronicle, 5 novembre 1980, sec. 4, p. 15.

5 Milner, The Encyclopedia of Evolution [L’enciclopedia dell’evoluzione], 1993, p. 222.

6 Garret Hardin, Nature and Man's Fate [La natura e il destino dell’uomo], New York: Mentor, 1961, pp. 225-226

7 Francis Hitching, The Neck of the Giraffe [Il collo della giraffa], pp. 16-17, 19, 28-30

8 R.E. Kofahl, Handy Dandy Evolution Refuter [Confutatore dell’evoluzione indovina-indovinello], San Diego: Beta Books, 1997, p. 159.

9 M.R. Voorhies, "Ancient Ashfall Creates a Pompeii of Prehistoric Animals" [Una antica caduta di ceneri crea una Pompei di animali preistorici], National Geographic, Vol. 159, No. 1, January 1981, pp. 67-68,74; "Horse Find Defies Evolution" [Il ritrovamento di cavalli sfida l’evoluzione]," Creation Ex Nihilo 5(3):15, January 1983, http://www.answersingenesis.org/docs/3723.asp.

10 Jonathan Wells, Icons of Evolution [Le icone dell’evoluzione), p. 199; Royal Truman, A review of Icons of Evolution [Un Riesame delle iconedell’evoluzione], www.answersingenesis.org/home/area/magazines/tj/docs/tj_v15n2_icons_review.asp.

11 O.C. Marsh, "Recent polydactyl horses" [Cavalli polidattili recenti]," American Journal of Science, 43: 339–354, 1892.

12 Bruce J. MacFadden et al., "Ancient diets, ecology, and extinction of 5-million-year-old horses from Florida" [Diete antiche, ecologia, ed estinzione dei cavalli di 5 milioni anni fa dalla Florida], Science 283 (5403): 824–827, February 5,1999.

13 "Horse and horsemanship" [Cavalli ed equitazione], Encyclopædia Britannica, 20:646655, 15th edition 1992.

14 Ernst Mayr, What Evolution Is [Cos’è l’evoluzione], New York: Basic Books, p. 16.

15 D.M. Raup, "Conflicts between Darwin and paleontology" [Conflitti tra Darwin e la paleontologia], Field Museum of Natural History Bulletin 50:22, 1979

16 L.D. Sunderland, Darwin's Enigma [L’enigma di Darwin], 1988, p.78.

17 J. Bergman - G. Howe, 'Vestigial Organs' Are Fully Functional [Gli organi vestigiali sono totalmente funzionali] , Kansas City: Creation Research Society Books, 1990, p. 77.

18 Pierre-Paul Grasse, Evolution of Living Organisms [Evoluzione degli organismi viventi], pp. 51-52.

19 University of Florida, "From the Bone of a Horse, a New Idea for Aircraft Structures" [Dall’osso di un cavallo, una nuova idea per le strutture aeronautiche] 2 dicembre  2002,http://www.napa.ufl.edu/2002news/horsebone.htm. 

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/274283/una-volta-cera-lo-scenariohttp://harunyahya.it/it/Articoli/274283/una-volta-cera-lo-scenariohttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/richard_owen.jpgThu, 31 May 2018 01:27:47 +0300
Siamo Stati Creati

I veri alleati di Dio, coloro che Gli sono fedeli  e che con gioia si sforzano di seguire il Suo cammino, sono i volti più radiosi di questo mondo. Indipendentemente dal loro credo, religione ed etnia, gli amici di Dio rappresentano la forza che permette al mondo di andare avanti. Se tutte quelle persone che reverenzialmente temono Dio, si sottomettono alla Sua volontà e Lo amano più di qualsiasi altra cosa non esistessero, il mondo precipiterebbe in una profonda oscurità. La terra rimarrebbe senza amore, amicizia, misericordia e compassione, e il dolore, il pessimismo, l’oppressione e la miscredenza distruggerebbero all’umanità intera.

È per questo che il 28 aprile 2018, un gruppo di persone che amano Dio e che vogliono impedire che il mondo precipiti in una tale oscurità, si sono riunite all’Hotel Quasar di Istanbul per la Terza Conferenza Internazionale sull’Origine della Vita e dell’Universo. Alla storica conferenza hanno partecipato scienziati e teologi da Stati Uniti, Italia, Austria e Germania. Sono intervenuti relatori della Technics and Science Research Foundation, della Foundation for the Preservation of National Values  e  della Foundation of National Values che​, per l’ennesima  volta, hanno affermato al mondo intero che la scienza conferma il fatto che l’universo e la vita sono stati creati dal nulla, e che non è più possibile tollerare la dittatura darwinista. Durante la conferenza, che ha incluso due pause caffè e una pausa pranzo, otto stimati relatori hanno illustrato al pubblico incredibili dettagli riguardanti la spettacolarità della creazione dell’universo e della vita da parte di Dio. Tra una parte e l’altra della conferenza, la Dance Factory di Istanbul si è esibita in un fantastico spettacolo di danza, e il famoso percussionista Onur Seçki ha sbalordito i presenti con il suo incredibile spettacolo. La Terza Conferenza Internazionale sull’Origine della Vita e dell’Universo è stata un successo non solo per quanto riguarda gli argomenti trattati e l’impeccabile organizzazione, ma anche per la partecipazione di illustri relatori e del pubblico. L’impeccabile organizzazione della conferenza, alla quale hanno partecipato quasi 500 ospiti, è stata elogiata da molti membri delle comunità scientifiche, politiche e artistiche.

Gli illustri scienziati che sono intervenuti alla conferenza hanno toccato molti punti cruciali. Il dottor Bijan Nemati ha spiegato il motivo per cui la Terra ha un posto molto speciale e privilegiato nell’universo, mentre il professor Ken Keathley ha menzionato la creazione in sette giorni, come spiegata anche nella Bibbia, e ha spiegato perché ciò che sostiene il nuovo movimento ” Young Earth” (“La  Giovane Terra”), è sbagliato. Il dottor Fazale Rana ha mostrato come il genoma umano sia una creazione molto complessa ed elaborata, mentre la signora Anna Manja Larcher ha parlato del fatto che l’amore e la compassione non possono essere spiegati dalle idee evolutive. Il professor David Snoke ha spiegato che coloro che usano la frase “Intelligent Design” lo fanno per evitare di usare la parola “creazione”, e il sociologo Fabrizio Fratus ha chiarito che l’evoluzione non è scienza, ma una semplice ideologia. Il dottor Oktar Babuna ha spiegato come il Corano sostiene  la creazione e non riconosce la teoria dell’evoluzione, e il professor Hans Koechler ha invece analizzato il monoteismo e il significato della coesistenza.

Inutile dire che questa élite si è riunita per una ragione più che valida.

Oggigiorno, il mondo si trova di fronte a massacri senza precedenti. Le persone vivono nella paura e nell’apprensione. I paesi che non sono afflitti dalla guerra, stanno lottando contro la piaga del terrorismo. Il mondo è stato privato della felicità, gioia, allegria e tranquillità. La vita delle persone è piena di tensioni, stress e ansia, e non sanno cosa fare o come porre fine a questa condizione. Si sentono indifesi di fronte al potere che incita le guerre e che, in qualche modo, orchestra e diffonde il male. Stanno aspettando che qualcuno li aiuti.

È per loro che noi, gli amici di Dio, siamo obbligati ad agire e adempiere alle nostre responsabilità. Dobbiamo essere un vento forte in grado di spazzare via le nuvole nere, portate dalla miscredenza, che incombono sul mondo, e in grado di portare giornate luminose, serene, calde e piene di pace.

 È a questo scopo che ci siamo riuniti per la Terza Conferenza Internazionale sull’Origine della Vita e dell’Universo: per sventare il terribile complotto della dittatura materialista che controlla il mondo intero. Questa conferenza, dimostrando che il darwinismo è la vera fonte del male, ha rappresentato un’importantissima risposta per coloro che promuovono violenza, discordia e divisione.

L’evento non è stato un grande successo solo per questo motivo. La Terza Conferenza Internazionale sull’Origine della Vita e dell’Universo infatti è riuscita a riunire mormoni, musulmani, cattolici, evangelisti e presbiteriani, e ad accogliere diverse nazionalità e religioni sotto un unico tetto. Un linguaggio comune ha dichiarato Dio Onnipotente come Unico Creatore dell’universo; la bellezza dell’unità, dell’amicizia e della solidarietà è stata mostrata al mondo intero.

Senza dubbio, a prescindere da quanto possa essere grande il complotto teso dal male, alla fine saranno sempre il bene e la giustizia a trionfare. Quando l’amore e la sincerità saranno facili da raggiungere, sarà  impossibile vivere con l’odio. L’amore è il sentimento più forte al mondo e un amore onesto e sincero, che non nasconde nessuna cattiva intenzione o secondo fine, può realmente esistere. Questo evento è stato uno di quei rari momenti in cui si è potuto respirare vero amore e spirito di solidarietà.

La Conferenza Internazionale sull’Origine della Vita e dell’Universo, che dagli ultimi tre anni è diventato un appuntamento fisso, è stata un evento spettacolare che ha portato l’amore e la solidarietà nel mondo. E questo grande evento continuerà anche nei prossimi anni, diventando ancora più grande.

Il mondo, diventato luogo di costante aggressività, rabbia, paura e morte, ha urgente bisogno di amore e solidarietà per costruire un futuro radioso. I popoli che sono stati costretti a credere che tutto è soltanto il prodotto di una serie di coincidenze devono essere salvati da questo inganno. Le persone che ora vivono in un tunnel di disperazione, scopriranno la bellezza dell’esistenza di Dio e dell’affidarsi a Lui. Mostrare la verità al mondo, attraverso la scienza e il calore e della religione, contribuirà a portare una nuova fase di gioia per il nostro pianeta.

https://iltalebano.com/2018/05/17/ancora-una-volta-la-scienza-ha-affermato-che-siamo-stati-creati/

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/274163/siamo-stati-creatihttp://harunyahya.it/it/Articoli/274163/siamo-stati-creatihttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_science_has_once_again_declared_we_were_created2.jpgFri, 25 May 2018 15:28:43 +0300
Gli uomini delle caverne sono realmente esistiti?

Avete mai considerato la possibilità che i cosiddetti "cavernicoli" non siano mai esistiti? E che non sia mai esistita un’era in cui gli esseri umani vivevano come animali cacciando e grugnendo, correndo qua e là con una clava in mano e della pelle di animali che ricoprivano il loro corpo? Molte persone non hanno mai pensato che questa potrebbe essere la verità perché, in ogni parte del mondo, i racconti ufficiali sostengono che gli uomini delle caverne sono realmente esistiti, nonostante i reperti archeologici lo smentiscano. Ma perché?

Nonostante la  teoria dell'evoluzione sia stata totalmente confutata dalle scoperte scientifiche nei campi della biologia, genetica e paleontologia, lo sforzo nel tentativo di mantenerla viva è ancora enorme. I suoi stessi sostenitori sono consapevoli del fatto che se la storia della civiltà umana non corrisponde alla loro immaginaria teoria dell'evoluzione, il numero di domande senza risposta non farà che aumentare. Quindi, affermano erroneamente che anche le civiltà umane si sono evolute. Al fine di rendere questo scenario il più veritiero possibile, sono state inventate delle immaginarie epoche storiche quali l'età della pietra, l'età del bronzo e l'età del ferro, durante le quali gli esseri umani si trovavano, presumibilmente, a metà del loro processo di civilizzazione.

In questa teoria c’è senza dubbi qualcosa che non torna. Con l’aumento delle scoperte di reperti archeologici e di dettagli riguardanti le civiltà vissute nel passato, la visione materialista dell’evoluzione delle civiltà umane ha cominciato ad andare in pezzi. Vecchi flauti risalenti a 40.000  anni fa hanno dimostrato che in un’epoca in cui, secondo quanto sostenuto dagli evoluzionisti, gli esseri umani erano dei primitivi, in realtà essi costruivano e suonavano strumenti musicali, si divertivano, facevano arte e indossavano gioielli. In altre parole, erano uguali a noi e non dei primitivi. Gli scienziati sono rimasti confusi di fronte alla scoperta di pitture rupestri risalenti a 30.000 anni fa. Queste pitture e i materiali usati per crearle sono talmente eccezionali da provare che gli esseri umani di quell’epoca avevano senza dubbio capacità artistiche molto sviluppate. Secondo  gli evoluzionisti però, in quest’epoca essi erano dei primitivi che grugnivano. La realtà è che queste persone riuscivano a creare arte astratta, e che le tinture che usavano erano così resistenti da permettere alle loro opere d’arte di sopravvivere per migliaia di anni. Wil Roebroeks, esperto in archeologia dell’Università di Leiden nei Paesi Bassi, davanti a questi fatti ha espresso il suo stupore affermando che: "... gli esseri umani di quel tempo erano più o meno simili a noi". In realtà non erano più o meno simili a noi, ma esattamente uguali a noi. È importante sottolineare che molti dei nostri moderni dipinti probabilmente non sopravviveranno nemmeno mille anni. Di conseguenza, è possibile che le future civiltà penseranno che noi eravamo uomini primitivi, dato che non avranno alcuna prova che testimoni il nostro sviluppato livello culturale. Se applichiamo questo pensiero alle civiltà antiche, possiamo dedurre che, molto probabilmente, anch’esse abbiano avuto un livello culturale avanzato e che molte delle loro opere sono andate perse a  causa della distruttiva voracità del tempo.

L'Istituto Smithsonian ha affermato in merito al Göbekli Tepe: "Capovolge la visione convenzionale dell’ascesa della civiltà". Göbekli Tepe è un sito archeologico in Turchia; nel 1994, un archeologo tedesco ha stupito il mondo rivelando la sua importanza. Göbekli Tepe ha  11.000 anni, e prova che le persone del tempo non erano cacciatori e raccoglitori come si pensava prima della sua scoperta, ma degli individui molto evoluti che costruivano templi in linea con gli eventi astronomici, esercitavano attività agricole, creavano opere d’arte scolpendo nella pietra disegni complessi e trasportavano enormi blocchi di pietra, alcuni dei quali dal peso di 50 tonnellate. Gli scienziati stanno ancora cercando di capire a fondo queste scoperte. Gary Rollefson, archeologo del Whitman College di Washington, ha affermato: "A Göbekli Tepe ogni cosa nuova che viene scoperta distrugge ciò che pensavamo prima. È bello fare questi ritrovamenti, ma sarebbe bello anche riuscire a capirli". Un altro studio ha avanzato l’idea che le enormi strutture megalitiche trovate nel sito "potrebbero essere state orientate - o addirittura costruite - per celebrare e successivamente seguire l‘apparizione di una nuova ed estremamente brillante stella nei cieli del sud: Sirius." In altre parole, in un’epoca in cui, secondo l’ideologia materialista, gli esseri umani dovevano essere stati uomini primitivi, essi erano in realtà delle persone civilizzate che studiavano l'astronomia, esercitavano attività agricole e producevano opere d’arte con la pietra. E tutto questo è sbalorditivo. Dato che le strutture in pietra sono le uniche in grado di sopravvivere per migliaia di anni, noi oggi possiamo soltanto immaginare tutte le complesse opere d’arte che la gente di quell’epoca dev’essere stata in grado di fabbricare con i materiali più fragili.

Poi ci sono le famose piramidi d'Egitto, costruite in un modo assolutamente incredibile. Basta pensare che, usando la tecnologia moderna e tutte le risorse possibili e posizionando ogni giorno dieci blocchi, ci vorrebbero 684 anni per posizionare i 2,5 milioni di blocchi della Grande Piramide di Cheope costruita circa 4000 anni fa. Eppure, secondo  gli scienziati, questa piramide è stata costruita nell’arco di 20-30 anni. Come hanno fatto gli antichi egizi a costruire queste giganti piramidi se non esisteva nessun tipo di tecnologia? Con quale potenza, con quale macchinario e con quali tecniche sono state disposte le schiere di roccia? Con quali strumenti sono state scavate le tombe? Come veniva prodotta l'illuminazione necessaria alla costruzione? (Non è stata trovata alcuna chiazza o fuliggine sulle pareti o sui soffitti all'interno delle piramidi e delle tombe.) Come sono stati rimossi i blocchi di pietra dalle cave, e come sono state levigate le diverse facce dei blocchi? Come sono stati trasportati questi blocchi che pesano diverse tonnellate, e com’è stato possibile posizionarli con una tale precisione millimetrica?

Questi pochi esempi rivelano una verità forte e chiara: non è mai esistito alcun "uomo primitivo". Gli esseri umani sono sempre stati esseri umani, hanno sempre vissuto delle vite umane e fondato civiltà, anche se solo alcune di queste hanno lasciato tracce. In ogni epoca di questo nostro pianeta ci sono state comunità che hanno vissuto con un livello di civiltà superiore  mentre, in altre parti del mondo, altre comunità vivevano in condizioni più arretrate, proprio come oggi. Mentre in alcune parti del mondo vengono inviati nello spazio veicoli spaziali, nella foresta amazzonica ci sono tribù che vivono tuttora completamente isolate dal mondo moderno e dai servizi che offre. Tuttavia, questo non significa assolutamente che le persone delle tribù amazzoniche siano biologicamente o mentalmente meno sviluppate. Questo è solo il risultato di differenze nella cultura e nella civiltà.

https://iltalebano.com/2018/03/14/gli-uomini-delle-caverne-sono-realmente-esistiti/

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/272633/gli-uomini-delle-caverne-sonohttp://harunyahya.it/it/Articoli/272633/gli-uomini-delle-caverne-sonohttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_did_cavemen_really_exist2.jpgTue, 03 Apr 2018 02:40:06 +0300
Cosa ha imparato la Turchia dal terrorismo?

Il Medio Oriente è una zona complicata. Afflitta ovunque da lotte e distruzione, la Turchia ha grandi responsabilità e un’importante missione in quanto parte di questa problematica zona geografica. È per questo motivo che, data la missione intrapresa e la sua importanza geopolitica, la Turchia ha attraversato e sta tuttora attraversando periodi di grandi difficoltà.

Così come i colpi di Stato e il terrorismo rappresentano eventi durevoli e interconnessi per il Medio Oriente, lo stesso purtroppo vale anche per la Turchia. Il tentato colpo di stato avvenuto in Turchia il 15 luglio 2016 è stato una lezione cruciale in termini di riconoscimento sia delle organizzazioni terroristiche, che della infida struttura alla quale la Turchia deve far fronte. Questo tentativo di colpo di stato ha portato alla consapevolezza che la Turchia non solo deve confrontarsi con le organizzazioni terroristiche che non nascondono il loro vero volto e le loro reali intenzioni, ma anche con quelle ipocrite che si sono infiltrate nello stato, come la FETO.

Lo stato di emergenza, in vigore dal momento del tentato colpo di Stato, mira a smascherare questa profonda e infida organizzazione. Essendosi infiltrata in molte delle principali istituzioni, dall’esercito alla polizia, dal sistema giudiziario a quello politico, dai mass media al sistema economico, questa organizzazione, martirizzando quasi 250 civili, ha dimostrato che il suo amaro sentimento di inimicizia non è rivolto solo nei confronti di coloro che governano la Turchia, ma di tutto il popolo turco. Questo è indice del fatto che il terrorismo che oggigiorno sta affliggendo la Turchia, è tutt’altro che una questione marginale.

L’affiliazione della FETO all’organizzazione terroristica PKK, che negli ultimi 40 anni ha perpetrato violenti attacchi all’interno dei confini della Turchia al fine di impadronirsi della parte sud-orientale del paese, ovviamente non è stata una sorpresa. Il “processo di soluzione” avviato nel 2014 e basato sulla negoziazione con l’organizzazione terroristica stalinista PKK, ha proposto diversi vantaggi al PKK in cambio della deposizione delle armi. In quel periodo, discutendo in merito a questo problema abbiamo posto grande enfasi sui seguenti potenziali pericoli:

  1. Un’organizzazione terroristica stalinista che si affida esclusivamente alle armi, non potrà mai deporre le armi.
  2. La promessa di deporre le armi e ritirarsi dal Paese non si realizzerà mai; dal Paese verranno mandati via solo i terroristi malati e quelli mutilati e l’organizzazione darà così nuova vita alla sua unità militare, fingendo un ritiro dal Paese.
  3. Nel frattempo, i membri dell’organizzazione terroristica saranno dislocati nelle città, dando forma alla struttura urbana dell’organizzazione.
  4. Questo permetterà all’organizzazione di fingere di aver deposto le armi mentre, in realtà, si stabilizzerà nelle città, e stabilirà il suo dominio nella regione.

Dato che la situazione iniziava ad evolversi esattamente come da noi previsto, il Governo turco ha prestato attenzione ai nostri avvertimenti e, con una manovra improvvisa, ha sospeso il processo di soluzione. Altri Paesi potrebbero aver utilizzato il metodo di riconciliazione nella loro lotta contro il terrorismo; tuttavia, sicuramente questo metodo non si rivelerà una soluzione per il problema del PKK in Turchia. Il primo e principale motivo di questo è il fatto che l’organizzazione terroristica PKK desidera fondare uno Stato comunista anarchico: a tal fine, il PKK fa pressione con le sue richieste territoriali e propaga, a livello mondiale, il sistema comunista che intende stabilire nei territori strappati alla Turchia. Pertanto, un’organizzazione terroristica come il PKK sarà disposta a stipulare un accordo solo se le sue richieste territoriali verranno soddisfatte. Questo, tuttavia, è fuori discussione per il popolo e il governo turco.

Pertanto, se la lotta armata non produce i risultati desiderati e la negoziazione non è un’opzione, si può concludere che il problema è insolubile? Sicuramente no. Come per tutte le questioni riguardanti il ​​terrorismo, anche il problema del PKK è, fondamentalmente, un problema ideologico. Ciò che spinge le persone a imbracciare le armi e aderire al PKK è l’ideologia stalinista. Nonostante i tentativi di mascherarsi da organizzazione completamente indipendente sotto l’ombrello del PYD (il PKK e il PYD sono due facce della stessa medaglia) per poter essere in grado di accattivarsi i favori degli USA, è chiaro che il comunismo anarchico è sempre rimasto l’ideologia di fondo dell’organizzazione. Quindi, le ragioni ideologiche che stanno guidando questi gruppi nelle grinfie dell’anarchismo e del comunismo, devono essere accuratamente esaminate e confrontate con la corretta risposta scientifica. A questo scopo bisogna identificare i metodi che possono fornire tale risposta scientifica, oltre che educare i giovani a una matura coscienza nazionale. Sebbene la coscienza nazionale turca si sia manifestata in modo estremamente coraggioso durante il tentato colpo di stato del 15 luglio, è estremamente necessario sviluppare a livello nazionale una politica educativa incentrata su questo obiettivo.

Lo stesso vale per l’organizzazione FETO. Nel senso più ampio, la FETO è un’organizzazione terroristica che opera sotto il comando di alcune potenze straniere segrete e al fine di soddisfare le loro richieste. La FETO ha eseguito i loro ordini e creato divisione all’interno della Turchia. L’insidioso modus operandi impiegato dall’organizzazione, senza dubbio rende la situazione ancora più difficile sia per il governo turco, che per la nazione turca. Ci sono dei passi cruciali e fondamentali che la Turchia deve intraprendere per evitare di ritrovarsi di nuovo a dover fronteggiare questo tipo di attacchi. Il fatto che coloro che hanno tradito la Turchia siano persone cresciute e addestrate proprio in Turchia, ha fatto sorgere delle domande in merito a come e attraverso quali metodi siano stati manipolati. Le persone che si fanno facilmente influenzare fino a diventare dei traditori, di solito sono persone cresciute in ambienti nei quali regna la piaggeria a discapito dei sentimenti nazionali. Per questo motivo è fondamentale che, nel Paese, i giovani vengano educati ad avere una missione ideologica nella loro vita e che le azioni vengano rivolte al raggiungimento di questo obiettivo.

Il terrorismo è in definitiva un problema radicato nell’ideologia. Se una persona o un gruppo di persone imbraccia le armi e cerca di imporre un’idea, significa che quella persona o quel gruppo ha riposto la propria fede e ha creduto intensamente in un’ideologia errata ed estremamente pericolosa. Significa che è stata raggirata, anche se inconsapevole dell’inganno. Questo è possibile quando una persona non è mai stata a conoscenza delle prove scientifiche che dimostrano l’erroneità dell’ideologia in cui crede. Per la Turchia, un paese nel cuore del Medio Oriente che funge da ponte tra diverse civiltà, gli sforzi per aumentare la consapevolezza ideologica rivestono un’importanza cruciale. A questo proposito, la grave manchevolezza è l’unico elemento che ha consentito al PKK di sopravvivere in Turchia per 40 anni, e che continua a spianare la strada a nuove organizzazioni traditrici come la FETO. Naturalmente, per discutere sulle organizzazioni terroristiche è necessario affrontare anche i fattori esterni che le alimentano e le rafforzano. Questo, tuttavia, sarà oggetto di un altro articolo.

http://www.e-police.it/2018/03/01/cosa-ha-imparato-la-turchia-dal-terrorismo/

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/271680/cosa-ha-imparato-la-turchiahttp://harunyahya.it/it/Articoli/271680/cosa-ha-imparato-la-turchiahttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/e_police_adnan_oktar_what_has_Turkey_learned_from_terrorism.jpgWed, 07 Mar 2018 01:53:37 +0200
I Miracoli Di Gesú? Sono Anche Nel Corano

Gesù è amato anche dai Musulmani, e i Musulmani lo amano proprio come amano e rispettano tutti gli altri profeti, alla stessa maniera, senza discriminazioni. Difatti, Gesù è menzionato nel Corano più frequentemente di Maometto, ed è citato 25 volte con il suo nome Arabo “Isa”. Egli è anche chiamato “il figlio di Maria”, “la parola di Dio”, “Spirito di Dio”,” il Messia” e “Messaggero di Dio”.

I Musulmani credono che Gesù sia un profeta benedetto, a cui Dio ha concesso una vita miracolosa e onorata. Dio lo ha descritto come “eminente in questo mondo e nell’Altro, uno dei più vicini” (Corano, 3:45), e Dio ha rivelato che Gesù sarebbe stato ricompensato nell’Aldilà. Secondo il Corano, Gesù è conosciuto per i suoi eccellenti valori morali, e per il suo inaudito carattere, che è stato capace di catturare da subito l’attenzione delle persone. Egli viene descritto come un uomo estremamente devoto e coraggioso, che possiede una solida fiducia in Dio (Corano, 6:83-87).

La vita di Gesù è stata piena di miracoli, che hanno iniziato a manifestarsi ancora prima che egli nascesse, e dei quali molte persone sono state testimoni, riportati nella Bibbia. Nel Corano, a Maria è stata data la lieta notizia della nascita di Gesù, e del fatto che egli sarebbe stato inviato come messaggero per il popolo di Israele. La conversazione di Maria con Dio continua in tal modo riguardo alla miracolosa nascita del figlio:

[Maria:] ‘ Mio Signore! Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?’ Disse: ‘È così che Allah crea ciò che vuole. Quando decide una cosa dice solo “Sii”, ed essa è’ (Corano, 3:89).

Dio ha supportato i Suoi profeti prescelti con i miracoli affinchè potessero essere protetti dalle trame malvagie dei miscredenti e degli ipocriti ed anche perché potessero comunicare la fede di Dio alle persone. Con i miracoli che gli sono stati concessi da Dio, Gesù è stato capace di guarire i malati e i disabili, di curare i lebbrosi, di portare la vista a coloro che erano ciechi dalla nascita, e perfino di resuscitare i morti. Come ci insegna la Bibbia, egli ha sempre detto alle persone da lui guarite, le quali rimanevano naturalmente molto impressionate: “La tua fede ti ha salvato”.

Alcuni dei miracoli compiuti da Gesù col permesso di Dio, a cui si fa riferimento sia nel Corano che nella Bibbia, sono:

La Resurrezione dei Morti

Sia i Cristiani che i Musulmani, in linea con i loro Libri Sacri, credono che Gesù abbia riportato in vita i morti.

E, detto questo, gridò a gran voce: “Lazzaro, vieni fuori!” Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro : “Scioglietelo e lasciatelo andare” (Giovanni, 11:43-44).

E quando Allah dirà: “O Gesù figlio di Maria, ricorda la Mia grazia su di te e su tua madre..e col Mio permesso risuscitasti il morto.. (Corano, 5:110).

Guarigioni Miracolose

Sia la Bibbia che il Corano contengono passaggi in cui Gesù guarisce il cieco e il lebbroso.

Giunsero a Betsàida, dove gli condussero un cieco pregandolo di toccarlo.. Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente e fu sanato e vedeva a distanza ogni cosa (Marco, 8:22-25).

E per volontà di Allah, guarisco il cieco nato e il lebbroso, e resuscito il morto. E vi informo di quel che mangiate e di quel che accumulate nelle vostre case. Certamente in ciò vi è un segno se siete credenti! (Corano, 3:49).

Un uccello prende vita dalla creta

Questo miracolo è menzionato solo nel Corano:

E [ne farà un] messaggero per i figli di Israele [che dirà loro]: “In verità vi reco un segno da parte del vostro Signore. Plasmo per voi un simulacro di uccello nella creta e poi vi soffio sopra e, con il permesso di Allah, diventa un uccello. E vi informo di quel che mangiate e di quel che accumulate nelle vostre case. Certamente in ciò vi è un segno se siete credenti!” (Corano, 3:49).

Dal Corano e dalla Bibbia possiamo capire che la creazione di Gesù è stata essa stessa miracolosa, e i miracoli si sono manifestati nel corso di tutta la sua esistenza. Dunque, la seconda venuta di Gesù, che sia i Musulmani che i Cristiani aspettano con impazienza, sarà anch’essa un evento miracoloso e metafisico che avrà un bellissimo impatto sul mondo intero.

Il miracolo della seconda Venuta

Molti studiosi del passato così come molti ricercatori della nostra epoca hanno espresso le loro preziose opinioni sulla seconda venuta di Gesù e hanno informato la gente sulle condizioni che egli dovrà affrontare. Per esempio, in The Messianic Legacy possiamo leggere:

Come ai tempi di Gesù, noi viviamo, evidentemente, nell’ombra di un imminente evento apocalittico. Siamo ostaggi indifesi di una realtà che non possiamo più controllare completamente.. E al di sotto dell’angoscia generale, dell’esasperante senso di impotenza, della disillusione nei confronti di politici inetti o irresponsabili, c’è un profondo desiderio di un autentico leader spirituale… che possa capire, assumersi la responsabilità  e – certamente senza violare le consolidate libertà democratiche – assumere il ruolo di guida, attribuendo di nuovo un significato alle nostre vite che sono diventate sempre più vuote.

Inoltre, in Atti 1:11 troviamo le prove del suo ritorno:

Questo Gesù, che è stato tra di voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo.

Il Corano dà la lieta notizia della sua seconda venuta come indicato di seguito:

Porrò quelli che ti seguono al di sopra degli infedeli, fino al Giorno della Resurrezione. Ritornerete tutti verso di Me e Io giudicherò le vostre discordie (Corano, 3:55).

In questo versetto, Dio fa riferimento al fatto che un gruppo di veri seguaci di Gesù dominerà gli infedeli fino al Giorno della Resurrezione. Gesù non ha avuto molti seguaci durante il suo mandato sulla Terra. Pertanto, non possiamo dire che i primi Cristiani abbiano dominato gli infedeli nel senso indicato da questo versetto. Ciò sarà possibile con la seconda venuta di Gesù, che sarà una grande benedizione per tutta l’umanità.

La gente del mondo di oggi vedrà per la prima volta nella vita un profeta, e avrà l’incredibile esperienza di essere testimone della sua ammirevole e superiore personalità e saggezza. In più, i fedeli – siano essi Cristiani o Musulmani – hanno il dovere di prepararsi per la sua venuta con gioia, emozione ed entusiasmo. I credenti dovrebbero riflettere sul significato degli eventi che accadono nel mondo ed essere consapevoli dei segnali della Fine dei Tempi affinchè possano aprire la strada all’ospite più importante che potranno mai aspettarsi di vedere.

https://iltalebano.com/2018/02/12/i-miracoli-di-gesu-sono-anche-nel-corano/

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/270519/i-miracoli-di-gesu-sonohttp://harunyahya.it/it/Articoli/270519/i-miracoli-di-gesu-sonohttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_the_miracles_of_Jesus_in_the_Bible_and_the_Koran_2.jpgWed, 14 Feb 2018 12:28:36 +0200
Evoluzionismo: Un Altro Esperimento (Fallito)

Nel suo articolo pubblicato nel 2016, il biologo di Harvard Jack Szostak, vincitore di un premio Nobel, ha affermato di avere scoperto un metodo che permette all’acido ribonucleico (RNA) di autoreplicarsi. Questo annuncio è stato presentato come una risposta ad una domanda importantissima circa l’origine della vita. Tuttavia, dopo solo un anno, egli è stato costretto a ritrattare il suo saggio.

Per molti anni il laboratorio di Szostak all’Università di Harvard ha lavorato tenacemente per cercare di trovare una risposta circa l’origine della vita. Certamente, questa ricerca non è oggettiva né imparziale; i loro sforzi sono basati sul presupposto che la vita si sia creata da sola attraverso coincidenze, ossia attraverso cosiddetti meccanismi evolutivi.

Il laboratorio di Szostak era particolarmente interessato a come l’RNA potesse replicare se stesso senza enzimi. Nell’articolo che Szostak ha dovuto ritrattare, egli infatti affermava che l’RNA poteva autoreplicarsi senza enzimi.

È significativo spiegare brevemente il motivo per cui Szostak e molti altri scienziati stanno disperatamente cercando il presunto RNA “autoreplicante”.

Gli evoluzionisti si trovano davanti ad un dilemma quando cercano di spiegare in primo luogo come la molecola del DNA che contiene le informazioni delle proteine sia venuta alla luce: non essendo riusciti a spiegare la complessità del DNA attraverso le coincidenze, gli evoluzionisti hanno cercato nuovi modi per spiegarlo, in particolare negli anni Ottanta. Nel 1986, il  chimico di Harvard Walter Gilbert ha ipotizzato uno scenario, affermando che, miliardi di anni fa, una molecola autoreplicante di RNA si è in qualche modo formata da sola. Egli ha poi affermato che questa molecola di RNA ha subito iniziato a produrre proteine con l’aiuto delle condizioni ambientali. Dopodichè, ha affermato, è sorta una necessità di tenere queste informazioni su una seconda molecola, ma ha allo stesso tempo ribadito che la molecola del DNA è comunque riuscita a “formarsi da sola”.

Come molti evoluzionisti, Szostak sostiene che l’RNA è stata la prima molecola organica a venire alla luce. Tuttavia, gli evoluzionisti devono dimostrare in che modo l’RNA può replicare se stesso senza la presenza di altri indispensabili enzimi e proteine. Questo è il punto sul quale il laboratorio di Szostak stava lavorando. Essi pensavano che se fosse stato scoperto un tale meccanismo, sarebbe stata confermata la capacità dell’RNA di autoreplicarsi e che l’RNA potesse essersi formato attraverso una cosiddetta “evoluzione” prima dell’esistenza del DNA o delle proteine, fatto che – speravano – avrebbe costituito la base per le dichiarazioni evoluzioniste circa l’origine della vita. Tuttavia, essi non hanno mai raggiunto tale obiettivo, poiché né l’RNA né alcuna parte della cellula sono prodotti di coincidenze.

L’articolo pubblicato in Nature Chemistry nel 2016 e presentato come una cosiddetta scoperta che supportava  la teoria dell’evoluzione e che ha ispirato il vincitore del Premio Nobel Szostak, riguardava queste cosiddette conclusioni.

Tuttavia Tivoli Olsen, ricercatrice post-dottorato del laboratorio di Szostak, non ha potuto ottenere gli stessi risultati, nonostante abbia ripetuto gli stessi esperimenti. Non solo Tivoli non ha potuto ottenere gli stessi risultati, ma ha anche constatato che i precedenti risultati dell’esperimento erano stati male interpretati. Di conseguenza, l’articolo di Szostak è stato ritrattato. Szostak ha ammesso che questa debacle è stata “assolutamente imbarazzante” e ha continuato:

A posteriori, eravamo completamente accecati dalle nostre convinzioni (nelle nostre scoperte). Non siamo stati così attenti e rigorosi come avremmo dovuto essere (e come è stata Tivoli) nell’interpretazione di questi esperimenti[1].  

Infatti, la sincera confessione di Szostak è alquanto significativa. La teoria dell’evoluzione, che non è basata su prove, è stata sostenuta per scopi materialistici, in quanto era considerata l’unico modo possibile per negare l’esistenza di un creatore. Ogni scoperta scientifica, dal momento della scoperta, è sempre stata interpretata da queste persone sulla base della teoria dell’evoluzione. Come possiamo vedere dalla confessione di Szostak, la loro fede nell’evoluzione mina l’obiettività di tanti scienziati, e li porta ad interpretare le scoperte nel modo sbagliato.

Ciò che è ancora più interessante è che le parole di Szostak, rivolte a coloro che credono nella creazione, in realtà descrivono la sua situazione personale . Egli ha affermato:

Penso che il  sistema di credenze basato sulla Fede sia intrinsecamente pericoloso, poiché esso rende il credente suscettibile alla manipolazione quando lo scetticismo e la ricerca sono scoraggiati.

Come possiamo notare, le parole di Szostak in effetti descrivono piuttosto accuratamente le persone che credono ciecamente nella teoria dell’evoluzione, nonostante questa non sia supportata da nessuna prova.

La teoria dell’evoluzione è un credo privo di fondamento scientifico. I materialisti e gli evoluzionisti hanno risolutamente abbracciato la teoria dell’evoluzione per evitare di riconoscere il fatto che l’universo e la vita sono i prodotti di un Creatore. Infatti, fin dal diciannovesimo secolo, la scienza è stata bloccata dalla prospettiva evoluzionista e materialista, ed una grande quantità di tempo, energia e risorse materiali è stata sprecata in tal senso. Ogni singola parte delle prove, dai fossili alle scoperte microscopiche, è stata valutata attraverso una prospettiva evoluzionista e materialista.

La celebre confessione di Richard Lewontin, un genetista ed evoluzionista dell’Università di Harvard, descrive chiaramente questo fatto:

Abbiamo un impegno ‘a priori’, un impegno materialista. Non è che i metodi e le istituzioni della scienza ci costringano in qualche modo ad accettare una spiegazione materialista  del mondo fenomenico. Al contrario, noi siamo costretti dalla nostra adesione aprioristica alle cause materiali a creare un apparato di investigazione ed una serie di concetti che producono spiegazioni materialistiche. Inoltre, tale materialismo è assoluto, poiché non possiamo aprire la porta al Piede Divino.[2]

La coesistenza di “sostanze necessarie”,  “condizioni ambientali necessarie” ed “interventi necessari” in quantità necessarie ed al momento giusto, in un ambiente privo di scopo, privo di direzione, inutile ed incontrollato, in cui non esistono conoscenza ed intelligenza, come affermano gli evoluzionisti, è sicuramente impossibile.

Anche per la formazione di una singola molecola di RNA deve esistere un Creatore intelligente, saggio e potente. Questa è una verità molto chiara e precisa, una verità dimostrata dalla scienza. Tutti gli sforzi mirati a dimostrare il contrario sono condannati ad essere “ritrattati”.

https://iltalebano.com/2018/01/17/evoluzionismo-un-altro-esperimento-fallito/

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/269220/evoluzionismo-un-altro-esperimento-(fallito)http://harunyahya.it/it/Articoli/269220/evoluzionismo-un-altro-esperimento-(fallito)http://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_another_failed_RNA_World_experiment_and_another_confession2.jpgThu, 18 Jan 2018 16:13:47 +0200
Le persone coscienziose non presterebbero più attenzione ai siti web di parte come Wikipedia, ma piuttosto ai fatti.Osservando il mondo con attenzione e valutando razionalmente gli sviluppi globali, nessuno potrebbe fare a meno di notare che, nel corso della storia, c’è sempre stata una continua lotta culturale tra il bene e il male. Da una parte, ci sono coloro che promuovono l'amore e il timore di Dio, la bontà, la fratellanza, la pace e l'amicizia mentre, dall'altra parte, ci sono coloro che promuovono la corruzione morale, istigano conflitti e guerre, e derubano la gente della sua felicità. Il fatto che i promotori dell’odio e del conflitto, che desiderano eliminare i concetti di famiglia e di moralità, si sostengano reciprocamente in ogni occasione e agiscano come unità, mentre coloro che vorrebbero vedere i valori morali regnare sul mondo, com’è stato ordinato da Dio, spesso non riescano ad agire insieme, è molto doloroso. In realtà, il fatto che i promotori del bene siano divisi tra loro, è un’azione pianificata dal male; la propaganda nera diffusa attraverso i mezzi di comunicazione di massa quali giornali, riviste, televisione e Internet è spesso l’elemento principale che impedisce alle persone di sani principi morali di riunirsi.

 Agire in base a dicerie, senza tenere in considerazione delle azioni dell'altro e senza esaminare i risultati positivi ottenuti da queste azioni, oppure senza ottenere informazioni utili direttamente dagli interessati, è un atteggiamento da evitare da parte dei credenti. È scritto nei libri sacri di tutte e tre le religioni che i credenti saranno soggetti a calunnie e accuse insensate e che a volte, proprio a causa di queste accuse, verranno giudicati ingiustamente. Secondo i comandamenti di tutte e tre le religioni abramitiche, i credenti non devono giudicare un altro credente senza prima esaminare e accertarsi di ciò che hanno sentito o di aver scoperto la verità. Questo perché non devono dimenticare che i credenti che agiscono in nome di Dio possono facilmente diventare vittime di diffamazioni, bugie, pressioni e intimidazioni da parte di coloro che vogliono ostacolare le loro azioni. Uno dei motivi principali alla base di questi tentativi diffamatori è quello di impedire la diffusione dei valori morali della religione, esortando le persone ad allontanarsi dai credenti.

Tra i mezzi più frequentemente utilizzati a discapito dei credenti durante questo secolo, comunemente definito come “l'era dell'informazione o di internet”, ci sono senza dubbio i siti web. In particolare, i siti web che possono essere utilizzati dagli utenti gratuitamente e senza abbonamenti, come ad esempio Wikipedia, possono facilmente raggiungere grandi masse di persone. Wikipedia si autodefinisce "l'enciclopedia libera", ma le numerose pratiche del sito indicano diversamente.

Wikipedia è dominata da un approccio alle informazioni parziale e tendenzioso, e da una sorta di sistema di censura che favorisce una mentalità e una visione del mondo ben specifiche. I diversi episodi accaduti e in qualche modo connessi a Wikipedia, hanno rivelato questa realtà.

Due degli innumerevoli esempi che provano che Wikipedia in realtà non è “libera”

Il primo di questi riguarda la pagina di Wikipedia creata per il dottor Günter Bechly, il famoso paleontologo e direttore del Museo di Storia Naturale di Stoccarda in Germania. Durante un’esposizione nel museo organizzata da lui stesso in occasione del 150° anniversario della nascita di Darwin, Bechly aveva collocato alcuni libri di creazionismo su un lato di una scala e il libro di Darwin “L’Origine delle Specie” sull'altro lato, facendo in modo che il libro di Darwin sembrasse più pesante. Dal momento che la mostra, che includeva anche una conferenza stampa, era stata un successo, Bechly iniziò a leggere dei libri scientifici che sostenevano la creazione al fine di essere, negli eventi futuri, in grado di rispondere alle eventuali domande dei giornalisti. Una volta conclusa la lettura e la ricerca, Bechly si era reso conto che il darwinismo non era una teoria che poteva essere sostenuta, e quindi affermò di essersi convinto della veridicità della creazione e del fatto che la teoria dell'evoluzione fosse errata. Subito dopo questa sua dichiarazione, proprio come accadde a molti altri studiosi che prima di lui avevano sostenuto la creazione, Bechly fu rimosso dal suo incarico all’interno del museo.

Nonostante  Wikipedia avesse  riportato informazioni dettagliate riguardo il dottor Bechly quando egli ancora sosteneva il darwinismo, ha eliminato la sua pagina subito dopo che egli aveva negato l'evoluzione.[1]

Il secondo incidente è legato alla pagina di Wikipedia di Walter Bradley, illustre professore della Baylor University. Con la sua grande esperienza nel campo della ricerca, dell'editoria e della formazione, il professor Bradley è noto anche per le sue pubblicazioni e i suoi libri scientifici che sostengono la creazione. Nell'aprile 2017, Wikipedia ha censurato la pagina di Bradley declassandola e riducendola a due paragrafi molto brevi[2].

Wikipedia sotto pressione

Questi due episodi dimostrano che Wikipedia è talmente influenzata dalla pressione darwinista, che non può concedere spazio a degli scienziati che semplicemente esprimono le loro opinioni. Coloro che oggi sostengono l'evoluzione agiscono al fine di allontanare dalle istituzioni scientifiche, dai media e persino da internet, tutti coloro che svelano delle scoperte scientifiche che provano la creazione. Un giovane studente che afferma che "l'evoluzione non è mai avvenuta" non potrà superare gli esami delle istituzioni educative e non potrà nemmeno perseguire una carriera accademica. Inoltre, coloro che sostengono di agire in nome della scienza, quando vedono che quest’ultima conferma realmente la verità della creazione, non riescono più nemmeno a tollerala.

L'esistenza oggi della dittatura darwinista nel mondo è un fatto indiscutibile. Questa dittatura non tollera la presenza di opinioni e prove scientifiche diverse, e continua la sua propaganda faziosa per screditare i creazionisti e presentarli come dei reazionari contrari alla scienza. Wikipedia dovrebbe rifiutare di essere uno strumento utilizzato sotto l’influenza della dittatura darwinista.

Il dottore e  creazionista Günter Bechly, la cui pagina è stata cancellata da Wikipedia in quanto ritenuta "non rilevante", è di fatto uno dei più importanti collezionisti di fossili del mondo. Bechly è un paleontologo talmente importante che molte specie hanno preso il suo nome. Nonostante ciò, Wikipedia giudica Bechly come una persona "insignificante" unicamente a causa della sua posizione anti-darwinista.

Gli scritti di Wikipedia vengono revisionati e modificati da persone per la maggior parte anonime, con un atteggiamento fazioso non solo nei confronti dell'evoluzione e della creazione, ma anche di ogni comunità che non è d'accordo con la loro ideologia. La divulgazione di informazioni errate riguardanti persone religiose che credono nell'esistenza di Dio e si oppongono alle ideologie materialiste è generalmente permessa, e nessun tentativo di correzione di tali errori è consentito. Le richieste e i tentativi di correggere le informazioni erronee riportate in tali scritti vengono costantemente negati. Questo dimostra che Wikipedia non presta molta attenzione all'accuratezza delle informazioni che riporta, ma piuttosto a capire se queste sono conformi a una specifica ideologia.

È ovvio che Wikipedia segue un programma ideologico e che è ben lungi dall'essere obiettiva.

Musulmani, ebrei e cristiani devono collaborare contro la mentalità che Wikipedia rappresenta

L'atteggiamento fazioso di Wikipedia viene rivolto indistintamente verso i credenti di tutte le religioni. Di fronte a questo tipo di atteggiamento, non sarebbe giusto che i credenti dicessero: "Questo atteggiamento è rivolto ai musulmani, quindi non ci riguarda", oppure: "Questo è un atteggiamento rivolto ai cristiani, quindi non riguarda noi". Al contrario, quando qualcuno usa un certo atteggiamento nei confronti di una fede, una religione, o del credo nella creazione, tutti i credenti musulmani, cristiani ed ebrei dovrebbero riunirsi, difendersi e sostenersi a vicenda. In caso contrario si creerebbe una frammentazione tra i credenti, che è esattamente ciò che vuole la dittatura darwinista. Non dobbiamo dimenticare che i darwinisti vogliono impedire ai creazionisti, ai credenti e alle persone di sani principi morali di unirsi e lavorare insieme per diffondere la gloria di Dio.

Nel corso della storia, coloro che sostenevano la pace, l'amicizia e il bene sono sempre stati oppressi e sono diventati oggetto di menzogne ​​e scandalose calunnie da parte della società.

Il profeta Gesù e i suoi apostoli furono spesso calunniati e accusati di “essere pazzi, di agire solo per interessi personali, o di voler creare una nuova religione", e furono sottoposti a molte prove. Tuttavia, i primi cristiani non prestarono attenzione a queste calunnie e continuarono a difendere e sostenere il profeta Gesù e i suoi apostoli. Essi consideravano queste accuse inopportune fatte da parte di persone malevole, come una prova che confermava il loro essere sulla retta via.

Tuttavia, alcune persone pensarono in  modo superficiale e si lasciarono portare fuori strada da queste accuse. Le parti della Bibbia che parlano delle prove che i credenti dovettero affrontare, menzionano anche le personalità deboli che non ebbero il coraggio di sostenere i credenti sinceri.

… Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone; degli altri, nessuno osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava. (Atti, 5:12-13)

 Il Profeta Gesù (pace su di lui): Or badate a voi stessi! Vi daranno in mano dei tribunali e sarete battuti nelle sinagoghe e sarete fatti comparire davanti a governatori e re, per cagion mia, affinché ciò serva loro da testimonianza … E quando vi meneranno per mettervi nelle loro mani, non state innanzi in sollecitudine di ciò che avrete a dire: ma dite quel che vi sarà dato in quell’ora; perché non siete voi che parlate, ma Dio. (Marco, 13:9,11)

 E voi sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. (Marco, 13:13)

Il Profeta Gesù (pace su di lui) disse: “Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome…Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; 17sarete odiati da tutti per causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. 19Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.”(Luca, 21:12, 16-19)

Se siete vituperati per il nome di Cristo, beati voi!... ma se uno patisce come Cristiano, non se ne vergogni, ma glorifichi Iddio portando questo nome. (1 Pietro, 4:14,16)

Tu invece hai seguito da vicino il mio insegnamento, la mia condotta, i miei propositi, la mia fede, la mia pazienza, il mio amore, la mia costanza,  le mie persecuzioni, le mie sofferenze, quello che mi accadde …e quali persecuzioni ho sopportato, e il Signore mi ha liberato da tutte…  Del resto, tutti quelli che vogliono vivere una vita pienamente religiosa saranno perseguitati.  Ma gli uomini malvagi e gli impostori andranno di male in peggio, ingannando gli altri ed essendo ingannati. (2 Timoteo, 3:10-13  - NIV)

Fratelli miei, considerate come argomento di completa allegrezza le prove svariate in cui venite a trovarvi, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. E la costanza compia appieno l’opera sua in voi, onde siate perfetti e completi, di nulla mancanti. (Giacomo, 1:2-4)

Se coloro che credono in Dio non si alleano, il movimento del Dajjal (anticristo) si rafforzerà sempre di più

L'irreligione oggi si sta diffondendo a macchia d'olio. Violenza, droga, alcool, perdita dei valori familiari, casi di suicidio sia di adolescenti che di adulti, ingiustizia e oppressione colpiscono ogni parte della società. L'irreligione sta cercando di guidare la gente verso una ben precisa direzione, e sarà possibile fermare questo tentativo solo attraverso una lotta culturale contro la filosofia dell'irreligione. Il momento di questa lotta culturale è arrivato. I buoni devono allearsi tra loro, unire le loro forze, e portare avanti le comuni attività scientifiche il prima possibile.

Una volta che questo nuovo sforzo collaborativo avrà preso il via, per i credenti sarà senza dubbio un grave errore rinunciare a tale collaborazione sulla base di informazioni provenienti da fonti distorte come Wikipedia. I pensieri dei credenti in merito a una persona o un'attività dovrebbero essere guidati solo da ciò che essi apprendono dai loro libri sacri, e da ciò che dicono la loro coscienza, mente e lungimiranza. Una fonte darwinista / materialista che nega l'esistenza di Dio e adotta un atteggiamento fazioso nei confronti delle persone religiose, non potrà mai rappresentare una guida affidabile per i credenti. Sarebbe indubbiamente imbarazzante e umiliante rinunciare a compiere una buona opera a causa di informazioni false fornite da tale fonte.

 I cristiani, gli ebrei, i musulmani e tutte le persone virtuose del mondo potranno avere successo solo quando si alleeranno contro il male che il movimento del dajjal (l’anticristo) sta pianificando di causare in tutto il mondo. Ogni sforzo devoto e deciso, fatto senza cadere nella trappola che il movimento del dajjal ha teso al fine di impedire questa alleanza, rappresenta un passo importante affinché la verità possa regnare sovrana. Ogni credente dovrebbe impegnarsi ad essere un pioniere del dominio del bene. In un periodo storico così importante come lo sarà la fine dei tempi, sarebbe del tutto negligente stare in disparte a guardare senza partecipare alla lotta culturale dei credenti, specialmente se questo avviene per prestare attenzione ai tentativi di calunnia e alle menzogne ​​dirette contro i credenti da parte di coloro che vogliono diffondere il male e nascondere la verità.

 

[1]  https://evolutionnews.org/2017/10/wikipedia-erases-paleontologist-gunter-bechly/

[2]  https://en.wikipedia.org/wiki/Walter_Bradley_(engineer)

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/266882/le-persone-coscienziose-non-presterebberohttp://harunyahya.it/it/Articoli/266882/le-persone-coscienziose-non-presterebberohttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/wikipedia.jpgTue, 26 Dec 2017 10:16:58 +0200
Il Materialismo Ha I Giorni Contati

Recentemente è stata fatta un’importante scoperta che ha sconvolto il mondo della scienza. I giornali hanno riportato che alcune ricerche del CERN, laboratorio di fisica della Svizzera, hanno dimostrato che, secondo le leggi della fisica conosciute, l’universo non avrebbe dovuto esistere. Un articolo pubblicato su “Nature”, parla di un team di scienziati che, guidato da Christian Smorra, è riuscito ad arrivare a una visione più profonda dell’antimateria. La ricerca è arrivata alla conclusione che la materia e l’antimateria hanno fondamentalmente le stesse proprietà fisiche, con l’unica eccezione delle cariche elettriche. Questo implica un fatto estremamente importante: l’universo non avrebbe mai dovuto esistere.

La fisica moderna afferma che il nostro universo ha avuto origine da un’esplosione chiamata Big Bang. La materia e l’antimateria hanno avuto origine, in egual misura, nel momento iniziale dell’esplosione. Questo significa che la materia e l’antimateria, condividendo le stesse proprietà fisiche, avrebbero dovuto annichilirsi a vicenda, lasciando nient’altro che un lampo di luce. In altre parole, l’universo in cui viviamo non sarebbe mai dovuto esistere.

Il XX secolo è stato un periodo caratterizzato da una predominante visione materialistica del mondo. Durante quest’epoca, il mondo della scienza ha annunciato all’umanità che l’universo funziona attraverso relazioni di causa ed effetto, e secondo le leggi definite della fisica. Successivamente però, i progressi tecnologici hanno iniziato a sfidare le leggi della fisica fino ad allora indiscusse.

Con l’introduzione della fisica quantistica, le riviste scientifiche hanno iniziato a pubblicare articoli su scoperte che dimostravano che le leggi della fisica conosciute non si applicano al nanomondo. Il mondo quantistico, che esamina la materia a livello di particelle subatomiche, sembra operare diversamente dal mondo osservabile ad occhio nudo. Nel mondo quantistico, le particelle subatomiche possono esistere simultaneamente in due punti diversi e comportarsi a volte come materia, altre volte come luce, permettendo loro di passare attraverso delle barriere. Oggigiorno, sempre più scienziati concordano sul fatto che le leggi della fisica non si applicano a livello quantistico. Jim al Khalili, professore di fisica teorica all’Università del Surrey, spiega questo fatto come segue:

… giù, nel microscopico mondo quantico, le particelle possono comportarsi in strani modi  come ad esempio fare due cose contemporaneamente, passare attraverso dei muri, o possedere connessioni spettrali, solo quando nessuno sta osservando.

Incontriamo queste stesse strane proprietà del mondo quantistico anche nel macrocosmo.

Gli astrofisici hanno di recente stabilito due concetti importanti per il mondo scientifico: il concetto di “Materia oscura” e quello di “Energia oscura”. “Materia oscura” è un termine coniato per indicare un tipo di materia che non è mai stata osservata fisicamente ma che, secondo le leggi della fisica conosciute, deve comunque esistere. “Energia oscura” è il nome dato a un tipo di energia che deve esistere da qualche parte nell’universo, ma che non si può in alcun modo osservare. In altre parole, gli effetti della materia e dell’energia oscura sono visibili, ma esse sfuggono all’osservazione.

Stimando le quantità di energia e di materia oscura, gli astronomi hanno ottenuto un risultato del tutto sorprendente. Le leggi della fisica, che vengono generalmente accettate sin dall’epoca di Einstein, indicano che il 68% dell’universo dovrebbe essere costituito da energia oscura, mentre il 27% da materia oscura; l’universo osservabile quindi, che include pianeti, stelle e galassie, dovrebbe costituire il restante 5%. In altre parole, secondo le ultime scoperte scientifiche, il 95% dell’universo sarebbe costituito da un tipo di materia del quale è stata dimostrata l’esistenza e del quale siamo a conoscenza, ma che non potremmo mai vedere. Le leggi di gravità proposte da Einstein, non essendo in grado di spiegare il 95% dell’universo, lasciavano un enorme vuoto nella sua teoria. Questa situazione ha suscitato un dibattito tra gli scienziati sulla validità delle leggi della fisica conosciute fino ad oggi.

Le cosiddette scoperte, che sono in contrasto con le leggi della fisica conosciute, hanno spinto il mondo scientifico a mettere in discussione ciò che oggi sappiamo sulla materia. Elon Musk, fondatore di SpaceX e Tesla Motors, insieme a diversi scienziati, hanno iniziato a chiedersi se la materia esista nel senso che noi conosciamo. Secondo Musk, le probabilità che l’universo in cui viviamo sia reale, sono una su un miliardo. L’editore scientifico americano Michael Moyer sostiene che l’essere umano percepisce un mondo che in realtà è bidimensionale come tridimensionale. Secondo Nick Bostrom, famoso filosofo e direttore del Future of Humanity Institute (Istituto per il futuro dellumanità) dell’Università di Oxford, l’universo non è altro che una falsa illusione. L’idea che potremmo vivere in un universo immaginario, attualmente oggetto di discussione da parte degli scienziati, in realtà è stata un ricorrente argomento di dibattito nel corso di tutta la storia. Il filosofo del XVII secolo Descartes è tra i pionieri di questo argomento nel mondo scientifico.

Sia a livello quantistico che nel macrocosmo le scoperte scientifiche hanno da sempre indicato l’esistenza di un Creatore. Entrambi questi regni sfidano le leggi della fisica conosciute che si basano sull’assoluta esistenza della materia. Tuttavia, accettare questo fatto significherebbe ammettere l’invalidità della relazione causa-effetto, che è la base del materialismo, demolendo così le fondamenta del credo degli scienziati materialisti. Questa cieca adesione al materialismo, tuttavia, spinge alcuni circoli a ignorare le incredibili verità rivelate dai quantum.

Il Corano parla di una prospettiva della relazione causa-effetto che fa riflettere:

Non hai visto come distende l’ombra, il tuo Signore? E se avesse voluto l’avrebbe fatta immobile. Invece facemmo del sole il suo riferimento (Corano, 25:45)

Dio afferma di aver creato l’ombra e quindi aver fatto del sole “il suo riferimento”. In altre parole, la creazione di Dio segue una relazione di causa ed effetto inversa. Prima viene alla luce l’effetto, e poi viene creata la causa. Questo è ciò che oggi conferma anche la scienza.

La Bibbia afferma che l’esistenza di Dio va al di là del tempo e dello spazio. Dio esisteva prima di ogni cosa, persino del tempo stesso, e continuerà ad esistere dopo che tutto avrà avuto fine:

Egli esisteva già prima di qualsiasi altra cosa, e tutte le cose sussistono in lui. (Colossiani 1:17)

Arriverà un momento in cui il mondo scientifico dovrà mettere in discussione la propria visione materialistica del mondo. Una volta che il concetto secondo il quale “la materia è assoluta e l’universo è governato da cause e leggi” verrà rifiutato, la scienza, che sta da tempo girando intorno a queste importanti questioni, farà inevitabilmente un enorme passo avanti.

https://iltalebano.com/2017/12/20/il-materialismo-ha-i-giorni-contati/

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/266362/il-materialismo-ha-i-giornihttp://harunyahya.it/it/Articoli/266362/il-materialismo-ha-i-giornihttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_taking_the_materialistic_blinders_off2.jpgFri, 22 Dec 2017 03:12:24 +0200
Sempre più persone nel mondo mettono in discussione il Darwinismo

Dal giorno in cui fu presentata per la prima volta da Darwin, la teoria dell’evoluzione è sempre stata forse l’argomento maggiormente discusso al mondo. La teoria infatti viene discussa non solo nel campo della biologia, ma anche nei programmi di filosofia, politica, sociologia e arte. Nessuna teoria scientifica è mai stata oggetto di tali controversie e polemiche legate a campi diversi, correlati tra loro e non.

Come è risaputo, l’emergere col passare del tempo di nuove prove a sostegno di una teoria la rafforza e la rende più concreta. Al contrario, quando delle prove vengono rifiutate, la teoria in questione viene accantonata e classificata come “non valida e inconsistente”.

Tuttavia, questa procedura standard non è mai stata applicata alla teoria dell’evoluzione, un insieme di falsità senza alcuna prova scientifica a sostegno, e basate su ipotesi illogiche. Nonostante questo, il darwinismo è sempre stato favoreggiato e difeso dai circoli accademici, ideologici e politici, nei quali la visione del mondo ateista e materialista regna suprema. Mantenere viva la teoria dell’evoluzione è sempre stato fondamentale per la sopravvivenza della visione del mondo ateista e materialista e, per questo, coloro che rifiutavano la teoria venivano ritenuti contrari alla scienza, ignoranti, fanatici e retrogradi.

Tuttavia, sin dal momento della sua introduzione da parte di Darwin, la teoria dell’evoluzione è stata smentita da tutti i campi di studio scientifico ad essa correlati:

  • I rami della scienza come la biomatematica e la statistica hanno dimostrato l’improbabilità che anche la più piccola molecola proteica, che costituisce la cellula, cioè l’unità fondamentale della vita, possa generarsi “da sola” in condizioni naturali
  • La paleontologia ha portato alla luce più di 700 milioni di fossili antichi, molti dei quali risalenti a decine di milioni di anni fa, dimostrando che le forme di vita non si sono mai evolute. Tutti i fossili scoperti fino ad ora hanno dimostrato che, dalla loro prima comparsa sulla terra ad oggi, le forme di vita non hanno mai subito alcun processo evolutivo
  • Le immaginarie forme transitorie  e specie interconnesse che, secondo gli evoluzionisti, sono un tempo esistite, non appaiono in nessun registro fossile. Inoltre, è stato dimostrato che tutte le forme di vita presentate come “forme transitorie” al fine di mantenere viva la teoria erano, in realtà, degli esseri viventi perfetti, con anatomie e sistemi complessi, esistiti in alcuni periodi della storia  e poi estinti. Darwin stesso, nel suo libro, ammise questa realtà che rende la sua teoria del tutto invalida, dicendo:

“Perché, se le specie sono discese da altre specie attraverso una progressione inconsapevolmente sottile, non vediamo ovunque innumerevoli forme transitorie?… devono essere esistite innumerevoli forme transitorie, ma perché non ne troviamo innumerevoli incastonate nella crosta terrestre?… Perché, allora, tutte le formazioni geologiche e gli strati non sono pieni di elementi intermedi?… e questa, forse, è l’obiezione più ovvia e grave che possa essere mossa contro la mia teoria”. (Charles Darwin, L’origine delle specie, pag. 172, 280)

  • Le ricerche non solo hanno rivelato che è assolutamente impossibile che delle mutazioni, definite come uno dei due cosiddetti meccanismi di guida che stanno dietro l’evoluzione, trasformino e migliorino una specie; al contrario, l’unico effetto chiaro che hanno sugli organismi è quello di provocare danni permanenti e distruzione. La definizione delle leggi dell’ereditarietà ha rivelato che è scientificamente impossibile che la selezione naturale, il secondo cosiddetto meccanismo evolutivo, produca nuove specie.

In breve, secondo i normali criteri scientifici, il darwinismo non è altro che una fallacia che avrebbe dovuto essere rifiutata decine di anni fa, secondo razionalità, logica e buon senso. In altre parole, il darwinismo è il più grande e il più organizzato imbroglio scientifico nella storia della scienza. Ma questa verità viene tenuta nascosta dalle potenze ideologiche che stanno dietro le quinte. Nel tentativo di mantenere viva la filosofia ateista-materialista, esse ricorrono all’uso di metodi inimmaginabili per nascondere il fallimento del darwinismo e farlo sembrare in linea con la scienza. Ma, col passare dei giorni, anche questa maschera sta diventando sempre più debole, in gran parte per via delle confessioni che i darwinisti stessi hanno dovuto fare.

Le attività scientifiche che abbiamo svolto dall’inizio degli anni 2000 ad oggi al fine di smascherare e mettere a nudo l’infondatezza scientifica della teoria dell’evoluzione, si sono dimostrate molto efficaci in questo senso. Le informazioni che dimostrano l’invalidità del Darwinismo, partite dalla Turchia e, in seguito, diffusesi in tutto il mondo, hanno aiutato l’umanità a svegliarsi da questa ipnosi di massa. In questi anni, con il contributo di studi in campi scientifici quali la microbiologia, la paleontologia e la genetica, centinaia di libri sono stati scritti e tradotti in molte lingue, rivelando l’invalidità del Darwinismo. Sono state tenute centinaia di conferenze scientifiche in ogni parte del mondo e sono stati girati circa 100 film documentario contenenti immagini di alta qualità e stupefacenti dati scientifici. Grazie alle esposizioni di fossili presenti in molti paesi tra i quali Stati Uniti, Regno Unito, Olanda e Hong Kong, i visitatori hanno testimoniato la scientificità della creazione.

In un ambiente oscuro, i nostri sforzi hanno tirato le tende facendo entrare la luce della conoscenza che ha illuminato le persone aiutandole a capire che, senza dubbio, “il sole esiste”. Questo fatto può essere verificato anche attraverso i numerosi sondaggi svolti nel mondo occidentale, negli ultimi anni. Secondo uno di questi sondaggi, il 50% dei britannici ha ammesso di essere FORTEMENTE contrario alla teoria o confuso. Per quanto riguarda il resto degli intervistati, solo il 25% crede all’evoluzione, mentre il restante 25% ha espresso dubbi in merito dicendo che la teoria è “probabilmente vera”. Per la Gran Bretagna, paese considerato la culla del Darwinismo, queste statistiche sono a dir poco impressionanti.

Anche il numero di settembre della famosa rivista scientifica evoluzionista “New Scientist” ha parlato della questione sotto il titolo “Un terzo degli adulti britannici mette in discussone l’evoluzione“. L’articolo scrive:

Quasi il 30% degli adulti nel Regno Unito afferma che l’evoluzione non è in grado di spiegare l’origine dell’uomo”. “Inaspettatamente, il 44% (degli adulti britannici) crede che i processi evolutivi non siano in grado di spiegare l’esistenza della coscienza umana.

Secondo il sondaggio, anche coloro che hanno espresso la loro fede nell’evoluzione, affermano che questa non può fornire spiegazioni in merito all’anima umana. I recenti sondaggi pubblici condotti da Pew e Gallup hanno rivelato che quasi la metà dei cittadini degli Stati Uniti non crede all’evoluzione. Nell’agosto 2017, un canale notiziario statunitense ha trasmesso la notizia secondo la quale il 99% della popolazione musulmana turca non crede nel darwinismo, ma creda invece nella creazione.Ricerche e indagini analoghe hanno mostrano un graduale declino dei tassi di credenza nel Darwinismo all’interno delle società occidentali, soprattutto negli ultimi 10 anni; al contrario, il numero di persone che credono in Dio è in aumento in tutto il mondo. Le ricerche e le statistiche rivelano chiaramente l’indiscutibile verità che nessun demagogo potrà mai nascondere: le persone non credono più all’evoluzione. Un numero sempre maggiore di persone rifiuta l’evoluzione in quanto crede nella scienza, tiene in considerazione le prove scientifiche, e agisce razionalmente e secondo coscienza. Più queste persone si illuminano e approfondiscono la loro conoscenza del tema, più si rendono conto che il darwinismo è l’inganno scientifico più grande nella storia del mondo.

L’umanità ha iniziato a risvegliarsi dopo una profonda ipnosi durata un intero secolo.

Il Talebano:

https://iltalebano.com/2017/11/15/darwinismo-sempre-meno-accoliti/

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/263473/sempre-piu-persone-nel-mondohttp://harunyahya.it/it/Articoli/263473/sempre-piu-persone-nel-mondohttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_more_people_question_darwinism_worldwide2.jpgFri, 17 Nov 2017 08:02:18 +0200
Tra laicità e creazionismo: dentro la Turchia di Erdogan - Luca Steinmann

Una mattina dello scorso agosto molti cittadini del Canton Ticino, in Svizzera, hanno trovato nella cassetta delle lettere un pesante libro in lingua italiana. Intitolato “l’Islam condanna il terrorismo” esso sostiene che la violenza nulla abbia a che vedere con la religione musulmana ma che anzi vada contro gli insegnamenti del Corano. Per evitare il dilagare del terrorismo, si legge, sarebbe necessario attenersi scrupolosamente a quanto scritto nel libro sacro islamico senza dare retta alle interpretazioni ortodosse promosse da alcune correnti radicali. Il volume è a firma di Adnan Oktar, noto anche come Harun Yahya.

Adnan Oktar è un predicatore e pubblicista turco piuttosto influente all’interno di tutto il mondo islamico. La Royal Islamic Stategic Studies Centre, noto centro di ricerca giordano, lo ha incluso tra i 50 musulmani più influenti al mondo, considerandolo una persona in grado di aver presa non solo tra i suoi connazionali ma in generale su ampie fette della popolazione musulmana sparsa per tutto il pianeta. I suoi libri (oltre 300) e scritti vengono tradotti in 73 diverse lingue e diffusi in Africa, Asia, Europa e America. Circa 800 pagine internet e 120 canali televisivi sono a lui riconducibili e raggiungono uno share mensile medio di 20 milioni di utenti. Alcune delle sue pubblicazioni, inoltre, sono apparse su alcuni dei più importanti giornali del mondo, tra cui Wall Street Journal, Washington Post, New York Times, Der Spiegel, Stern, Economist, Corriere della Sera e Le Monde. Nonostante la sua diffusione internazionale, però, Oktar difficilmente abbandona la sua residenza di Istanbul. In Turchia, infatti, è in grado di incidere sull’azione del governo influenzando i processi politici e sociali che stanno progressivamente mutando l’assetto interno del Paese e l’influenza che questo ha nel mondo.

Casa sua si trova su una collina sul lato asiatico di Istanbul e si affaccia direttamente sul Bosforo. L’arredamento e le frequentazioni si discostano però chiaramente dall’immage comunemente diffusa dei musulmani che interpretano alla lettera il Corano: il giardino con piscina guarda direttamente sul mare, le stanze sono piene di macchine fotografiche e telecamere sofisticate (un piano della casa è adibito a studio televisivo per un suo personale talk show), per i corridoi si incrociano giovani donne disinibite con addosso abiti leggeri e scollati e con i visi abbondantemente truccati. Queste ragazze sono le stesse che appaiono nei suoi programmi, in cui le si può vedere in diretta mentre ballano con lo stesso Oktar. Immagini, queste, che cozzano nettamente con la percezione dell’Islam a cui il presidente turco Erdogan viene associato. Il suo partito, l’Akp, è considerato come l’espressione turca della Fratellanza Musulmana, movimento politico e religioso che interpreta lo Stato come un sistema totalizzante senza distinzioni tra la sfera religiosa e quella civile. Secondo Oktar, però non c’è alcuna discrepanza tra l’Islam da lui predicato e quello promosso dal presidente. “Erdogan condivide la nostra visione, è un discepolo dell’Islam coranico. (…) Lo ha detto chiaramente:’non sono né sunnita né sciita, sono un musulmano del Corano’”. Oktar, non a caso, ne sostiene apertamente la linea politica e confessionale.

I rapporti di conoscenza tra i due sono datati. Quando nel 1994 Erdogan si candidò come sindaco alle elezioni comunali di Istanbul, venendo poi eletto, fu proprio Oktar a metterlo in contatto con il leader islamista Necmettin Erbakan. Religioso fino al fanatismo e al tempo già incriminato per aver tentato di instaurare un sistema teocratico a discapito dei principi di laicità istituiti da Kemal Ataturk, Erbakan diventerà in seguito capo del governo per poi dovere farsi da parte a seguito dello scioglimento del suo partito, accusato ancora di rifiutare il precetto costituzionale della laicità dello Stato. Erdogan, a seguito di questi eventi, sfidò la storica leadership di Erbakan e si pose alla testa dei movimenti islamici conservatori turchi, diventando poi presidente e iniziando a promuovere un forte senso di appartenenza nazionale con forti connotati islamici. Venendo per questo accusato dalle opposizioni di minare la secolarizzazione della società turca.

Qual è dunque il ruolo giocato da Oktar all’interno di questo sviluppo della politica e della società turca? In che modo incide lui su Erdogan e sulle sue politiche?

Ufficialmente Oktar si occupa di religione, di chimica e di biologia. Il suo cavallo di battaglia è la lotta alle teorie di Charles Darwin sull’evoluzione delle specie, che considera essere espressione di una “religione pagana che sostiene il credo che l’intero universo esista per pura coincidenza. Tutte le antiche religioni pagane avevano questo credo.(…) Il darwinismo può quindi essere spiegato come parte delle credenze e delle religioni pagane ma non può esser insegnato come un fatto scientifico”. Alla teoria dell’evoluzione Oktar contrappone una visione del mono incentrata sulla fede, in cui scienza e religione si sovrappongano e in cui l’esistenza venga concepita come una creazione di Dio. La società, dunque, avrebbe nella religione il suo elemento centrale che funge da collante per garantire la coesione nazionale. Oktar stesso si definisce un creazionista (teoria secondo cui la società è figlia della creazione di Dio e non dell’evoluzione delle specie) e come tale è riconosciuto a livello internazionale.

Pur non occupandosi formalmente di politica alcune delle sue teorie sono state tramutate in legge dal governo di Erdogan. Nel giugno del 2017, per esempio, il ministero dell’istruzione turco ha annunciato l’esclusione della teoria dell’evoluzione dal nuovo curriculum di insegnamento nazionale. A partire dal 2019 gli insegnamenti di Darwin sulle origini della vita verranno rimossi dalle classi di biologia nelle scuole superiori statali mentre all’interno delle università passeranno ad essere insegnati nelle facoltà di filosofia e non più nei dipartimenti scientifici. Secondo il ministro dell’istruzione Alpasal Durmus si tratta di teorie controverse che gli studenti liceali non avrebbero la preparazione necessaria per approcciarla in maniera critica. Per il vice-primo ministro Numan Kurtulmus questa scelta è dettata da obiettivi più lungimiranti. “Nei programmi educativi” spiega “stiamo cercando di trasmettere ai nostri figli i valori, le informazioni, le capacità, la sufficienza e il buon comportamento fondamentale. Abbiamo cercato di aggiungere i valori locali e nazionali”.

L’educazione delle nuove generazioni ai valori nazionali turchi passa dunque anche attraverso l’abolizione dell’insegnamento del darwinismo, seguendo le linee guida di Oktar. Pur essendo difficile stabilire con esattezza quanto diretta sia la sua influenza su Erdogan e sul suo governo è evidente che il progressivo mutamento del sistema turco e l’abbandono di alcuni storici principi di laicità passino attraverso le sue direttive.

Né Oktar né Erdogan hanno ufficialmente mai preso le distanze dal modello secolare di società, non hanno però neanche esitato ad indicarne i limiti. Per Oktar “secolarismo significa uguale libertà per i religiosi e i non-religiosi”. Interrogato su quali siano per lui le ragioni che spingono tanti giovani cresciuti nella laicità occidentale verso radicali conversioni e verso l’adesione a gruppi terroristici risponde che “nelle società laiche le persone dovrebbero essere educate a provare timore e amore verso Dio, così da abituarsi all’amore di Dio. Altrimenti, se le persone educate a non essere religiose non provano alcun timore né amore per Dio, se non conoscono l’amore e la passione, potrebbero diventare dei mostri”. La soluzione delle contraddizioni del modello laico di società, secondo Oktar, passa dunque attraverso il ritorno a un sistema in cui l’insegnamento religioso abbia un ruolo centrale nell’educazione e nell’affermazione dei valori nazionali.

Il progressivo mutamento che Erdogan sta imprimendo alla Turchia sembra dunque passare, soprattutto dal punto di vista culturale, anche dalle teorie di Oktar. Il conservatorismo islamico promosso dal presidente turco si basa sulle tesi creazioniste di Oktar che potrebbero portare a sviluppi politici finora inediti. Sia Oktar che Erdogan hanno mostrato di voler ampliare il proprio raggio d’azione e di influenza anche al di fuori dei confini turchi. Erdogan non esita a rivolgersi ai cittadini turchi e musulmani residenti all’estero mentre Oktar si impegna a diffondere i propri messaggi in tutto il mondo e in tutte le lingue. La diffusione della popolarità di Oktar al di fuori dei confini nazionali potrebbe portare i conservatori turchi a trovare terreni di dialogo e di cooperazione inediti con alcuni movimenti conservatori occidentali.

Le analogie tra alcuni movimenti conservatori islamici e quelli europei non sono una novità. Secondo alcuni studiosi, per esempio, nell’azione della Fratellanza Musulmana si scorgono evidenti analogie con l’Opus Dei, organismo cattolico creato con l’intento di migliorare la società e connotato da caratteri di segretezza che le ha attirato critiche al punto da essere definita la “massoneria cattolica”. Discutendo di battaglie comuni, come la critica alla laicità e alla famiglia tradizionale, il governo turco potrebbe, tramite Oktar, trovare un nuovo collocamento all’interno di un mondo, quello conservatore occidentale, che fino ad oggi gli è stato ostile. La posizione della Turchia sullo scacchiere internazionale potrebbe dunque passare anche attraverso questa svolta.

http://www.reset.it/reset-doc/dentro-turchia-erdogan

http://harunyahya.it/it/Eser-Tipi/258508/Tra-laicità-e-creazionismo-dentro-la-Turchia-di-Erdogan-Luca-Steinmann

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/258508/tra-laicita-e-creazionismo-http://harunyahya.it/it/Articoli/258508/tra-laicita-e-creazionismo-http://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/reset_adnan_oktar_2.jpgWed, 27 Sep 2017 17:02:27 +0300
Il darwinismo confutato dall'alleanza musulmano-cristiana

Il sanguinoso attacco contro i cristiani avvenuto in Egitto nel quale sono state uccise decine di persone, ci ha confermato ancora una volta la necessità di un’unione tra musulmani e cristiani al fine di opporsi ai crimini che colpiscono gli innocenti di tutte le parti del nostro mondo. Il male che sta dietro a questa atrocità, comporterà ulteriori spargimenti di sangue e complotti contro i credenti, indipendentemente dal fatto che essi siano donne, bambini o anziani. Tale brutalità è la manifestazione di quella filosofia materialista che non dà alcun valore alla vita umana e ritiene che il  conflitto e l’inimicizia siano lo scopo della nostra esistenza. La vera intenzione degli aggressori che si nascondono dietro vari pretesti, è quella di preparare le basi per una maggiore diffusione dei conflitti tra i credenti. Gli sforzi compiuti per permettere alle persone che hanno una coscienza sana di collaborare tra loro con intelletto, amore e compassione, si riveleranno essere l’unico modo per eliminare le radici dell’odio e dell’ignoranza. L’Islam fornisce le basi fondamentali affinché musulmani, cristiani ed ebrei si uniscano in nome della loro fede in Dio. La religione è la base dei rapporti amorevoli e del senso di fraternità tra i popoli, quindi il vero traguardo da raggiungere è l’eliminazione dell’ignoranza materialista attraverso idee e sforzi intellettuali. È per questo che la Seconda Conferenza Internazionale sull’Origine della Vita e dell’Universo, tenutasi di recente a Istanbul, ha avuto molto più successo del previsto, poiché i relatori cristiani e musulmani si sono dimostrati determinati ad unirsi nel loro servizio a Dio, con cordialità, intelligenza, conoscenza e legati da un’amicizia benevola. Presentando a un pubblico altamente istruito le loro ricerche svolte durante anni di lavoro, attraverso esposizioni di fossili, libri e manifesti nella sala conferenze, gli scienziati hanno fornito prove precise a sostegno della creazione di Dio e dimostrato la falsità del darwinismo. Al fine di dare una risposta alla domanda “Quali sono le origini della vita?”, la Fondazione di Ricerca per la Scienza e la Tecnologia si è occupata della preparazione  affinché gli scienziati potessero poi illustrare le prove legate ai settori di biochimica, informatica, genetica, biologia molecolare, immunologia, psichiatria, sociologia e neurologia.

Il dottor Fazale Rana fondatore di “di Ragioni per credere”, l’importante organizzazione cristiana della California, ha affermato la sua fede nel Creatore con le parole:

Ero convinto del fatto che i processi chimici e fisici da soli non potessero generare vita. Questa convinzione, legata all’osservazione dell’eleganza del design e dei sistemi biochimici, mi ha spinto alla conclusione che, per motivi logici deve per forza esistere un Creatore, e che Egli deve essere il responsabile della vita.

La dottoressa Anjeanette Roberts, della stessa organizzazione, con la sua dedizione alla scienza e alla fede ha citato delle frasi della Bibbia  che parlano dei segni di Dio nella Sua creazione, visibili ovunque rivolgiamo lo sguardo:

I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l’opera delle sue mani. Un giorno sgorga parole all’altro, una notte comunica conoscenza all’altra. Non hanno favella, né parole; la loro voce non s’ode. Ma il loro suono esce fuori per tutta la terra, e i loro accenti vanno fino all’estremità del mondo. (Salmi 19, 1-4)

Anche il dottor Alberto Cossano ha sottolineato la complessità degli organismi viventi che con  i loro “processi biologici che operano nelle cellule del nostro corpo” ricordano le applicazioni software e i programmi informatici, le cui parti devono essere tutte intatte per essere pienamente funzionali. Il sociologo Fabrizio Fratus ha preso una posizione netta contro l’ideologia materialista,   sottolineando l’importanza di stabilire “un sistema basato sul senso della comunità e sulla solidarietà come ordinato da Dio, e quindi con valori molto diversi“, e criticando la teoria di Darwin, con le parole:

Per i materialisti, la natura è una continua guerra per la sopravvivenza, una battaglia che ogni essere vivente deve costantemente combattere contro i suoi simili e le altre specie.

La teoria dell’evoluzione nega l’esistenza dell’anima e considera l’uomo come un semplice apparato composto dalla materia, che vede il mondo come un’arena nella quale combattere per la sopravvivenza. Il professor Paolo Cioni ha affermato:

La mente viene interpretata dalle principali correnti dei materialisti come nient’altro che un sottoprodotto dell’attività del cervello.

Affermare che l’uomo è il prodotto della materia significa affermare che per prosperare  l’uomo non ha bisogno di valori quali l’amicizia, il perdono, il sacrificio o la compassione. Infatti, l’ignoranza e la filosofia della brutalità, della guerra, dell’odio e del conflitto che stanno alla base della teoria darwinista, sono la causa dei sanguinosi attacchi avvenuti la settimana scorsa, nelle ultime settimane e di tutti gli attacchi di cui ci giunge notizia. Quando l’umanità si renderà conto che Dio ci ha creati per uno scopo ben preciso, e cioè per vivere con gli altri uomini secondo i valori della pace, dell’armonia e dell’amore, questi incessanti problemi giungeranno al termine. Quando l’egoismo e la crudeltà dell’ideologia materialista verranno sradicati dalla mente delle persone, i fomentatori d’odio e coloro che incitano lo spargimento di sangue e la violenza, non troveranno più nessuno disposto ad arruolarsi.

https://iltalebano.com/2017/07/06/darwin-e-il-conflitto-interreligioso/

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/257493/il-darwinismo-confutato-dallalleanza-musulmanohttp://harunyahya.it/it/Articoli/257493/il-darwinismo-confutato-dallalleanza-musulmanohttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_darwinism_debunked_through_christian_muslim_alliance2.jpgThu, 14 Sep 2017 15:28:05 +0300
Non Sempre Vince Il Piú Grosso

Nell’odierno modello economico, i ricchi diventano sempre più ricchi, e i poveri sempre più poveri. Tuttavia, questo sistema non si è creato da sé e, anche se gli economisti usano svariati nomi per descrivere il sistema economico attuale, esso è fondato su una sola ed unica base: il darwinismo sociale. Il darwinismo sociale aderisce alla cosiddetta idea secondo la quale la vita è un campo di battaglia, e gli individui sono liberi di fare qualsiasi cosa permetta loro di sopravvivere e avere il sopravvento in questo ambiente “selvaggio”.

Il capitalismo selvaggio è ancora evidente nelle società moderne. Esso si esprime in diversi campi attraverso metodi spietati, ma il suo errore più grave è quello di non porre alcun allo sfruttamento o all’eliminazione delle aziende più deboli o delle persone più povere. L’espressione: “i pesci grossi mangiano i pesci piccoli” delinea molto chiaramente la situazione. Nel corso del 20° secolo, ci siamo imbattuti in due principali tipi di modello economico:

  1. il modello economico liberista basato sulla proprietà privata e sul libero mercato;
  2. il modello economico socialista basato sulla proprietà dello Stato e su un’economia pianificata;

Mentre i modelli socialisti hanno fallito e finito con l’infliggere un’evitabile povertà, il capitalismo laissez-faire ha portato il benessere e il successo per la gente comune. Tuttavia, il libero scambio da solo non è sufficiente per portare prosperità per tutti, perché il divario tra ricchi e poveri è in continua crescita. Per evitare la corruzione, i governi possono e devono attuare delle riforme sociali e prendere le precauzioni necessarie per aiutare i poveri, i bambini e i disoccupati. Tra i membri delle società dovrebbe essere vivo anche un forte spirito di cooperazione e solidarietà. Le persone dovrebbero avvicinarsi le une alle altre con rispetto, compassione e misericordia indipendentemente dalla loro situazione economica, anziché considerare gli altri come dei rivali da sconfiggere per poter arrivare ai propri interessi egoistici.

Come indica il nome stesso, il darwinismo sociale si basa sull’ideologia portata avanti da Charles Darwin nel suo L’origine della specie. È stato Herbert Spencer, intellettuale britannico e fervente sostenitore del darwinismo sociale, ad applicare il famoso principio della “sopravvivenza del più adatto” di Darwin alla vita economica. Questa era l’ideologia prevalente in America durante la fine del 19° e l’inizio del 20° secolo, cioè durante la cosiddetta gilded age. Il darwinismo sociale, che era anche molto popolare tra l’elite britannica, aveva estrapolato la teoria della selezione naturale di Darwin innestandola su intere società. Come sostengono i fautori di questa teoria, la loro immoralità era giustificata dall’aumento della disparità di reddito.

Il padre fondatore del darwinismo sociale, Herbert Spencer, era dell’idea che se una persona diventa povera è per colpa sua, e quindi nessuno dovrebbe aiutarla ad alleviare questa sua difficoltà. Allo stesso modo, se una persona diventa ricca, è solo grazie al suo successo, anche se si è guadagnata tale ricchezza in maniera disonesta. Pertanto, come si può immaginare, i promotori di spicco del darwinismo sociale erano per lo più investitori. La loro dubbia ascesa nel mondo degli affari e nelle società, avvenuta attraverso metodologie immorali, non è stata denunciata perché, secondo questa ideologia, le loro azioni vengono considerate compatibili con “i valori scientifici” e con “la legge della natura.”

Un quarto di secolo fa, un filosofo darwiniano ha spiegato esplicitamente questa distorta mentalità:

La teoria di Darwin mina i valori tradizionali. In particolare, indebolisce l’idea che la vita umana ha un valore speciale e unico … Il darwinismo rappresenta un pericolo sia per l’idea secondo la quale l’uomo è fatto a immagine di Dio, che l’immagine dell’uomo come unico essere razionale.

https://iltalebano.com/2017/06/06/non-sempre-vince-il-piu-grosso/

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/249979/non-sempre-vince-il-piuhttp://harunyahya.it/it/Articoli/249979/non-sempre-vince-il-piuhttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_big_fish_donot_necessarily_eat_little_fish2.jpgSat, 10 Jun 2017 14:50:17 +0300
L’epoca dei Cristiani nel Medio Oriente

Il Medio Oriente, luogo di origine delle tre religioni divine, è una delle zone più importanti del mondo. Ogni paese ha sistemi di credenze unici tuttavia, anche negli stati multiculturali, la maggior parte delle minoranze religiose vive una vita di isolamento e oppressione. In molti paesi, non tutti hanno quell’atteggiamento di compassione che bisognerebbe avere nei confronti dei gruppi considerati minoranze religiose, in maniera particolare nei confronti dei cristiani che, oggi, costituiscono solo il 4% della regione.

I recenti attacchi mortali sulla minoranza dei cristiani copti in Egitto nelle città di Tanta ed Alessandria d’Egitto, in cui almeno 45 persone sono rimaste uccise e quasi 120 ferite, incarnarnano la violenza contro loro. Io condanno i loro attacchi, offro le mie condoglianze ai parenti che hanno perso i loro cari e prego per un rapido recupero ed una pronta guarigione delle persone ferite.

Questi attacchi sono stati duramente mirati per la prima volta verso i cristiani nei paesi musulmani.

Questi ultimi vengono sottoposti a persecuzioni inimmaginabili in continuo aumento. Di conseguenza, negli ultimi dieci anni sono stati costretti ad emigrare da molti luoghi della zona, e questa loro emigrazione ricorda gli avvenimenti del periodo successivo alla prima guerra mondiale. È preoccupante sentire che, secondo un’organizzazione per i diritti umani che dal 1950 si occupa del problema della persecuzione dei cristiani, il 2015 è stato “l’anno peggiore della storia moderna”. Secondo le recenti statistiche di questa organizzazione, nel 2015 oltre 7.000 cristiani sono stati uccisi e più di 2.400 chiese danneggiate.[1]

A causa di queste persecuzioni, il numero della popolazione cristiana nel Medio Oriente che nell’ultimo secolo rappresentava il 20% della popolazione religiosa,[2] ora è diminuito drasticamente. I problemi che affliggono i cristiani includono attacchi alle chiese, omicidi o complotti d’omicidio, accuse di blasfemia e dhimmitudine. Anche se non tutti vivono queste esperienze in prima persona, la maggior parte fugge per paura che accada. Un caso analogo è quello del mio paese, la Turchia, dove attualmente, i cristiani che vi risiedono solo circa 200.000, mentre nel 1920 erano 2 milioni. La diminuzione più evidente del numero della popolazione cristiana è avvenuta in Siria, a causa della guerra attualmente ancora in corso, che ha causato un enorme migrazione degli sfollati verso i paesi vicini. In Siria oggi i cristiani sono circa 900.000 in totale. I copti hanno cominciato a lasciare l’Egitto in massa dopo la rivoluzione del 1952. Del milione e mezzo di cristiani che vivevano in Iraq dieci anni fa, oggi ne rimangono solo 500.000[3].  In generale, la popolazione cristiana del Medio Oriente è scesa dal 14% del 1910, al 4% di oggi. Purtroppo, i leader religiosi temono che il cristianesimo possa scomparire proprio dalla regione nella quale ebbe origine 2000 anni fa.[4]

È preoccupante vedere i cristiani lasciare le loro terre per il timore di essere attaccati, calunniati e accusati. Sarebbe un grande peccato farli vivere in una situazione di ansia. Essi sono stati fedeli a Gesù (pace su di lui) per 2.000 anni. Molti sono stati uccisi, martirizzati, picchiati, offesi, ma nonostante questo, hanno perseverato nella devozione alla loro fede. Vedono tutto questo come un segno di quanto ricordato da Gesù nei Vangeli: “… sarete odiati da tutte le nazioni a causa del mio nome.” (Matteo 24: 9) Sono persone religiose che credono nell’esistenza di Dio e dell’aldilà, e che dovrebbero essere trattate con compassione e rispetto. Alcune persone vogliono suscitare ostilità tra cristiani e musulmani affinché essi siano in guerra tra di loro; di conseguenza, propagano l’odio verso i cristiani ogni volta che ne hanno la possibilità. In realtà, anche se la maggioranza dei musulmani non lo ammette, sono dei  musulmani tendenti al radicalismo a diffondere questa propaganda d’odio nel nome dell’Islam. Senza dubbio, le azioni di queste persone sono in netto contrasto con gli insegnamenti dell’Islam. Infatti, l’affermazione fatta da Dio nel Corano è molto chiara: “… troverai che i più prossimi all’amore per i credenti sono coloro che dicono: ‘In verità siamo nazareni’. ” (5: 82)  Ma queste persone con tendenze radicali, perseguitano, bombardano e uccidono i cristiani, danneggiano le loro chiese e li costringono alla fuga. Tutto questo non è solo un grande peccato, ma anche un’azione terribile e vergognosa. Ciò che fanno è molto pericoloso e, mostrando ostilità nei confronti dei cristiani, senza volerlo, stanno attirando su di loro la collera di Dio.

Secondo il Corano, i cristiani devono essere trattati con compassione: “Dialogate con belle maniere con la gente della Scrittura…” (29:46). In altre parole, Dio ci consiglia di parlare con loro con rispetto. Da musulmani, dovremmo dare sostegno ai cristiani al fine di garantire che nessun radicale possa far loro del male. Quando i radicali attaccano le chiese, si dimenticano che queste sono sotto la protezione di Dio, come affermato nel Corano (22: 40). I musulmani che si attengono al Corano si devono opporre a queste azioni e mostrare alle vittime compassione e rispetto. I musulmani che interpretano il Corano in maniera scorretta e credono che si dovrebbe provare odio nei confronti dei cristiani, dovrebbero riflettere su come il Profeta Muhammad (pbsl) era solito rapportarsi con i cristiani. Dovrebbero ricordare quando lui e i suoi compagni si rifugiarono a Najran, una comunità cristiana. Quando i cristiani di Najran visitarono il Profeta Muhammad, egli li accolse stendendo a terra la sua veste, affinché essi potessero sedervici sopra, e questo è solo uno dei tanti esempi. Anche l’accordo che il nostro Profeta fece con la comunità di Najran è un grande esempio della sua comprensione e giustizia: “La vita degli abitanti di Najran e dell’area circostante, la loro religione, terra, proprietà, bestiame e quanti di loro sono presenti o assenti, i loro messaggeri e i loro luoghi di culto sono sotto la protezione di Allah e la tutela del Suo Profeta”.[5] Un bell’esempio di coesistenza tra musulmani e cristiani risale a dopo la conquista della Siria; in quell’epoca, i musulmani erano soliti eseguire la preghiera del venerdì nella chiesa di San Giovanni a Damasco dove, la domenica,  i cristiani svolgevano i loro obblighi religiosi.

Desideriamo vivere in serenità con i nostri vicini cristiani, proprio come faceva il Profeta Muhammad. Ancora una volta, sono stati i detti fabbricati ad avvelenare le società musulmane, e a far sì che i radicali si dimenticassero del fatto che i musulmani devono rispettare e amare i cristiani. Alcuni di questi radicali hanno addirittura negato la validità dei versetti coranici nei quali i cristiani vengono lodati. Dal punto di vista islamico, negare la validità di un qualsiasi versetto del Corano significa abiurare la fede. Il primo passo da fare per porre fine a questi problemi è rimuovere questa  mentalità cancerosa, enfatizzando i versetti del Corano e respingendo questi hadith terribili e fabbricati. Accettare che nei paesi islamici esiste realmente una persecuzione contro i cristiani, e cercare una soluzione all’interno del mondo islamico piuttosto che la complicità dell’Occidente, potrebbe essere la cosa più saggia. Se i leader politici iniziassero a tenere dei discorsi pacati affermando che i cristiani non sono diversi dagli altri cittadini, e che devono essere rispettati e trattati con amore e compassione, la politica dell’odio potrebbe essere eliminata dalle comunità e dai popoli. Un grande lavoro spetta anche alle organizzazioni non governative e ai giovani, che potrebbero organizzare conferenze nelle quali discutere sul rispetto e l’amore nei confronti dei cristiani, distribuire volantini, pubblicare articoli e ricerche relative a quest’argomento in diversi organi di informazione. Diffondere messaggi di amore, rispetto e compassione nei confronti dei cristiani attraverso i social media, potrebbe inoltre rappresentare un segnale incoraggiante per loro. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che la nostra missione non sarà compiuta fino a quando non ci sarà più nessun cristiano maltrattato in Turchia o in altri paesi islamici del Medio Oriente. Dovremmo permettere che i cristiani vivano in sicurezza proprio come accadeva all’epoca del Profeta Muhammad, e che siano sempre al nostro fianco.Condanno fermamente l’esplosione avvenuta in Pakistan nella domenica di Pasqua, come risultato di una mentalità sbagliata e basata su delle superstizioni, e porgo le mie condoglianze alle famiglie che hanno perso i loro cari.

https://iltalebano.com/2017/04/13/lepoca-dei-cristiani-nel-medio-oriente/

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/246336/lepoca-dei-cristiani-nel-mediohttp://harunyahya.it/it/Articoli/246336/lepoca-dei-cristiani-nel-mediohttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_once_there_were_christians_in_ME_2.jpgMon, 17 Apr 2017 02:05:46 +0300
L’omosessualità Sta Distruggendo La Società

La famiglia rappresenta le fondamenta di tutte le società. Le famiglie devono essere costituite da un padre e una madre in grado di generare e crescere i figli, affinché le società possano prosperare e svilupparsi. Tuttavia, in molti paesi occidentali, si sta sempre più diffondendo una pratica intrinsecamente in contraddizione con quella che è considerata una società normale: il matrimonio omosessuale. Negli ultimi tempi, l’essere moderni e di classe all’interno di una società, implica la libertà, che è una cosa assolutamente giusta ma, secondo le culture e i valori occidentali in costante cambiamento, ciò comporta anche l’accettazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Molti attivisti presentano l’omosessualità come uno dei tanti diritti umani che devono essere garantiti innegabilmente. Alcuni tentano deliberatamente di opporsi ai valori e meriti religiosi, mentre altri si lasciano fuorviare solo per essere di tendenza, moderni, trendy e in accordo con ciò che, secondo loro, rende una cultura innovativa e moderna. Molto spesso, essi non sono consapevoli dei danni che questo comporta alla società, in particolare ai bambini e alle giovani generazioni.

Per queste ragioni, gli attivisti omosessuali non perdono occasione di far conoscere il loro stile di vita sia all’interno che al di fuori delle loro comunità. I mass media sembrano essere lo strumento più utilizzato per diffondere e giustificare le loro idee. Negli Stati Uniti, lo stile di vita omosessuale e coloro che promuovono tali diritti, stanno guadagnando sempre più sostegno e legittimazione attraverso i film e gli show televisivi di Hollywood, attraverso programmi televisivi, reality show, sfilate di moda, notiziari, rubriche dei giornali, video musicali, libri, riviste ecc. I promotori dell’omosessualità la vogliono ritrarre  come una tendenza culturale del tutto normale e sana.  Per supportare le loro argomentazioni, alcuni attivisti omosessuali descrivono gli omosessuali come persone sane, che godono di ottima salute, belle e di classe, di successo e con delle posizioni lavorative di alto livello all’interno delle comunità e delle società. Il risultato del sostegno alla cultura dell’omosessualità da parte dei mezzi di comunicazione sopracitati, è che  il 20% degli americani ammette che la tv ha cambiato il loro parere rendendolo favorevole a questa nuova forma di matrimonio. Purtroppo, nel cinema e nel settore della moda molte persone supportano l’omosessualità al fine di ottenere posizioni professionali più elevate. Senza dubbio però, il “rimodellamento” del matrimonio e la commercializzazione dell’omosessualità rappresentano un grave pericolo per la società, sia a livello morale, che fisico ed economico.

Penso sia importante ricordare ai lettori il motivo per il quale ho scritto questo articolo. Il suo scopo è  quello di ricordare ai giovani di non cadere in questa trappola facendosi fare il lavaggio del cervello e di restare fedeli ai forti valori spirituali al fine di avere una vita dignitosa; così facendo, guadagneranno il giusto rispetto dai membri della società che ancora danno importanza alla moralità. Pertanto, è responsabilità di tutti smascherare ogni atto empio e ripugnante considerato in accordo con questo “nuovo stile di vita”, fatto passare per un altro dei diritti umani. Una cosa ancora più importante è che l’omosessualità è severamente vietata nelle religioni divine, (Corano 7: 80-82, Bibbia – Romani: 1/24-28) e nelle storie contenute nei libri sacri che raccontano di come, le persone che erano solite praticare tali atti osceni, venivano punite. (Corano 15: 68-75, Bibbia 2, Pietro 2: 6-10).

Analizzando questa questione dal punto di vista morale ed etico, si scopre che, all’interno delle coppie dello stesso sesso, avvengono moltissimi casi di molestie su minori. Proteggere gli interessi dei bambini indifesi della nostra società è un obbligo morale. Ricerche approfondite hanno dimostrato che i figli di genitori dello stesso sesso hanno una maggiore probabilità di essere confusi a livello sessuale, e di avere loro stessi rapporti omosessuali che, alla fine, li porteranno a soffrire di disturbi psichici, tossicodipendenza, violenza sessuale, suicidio, e malattie sessualmente trasmissibili come l’AIDS. Solo negli Stati Uniti, l’investimento pubblico nella risposta nazionale all’HIV è salito a più di 24 miliardi di dollari l’anno.

Le statistiche riguardanti i matrimoni omosessuali e l’aumento del numero di bambini che vengono adottati dalle coppie omosessuali, sono fattori preoccupanti. Negli Stati Uniti ad esempio, 94.627 bambini vivono con coppie omosessuali e, il numero totale stimato di bambini che vivono con almeno un genitore omosessuale, oscilla tra 6 e 14 milioni. Analogamente, nel Regno Unito, da marzo del 2015 il numero di bambini adottati da coppie gay è salito alle stelle, e negli ultimi 12 mesi ha raggiunto livelli record. Vengono riportati molti casi di molestie sessuali su ragazzini da parte dei loro genitori omosessuali, ma ne accadono molti altri che, a causa delle vergogna o della paura, non vengono segnalati. Pertanto, è importante non sottovalutare quanto affermato durante un’intervista di Pavel Astakhov, difensore civico dei diritti dei bambini russo, riguardo ai casi di molestie da parte di coppie dello stesso sesso:

Gli orfani russi, per via della loro “accessibilità”, sono sempre stati motivo di grande interesse per alcuni pervertiti stranieri. Gli stranieri semplicemente arrivavano e si prendevano i bambini che desideravano, in cambio di denaro.

Nel 2012, in concomitanza con questa intervista, la Russia ha apportato alcune modifiche riguardo le pratiche di adozione di bambini russi da parte di famiglie straniere, vietando ai cittadini americani di adottare bambini russi e, l’anno successivo, la Duma di Stato ha approvato una legge che vieta l’adozione di bambini russi da parte di coppie omosessuali straniere. Questo fa sorgere molti interrogativi sul trauma psicologico che vivono questi piccoli bambini. Il primo passo da fare al fine di porre fine a questa situazione, è informare i bambini stessi su la minaccia che li può colpire. Dal quarto-quinto anno di vita, i bambini devono essere informati su questo problema in maniera molto meticolosa; inoltre, deve essere insegnato loro di prendere le precauzioni necessarie al fine di proteggere loro stessi, e di non esitare mai a segnalare eventuali abusi sessuali subiti, in quanto loro non hanno nessuna colpa, e non se ne devono vergognare.

Per  ricevere l’accettazione e la compassione delle società, gli omosessuali portano delle argomentazioni illogiche nel tentativo di giustificare i loro comportamenti, come ad esempio il fatto di avere alti livelli di estrogeni, o essere geneticamente nati in quel modo. Tutte queste affermazioni però sono state confutate da studi scientifici. Non c’è alcuna differenza significativa tra i livelli di estrogeni e testosterone di un omosessuale e quelli di un eterosessuale. I ricercatori non hanno nemmeno trovato prove che dimostrino che gli omosessuali sono, in qualche modo, geneticamente predisposti ad esserlo. Non esiste alcun tipo di prova a livello genetico. Negli ultimi venti anni, in Australia, Stati Uniti, e Scandinavia, sono stati eseguiti otto importanti studi su coppie di gemelli identici tra loro, tutti giunti alla stessa conclusione, cioè che l’omosessualità non è decisa dai geni al momento della nascita. Va tenuto presente che, anche se così fosse, nulla può giustificare il comportamento omosessuale. Una persona può nascere senza sesso o con entrambi i sessi, o con dei problemi sessuali, ma ciò non giustifica i comportamenti indecenti. Ogni persona ha la responsabilità di preservare la sua castità per poter vivere una vita dignitosa.

Basandosi sugli esempi e sulle prove di cui si è parlato in questo articolo, ognuno di noi dovrebbe sentirsi in dovere di sensibilizzare l’opinione pubblica allo scopo di creare un ambiente sociale migliore. È fondamentale informare ed educare le persone riguardo ai gravi effetti negativi che l’omosessualità ha su di loro e sull’ambiente. Inoltre, gli attivisti dovrebbe smettere di promuovere l’omosessualità come se fosse qualcosa di invidiabile perché, la verità, è tutto l’opposto. Allo stesso tempo, è importante sottolineare che io sono completamente contro qualsiasi atto violento e barbarico nei confronti degli omosessuali dal momento che, ciò al quale ci opponiamo, sono soltanto le loro azioni. Pertanto, si  dovrebbero unire le forze al fine di prevenire i danni che l’omosessualità infligge alle società.

Il Talebano:

https://iltalebano.com/2017/03/30/l-omosessualita-e-una-perversione/

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/245353/lomosessualita-sta-distruggendo-la-societahttp://harunyahya.it/it/Articoli/245353/lomosessualita-sta-distruggendo-la-societahttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_key_facts_about_homosexuality2.jpgSat, 01 Apr 2017 14:10:10 +0300
Chi governa il mondo di oggi?

In tutti i periodi della storia c'erano i "governi ombra", con la attività parallela ai governi ufficiali. Se i loro interessi coincidevano, allora loro lavoravano insieme, ma se i loro interessi erano lontani dagli interessi degli Stati, essi facevano una seria di minaccia per l’autorità ufficiale, costringendo quest'ultimo a seguire i propri interessi.

Nell'antica Roma, il Senato era costituito dai patrizi, che potrebbero limitare e regolare la potenza dell'Imperatore. Il Consiglio Privato della Gran Bretagna è sempre vuole prendere decisioni in modo indipendente del monarca, che era più influente del consiglio ombra del Regno Unito del 12 ° secolo. Nelle Scritture possiamo vedere gli esempi di tali strutture. I Faraoni durante il processo decisionale non potevano prendere in considerazione gli interessi di una ristretta cerchia di sacerdoti, la regina di Saba non poteva decidere il destino del paese senza l'approvazione dei signori della guerra. I Templari e Rosacroce erano così influente che avevano il diritto di imporre le tasse e sanzioni per i monarchi d'Europa e il Vaticano.

Dall'inizio del 18 ° secolo, questi governi ombra paralleli hanno iniziato attivamente ad entrare nelle autorità pubbliche, in particolare in Parlamento, al fine di garantire una autorità costituzionale. L'ambito delle rivendicazioni sono cresciuti a partire dalla seconda metà del 20 ° secolo e sono stati creati i poteri paralleli degli organismi sovranazionali. I paesi del mondo facevano parte delle alcune unità, dividendo così il controllo amministrativo del paese con le organizzazioni internazionali come l'ONU, la NATO e l'Organizzazione del Trattato di Varsavia, l'Unione Europea. Le decisioni di Mosca, Bruxelles o New York sono diventate obbligatorie per tutti i paesi inclusi in queste organizzazioni.

Dopo la fine della "guerra fredda", i governi ombra del mondo hanno sviluppato un nuovo schema. Ora hanno cominciato a governare il mondo attraverso le fondazioni e istituzioni private, i cosiddetti "think tank» (gruppi di riflessione), la cui attività è stata focalizzata sullo sviluppo di programmi politici, economici e strategici. Oggi, i gruppi di riflessione occidentali sono i realizzatori delle idee principali dei governi ombra e gli strumenti per la loro attuazione. Nel 21 ° secolo, la storia secolare della struttura di potere ombra ha raggiunto il suo culmine. I governi di molti paesi da tempo hanno perso la loro libertà di processo decisionale e vengono controllati da questi gruppi o da organizzazioni senza scopo di lucro.

La CIA oggi è completamente controllato dalla società di ricerca privata Stratfor e il centro della RAND. Britannico Chatham House, e il suo fratello minore, l'American Council on Foreign Relations (CFR) sono due organizzazioni interamente private è da tempo governano la politica estera determinata dei loro Stati e paesi appartenenti alle unità sotto il loro controllo. La leva di comando della politica economica è nelle mani di due o tre società finanziarie, come Moody e Standard & Poor.

Questi " gruppi di riflessione " sono indipendenti dallo Stato e non assumono alcuna responsabilità per lo Stato e la legge, e allo stesso tempo gli Stati sono responsabili per quello che hanno realizzato per i loro scenari prescritti e i piani di azione.

Heritage Foundation, che è considerato come uno dei dieci più efficaci "gruppi di riflessione" del mondo e l’ultimo decennio ha sviluppato la strategia per i repubblicani degli Stati Uniti. Carnegie Foundation, è uno dei più antichi “think tank” americani nel campo delle relazioni internazionali, che ha proclamato il suo obiettivo principale di promuovere la cooperazione tra i paesi, "con successo" e ha attualizzato una strategia della sede a Washington tramite cinque sedi globali a Bruxelles, Mosca, Beirut, Pechino e New Delhi.

Questi "think tank" negli ultimi decenni non solo hanno generato le idee e strategie, ma sono attivamente presenti in qualsiasi parte desiderata del mondo, mettendo la pressione diretta sui governi attraverso i responsabili e le loro organizzazioni private, ad esempio, "Open Society" di Soros. Il primo progetto "successo" del movimento giovanile Otpor è stato creato dalla Fondazione di Soros e seguiva lo scenario del rovesciamento di Milosevic in Serbia. Inoltre, il meccanismo di scrittura e l'azione accumulata sono stati esportati in Georgia, Ucraina, Kirghizistan, Bielorussia e Moldavia, lanciando una moda per le "rivoluzioni colorate", come una nuova tendenza di attività sociale. La "primavera araba" che ha avuto inizio in Tunisia e si è rapidamente diffusa in altri paesi del Maghreb e in Egitto su uno scenario simile. Uno scenario ben progettato da "think tank", dove le rivolte e i ribellioni sono stati messi in pratica attiva.

Gli think tank negli Stati Uniti oggi hanno autorità sovranazionale, non solo nello sviluppo di strategie, ma anche nello sviluppo delle operazioni militari e di pianificazione militare. Non è un segreto che il Consiglio Atlantico oggi è una sede centrale, che definisce l'intera strategia militare della NATO. Ricordiamo che l'organizzazione comprende 28 paesi membri.

La Nato inizialmente ha dichiarato se stessa come un’alleanza puramente difensiva, ma è diventata un'offensiva alleanza, realizzando chiaramente la volontà del Consiglio sulla strategia Foreign Relations. Con il pretesto di una protezione contro la minaccia russa, la NATO ha cominciato a dispiegare forze offensive nel Mar Nero. Nel quadro della struttura della NATO sono state create le nuove basi in Europa orientale, la presenza militare della NATO è aumentata di decine di migliaia di soldati.

Ariel Cohen, è un membro del Consiglio Atlantico e uno degli architetti di una nuova strategie di gestione sovranazionale del mondo ha espresso la necessità della NATO di assumere il controllo del Mar Nero:

“L'Alleanza deve difendere i suoi alleati e concentrare i propri sforzi sulle azioni nei confronti della Russia con la sua crescente minaccia offensiva, compreso il rafforzamento di veicoli aerei, le risorse marittime e terrestri, il miglioramento dei mezzi di tecnologia spaziale, la sicurezza delle informazioni, l’intelligenza e la creazione di una strategia deterrente affidabile”.

Il Consiglio per gli affari esteri, secondo l'atteggiamento aggressivo dei suoi membri, mira a trasformare la regione del Mar Nero in un nuovo focolaio di conflitto. Dopo tutto, la politica della mobilizzazione della NATO avrebbe costretto la Russia a prendere le misure di ritorsione, che, a sua volta, porteranno ad una escalation nel Mar Nero e le nuove tensioni, o, Dio non voglia, la zona calda del conflitto.

Per capire la portata dell'influenza di una volta modesta, il Consiglio Atlantico privato della politica estera e la strategia militare della NATO, è sufficiente ricordare le destinazioni chiave che il presidente Obama ha fatto subito dopo le elezioni del 2009. Il presidente del Consiglio, James Jones, è diventato un consigliere del presidente degli Stati Uniti nelle questioni di sicurezza nazionale. Un membro del Consiglio, Susan Rice, divenne l’ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, e poi un consigliere presidenziale sulla sicurezza nazionale. Richard Holbrooke è stato nominato come un rappresentante speciale degli Stati Uniti per l'Afghanistan e il Pakistan. Altro membro del Consiglio, Anne-Marie Slaughter, è stato nominato direttore del Centro di Pianificazione Strategica del Dipartimento di Stato. Chuck Hagel, che ha sostituito Jones al capo del Consiglio, quattro anni più tardi divenne il Ministro della Difesa.

E' importante ricordare che la guerra civile e il peggioramento della situazione in Libia, Siria, Yemen e Ucraina, l'intensità dei terroristi in Iraq e in Afghanistan, l'espansione dell’ISIS sono iniziati subito dopo che la decisione del Consiglio Atlantico ha cominciato a dominare, e poi completamente sostituito la politica del governo degli Stati Uniti d'America. Ricordiamo anche il colpo di stato a Turchia è lo stesso gioco e la lista di queste scene sarà ampliata.

Una piccola parte di Massachusetts Avenue in Washington, DC, chiamata “Think Tank Row”, la cosiddetta "fila dei cervelli", in cui ci sono gli uffici di tutte queste fondazioni private, istituzioni e consigli, che sono diventati il centro della politica mondiale. Un gruppo di persone al di fuori del controllo del governo e la gente del paese, guidato dall'ambizione di sottomettere e governare il mondo intero, con lo scopo principale della sua vita è di spingere le civiltà e dei popoli verso i conflitti. La loro mente è in grado di capire solo un modo per raggiungere gli obiettivi - conflitti, guerre, caos e spargimento di sangue. Ma il problema principale di questo gruppo di persone è l'inferiorità della loro mentalità senza Dio. Invece della governance globale del sistema mondiale, che sarebbe stato costruito sugli ideali di umanità, il valore della vita umana, gli ideali divini di pace e fratellanza del genere umano, loro sono mirati esclusivamente ad incitare e provocare le guerre e i conflitti.

Non saremo onorati dalla loro illusorio successo e invincibilità. La forza sta sempre con quelli chi ha gli ideali diretti al servizio della pace e il benessere dell'umanità. La cosa principale è che se le potenze mondiali potrebbero unirsi per affrontare le forze del male e di agire insieme per il bene di valori umani comuni. Quindi coloro che sono accecati dal loro odio e aggressività, vedono come la loro posizione dominante si dissolve. Molto presto loro testimonieranno il crollo del male che avevano creato, perché solo l'amore e l'umanità sono in grado di salvare e rendere questo mondo.

http://katehon.com/it/article/chi-governa-il-mondo-di-oggi

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/234600/chi-governa-il-mondo-dihttp://harunyahya.it/it/Articoli/234600/chi-governa-il-mondo-dihttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/katehon_adnan_oktar_alternative_power_centers_running_the_world_IT_2.jpgThu, 10 Nov 2016 14:52:45 +0200
Quello che il Corano dice realmente sugli ebrei

Il nostro mondo ha un bisogno disperato di pace, questo è palese. Ogni contributo alla pace, sia esso grande o piccolo, è di gran valore. Per questo motivo ritengo necessario fare chiarezza su cosa il Corano dica realmente sugli ebrei, questione fondamentale su cui c’è tuttora molta confusione.

Per decenni alcune autorità religiose, purtroppo spesso in aree a maggioranza musulmana, hanno dato credito a tradizioni, superstizioni e hadith (detti del profeta Muhammed) inventati per creare odio anti-giudaico in altri musulmani. Alcuni si sono spinti fino al punto di dichiarare ogni ebreo come discendente dai maiali.

È fondamentale che molti, musulmani e non, abbandonino questo approccio totalmente non-coranico, falso, irrispettoso e profondamente razzista.

Infatti, Mosè è il profeta maggiormente citato nel Corano. La Torah, il profeta Mosè e altri ebrei giusti sono elogiati in molti versi del Corano.

Nei tre versi che alcuni radicali provano a usare (che lo sappiano o meno) Dio ha condannato coloro, presenti nelle comunità ebraiche dell’epoca, che hanno violato gli ordini divini. In questi versi, i trasgressori che hanno causato dolore agli ebrei pii sono apostrofati con espressioni metaforiche, venendo paragonati a maiali e scimmie. Bisogna notare che, in molti altri versi del Corano, i trasgressori musulmani sono chiamati in modi molto simili. Perciò prendere questi versi fuori dal contesto e provando ad attribuirli ad un’intera categoria di persone (che, ricordo, Dio ci chiede di amare e proteggere) è una distorsione del Corano, nonché una palese forma di razzismo, vietato dal Corano stesso. Diamo ora uno sguardo ai versi in questione e vediamo perché un tale approccio è inaccettabile.

GLI EBREI NEL CORANO – Innanzitutto e soprattutto, i musulmani amano tutti i profeti, tra cui emerge il profeta Mosè. Va ricordato anche che i musulmani accettano tutto quanto, all’interno della Torah, non contraddice il Corano. Ma ci sono alcuni versi che portano i radicali a interpretazioni sbagliate

Di': “Posso forse annunciarvi peggior ricompensa, da parte di Allah? Coloro che Allah ha maledetto, che hanno destato la Sua collera e che ha trasformato in scimmie e porci, coloro che hanno adorato gli idoli, sono questi che hanno la condizione peggiore e sono i più lontani dalla retta via”.

(Corano, 5:60)

Il Corano ha una bellezza auto-esplicativa e in alcuni casi un versetto è necessario per comprendere pienamente un altro verso. Per questa ragione, estrapolare un verso dal proprio contesto può portare a conclusioni errate. Ed è ciò che accade spesso col verso in questione.

Dalla lettura dei versi precedenti, capiamo che il verso 60 si riferisce a peccatori tra i cristiani e gli ebrei, apostrofati con espressioni metaforiche. Dopo aver mostrato gli errori di alcuni, Dio fa una chiara distinzione tra i giusti e gli ingiusti di queste comunità, elogiando coloro che agiscono rettamente:

Coloro che credono, i giudei, i sabei o i nazareni e chiunque creda in Allah e nell’Ultimo Giorno e compia il bene, non avranno niente da temere e non saranno afflitti.

(Corano, 5:69)

Nel secondo verso ampiamente usato dai fondamentalisti, è scritto:

Quando poi per orgoglio si ribellarono a ciò che era stato loro vietato, dicemmo loro: “Siate scimmie reiette!”.

(Corano, 7:166)

Come il verso stesso chiarisce, questa condanna è per chiunque abbia ignorato gli ordini divini. E ancora una volta il verso è preceduto da una netta distinzione tra i giusti e i trasgressori. Nel verso 164, Dio parla di alcuni ebrei che ha ammonito con persistenza gli ingiusti della loro comunità, provando a riportarli sulla retta via.

E nel verso 159 dello stesso capitolo, il Signore porta all’attenzione alcune persone tra le comunità ebraiche:

Tra il popolo di Mosè c’è gente che si dirige con la verità e in base ad essa agisce con giustizia.

(Corano, 7:159)

L’ultimo verso usato dai fondamentalisti si riferisce in realtà, ancora una volta, a coloro che hanno disobbedito agli ordini di Dio. Dopo aver esaltato i giusti tra i cristiani e gli ebrei, nel verso 62, il Corano condanna i trasgressori che hanno infranto lo Shabbath, nel verso 65:

In verità, coloro che credono, siano essi giudei, nazareni o sabei, tutti coloro che credono in Allah e nell’Ultimo Giorno e compiono il bene riceveranno il compenso presso il loro Signore. Non avranno nulla da temere e non saranno afflitti.

(Corano, 2:62)

Avrete saputo di quelli dei vostri che trasgredirono il Sabato ai quali dicemmo: “Siate scimmie reiette”

(Corano, 2:65)

Questi versi condannano chiaramente soltanto coloro che trasgrediscono la volontà di Dio.

Leggendo il Corano nella sua interezza, diventerà chiaro che non c’è una visione avversa agli ebrei in quanto tali, anzi, ebrei giusti e pii sono spesso lodati dal nostro Signore in molti versi in cui viene rivelato che per loro ci sarà una grande ricompensa. Infatti lo stesso profeta Muhammad è stato un grande esempio di questo approccio. Basti pensare alla Costituzione di Medina, la prima costituzione scritta nella storia che tuteli la vita, il credo, l’onore e i diritti degli ebrei, considerandoli come fratelli dei musulmani.

Speriamo che i musulmani di tutto il mondo abbandoni l’ostilità verso gli ebrei con una giustificazione di pretesa religiosità. Dio vuole che amiamo e proteggiamo i nostri fratelli del “popolo del libro”.

Non possiamo permetterci di essere divorati da rabbia e odio quando i dettami religiosi che diciamo di seguire ci spingono a fare il contrario. Dovremmo tenere a mente che gli errori di alcuni non possono giustificare l’ostilità verso un’intera società, e soprattutto non ci sono giustificazioni religiose a questo atteggiamento.

Arutz Sheva & Frontier:

http://frontierenews.it/2016/01/quello-che-il-corano-dice-realmente-sugli-ebrei/

http://www.israelnationalnews.com/Articles/Article.aspx/18253

 

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/215691/quello-che-il-corano-dicehttp://harunyahya.it/it/Articoli/215691/quello-che-il-corano-dicehttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/frontiere_adnan_oktar_quello_che_il_corano_dice_realmente_sugli_ebrei2.jpgThu, 04 Feb 2016 15:00:51 +0200
LA PROVOCAZIONE ''DEL FILM RIGUARDO IL NOSTRO PROFETA (PBSL)'' È STATA ARCHITETTATA PER DISINTEGRARE I CREDENTI  

Il film di produzione americana con contenuto blasfemo contro l'Islam ed il nostro Profeta (pbsl) – sicuramente l'Islam ed il nostro Profeta (pbsl) benedetto sono superiori a ciò – ha istantaneamente dominato le cronache mondiali. Alcune persone sono immediatamente cadute nella trappola di questo atto provocativo. Hanno cominciato a protestare, ad attaccare ambasciate e persino ad uccidere persone. Hanno accusato governi, nazioni, razze e religioni semplicemente a causa di un semplice film basato sulle  distorsioni prodotte da un semplice uomo. I giornali hanno disseminato “un immagine agressiva, di odio di mussulmani che bruciano bandiere e ingaggiano attività feroci.” Una terribile propaganda di “Islam Sanguinario” è stata presentata. Per giorni interi, anti-islamici in tutto il mondo hanno distorto questi materiali propagandistici a loro piacere e li hanno usati per i loro scopi.

La provocazione raggiunse il suo scopo in breve tempo: come risultato, un semplice produttore anti-islamico di un semplice film, completamente lontano da qualsiasi fatto vero e basato su distorsioni, è diventato di fama mondiale. Questo strano film, composto da  storie  rattoppate  che  altrimenti  non  sarebbero  state  prese  in  considerazione  da nessuno se questi incidenti non fossero accaduti, diventò anch'esso famoso.

Coloro che, con le loro opere lottano per mostrare l'Islam come una religione di sangue e di volgarità, hanno raggiunto le loro intenzioni e coloro che dicono “Allah è Uno”, sono stati messi gli uni contro gli altri.

Quello che è più sbalorditivo è che, sulla parola di una persona impertinente anti-islamica, i mussulmani immediatamente hanno creduto che questo film riguardava il nostro caro Profeta (pbsl). Questa asserzione incomprensibile di una persona impertinente è stata presa troppo seriamente. I mussulmani hanno adottato questa asserzione semplicemente perchè egli ha detto ciò, non capendo il fatto che sono diventati strumenti della diffusione di questa provocazione. Non hanno capito che sono caduti in una trappola. Non hanno capito che l'obiettivo di questo povero e semplice uomo era quello di diventare conosciuto e di disintegrare le religioni. Il fatto comunque è che i credenti devono pensare in linea con il Corano e capire che sono stati usati da una semplice persona a raggiungere il suo scopo. Devono capire che sono stati usati per far diventare importante una persona che altrimenti sarebbe insignificante.

L'insulto appartiene a coloro che lo proferiscono. Il produttore di questo film lo ha proferito in questo film e quindi ha insultato se stesso.

C'è una ben nota frase: gli insulti appartengono a coloro che li proferiscono. Il produttore del film ha fatto un film su se stesso. Nel suo film, egli ha descritto i propri tratti caratteriali imperfetti, le sue idee distorte e ha fatto tutti gli insulti a se stesso.

E' davvero sconvolgente che i mussulmani prendono così seriamente una tale persona comune che è caduto nella situazione di rivolgere insulti a se stesso.

Ma perchè i mussulmani sono caduti così velocemente nella provocazione? Ci sono due ragioni per ciò. Primo: ignoranza e mancanza di conoscenza. Secondo: fanaticismo, cioè fanatismo. Il fatto è comunque che la mancanza di conoscenza è un concetto che include anche il fanatismo perchè ai giorni nostri molte persone assumono che il fanatismo che percepiscono sia Islam. Pensano che essere un mussulmano significhi provare rabbia e spargere sangue. Per questa ragione, prendono molto seriamente un impertinente, invadono le ambasciate, uccidono persone, maledicono nazioni, bruciano bandiere e continuamente menzionano sangue e rabbia.

Questi mussulmani sono anche inconsapevoli che loro in effetti stanno commettendo un peccato.  La  grande  maggioranza  delle  persone  vengono  allontanate  dal  Corano  dai fanatici. Il fatto è che secondo il Corano, prendere l'anima di un innocente, dichiarare religioni, nazioni e razze come nemiche e dare l'immagine di odio e paura agli esseri umani è vietato. In questo modo queste persone commettono peccato. Rimanendo sotto l'influenza  di  sporchi  indottrinamenti  di  fanatici,  credono  che  la  religione  perversa instaurata da loro sia la vera religione. Comunque, quello che importa nella religione che uno sperimenta vivendo secondo il Corano è che si deve eliminare il seme della rabbia e di trattare le persone di qualsiasi religione, lingua, razza e nazione con amore. Ecco perchè queste persone hanno l'urgente bisogno di cercare di capire l'anima e l'essenza del Corano.

L'obiettivo di satana è incunearsi tra i credenti; i mussulmani non devono permettere che questo accada

Satana cerca sempre di indebolire i credenti e attua ciò fomentando disordine per allontanarli. Satana ha sempre preso vantaggio dall'unione dei miscredenti, dal male che alcuni mussulmani provano contro la Gente della Scrittura (cristiani ed ebrei), alcuni dei quali sono descritti come “sinceri” nel Corano e che tali provocazioni allontanano i membri delle tre religioni.

Questo è dovuto al fatto che satana è consapevole dell'unione di coloro che dicono “Allah è Uno” e quelle rappresentanze di amore guideranno verso uno straordinario ed invincibile potere nel mondo. Così, i mussulmani buoni devono pensare in accordo con il Corano e gli hadith del nostro Profeta (pbsl) e di essere consci di questo piano nascosto di satana.

Noi, quali mussulmani, dobbiamo rispettare i requisiti della nostra religione che ci obbliga all'amore, alla bellezza, alla pace, alla compassione, alla democrazia e al sacrificio.

Dobbiamo ravvicinare mussulmani, cristiani, ebrei e tutti gli esseri umani senza tenere conto della loro religione, razza, con amore.

Dobbiamo  eliminare  il  ragionamento  corrotto  di  quei  provocatori  che  cercano  di complottare contro l'Islam e per tale scopo riunire mussulmani, cristiani, ebrei e coloro che sono amorevoli e amichevoli.

Dobbiamo tenere a mente che tutti i conflitti nel mondo scaturiscono dalla divisione dei credenti. Questo fatto viene riportato così nel Corano: “I miscredenti sono alleati gli uni degli altri. Se non agirete in questo modo, ci saranno disordine e grande corruzione sulla terra.“ (Sura al-Anfal, 73)

Nessuno può venire e dire: “Ho fatto un film anti-Islamico” oppure “Ho disegnato una caricatura contro l'Islam” quando:

–    I credenti dichiarano la loro unità di fronte alle provocazioni

–    Le persone buone si stringono tra di loro in amore e compassione

–    Quando coloro che dicono “Allah è Uno” si uniscono insieme come se fossero tutt'uno e stabiliscono una potente unione

Queste persone semplicemente perderanno il loro potere di ingaggiare tali atti malvagi di fronte alla potente unità dei credenti e dai rappresentanti di amore. La paura che la loro unità e potenza causa li basterà.

La più grande vendetta contro i provocatori è l'unione dei membri di tutte le religioni del mondo sotto l'ombrello dell'amore e della pace. Stabilire questa unità è il dovere più urgente che incombe su noi mussulmani, perchè è ciò che Allah ci ordina nel Corano.

]]>
http://harunyahya.it/it/Articoli/151261/la-provocazione-del-film-riguardohttp://harunyahya.it/it/Articoli/151261/la-provocazione-del-film-riguardohttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/12513_ahir_zaman_Hz_mehdi_as_nin_nami_ve_sohreti_surekli_olarak_yayilacaktir.jpgWed, 03 Oct 2012 15:36:30 +0300