WWW.HARUNYAHYA.IThttp://www.harunyahya.itwww.harunyahya.it - Articoli - aggiunti di recenteitCopyright (C) 1994 www.harunyahya.it 1WWW.HARUNYAHYA.IThttp://www.harunyahya.ithttp://harunyahya.com/assets/images/hy_muhur.png11666Gli uomini delle caverne sono realmente esistiti?

Avete mai considerato la possibilità che i cosiddetti "cavernicoli" non siano mai esistiti? E che non sia mai esistita un’era in cui gli esseri umani vivevano come animali cacciando e grugnendo, correndo qua e là con una clava in mano e della pelle di animali che ricoprivano il loro corpo? Molte persone non hanno mai pensato che questa potrebbe essere la verità perché, in ogni parte del mondo, i racconti ufficiali sostengono che gli uomini delle caverne sono realmente esistiti, nonostante i reperti archeologici lo smentiscano. Ma perché?

Nonostante la  teoria dell'evoluzione sia stata totalmente confutata dalle scoperte scientifiche nei campi della biologia, genetica e paleontologia, lo sforzo nel tentativo di mantenerla viva è ancora enorme. I suoi stessi sostenitori sono consapevoli del fatto che se la storia della civiltà umana non corrisponde alla loro immaginaria teoria dell'evoluzione, il numero di domande senza risposta non farà che aumentare. Quindi, affermano erroneamente che anche le civiltà umane si sono evolute. Al fine di rendere questo scenario il più veritiero possibile, sono state inventate delle immaginarie epoche storiche quali l'età della pietra, l'età del bronzo e l'età del ferro, durante le quali gli esseri umani si trovavano, presumibilmente, a metà del loro processo di civilizzazione.

In questa teoria c’è senza dubbi qualcosa che non torna. Con l’aumento delle scoperte di reperti archeologici e di dettagli riguardanti le civiltà vissute nel passato, la visione materialista dell’evoluzione delle civiltà umane ha cominciato ad andare in pezzi. Vecchi flauti risalenti a 40.000  anni fa hanno dimostrato che in un’epoca in cui, secondo quanto sostenuto dagli evoluzionisti, gli esseri umani erano dei primitivi, in realtà essi costruivano e suonavano strumenti musicali, si divertivano, facevano arte e indossavano gioielli. In altre parole, erano uguali a noi e non dei primitivi. Gli scienziati sono rimasti confusi di fronte alla scoperta di pitture rupestri risalenti a 30.000 anni fa. Queste pitture e i materiali usati per crearle sono talmente eccezionali da provare che gli esseri umani di quell’epoca avevano senza dubbio capacità artistiche molto sviluppate. Secondo  gli evoluzionisti però, in quest’epoca essi erano dei primitivi che grugnivano. La realtà è che queste persone riuscivano a creare arte astratta, e che le tinture che usavano erano così resistenti da permettere alle loro opere d’arte di sopravvivere per migliaia di anni. Wil Roebroeks, esperto in archeologia dell’Università di Leiden nei Paesi Bassi, davanti a questi fatti ha espresso il suo stupore affermando che: "... gli esseri umani di quel tempo erano più o meno simili a noi". In realtà non erano più o meno simili a noi, ma esattamente uguali a noi. È importante sottolineare che molti dei nostri moderni dipinti probabilmente non sopravviveranno nemmeno mille anni. Di conseguenza, è possibile che le future civiltà penseranno che noi eravamo uomini primitivi, dato che non avranno alcuna prova che testimoni il nostro sviluppato livello culturale. Se applichiamo questo pensiero alle civiltà antiche, possiamo dedurre che, molto probabilmente, anch’esse abbiano avuto un livello culturale avanzato e che molte delle loro opere sono andate perse a  causa della distruttiva voracità del tempo.

L'Istituto Smithsonian ha affermato in merito al Göbekli Tepe: "Capovolge la visione convenzionale dell’ascesa della civiltà". Göbekli Tepe è un sito archeologico in Turchia; nel 1994, un archeologo tedesco ha stupito il mondo rivelando la sua importanza. Göbekli Tepe ha  11.000 anni, e prova che le persone del tempo non erano cacciatori e raccoglitori come si pensava prima della sua scoperta, ma degli individui molto evoluti che costruivano templi in linea con gli eventi astronomici, esercitavano attività agricole, creavano opere d’arte scolpendo nella pietra disegni complessi e trasportavano enormi blocchi di pietra, alcuni dei quali dal peso di 50 tonnellate. Gli scienziati stanno ancora cercando di capire a fondo queste scoperte. Gary Rollefson, archeologo del Whitman College di Washington, ha affermato: "A Göbekli Tepe ogni cosa nuova che viene scoperta distrugge ciò che pensavamo prima. È bello fare questi ritrovamenti, ma sarebbe bello anche riuscire a capirli". Un altro studio ha avanzato l’idea che le enormi strutture megalitiche trovate nel sito "potrebbero essere state orientate - o addirittura costruite - per celebrare e successivamente seguire l‘apparizione di una nuova ed estremamente brillante stella nei cieli del sud: Sirius." In altre parole, in un’epoca in cui, secondo l’ideologia materialista, gli esseri umani dovevano essere stati uomini primitivi, essi erano in realtà delle persone civilizzate che studiavano l'astronomia, esercitavano attività agricole e producevano opere d’arte con la pietra. E tutto questo è sbalorditivo. Dato che le strutture in pietra sono le uniche in grado di sopravvivere per migliaia di anni, noi oggi possiamo soltanto immaginare tutte le complesse opere d’arte che la gente di quell’epoca dev’essere stata in grado di fabbricare con i materiali più fragili.

Poi ci sono le famose piramidi d'Egitto, costruite in un modo assolutamente incredibile. Basta pensare che, usando la tecnologia moderna e tutte le risorse possibili e posizionando ogni giorno dieci blocchi, ci vorrebbero 684 anni per posizionare i 2,5 milioni di blocchi della Grande Piramide di Cheope costruita circa 4000 anni fa. Eppure, secondo  gli scienziati, questa piramide è stata costruita nell’arco di 20-30 anni. Come hanno fatto gli antichi egizi a costruire queste giganti piramidi se non esisteva nessun tipo di tecnologia? Con quale potenza, con quale macchinario e con quali tecniche sono state disposte le schiere di roccia? Con quali strumenti sono state scavate le tombe? Come veniva prodotta l'illuminazione necessaria alla costruzione? (Non è stata trovata alcuna chiazza o fuliggine sulle pareti o sui soffitti all'interno delle piramidi e delle tombe.) Come sono stati rimossi i blocchi di pietra dalle cave, e come sono state levigate le diverse facce dei blocchi? Come sono stati trasportati questi blocchi che pesano diverse tonnellate, e com’è stato possibile posizionarli con una tale precisione millimetrica?

Questi pochi esempi rivelano una verità forte e chiara: non è mai esistito alcun "uomo primitivo". Gli esseri umani sono sempre stati esseri umani, hanno sempre vissuto delle vite umane e fondato civiltà, anche se solo alcune di queste hanno lasciato tracce. In ogni epoca di questo nostro pianeta ci sono state comunità che hanno vissuto con un livello di civiltà superiore  mentre, in altre parti del mondo, altre comunità vivevano in condizioni più arretrate, proprio come oggi. Mentre in alcune parti del mondo vengono inviati nello spazio veicoli spaziali, nella foresta amazzonica ci sono tribù che vivono tuttora completamente isolate dal mondo moderno e dai servizi che offre. Tuttavia, questo non significa assolutamente che le persone delle tribù amazzoniche siano biologicamente o mentalmente meno sviluppate. Questo è solo il risultato di differenze nella cultura e nella civiltà.

https://iltalebano.com/2018/03/14/gli-uomini-delle-caverne-sono-realmente-esistiti/

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Cosa ha imparato la Turchia dal terrorismo?

Il Medio Oriente è una zona complicata. Afflitta ovunque da lotte e distruzione, la Turchia ha grandi responsabilità e un’importante missione in quanto parte di questa problematica zona geografica. È per questo motivo che, data la missione intrapresa e la sua importanza geopolitica, la Turchia ha attraversato e sta tuttora attraversando periodi di grandi difficoltà.

Così come i colpi di Stato e il terrorismo rappresentano eventi durevoli e interconnessi per il Medio Oriente, lo stesso purtroppo vale anche per la Turchia. Il tentato colpo di stato avvenuto in Turchia il 15 luglio 2016 è stato una lezione cruciale in termini di riconoscimento sia delle organizzazioni terroristiche, che della infida struttura alla quale la Turchia deve far fronte. Questo tentativo di colpo di stato ha portato alla consapevolezza che la Turchia non solo deve confrontarsi con le organizzazioni terroristiche che non nascondono il loro vero volto e le loro reali intenzioni, ma anche con quelle ipocrite che si sono infiltrate nello stato, come la FETO.

Lo stato di emergenza, in vigore dal momento del tentato colpo di Stato, mira a smascherare questa profonda e infida organizzazione. Essendosi infiltrata in molte delle principali istituzioni, dall’esercito alla polizia, dal sistema giudiziario a quello politico, dai mass media al sistema economico, questa organizzazione, martirizzando quasi 250 civili, ha dimostrato che il suo amaro sentimento di inimicizia non è rivolto solo nei confronti di coloro che governano la Turchia, ma di tutto il popolo turco. Questo è indice del fatto che il terrorismo che oggigiorno sta affliggendo la Turchia, è tutt’altro che una questione marginale.

L’affiliazione della FETO all’organizzazione terroristica PKK, che negli ultimi 40 anni ha perpetrato violenti attacchi all’interno dei confini della Turchia al fine di impadronirsi della parte sud-orientale del paese, ovviamente non è stata una sorpresa. Il “processo di soluzione” avviato nel 2014 e basato sulla negoziazione con l’organizzazione terroristica stalinista PKK, ha proposto diversi vantaggi al PKK in cambio della deposizione delle armi. In quel periodo, discutendo in merito a questo problema abbiamo posto grande enfasi sui seguenti potenziali pericoli:

  1. Un’organizzazione terroristica stalinista che si affida esclusivamente alle armi, non potrà mai deporre le armi.
  2. La promessa di deporre le armi e ritirarsi dal Paese non si realizzerà mai; dal Paese verranno mandati via solo i terroristi malati e quelli mutilati e l’organizzazione darà così nuova vita alla sua unità militare, fingendo un ritiro dal Paese.
  3. Nel frattempo, i membri dell’organizzazione terroristica saranno dislocati nelle città, dando forma alla struttura urbana dell’organizzazione.
  4. Questo permetterà all’organizzazione di fingere di aver deposto le armi mentre, in realtà, si stabilizzerà nelle città, e stabilirà il suo dominio nella regione.

Dato che la situazione iniziava ad evolversi esattamente come da noi previsto, il Governo turco ha prestato attenzione ai nostri avvertimenti e, con una manovra improvvisa, ha sospeso il processo di soluzione. Altri Paesi potrebbero aver utilizzato il metodo di riconciliazione nella loro lotta contro il terrorismo; tuttavia, sicuramente questo metodo non si rivelerà una soluzione per il problema del PKK in Turchia. Il primo e principale motivo di questo è il fatto che l’organizzazione terroristica PKK desidera fondare uno Stato comunista anarchico: a tal fine, il PKK fa pressione con le sue richieste territoriali e propaga, a livello mondiale, il sistema comunista che intende stabilire nei territori strappati alla Turchia. Pertanto, un’organizzazione terroristica come il PKK sarà disposta a stipulare un accordo solo se le sue richieste territoriali verranno soddisfatte. Questo, tuttavia, è fuori discussione per il popolo e il governo turco.

Pertanto, se la lotta armata non produce i risultati desiderati e la negoziazione non è un’opzione, si può concludere che il problema è insolubile? Sicuramente no. Come per tutte le questioni riguardanti il ​​terrorismo, anche il problema del PKK è, fondamentalmente, un problema ideologico. Ciò che spinge le persone a imbracciare le armi e aderire al PKK è l’ideologia stalinista. Nonostante i tentativi di mascherarsi da organizzazione completamente indipendente sotto l’ombrello del PYD (il PKK e il PYD sono due facce della stessa medaglia) per poter essere in grado di accattivarsi i favori degli USA, è chiaro che il comunismo anarchico è sempre rimasto l’ideologia di fondo dell’organizzazione. Quindi, le ragioni ideologiche che stanno guidando questi gruppi nelle grinfie dell’anarchismo e del comunismo, devono essere accuratamente esaminate e confrontate con la corretta risposta scientifica. A questo scopo bisogna identificare i metodi che possono fornire tale risposta scientifica, oltre che educare i giovani a una matura coscienza nazionale. Sebbene la coscienza nazionale turca si sia manifestata in modo estremamente coraggioso durante il tentato colpo di stato del 15 luglio, è estremamente necessario sviluppare a livello nazionale una politica educativa incentrata su questo obiettivo.

Lo stesso vale per l’organizzazione FETO. Nel senso più ampio, la FETO è un’organizzazione terroristica che opera sotto il comando di alcune potenze straniere segrete e al fine di soddisfare le loro richieste. La FETO ha eseguito i loro ordini e creato divisione all’interno della Turchia. L’insidioso modus operandi impiegato dall’organizzazione, senza dubbio rende la situazione ancora più difficile sia per il governo turco, che per la nazione turca. Ci sono dei passi cruciali e fondamentali che la Turchia deve intraprendere per evitare di ritrovarsi di nuovo a dover fronteggiare questo tipo di attacchi. Il fatto che coloro che hanno tradito la Turchia siano persone cresciute e addestrate proprio in Turchia, ha fatto sorgere delle domande in merito a come e attraverso quali metodi siano stati manipolati. Le persone che si fanno facilmente influenzare fino a diventare dei traditori, di solito sono persone cresciute in ambienti nei quali regna la piaggeria a discapito dei sentimenti nazionali. Per questo motivo è fondamentale che, nel Paese, i giovani vengano educati ad avere una missione ideologica nella loro vita e che le azioni vengano rivolte al raggiungimento di questo obiettivo.

Il terrorismo è in definitiva un problema radicato nell’ideologia. Se una persona o un gruppo di persone imbraccia le armi e cerca di imporre un’idea, significa che quella persona o quel gruppo ha riposto la propria fede e ha creduto intensamente in un’ideologia errata ed estremamente pericolosa. Significa che è stata raggirata, anche se inconsapevole dell’inganno. Questo è possibile quando una persona non è mai stata a conoscenza delle prove scientifiche che dimostrano l’erroneità dell’ideologia in cui crede. Per la Turchia, un paese nel cuore del Medio Oriente che funge da ponte tra diverse civiltà, gli sforzi per aumentare la consapevolezza ideologica rivestono un’importanza cruciale. A questo proposito, la grave manchevolezza è l’unico elemento che ha consentito al PKK di sopravvivere in Turchia per 40 anni, e che continua a spianare la strada a nuove organizzazioni traditrici come la FETO. Naturalmente, per discutere sulle organizzazioni terroristiche è necessario affrontare anche i fattori esterni che le alimentano e le rafforzano. Questo, tuttavia, sarà oggetto di un altro articolo.

http://www.e-police.it/2018/03/01/cosa-ha-imparato-la-turchia-dal-terrorismo/

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http://harunyahya.it/it/Articoli/271680/cosa-ha-imparato-la-turchiahttp://harunyahya.it/it/Articoli/271680/cosa-ha-imparato-la-turchiahttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/e_police_adnan_oktar_what_has_Turkey_learned_from_terrorism.jpgWed, 07 Mar 2018 01:53:37 +0200
I Miracoli Di Gesú? Sono Anche Nel Corano

Gesù è amato anche dai Musulmani, e i Musulmani lo amano proprio come amano e rispettano tutti gli altri profeti, alla stessa maniera, senza discriminazioni. Difatti, Gesù è menzionato nel Corano più frequentemente di Maometto, ed è citato 25 volte con il suo nome Arabo “Isa”. Egli è anche chiamato “il figlio di Maria”, “la parola di Dio”, “Spirito di Dio”,” il Messia” e “Messaggero di Dio”.

I Musulmani credono che Gesù sia un profeta benedetto, a cui Dio ha concesso una vita miracolosa e onorata. Dio lo ha descritto come “eminente in questo mondo e nell’Altro, uno dei più vicini” (Corano, 3:45), e Dio ha rivelato che Gesù sarebbe stato ricompensato nell’Aldilà. Secondo il Corano, Gesù è conosciuto per i suoi eccellenti valori morali, e per il suo inaudito carattere, che è stato capace di catturare da subito l’attenzione delle persone. Egli viene descritto come un uomo estremamente devoto e coraggioso, che possiede una solida fiducia in Dio (Corano, 6:83-87).

La vita di Gesù è stata piena di miracoli, che hanno iniziato a manifestarsi ancora prima che egli nascesse, e dei quali molte persone sono state testimoni, riportati nella Bibbia. Nel Corano, a Maria è stata data la lieta notizia della nascita di Gesù, e del fatto che egli sarebbe stato inviato come messaggero per il popolo di Israele. La conversazione di Maria con Dio continua in tal modo riguardo alla miracolosa nascita del figlio:

[Maria:] ‘ Mio Signore! Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?’ Disse: ‘È così che Allah crea ciò che vuole. Quando decide una cosa dice solo “Sii”, ed essa è’ (Corano, 3:89).

Dio ha supportato i Suoi profeti prescelti con i miracoli affinchè potessero essere protetti dalle trame malvagie dei miscredenti e degli ipocriti ed anche perché potessero comunicare la fede di Dio alle persone. Con i miracoli che gli sono stati concessi da Dio, Gesù è stato capace di guarire i malati e i disabili, di curare i lebbrosi, di portare la vista a coloro che erano ciechi dalla nascita, e perfino di resuscitare i morti. Come ci insegna la Bibbia, egli ha sempre detto alle persone da lui guarite, le quali rimanevano naturalmente molto impressionate: “La tua fede ti ha salvato”.

Alcuni dei miracoli compiuti da Gesù col permesso di Dio, a cui si fa riferimento sia nel Corano che nella Bibbia, sono:

La Resurrezione dei Morti

Sia i Cristiani che i Musulmani, in linea con i loro Libri Sacri, credono che Gesù abbia riportato in vita i morti.

E, detto questo, gridò a gran voce: “Lazzaro, vieni fuori!” Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro : “Scioglietelo e lasciatelo andare” (Giovanni, 11:43-44).

E quando Allah dirà: “O Gesù figlio di Maria, ricorda la Mia grazia su di te e su tua madre..e col Mio permesso risuscitasti il morto.. (Corano, 5:110).

Guarigioni Miracolose

Sia la Bibbia che il Corano contengono passaggi in cui Gesù guarisce il cieco e il lebbroso.

Giunsero a Betsàida, dove gli condussero un cieco pregandolo di toccarlo.. Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente e fu sanato e vedeva a distanza ogni cosa (Marco, 8:22-25).

E per volontà di Allah, guarisco il cieco nato e il lebbroso, e resuscito il morto. E vi informo di quel che mangiate e di quel che accumulate nelle vostre case. Certamente in ciò vi è un segno se siete credenti! (Corano, 3:49).

Un uccello prende vita dalla creta

Questo miracolo è menzionato solo nel Corano:

E [ne farà un] messaggero per i figli di Israele [che dirà loro]: “In verità vi reco un segno da parte del vostro Signore. Plasmo per voi un simulacro di uccello nella creta e poi vi soffio sopra e, con il permesso di Allah, diventa un uccello. E vi informo di quel che mangiate e di quel che accumulate nelle vostre case. Certamente in ciò vi è un segno se siete credenti!” (Corano, 3:49).

Dal Corano e dalla Bibbia possiamo capire che la creazione di Gesù è stata essa stessa miracolosa, e i miracoli si sono manifestati nel corso di tutta la sua esistenza. Dunque, la seconda venuta di Gesù, che sia i Musulmani che i Cristiani aspettano con impazienza, sarà anch’essa un evento miracoloso e metafisico che avrà un bellissimo impatto sul mondo intero.

Il miracolo della seconda Venuta

Molti studiosi del passato così come molti ricercatori della nostra epoca hanno espresso le loro preziose opinioni sulla seconda venuta di Gesù e hanno informato la gente sulle condizioni che egli dovrà affrontare. Per esempio, in The Messianic Legacy possiamo leggere:

Come ai tempi di Gesù, noi viviamo, evidentemente, nell’ombra di un imminente evento apocalittico. Siamo ostaggi indifesi di una realtà che non possiamo più controllare completamente.. E al di sotto dell’angoscia generale, dell’esasperante senso di impotenza, della disillusione nei confronti di politici inetti o irresponsabili, c’è un profondo desiderio di un autentico leader spirituale… che possa capire, assumersi la responsabilità  e – certamente senza violare le consolidate libertà democratiche – assumere il ruolo di guida, attribuendo di nuovo un significato alle nostre vite che sono diventate sempre più vuote.

Inoltre, in Atti 1:11 troviamo le prove del suo ritorno:

Questo Gesù, che è stato tra di voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo.

Il Corano dà la lieta notizia della sua seconda venuta come indicato di seguito:

Porrò quelli che ti seguono al di sopra degli infedeli, fino al Giorno della Resurrezione. Ritornerete tutti verso di Me e Io giudicherò le vostre discordie (Corano, 3:55).

In questo versetto, Dio fa riferimento al fatto che un gruppo di veri seguaci di Gesù dominerà gli infedeli fino al Giorno della Resurrezione. Gesù non ha avuto molti seguaci durante il suo mandato sulla Terra. Pertanto, non possiamo dire che i primi Cristiani abbiano dominato gli infedeli nel senso indicato da questo versetto. Ciò sarà possibile con la seconda venuta di Gesù, che sarà una grande benedizione per tutta l’umanità.

La gente del mondo di oggi vedrà per la prima volta nella vita un profeta, e avrà l’incredibile esperienza di essere testimone della sua ammirevole e superiore personalità e saggezza. In più, i fedeli – siano essi Cristiani o Musulmani – hanno il dovere di prepararsi per la sua venuta con gioia, emozione ed entusiasmo. I credenti dovrebbero riflettere sul significato degli eventi che accadono nel mondo ed essere consapevoli dei segnali della Fine dei Tempi affinchè possano aprire la strada all’ospite più importante che potranno mai aspettarsi di vedere.

https://iltalebano.com/2018/02/12/i-miracoli-di-gesu-sono-anche-nel-corano/

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http://harunyahya.it/it/Articoli/270519/i-miracoli-di-gesu-sonohttp://harunyahya.it/it/Articoli/270519/i-miracoli-di-gesu-sonohttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_the_miracles_of_Jesus_in_the_Bible_and_the_Koran_2.jpgWed, 14 Feb 2018 12:28:36 +0200
Evoluzionismo: Un Altro Esperimento (Fallito)

Nel suo articolo pubblicato nel 2016, il biologo di Harvard Jack Szostak, vincitore di un premio Nobel, ha affermato di avere scoperto un metodo che permette all’acido ribonucleico (RNA) di autoreplicarsi. Questo annuncio è stato presentato come una risposta ad una domanda importantissima circa l’origine della vita. Tuttavia, dopo solo un anno, egli è stato costretto a ritrattare il suo saggio.

Per molti anni il laboratorio di Szostak all’Università di Harvard ha lavorato tenacemente per cercare di trovare una risposta circa l’origine della vita. Certamente, questa ricerca non è oggettiva né imparziale; i loro sforzi sono basati sul presupposto che la vita si sia creata da sola attraverso coincidenze, ossia attraverso cosiddetti meccanismi evolutivi.

Il laboratorio di Szostak era particolarmente interessato a come l’RNA potesse replicare se stesso senza enzimi. Nell’articolo che Szostak ha dovuto ritrattare, egli infatti affermava che l’RNA poteva autoreplicarsi senza enzimi.

È significativo spiegare brevemente il motivo per cui Szostak e molti altri scienziati stanno disperatamente cercando il presunto RNA “autoreplicante”.

Gli evoluzionisti si trovano davanti ad un dilemma quando cercano di spiegare in primo luogo come la molecola del DNA che contiene le informazioni delle proteine sia venuta alla luce: non essendo riusciti a spiegare la complessità del DNA attraverso le coincidenze, gli evoluzionisti hanno cercato nuovi modi per spiegarlo, in particolare negli anni Ottanta. Nel 1986, il  chimico di Harvard Walter Gilbert ha ipotizzato uno scenario, affermando che, miliardi di anni fa, una molecola autoreplicante di RNA si è in qualche modo formata da sola. Egli ha poi affermato che questa molecola di RNA ha subito iniziato a produrre proteine con l’aiuto delle condizioni ambientali. Dopodichè, ha affermato, è sorta una necessità di tenere queste informazioni su una seconda molecola, ma ha allo stesso tempo ribadito che la molecola del DNA è comunque riuscita a “formarsi da sola”.

Come molti evoluzionisti, Szostak sostiene che l’RNA è stata la prima molecola organica a venire alla luce. Tuttavia, gli evoluzionisti devono dimostrare in che modo l’RNA può replicare se stesso senza la presenza di altri indispensabili enzimi e proteine. Questo è il punto sul quale il laboratorio di Szostak stava lavorando. Essi pensavano che se fosse stato scoperto un tale meccanismo, sarebbe stata confermata la capacità dell’RNA di autoreplicarsi e che l’RNA potesse essersi formato attraverso una cosiddetta “evoluzione” prima dell’esistenza del DNA o delle proteine, fatto che – speravano – avrebbe costituito la base per le dichiarazioni evoluzioniste circa l’origine della vita. Tuttavia, essi non hanno mai raggiunto tale obiettivo, poiché né l’RNA né alcuna parte della cellula sono prodotti di coincidenze.

L’articolo pubblicato in Nature Chemistry nel 2016 e presentato come una cosiddetta scoperta che supportava  la teoria dell’evoluzione e che ha ispirato il vincitore del Premio Nobel Szostak, riguardava queste cosiddette conclusioni.

Tuttavia Tivoli Olsen, ricercatrice post-dottorato del laboratorio di Szostak, non ha potuto ottenere gli stessi risultati, nonostante abbia ripetuto gli stessi esperimenti. Non solo Tivoli non ha potuto ottenere gli stessi risultati, ma ha anche constatato che i precedenti risultati dell’esperimento erano stati male interpretati. Di conseguenza, l’articolo di Szostak è stato ritrattato. Szostak ha ammesso che questa debacle è stata “assolutamente imbarazzante” e ha continuato:

A posteriori, eravamo completamente accecati dalle nostre convinzioni (nelle nostre scoperte). Non siamo stati così attenti e rigorosi come avremmo dovuto essere (e come è stata Tivoli) nell’interpretazione di questi esperimenti[1].  

Infatti, la sincera confessione di Szostak è alquanto significativa. La teoria dell’evoluzione, che non è basata su prove, è stata sostenuta per scopi materialistici, in quanto era considerata l’unico modo possibile per negare l’esistenza di un creatore. Ogni scoperta scientifica, dal momento della scoperta, è sempre stata interpretata da queste persone sulla base della teoria dell’evoluzione. Come possiamo vedere dalla confessione di Szostak, la loro fede nell’evoluzione mina l’obiettività di tanti scienziati, e li porta ad interpretare le scoperte nel modo sbagliato.

Ciò che è ancora più interessante è che le parole di Szostak, rivolte a coloro che credono nella creazione, in realtà descrivono la sua situazione personale . Egli ha affermato:

Penso che il  sistema di credenze basato sulla Fede sia intrinsecamente pericoloso, poiché esso rende il credente suscettibile alla manipolazione quando lo scetticismo e la ricerca sono scoraggiati.

Come possiamo notare, le parole di Szostak in effetti descrivono piuttosto accuratamente le persone che credono ciecamente nella teoria dell’evoluzione, nonostante questa non sia supportata da nessuna prova.

La teoria dell’evoluzione è un credo privo di fondamento scientifico. I materialisti e gli evoluzionisti hanno risolutamente abbracciato la teoria dell’evoluzione per evitare di riconoscere il fatto che l’universo e la vita sono i prodotti di un Creatore. Infatti, fin dal diciannovesimo secolo, la scienza è stata bloccata dalla prospettiva evoluzionista e materialista, ed una grande quantità di tempo, energia e risorse materiali è stata sprecata in tal senso. Ogni singola parte delle prove, dai fossili alle scoperte microscopiche, è stata valutata attraverso una prospettiva evoluzionista e materialista.

La celebre confessione di Richard Lewontin, un genetista ed evoluzionista dell’Università di Harvard, descrive chiaramente questo fatto:

Abbiamo un impegno ‘a priori’, un impegno materialista. Non è che i metodi e le istituzioni della scienza ci costringano in qualche modo ad accettare una spiegazione materialista  del mondo fenomenico. Al contrario, noi siamo costretti dalla nostra adesione aprioristica alle cause materiali a creare un apparato di investigazione ed una serie di concetti che producono spiegazioni materialistiche. Inoltre, tale materialismo è assoluto, poiché non possiamo aprire la porta al Piede Divino.[2]

La coesistenza di “sostanze necessarie”,  “condizioni ambientali necessarie” ed “interventi necessari” in quantità necessarie ed al momento giusto, in un ambiente privo di scopo, privo di direzione, inutile ed incontrollato, in cui non esistono conoscenza ed intelligenza, come affermano gli evoluzionisti, è sicuramente impossibile.

Anche per la formazione di una singola molecola di RNA deve esistere un Creatore intelligente, saggio e potente. Questa è una verità molto chiara e precisa, una verità dimostrata dalla scienza. Tutti gli sforzi mirati a dimostrare il contrario sono condannati ad essere “ritrattati”.

https://iltalebano.com/2018/01/17/evoluzionismo-un-altro-esperimento-fallito/

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Le persone coscienziose non presterebbero più attenzione ai siti web di parte come Wikipedia, ma piuttosto ai fatti.Osservando il mondo con attenzione e valutando razionalmente gli sviluppi globali, nessuno potrebbe fare a meno di notare che, nel corso della storia, c’è sempre stata una continua lotta culturale tra il bene e il male. Da una parte, ci sono coloro che promuovono l'amore e il timore di Dio, la bontà, la fratellanza, la pace e l'amicizia mentre, dall'altra parte, ci sono coloro che promuovono la corruzione morale, istigano conflitti e guerre, e derubano la gente della sua felicità. Il fatto che i promotori dell’odio e del conflitto, che desiderano eliminare i concetti di famiglia e di moralità, si sostengano reciprocamente in ogni occasione e agiscano come unità, mentre coloro che vorrebbero vedere i valori morali regnare sul mondo, com’è stato ordinato da Dio, spesso non riescano ad agire insieme, è molto doloroso. In realtà, il fatto che i promotori del bene siano divisi tra loro, è un’azione pianificata dal male; la propaganda nera diffusa attraverso i mezzi di comunicazione di massa quali giornali, riviste, televisione e Internet è spesso l’elemento principale che impedisce alle persone di sani principi morali di riunirsi.

 Agire in base a dicerie, senza tenere in considerazione delle azioni dell'altro e senza esaminare i risultati positivi ottenuti da queste azioni, oppure senza ottenere informazioni utili direttamente dagli interessati, è un atteggiamento da evitare da parte dei credenti. È scritto nei libri sacri di tutte e tre le religioni che i credenti saranno soggetti a calunnie e accuse insensate e che a volte, proprio a causa di queste accuse, verranno giudicati ingiustamente. Secondo i comandamenti di tutte e tre le religioni abramitiche, i credenti non devono giudicare un altro credente senza prima esaminare e accertarsi di ciò che hanno sentito o di aver scoperto la verità. Questo perché non devono dimenticare che i credenti che agiscono in nome di Dio possono facilmente diventare vittime di diffamazioni, bugie, pressioni e intimidazioni da parte di coloro che vogliono ostacolare le loro azioni. Uno dei motivi principali alla base di questi tentativi diffamatori è quello di impedire la diffusione dei valori morali della religione, esortando le persone ad allontanarsi dai credenti.

Tra i mezzi più frequentemente utilizzati a discapito dei credenti durante questo secolo, comunemente definito come “l'era dell'informazione o di internet”, ci sono senza dubbio i siti web. In particolare, i siti web che possono essere utilizzati dagli utenti gratuitamente e senza abbonamenti, come ad esempio Wikipedia, possono facilmente raggiungere grandi masse di persone. Wikipedia si autodefinisce "l'enciclopedia libera", ma le numerose pratiche del sito indicano diversamente.

Wikipedia è dominata da un approccio alle informazioni parziale e tendenzioso, e da una sorta di sistema di censura che favorisce una mentalità e una visione del mondo ben specifiche. I diversi episodi accaduti e in qualche modo connessi a Wikipedia, hanno rivelato questa realtà.

Due degli innumerevoli esempi che provano che Wikipedia in realtà non è “libera”

Il primo di questi riguarda la pagina di Wikipedia creata per il dottor Günter Bechly, il famoso paleontologo e direttore del Museo di Storia Naturale di Stoccarda in Germania. Durante un’esposizione nel museo organizzata da lui stesso in occasione del 150° anniversario della nascita di Darwin, Bechly aveva collocato alcuni libri di creazionismo su un lato di una scala e il libro di Darwin “L’Origine delle Specie” sull'altro lato, facendo in modo che il libro di Darwin sembrasse più pesante. Dal momento che la mostra, che includeva anche una conferenza stampa, era stata un successo, Bechly iniziò a leggere dei libri scientifici che sostenevano la creazione al fine di essere, negli eventi futuri, in grado di rispondere alle eventuali domande dei giornalisti. Una volta conclusa la lettura e la ricerca, Bechly si era reso conto che il darwinismo non era una teoria che poteva essere sostenuta, e quindi affermò di essersi convinto della veridicità della creazione e del fatto che la teoria dell'evoluzione fosse errata. Subito dopo questa sua dichiarazione, proprio come accadde a molti altri studiosi che prima di lui avevano sostenuto la creazione, Bechly fu rimosso dal suo incarico all’interno del museo.

Nonostante  Wikipedia avesse  riportato informazioni dettagliate riguardo il dottor Bechly quando egli ancora sosteneva il darwinismo, ha eliminato la sua pagina subito dopo che egli aveva negato l'evoluzione.[1]

Il secondo incidente è legato alla pagina di Wikipedia di Walter Bradley, illustre professore della Baylor University. Con la sua grande esperienza nel campo della ricerca, dell'editoria e della formazione, il professor Bradley è noto anche per le sue pubblicazioni e i suoi libri scientifici che sostengono la creazione. Nell'aprile 2017, Wikipedia ha censurato la pagina di Bradley declassandola e riducendola a due paragrafi molto brevi[2].

Wikipedia sotto pressione

Questi due episodi dimostrano che Wikipedia è talmente influenzata dalla pressione darwinista, che non può concedere spazio a degli scienziati che semplicemente esprimono le loro opinioni. Coloro che oggi sostengono l'evoluzione agiscono al fine di allontanare dalle istituzioni scientifiche, dai media e persino da internet, tutti coloro che svelano delle scoperte scientifiche che provano la creazione. Un giovane studente che afferma che "l'evoluzione non è mai avvenuta" non potrà superare gli esami delle istituzioni educative e non potrà nemmeno perseguire una carriera accademica. Inoltre, coloro che sostengono di agire in nome della scienza, quando vedono che quest’ultima conferma realmente la verità della creazione, non riescono più nemmeno a tollerala.

L'esistenza oggi della dittatura darwinista nel mondo è un fatto indiscutibile. Questa dittatura non tollera la presenza di opinioni e prove scientifiche diverse, e continua la sua propaganda faziosa per screditare i creazionisti e presentarli come dei reazionari contrari alla scienza. Wikipedia dovrebbe rifiutare di essere uno strumento utilizzato sotto l’influenza della dittatura darwinista.

Il dottore e  creazionista Günter Bechly, la cui pagina è stata cancellata da Wikipedia in quanto ritenuta "non rilevante", è di fatto uno dei più importanti collezionisti di fossili del mondo. Bechly è un paleontologo talmente importante che molte specie hanno preso il suo nome. Nonostante ciò, Wikipedia giudica Bechly come una persona "insignificante" unicamente a causa della sua posizione anti-darwinista.

Gli scritti di Wikipedia vengono revisionati e modificati da persone per la maggior parte anonime, con un atteggiamento fazioso non solo nei confronti dell'evoluzione e della creazione, ma anche di ogni comunità che non è d'accordo con la loro ideologia. La divulgazione di informazioni errate riguardanti persone religiose che credono nell'esistenza di Dio e si oppongono alle ideologie materialiste è generalmente permessa, e nessun tentativo di correzione di tali errori è consentito. Le richieste e i tentativi di correggere le informazioni erronee riportate in tali scritti vengono costantemente negati. Questo dimostra che Wikipedia non presta molta attenzione all'accuratezza delle informazioni che riporta, ma piuttosto a capire se queste sono conformi a una specifica ideologia.

È ovvio che Wikipedia segue un programma ideologico e che è ben lungi dall'essere obiettiva.

Musulmani, ebrei e cristiani devono collaborare contro la mentalità che Wikipedia rappresenta

L'atteggiamento fazioso di Wikipedia viene rivolto indistintamente verso i credenti di tutte le religioni. Di fronte a questo tipo di atteggiamento, non sarebbe giusto che i credenti dicessero: "Questo atteggiamento è rivolto ai musulmani, quindi non ci riguarda", oppure: "Questo è un atteggiamento rivolto ai cristiani, quindi non riguarda noi". Al contrario, quando qualcuno usa un certo atteggiamento nei confronti di una fede, una religione, o del credo nella creazione, tutti i credenti musulmani, cristiani ed ebrei dovrebbero riunirsi, difendersi e sostenersi a vicenda. In caso contrario si creerebbe una frammentazione tra i credenti, che è esattamente ciò che vuole la dittatura darwinista. Non dobbiamo dimenticare che i darwinisti vogliono impedire ai creazionisti, ai credenti e alle persone di sani principi morali di unirsi e lavorare insieme per diffondere la gloria di Dio.

Nel corso della storia, coloro che sostenevano la pace, l'amicizia e il bene sono sempre stati oppressi e sono diventati oggetto di menzogne ​​e scandalose calunnie da parte della società.

Il profeta Gesù e i suoi apostoli furono spesso calunniati e accusati di “essere pazzi, di agire solo per interessi personali, o di voler creare una nuova religione", e furono sottoposti a molte prove. Tuttavia, i primi cristiani non prestarono attenzione a queste calunnie e continuarono a difendere e sostenere il profeta Gesù e i suoi apostoli. Essi consideravano queste accuse inopportune fatte da parte di persone malevole, come una prova che confermava il loro essere sulla retta via.

Tuttavia, alcune persone pensarono in  modo superficiale e si lasciarono portare fuori strada da queste accuse. Le parti della Bibbia che parlano delle prove che i credenti dovettero affrontare, menzionano anche le personalità deboli che non ebbero il coraggio di sostenere i credenti sinceri.

… Tutti erano soliti stare insieme nel portico di Salomone; degli altri, nessuno osava associarsi a loro, ma il popolo li esaltava. (Atti, 5:12-13)

 Il Profeta Gesù (pace su di lui): Or badate a voi stessi! Vi daranno in mano dei tribunali e sarete battuti nelle sinagoghe e sarete fatti comparire davanti a governatori e re, per cagion mia, affinché ciò serva loro da testimonianza … E quando vi meneranno per mettervi nelle loro mani, non state innanzi in sollecitudine di ciò che avrete a dire: ma dite quel che vi sarà dato in quell’ora; perché non siete voi che parlate, ma Dio. (Marco, 13:9,11)

 E voi sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. (Marco, 13:13)

Il Profeta Gesù (pace su di lui) disse: “Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome…Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; 17sarete odiati da tutti per causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. 19Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.”(Luca, 21:12, 16-19)

Se siete vituperati per il nome di Cristo, beati voi!... ma se uno patisce come Cristiano, non se ne vergogni, ma glorifichi Iddio portando questo nome. (1 Pietro, 4:14,16)

Tu invece hai seguito da vicino il mio insegnamento, la mia condotta, i miei propositi, la mia fede, la mia pazienza, il mio amore, la mia costanza,  le mie persecuzioni, le mie sofferenze, quello che mi accadde …e quali persecuzioni ho sopportato, e il Signore mi ha liberato da tutte…  Del resto, tutti quelli che vogliono vivere una vita pienamente religiosa saranno perseguitati.  Ma gli uomini malvagi e gli impostori andranno di male in peggio, ingannando gli altri ed essendo ingannati. (2 Timoteo, 3:10-13  - NIV)

Fratelli miei, considerate come argomento di completa allegrezza le prove svariate in cui venite a trovarvi, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. E la costanza compia appieno l’opera sua in voi, onde siate perfetti e completi, di nulla mancanti. (Giacomo, 1:2-4)

Se coloro che credono in Dio non si alleano, il movimento del Dajjal (anticristo) si rafforzerà sempre di più

L'irreligione oggi si sta diffondendo a macchia d'olio. Violenza, droga, alcool, perdita dei valori familiari, casi di suicidio sia di adolescenti che di adulti, ingiustizia e oppressione colpiscono ogni parte della società. L'irreligione sta cercando di guidare la gente verso una ben precisa direzione, e sarà possibile fermare questo tentativo solo attraverso una lotta culturale contro la filosofia dell'irreligione. Il momento di questa lotta culturale è arrivato. I buoni devono allearsi tra loro, unire le loro forze, e portare avanti le comuni attività scientifiche il prima possibile.

Una volta che questo nuovo sforzo collaborativo avrà preso il via, per i credenti sarà senza dubbio un grave errore rinunciare a tale collaborazione sulla base di informazioni provenienti da fonti distorte come Wikipedia. I pensieri dei credenti in merito a una persona o un'attività dovrebbero essere guidati solo da ciò che essi apprendono dai loro libri sacri, e da ciò che dicono la loro coscienza, mente e lungimiranza. Una fonte darwinista / materialista che nega l'esistenza di Dio e adotta un atteggiamento fazioso nei confronti delle persone religiose, non potrà mai rappresentare una guida affidabile per i credenti. Sarebbe indubbiamente imbarazzante e umiliante rinunciare a compiere una buona opera a causa di informazioni false fornite da tale fonte.

 I cristiani, gli ebrei, i musulmani e tutte le persone virtuose del mondo potranno avere successo solo quando si alleeranno contro il male che il movimento del dajjal (l’anticristo) sta pianificando di causare in tutto il mondo. Ogni sforzo devoto e deciso, fatto senza cadere nella trappola che il movimento del dajjal ha teso al fine di impedire questa alleanza, rappresenta un passo importante affinché la verità possa regnare sovrana. Ogni credente dovrebbe impegnarsi ad essere un pioniere del dominio del bene. In un periodo storico così importante come lo sarà la fine dei tempi, sarebbe del tutto negligente stare in disparte a guardare senza partecipare alla lotta culturale dei credenti, specialmente se questo avviene per prestare attenzione ai tentativi di calunnia e alle menzogne ​​dirette contro i credenti da parte di coloro che vogliono diffondere il male e nascondere la verità.

 

[1]  https://evolutionnews.org/2017/10/wikipedia-erases-paleontologist-gunter-bechly/

[2]  https://en.wikipedia.org/wiki/Walter_Bradley_(engineer)

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http://harunyahya.it/it/Articoli/266882/le-persone-coscienziose-non-presterebberohttp://harunyahya.it/it/Articoli/266882/le-persone-coscienziose-non-presterebberohttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/wikipedia.jpgTue, 26 Dec 2017 10:16:58 +0200
Il Materialismo Ha I Giorni Contati

Recentemente è stata fatta un’importante scoperta che ha sconvolto il mondo della scienza. I giornali hanno riportato che alcune ricerche del CERN, laboratorio di fisica della Svizzera, hanno dimostrato che, secondo le leggi della fisica conosciute, l’universo non avrebbe dovuto esistere. Un articolo pubblicato su “Nature”, parla di un team di scienziati che, guidato da Christian Smorra, è riuscito ad arrivare a una visione più profonda dell’antimateria. La ricerca è arrivata alla conclusione che la materia e l’antimateria hanno fondamentalmente le stesse proprietà fisiche, con l’unica eccezione delle cariche elettriche. Questo implica un fatto estremamente importante: l’universo non avrebbe mai dovuto esistere.

La fisica moderna afferma che il nostro universo ha avuto origine da un’esplosione chiamata Big Bang. La materia e l’antimateria hanno avuto origine, in egual misura, nel momento iniziale dell’esplosione. Questo significa che la materia e l’antimateria, condividendo le stesse proprietà fisiche, avrebbero dovuto annichilirsi a vicenda, lasciando nient’altro che un lampo di luce. In altre parole, l’universo in cui viviamo non sarebbe mai dovuto esistere.

Il XX secolo è stato un periodo caratterizzato da una predominante visione materialistica del mondo. Durante quest’epoca, il mondo della scienza ha annunciato all’umanità che l’universo funziona attraverso relazioni di causa ed effetto, e secondo le leggi definite della fisica. Successivamente però, i progressi tecnologici hanno iniziato a sfidare le leggi della fisica fino ad allora indiscusse.

Con l’introduzione della fisica quantistica, le riviste scientifiche hanno iniziato a pubblicare articoli su scoperte che dimostravano che le leggi della fisica conosciute non si applicano al nanomondo. Il mondo quantistico, che esamina la materia a livello di particelle subatomiche, sembra operare diversamente dal mondo osservabile ad occhio nudo. Nel mondo quantistico, le particelle subatomiche possono esistere simultaneamente in due punti diversi e comportarsi a volte come materia, altre volte come luce, permettendo loro di passare attraverso delle barriere. Oggigiorno, sempre più scienziati concordano sul fatto che le leggi della fisica non si applicano a livello quantistico. Jim al Khalili, professore di fisica teorica all’Università del Surrey, spiega questo fatto come segue:

… giù, nel microscopico mondo quantico, le particelle possono comportarsi in strani modi  come ad esempio fare due cose contemporaneamente, passare attraverso dei muri, o possedere connessioni spettrali, solo quando nessuno sta osservando.

Incontriamo queste stesse strane proprietà del mondo quantistico anche nel macrocosmo.

Gli astrofisici hanno di recente stabilito due concetti importanti per il mondo scientifico: il concetto di “Materia oscura” e quello di “Energia oscura”. “Materia oscura” è un termine coniato per indicare un tipo di materia che non è mai stata osservata fisicamente ma che, secondo le leggi della fisica conosciute, deve comunque esistere. “Energia oscura” è il nome dato a un tipo di energia che deve esistere da qualche parte nell’universo, ma che non si può in alcun modo osservare. In altre parole, gli effetti della materia e dell’energia oscura sono visibili, ma esse sfuggono all’osservazione.

Stimando le quantità di energia e di materia oscura, gli astronomi hanno ottenuto un risultato del tutto sorprendente. Le leggi della fisica, che vengono generalmente accettate sin dall’epoca di Einstein, indicano che il 68% dell’universo dovrebbe essere costituito da energia oscura, mentre il 27% da materia oscura; l’universo osservabile quindi, che include pianeti, stelle e galassie, dovrebbe costituire il restante 5%. In altre parole, secondo le ultime scoperte scientifiche, il 95% dell’universo sarebbe costituito da un tipo di materia del quale è stata dimostrata l’esistenza e del quale siamo a conoscenza, ma che non potremmo mai vedere. Le leggi di gravità proposte da Einstein, non essendo in grado di spiegare il 95% dell’universo, lasciavano un enorme vuoto nella sua teoria. Questa situazione ha suscitato un dibattito tra gli scienziati sulla validità delle leggi della fisica conosciute fino ad oggi.

Le cosiddette scoperte, che sono in contrasto con le leggi della fisica conosciute, hanno spinto il mondo scientifico a mettere in discussione ciò che oggi sappiamo sulla materia. Elon Musk, fondatore di SpaceX e Tesla Motors, insieme a diversi scienziati, hanno iniziato a chiedersi se la materia esista nel senso che noi conosciamo. Secondo Musk, le probabilità che l’universo in cui viviamo sia reale, sono una su un miliardo. L’editore scientifico americano Michael Moyer sostiene che l’essere umano percepisce un mondo che in realtà è bidimensionale come tridimensionale. Secondo Nick Bostrom, famoso filosofo e direttore del Future of Humanity Institute (Istituto per il futuro dellumanità) dell’Università di Oxford, l’universo non è altro che una falsa illusione. L’idea che potremmo vivere in un universo immaginario, attualmente oggetto di discussione da parte degli scienziati, in realtà è stata un ricorrente argomento di dibattito nel corso di tutta la storia. Il filosofo del XVII secolo Descartes è tra i pionieri di questo argomento nel mondo scientifico.

Sia a livello quantistico che nel macrocosmo le scoperte scientifiche hanno da sempre indicato l’esistenza di un Creatore. Entrambi questi regni sfidano le leggi della fisica conosciute che si basano sull’assoluta esistenza della materia. Tuttavia, accettare questo fatto significherebbe ammettere l’invalidità della relazione causa-effetto, che è la base del materialismo, demolendo così le fondamenta del credo degli scienziati materialisti. Questa cieca adesione al materialismo, tuttavia, spinge alcuni circoli a ignorare le incredibili verità rivelate dai quantum.

Il Corano parla di una prospettiva della relazione causa-effetto che fa riflettere:

Non hai visto come distende l’ombra, il tuo Signore? E se avesse voluto l’avrebbe fatta immobile. Invece facemmo del sole il suo riferimento (Corano, 25:45)

Dio afferma di aver creato l’ombra e quindi aver fatto del sole “il suo riferimento”. In altre parole, la creazione di Dio segue una relazione di causa ed effetto inversa. Prima viene alla luce l’effetto, e poi viene creata la causa. Questo è ciò che oggi conferma anche la scienza.

La Bibbia afferma che l’esistenza di Dio va al di là del tempo e dello spazio. Dio esisteva prima di ogni cosa, persino del tempo stesso, e continuerà ad esistere dopo che tutto avrà avuto fine:

Egli esisteva già prima di qualsiasi altra cosa, e tutte le cose sussistono in lui. (Colossiani 1:17)

Arriverà un momento in cui il mondo scientifico dovrà mettere in discussione la propria visione materialistica del mondo. Una volta che il concetto secondo il quale “la materia è assoluta e l’universo è governato da cause e leggi” verrà rifiutato, la scienza, che sta da tempo girando intorno a queste importanti questioni, farà inevitabilmente un enorme passo avanti.

https://iltalebano.com/2017/12/20/il-materialismo-ha-i-giorni-contati/

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http://harunyahya.it/it/Articoli/266362/il-materialismo-ha-i-giornihttp://harunyahya.it/it/Articoli/266362/il-materialismo-ha-i-giornihttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_taking_the_materialistic_blinders_off2.jpgFri, 22 Dec 2017 03:12:24 +0200
Sempre più persone nel mondo mettono in discussione il Darwinismo

Dal giorno in cui fu presentata per la prima volta da Darwin, la teoria dell’evoluzione è sempre stata forse l’argomento maggiormente discusso al mondo. La teoria infatti viene discussa non solo nel campo della biologia, ma anche nei programmi di filosofia, politica, sociologia e arte. Nessuna teoria scientifica è mai stata oggetto di tali controversie e polemiche legate a campi diversi, correlati tra loro e non.

Come è risaputo, l’emergere col passare del tempo di nuove prove a sostegno di una teoria la rafforza e la rende più concreta. Al contrario, quando delle prove vengono rifiutate, la teoria in questione viene accantonata e classificata come “non valida e inconsistente”.

Tuttavia, questa procedura standard non è mai stata applicata alla teoria dell’evoluzione, un insieme di falsità senza alcuna prova scientifica a sostegno, e basate su ipotesi illogiche. Nonostante questo, il darwinismo è sempre stato favoreggiato e difeso dai circoli accademici, ideologici e politici, nei quali la visione del mondo ateista e materialista regna suprema. Mantenere viva la teoria dell’evoluzione è sempre stato fondamentale per la sopravvivenza della visione del mondo ateista e materialista e, per questo, coloro che rifiutavano la teoria venivano ritenuti contrari alla scienza, ignoranti, fanatici e retrogradi.

Tuttavia, sin dal momento della sua introduzione da parte di Darwin, la teoria dell’evoluzione è stata smentita da tutti i campi di studio scientifico ad essa correlati:

  • I rami della scienza come la biomatematica e la statistica hanno dimostrato l’improbabilità che anche la più piccola molecola proteica, che costituisce la cellula, cioè l’unità fondamentale della vita, possa generarsi “da sola” in condizioni naturali
  • La paleontologia ha portato alla luce più di 700 milioni di fossili antichi, molti dei quali risalenti a decine di milioni di anni fa, dimostrando che le forme di vita non si sono mai evolute. Tutti i fossili scoperti fino ad ora hanno dimostrato che, dalla loro prima comparsa sulla terra ad oggi, le forme di vita non hanno mai subito alcun processo evolutivo
  • Le immaginarie forme transitorie  e specie interconnesse che, secondo gli evoluzionisti, sono un tempo esistite, non appaiono in nessun registro fossile. Inoltre, è stato dimostrato che tutte le forme di vita presentate come “forme transitorie” al fine di mantenere viva la teoria erano, in realtà, degli esseri viventi perfetti, con anatomie e sistemi complessi, esistiti in alcuni periodi della storia  e poi estinti. Darwin stesso, nel suo libro, ammise questa realtà che rende la sua teoria del tutto invalida, dicendo:

“Perché, se le specie sono discese da altre specie attraverso una progressione inconsapevolmente sottile, non vediamo ovunque innumerevoli forme transitorie?… devono essere esistite innumerevoli forme transitorie, ma perché non ne troviamo innumerevoli incastonate nella crosta terrestre?… Perché, allora, tutte le formazioni geologiche e gli strati non sono pieni di elementi intermedi?… e questa, forse, è l’obiezione più ovvia e grave che possa essere mossa contro la mia teoria”. (Charles Darwin, L’origine delle specie, pag. 172, 280)

  • Le ricerche non solo hanno rivelato che è assolutamente impossibile che delle mutazioni, definite come uno dei due cosiddetti meccanismi di guida che stanno dietro l’evoluzione, trasformino e migliorino una specie; al contrario, l’unico effetto chiaro che hanno sugli organismi è quello di provocare danni permanenti e distruzione. La definizione delle leggi dell’ereditarietà ha rivelato che è scientificamente impossibile che la selezione naturale, il secondo cosiddetto meccanismo evolutivo, produca nuove specie.

In breve, secondo i normali criteri scientifici, il darwinismo non è altro che una fallacia che avrebbe dovuto essere rifiutata decine di anni fa, secondo razionalità, logica e buon senso. In altre parole, il darwinismo è il più grande e il più organizzato imbroglio scientifico nella storia della scienza. Ma questa verità viene tenuta nascosta dalle potenze ideologiche che stanno dietro le quinte. Nel tentativo di mantenere viva la filosofia ateista-materialista, esse ricorrono all’uso di metodi inimmaginabili per nascondere il fallimento del darwinismo e farlo sembrare in linea con la scienza. Ma, col passare dei giorni, anche questa maschera sta diventando sempre più debole, in gran parte per via delle confessioni che i darwinisti stessi hanno dovuto fare.

Le attività scientifiche che abbiamo svolto dall’inizio degli anni 2000 ad oggi al fine di smascherare e mettere a nudo l’infondatezza scientifica della teoria dell’evoluzione, si sono dimostrate molto efficaci in questo senso. Le informazioni che dimostrano l’invalidità del Darwinismo, partite dalla Turchia e, in seguito, diffusesi in tutto il mondo, hanno aiutato l’umanità a svegliarsi da questa ipnosi di massa. In questi anni, con il contributo di studi in campi scientifici quali la microbiologia, la paleontologia e la genetica, centinaia di libri sono stati scritti e tradotti in molte lingue, rivelando l’invalidità del Darwinismo. Sono state tenute centinaia di conferenze scientifiche in ogni parte del mondo e sono stati girati circa 100 film documentario contenenti immagini di alta qualità e stupefacenti dati scientifici. Grazie alle esposizioni di fossili presenti in molti paesi tra i quali Stati Uniti, Regno Unito, Olanda e Hong Kong, i visitatori hanno testimoniato la scientificità della creazione.

In un ambiente oscuro, i nostri sforzi hanno tirato le tende facendo entrare la luce della conoscenza che ha illuminato le persone aiutandole a capire che, senza dubbio, “il sole esiste”. Questo fatto può essere verificato anche attraverso i numerosi sondaggi svolti nel mondo occidentale, negli ultimi anni. Secondo uno di questi sondaggi, il 50% dei britannici ha ammesso di essere FORTEMENTE contrario alla teoria o confuso. Per quanto riguarda il resto degli intervistati, solo il 25% crede all’evoluzione, mentre il restante 25% ha espresso dubbi in merito dicendo che la teoria è “probabilmente vera”. Per la Gran Bretagna, paese considerato la culla del Darwinismo, queste statistiche sono a dir poco impressionanti.

Anche il numero di settembre della famosa rivista scientifica evoluzionista “New Scientist” ha parlato della questione sotto il titolo “Un terzo degli adulti britannici mette in discussone l’evoluzione“. L’articolo scrive:

Quasi il 30% degli adulti nel Regno Unito afferma che l’evoluzione non è in grado di spiegare l’origine dell’uomo”. “Inaspettatamente, il 44% (degli adulti britannici) crede che i processi evolutivi non siano in grado di spiegare l’esistenza della coscienza umana.

Secondo il sondaggio, anche coloro che hanno espresso la loro fede nell’evoluzione, affermano che questa non può fornire spiegazioni in merito all’anima umana. I recenti sondaggi pubblici condotti da Pew e Gallup hanno rivelato che quasi la metà dei cittadini degli Stati Uniti non crede all’evoluzione. Nell’agosto 2017, un canale notiziario statunitense ha trasmesso la notizia secondo la quale il 99% della popolazione musulmana turca non crede nel darwinismo, ma creda invece nella creazione.Ricerche e indagini analoghe hanno mostrano un graduale declino dei tassi di credenza nel Darwinismo all’interno delle società occidentali, soprattutto negli ultimi 10 anni; al contrario, il numero di persone che credono in Dio è in aumento in tutto il mondo. Le ricerche e le statistiche rivelano chiaramente l’indiscutibile verità che nessun demagogo potrà mai nascondere: le persone non credono più all’evoluzione. Un numero sempre maggiore di persone rifiuta l’evoluzione in quanto crede nella scienza, tiene in considerazione le prove scientifiche, e agisce razionalmente e secondo coscienza. Più queste persone si illuminano e approfondiscono la loro conoscenza del tema, più si rendono conto che il darwinismo è l’inganno scientifico più grande nella storia del mondo.

L’umanità ha iniziato a risvegliarsi dopo una profonda ipnosi durata un intero secolo.

Il Talebano:

https://iltalebano.com/2017/11/15/darwinismo-sempre-meno-accoliti/

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http://harunyahya.it/it/Articoli/263473/sempre-piu-persone-nel-mondohttp://harunyahya.it/it/Articoli/263473/sempre-piu-persone-nel-mondohttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_more_people_question_darwinism_worldwide2.jpgFri, 17 Nov 2017 08:02:18 +0200
Tra laicità e creazionismo: dentro la Turchia di Erdogan - Luca Steinmann

Una mattina dello scorso agosto molti cittadini del Canton Ticino, in Svizzera, hanno trovato nella cassetta delle lettere un pesante libro in lingua italiana. Intitolato “l’Islam condanna il terrorismo” esso sostiene che la violenza nulla abbia a che vedere con la religione musulmana ma che anzi vada contro gli insegnamenti del Corano. Per evitare il dilagare del terrorismo, si legge, sarebbe necessario attenersi scrupolosamente a quanto scritto nel libro sacro islamico senza dare retta alle interpretazioni ortodosse promosse da alcune correnti radicali. Il volume è a firma di Adnan Oktar, noto anche come Harun Yahya.

Adnan Oktar è un predicatore e pubblicista turco piuttosto influente all’interno di tutto il mondo islamico. La Royal Islamic Stategic Studies Centre, noto centro di ricerca giordano, lo ha incluso tra i 50 musulmani più influenti al mondo, considerandolo una persona in grado di aver presa non solo tra i suoi connazionali ma in generale su ampie fette della popolazione musulmana sparsa per tutto il pianeta. I suoi libri (oltre 300) e scritti vengono tradotti in 73 diverse lingue e diffusi in Africa, Asia, Europa e America. Circa 800 pagine internet e 120 canali televisivi sono a lui riconducibili e raggiungono uno share mensile medio di 20 milioni di utenti. Alcune delle sue pubblicazioni, inoltre, sono apparse su alcuni dei più importanti giornali del mondo, tra cui Wall Street Journal, Washington Post, New York Times, Der Spiegel, Stern, Economist, Corriere della Sera e Le Monde. Nonostante la sua diffusione internazionale, però, Oktar difficilmente abbandona la sua residenza di Istanbul. In Turchia, infatti, è in grado di incidere sull’azione del governo influenzando i processi politici e sociali che stanno progressivamente mutando l’assetto interno del Paese e l’influenza che questo ha nel mondo.

Casa sua si trova su una collina sul lato asiatico di Istanbul e si affaccia direttamente sul Bosforo. L’arredamento e le frequentazioni si discostano però chiaramente dall’immage comunemente diffusa dei musulmani che interpretano alla lettera il Corano: il giardino con piscina guarda direttamente sul mare, le stanze sono piene di macchine fotografiche e telecamere sofisticate (un piano della casa è adibito a studio televisivo per un suo personale talk show), per i corridoi si incrociano giovani donne disinibite con addosso abiti leggeri e scollati e con i visi abbondantemente truccati. Queste ragazze sono le stesse che appaiono nei suoi programmi, in cui le si può vedere in diretta mentre ballano con lo stesso Oktar. Immagini, queste, che cozzano nettamente con la percezione dell’Islam a cui il presidente turco Erdogan viene associato. Il suo partito, l’Akp, è considerato come l’espressione turca della Fratellanza Musulmana, movimento politico e religioso che interpreta lo Stato come un sistema totalizzante senza distinzioni tra la sfera religiosa e quella civile. Secondo Oktar, però non c’è alcuna discrepanza tra l’Islam da lui predicato e quello promosso dal presidente. “Erdogan condivide la nostra visione, è un discepolo dell’Islam coranico. (…) Lo ha detto chiaramente:’non sono né sunnita né sciita, sono un musulmano del Corano’”. Oktar, non a caso, ne sostiene apertamente la linea politica e confessionale.

I rapporti di conoscenza tra i due sono datati. Quando nel 1994 Erdogan si candidò come sindaco alle elezioni comunali di Istanbul, venendo poi eletto, fu proprio Oktar a metterlo in contatto con il leader islamista Necmettin Erbakan. Religioso fino al fanatismo e al tempo già incriminato per aver tentato di instaurare un sistema teocratico a discapito dei principi di laicità istituiti da Kemal Ataturk, Erbakan diventerà in seguito capo del governo per poi dovere farsi da parte a seguito dello scioglimento del suo partito, accusato ancora di rifiutare il precetto costituzionale della laicità dello Stato. Erdogan, a seguito di questi eventi, sfidò la storica leadership di Erbakan e si pose alla testa dei movimenti islamici conservatori turchi, diventando poi presidente e iniziando a promuovere un forte senso di appartenenza nazionale con forti connotati islamici. Venendo per questo accusato dalle opposizioni di minare la secolarizzazione della società turca.

Qual è dunque il ruolo giocato da Oktar all’interno di questo sviluppo della politica e della società turca? In che modo incide lui su Erdogan e sulle sue politiche?

Ufficialmente Oktar si occupa di religione, di chimica e di biologia. Il suo cavallo di battaglia è la lotta alle teorie di Charles Darwin sull’evoluzione delle specie, che considera essere espressione di una “religione pagana che sostiene il credo che l’intero universo esista per pura coincidenza. Tutte le antiche religioni pagane avevano questo credo.(…) Il darwinismo può quindi essere spiegato come parte delle credenze e delle religioni pagane ma non può esser insegnato come un fatto scientifico”. Alla teoria dell’evoluzione Oktar contrappone una visione del mono incentrata sulla fede, in cui scienza e religione si sovrappongano e in cui l’esistenza venga concepita come una creazione di Dio. La società, dunque, avrebbe nella religione il suo elemento centrale che funge da collante per garantire la coesione nazionale. Oktar stesso si definisce un creazionista (teoria secondo cui la società è figlia della creazione di Dio e non dell’evoluzione delle specie) e come tale è riconosciuto a livello internazionale.

Pur non occupandosi formalmente di politica alcune delle sue teorie sono state tramutate in legge dal governo di Erdogan. Nel giugno del 2017, per esempio, il ministero dell’istruzione turco ha annunciato l’esclusione della teoria dell’evoluzione dal nuovo curriculum di insegnamento nazionale. A partire dal 2019 gli insegnamenti di Darwin sulle origini della vita verranno rimossi dalle classi di biologia nelle scuole superiori statali mentre all’interno delle università passeranno ad essere insegnati nelle facoltà di filosofia e non più nei dipartimenti scientifici. Secondo il ministro dell’istruzione Alpasal Durmus si tratta di teorie controverse che gli studenti liceali non avrebbero la preparazione necessaria per approcciarla in maniera critica. Per il vice-primo ministro Numan Kurtulmus questa scelta è dettata da obiettivi più lungimiranti. “Nei programmi educativi” spiega “stiamo cercando di trasmettere ai nostri figli i valori, le informazioni, le capacità, la sufficienza e il buon comportamento fondamentale. Abbiamo cercato di aggiungere i valori locali e nazionali”.

L’educazione delle nuove generazioni ai valori nazionali turchi passa dunque anche attraverso l’abolizione dell’insegnamento del darwinismo, seguendo le linee guida di Oktar. Pur essendo difficile stabilire con esattezza quanto diretta sia la sua influenza su Erdogan e sul suo governo è evidente che il progressivo mutamento del sistema turco e l’abbandono di alcuni storici principi di laicità passino attraverso le sue direttive.

Né Oktar né Erdogan hanno ufficialmente mai preso le distanze dal modello secolare di società, non hanno però neanche esitato ad indicarne i limiti. Per Oktar “secolarismo significa uguale libertà per i religiosi e i non-religiosi”. Interrogato su quali siano per lui le ragioni che spingono tanti giovani cresciuti nella laicità occidentale verso radicali conversioni e verso l’adesione a gruppi terroristici risponde che “nelle società laiche le persone dovrebbero essere educate a provare timore e amore verso Dio, così da abituarsi all’amore di Dio. Altrimenti, se le persone educate a non essere religiose non provano alcun timore né amore per Dio, se non conoscono l’amore e la passione, potrebbero diventare dei mostri”. La soluzione delle contraddizioni del modello laico di società, secondo Oktar, passa dunque attraverso il ritorno a un sistema in cui l’insegnamento religioso abbia un ruolo centrale nell’educazione e nell’affermazione dei valori nazionali.

Il progressivo mutamento che Erdogan sta imprimendo alla Turchia sembra dunque passare, soprattutto dal punto di vista culturale, anche dalle teorie di Oktar. Il conservatorismo islamico promosso dal presidente turco si basa sulle tesi creazioniste di Oktar che potrebbero portare a sviluppi politici finora inediti. Sia Oktar che Erdogan hanno mostrato di voler ampliare il proprio raggio d’azione e di influenza anche al di fuori dei confini turchi. Erdogan non esita a rivolgersi ai cittadini turchi e musulmani residenti all’estero mentre Oktar si impegna a diffondere i propri messaggi in tutto il mondo e in tutte le lingue. La diffusione della popolarità di Oktar al di fuori dei confini nazionali potrebbe portare i conservatori turchi a trovare terreni di dialogo e di cooperazione inediti con alcuni movimenti conservatori occidentali.

Le analogie tra alcuni movimenti conservatori islamici e quelli europei non sono una novità. Secondo alcuni studiosi, per esempio, nell’azione della Fratellanza Musulmana si scorgono evidenti analogie con l’Opus Dei, organismo cattolico creato con l’intento di migliorare la società e connotato da caratteri di segretezza che le ha attirato critiche al punto da essere definita la “massoneria cattolica”. Discutendo di battaglie comuni, come la critica alla laicità e alla famiglia tradizionale, il governo turco potrebbe, tramite Oktar, trovare un nuovo collocamento all’interno di un mondo, quello conservatore occidentale, che fino ad oggi gli è stato ostile. La posizione della Turchia sullo scacchiere internazionale potrebbe dunque passare anche attraverso questa svolta.

http://www.reset.it/reset-doc/dentro-turchia-erdogan

http://harunyahya.it/it/Eser-Tipi/258508/Tra-laicità-e-creazionismo-dentro-la-Turchia-di-Erdogan-Luca-Steinmann

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Il darwinismo confutato dall'alleanza musulmano-cristiana

Il sanguinoso attacco contro i cristiani avvenuto in Egitto nel quale sono state uccise decine di persone, ci ha confermato ancora una volta la necessità di un’unione tra musulmani e cristiani al fine di opporsi ai crimini che colpiscono gli innocenti di tutte le parti del nostro mondo. Il male che sta dietro a questa atrocità, comporterà ulteriori spargimenti di sangue e complotti contro i credenti, indipendentemente dal fatto che essi siano donne, bambini o anziani. Tale brutalità è la manifestazione di quella filosofia materialista che non dà alcun valore alla vita umana e ritiene che il  conflitto e l’inimicizia siano lo scopo della nostra esistenza. La vera intenzione degli aggressori che si nascondono dietro vari pretesti, è quella di preparare le basi per una maggiore diffusione dei conflitti tra i credenti. Gli sforzi compiuti per permettere alle persone che hanno una coscienza sana di collaborare tra loro con intelletto, amore e compassione, si riveleranno essere l’unico modo per eliminare le radici dell’odio e dell’ignoranza. L’Islam fornisce le basi fondamentali affinché musulmani, cristiani ed ebrei si uniscano in nome della loro fede in Dio. La religione è la base dei rapporti amorevoli e del senso di fraternità tra i popoli, quindi il vero traguardo da raggiungere è l’eliminazione dell’ignoranza materialista attraverso idee e sforzi intellettuali. È per questo che la Seconda Conferenza Internazionale sull’Origine della Vita e dell’Universo, tenutasi di recente a Istanbul, ha avuto molto più successo del previsto, poiché i relatori cristiani e musulmani si sono dimostrati determinati ad unirsi nel loro servizio a Dio, con cordialità, intelligenza, conoscenza e legati da un’amicizia benevola. Presentando a un pubblico altamente istruito le loro ricerche svolte durante anni di lavoro, attraverso esposizioni di fossili, libri e manifesti nella sala conferenze, gli scienziati hanno fornito prove precise a sostegno della creazione di Dio e dimostrato la falsità del darwinismo. Al fine di dare una risposta alla domanda “Quali sono le origini della vita?”, la Fondazione di Ricerca per la Scienza e la Tecnologia si è occupata della preparazione  affinché gli scienziati potessero poi illustrare le prove legate ai settori di biochimica, informatica, genetica, biologia molecolare, immunologia, psichiatria, sociologia e neurologia.

Il dottor Fazale Rana fondatore di “di Ragioni per credere”, l’importante organizzazione cristiana della California, ha affermato la sua fede nel Creatore con le parole:

Ero convinto del fatto che i processi chimici e fisici da soli non potessero generare vita. Questa convinzione, legata all’osservazione dell’eleganza del design e dei sistemi biochimici, mi ha spinto alla conclusione che, per motivi logici deve per forza esistere un Creatore, e che Egli deve essere il responsabile della vita.

La dottoressa Anjeanette Roberts, della stessa organizzazione, con la sua dedizione alla scienza e alla fede ha citato delle frasi della Bibbia  che parlano dei segni di Dio nella Sua creazione, visibili ovunque rivolgiamo lo sguardo:

I cieli raccontano la gloria di Dio e il firmamento annunzia l’opera delle sue mani. Un giorno sgorga parole all’altro, una notte comunica conoscenza all’altra. Non hanno favella, né parole; la loro voce non s’ode. Ma il loro suono esce fuori per tutta la terra, e i loro accenti vanno fino all’estremità del mondo. (Salmi 19, 1-4)

Anche il dottor Alberto Cossano ha sottolineato la complessità degli organismi viventi che con  i loro “processi biologici che operano nelle cellule del nostro corpo” ricordano le applicazioni software e i programmi informatici, le cui parti devono essere tutte intatte per essere pienamente funzionali. Il sociologo Fabrizio Fratus ha preso una posizione netta contro l’ideologia materialista,   sottolineando l’importanza di stabilire “un sistema basato sul senso della comunità e sulla solidarietà come ordinato da Dio, e quindi con valori molto diversi“, e criticando la teoria di Darwin, con le parole:

Per i materialisti, la natura è una continua guerra per la sopravvivenza, una battaglia che ogni essere vivente deve costantemente combattere contro i suoi simili e le altre specie.

La teoria dell’evoluzione nega l’esistenza dell’anima e considera l’uomo come un semplice apparato composto dalla materia, che vede il mondo come un’arena nella quale combattere per la sopravvivenza. Il professor Paolo Cioni ha affermato:

La mente viene interpretata dalle principali correnti dei materialisti come nient’altro che un sottoprodotto dell’attività del cervello.

Affermare che l’uomo è il prodotto della materia significa affermare che per prosperare  l’uomo non ha bisogno di valori quali l’amicizia, il perdono, il sacrificio o la compassione. Infatti, l’ignoranza e la filosofia della brutalità, della guerra, dell’odio e del conflitto che stanno alla base della teoria darwinista, sono la causa dei sanguinosi attacchi avvenuti la settimana scorsa, nelle ultime settimane e di tutti gli attacchi di cui ci giunge notizia. Quando l’umanità si renderà conto che Dio ci ha creati per uno scopo ben preciso, e cioè per vivere con gli altri uomini secondo i valori della pace, dell’armonia e dell’amore, questi incessanti problemi giungeranno al termine. Quando l’egoismo e la crudeltà dell’ideologia materialista verranno sradicati dalla mente delle persone, i fomentatori d’odio e coloro che incitano lo spargimento di sangue e la violenza, non troveranno più nessuno disposto ad arruolarsi.

https://iltalebano.com/2017/07/06/darwin-e-il-conflitto-interreligioso/

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http://harunyahya.it/it/Articoli/257493/il-darwinismo-confutato-dallalleanza-musulmanohttp://harunyahya.it/it/Articoli/257493/il-darwinismo-confutato-dallalleanza-musulmanohttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_darwinism_debunked_through_christian_muslim_alliance2.jpgThu, 14 Sep 2017 15:28:05 +0300
Non Sempre Vince Il Piú Grosso

Nell’odierno modello economico, i ricchi diventano sempre più ricchi, e i poveri sempre più poveri. Tuttavia, questo sistema non si è creato da sé e, anche se gli economisti usano svariati nomi per descrivere il sistema economico attuale, esso è fondato su una sola ed unica base: il darwinismo sociale. Il darwinismo sociale aderisce alla cosiddetta idea secondo la quale la vita è un campo di battaglia, e gli individui sono liberi di fare qualsiasi cosa permetta loro di sopravvivere e avere il sopravvento in questo ambiente “selvaggio”.

Il capitalismo selvaggio è ancora evidente nelle società moderne. Esso si esprime in diversi campi attraverso metodi spietati, ma il suo errore più grave è quello di non porre alcun allo sfruttamento o all’eliminazione delle aziende più deboli o delle persone più povere. L’espressione: “i pesci grossi mangiano i pesci piccoli” delinea molto chiaramente la situazione. Nel corso del 20° secolo, ci siamo imbattuti in due principali tipi di modello economico:

  1. il modello economico liberista basato sulla proprietà privata e sul libero mercato;
  2. il modello economico socialista basato sulla proprietà dello Stato e su un’economia pianificata;

Mentre i modelli socialisti hanno fallito e finito con l’infliggere un’evitabile povertà, il capitalismo laissez-faire ha portato il benessere e il successo per la gente comune. Tuttavia, il libero scambio da solo non è sufficiente per portare prosperità per tutti, perché il divario tra ricchi e poveri è in continua crescita. Per evitare la corruzione, i governi possono e devono attuare delle riforme sociali e prendere le precauzioni necessarie per aiutare i poveri, i bambini e i disoccupati. Tra i membri delle società dovrebbe essere vivo anche un forte spirito di cooperazione e solidarietà. Le persone dovrebbero avvicinarsi le une alle altre con rispetto, compassione e misericordia indipendentemente dalla loro situazione economica, anziché considerare gli altri come dei rivali da sconfiggere per poter arrivare ai propri interessi egoistici.

Come indica il nome stesso, il darwinismo sociale si basa sull’ideologia portata avanti da Charles Darwin nel suo L’origine della specie. È stato Herbert Spencer, intellettuale britannico e fervente sostenitore del darwinismo sociale, ad applicare il famoso principio della “sopravvivenza del più adatto” di Darwin alla vita economica. Questa era l’ideologia prevalente in America durante la fine del 19° e l’inizio del 20° secolo, cioè durante la cosiddetta gilded age. Il darwinismo sociale, che era anche molto popolare tra l’elite britannica, aveva estrapolato la teoria della selezione naturale di Darwin innestandola su intere società. Come sostengono i fautori di questa teoria, la loro immoralità era giustificata dall’aumento della disparità di reddito.

Il padre fondatore del darwinismo sociale, Herbert Spencer, era dell’idea che se una persona diventa povera è per colpa sua, e quindi nessuno dovrebbe aiutarla ad alleviare questa sua difficoltà. Allo stesso modo, se una persona diventa ricca, è solo grazie al suo successo, anche se si è guadagnata tale ricchezza in maniera disonesta. Pertanto, come si può immaginare, i promotori di spicco del darwinismo sociale erano per lo più investitori. La loro dubbia ascesa nel mondo degli affari e nelle società, avvenuta attraverso metodologie immorali, non è stata denunciata perché, secondo questa ideologia, le loro azioni vengono considerate compatibili con “i valori scientifici” e con “la legge della natura.”

Un quarto di secolo fa, un filosofo darwiniano ha spiegato esplicitamente questa distorta mentalità:

La teoria di Darwin mina i valori tradizionali. In particolare, indebolisce l’idea che la vita umana ha un valore speciale e unico … Il darwinismo rappresenta un pericolo sia per l’idea secondo la quale l’uomo è fatto a immagine di Dio, che l’immagine dell’uomo come unico essere razionale.

https://iltalebano.com/2017/06/06/non-sempre-vince-il-piu-grosso/

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L’epoca dei Cristiani nel Medio Oriente

Il Medio Oriente, luogo di origine delle tre religioni divine, è una delle zone più importanti del mondo. Ogni paese ha sistemi di credenze unici tuttavia, anche negli stati multiculturali, la maggior parte delle minoranze religiose vive una vita di isolamento e oppressione. In molti paesi, non tutti hanno quell’atteggiamento di compassione che bisognerebbe avere nei confronti dei gruppi considerati minoranze religiose, in maniera particolare nei confronti dei cristiani che, oggi, costituiscono solo il 4% della regione.

I recenti attacchi mortali sulla minoranza dei cristiani copti in Egitto nelle città di Tanta ed Alessandria d’Egitto, in cui almeno 45 persone sono rimaste uccise e quasi 120 ferite, incarnarnano la violenza contro loro. Io condanno i loro attacchi, offro le mie condoglianze ai parenti che hanno perso i loro cari e prego per un rapido recupero ed una pronta guarigione delle persone ferite.

Questi attacchi sono stati duramente mirati per la prima volta verso i cristiani nei paesi musulmani.

Questi ultimi vengono sottoposti a persecuzioni inimmaginabili in continuo aumento. Di conseguenza, negli ultimi dieci anni sono stati costretti ad emigrare da molti luoghi della zona, e questa loro emigrazione ricorda gli avvenimenti del periodo successivo alla prima guerra mondiale. È preoccupante sentire che, secondo un’organizzazione per i diritti umani che dal 1950 si occupa del problema della persecuzione dei cristiani, il 2015 è stato “l’anno peggiore della storia moderna”. Secondo le recenti statistiche di questa organizzazione, nel 2015 oltre 7.000 cristiani sono stati uccisi e più di 2.400 chiese danneggiate.[1]

A causa di queste persecuzioni, il numero della popolazione cristiana nel Medio Oriente che nell’ultimo secolo rappresentava il 20% della popolazione religiosa,[2] ora è diminuito drasticamente. I problemi che affliggono i cristiani includono attacchi alle chiese, omicidi o complotti d’omicidio, accuse di blasfemia e dhimmitudine. Anche se non tutti vivono queste esperienze in prima persona, la maggior parte fugge per paura che accada. Un caso analogo è quello del mio paese, la Turchia, dove attualmente, i cristiani che vi risiedono solo circa 200.000, mentre nel 1920 erano 2 milioni. La diminuzione più evidente del numero della popolazione cristiana è avvenuta in Siria, a causa della guerra attualmente ancora in corso, che ha causato un enorme migrazione degli sfollati verso i paesi vicini. In Siria oggi i cristiani sono circa 900.000 in totale. I copti hanno cominciato a lasciare l’Egitto in massa dopo la rivoluzione del 1952. Del milione e mezzo di cristiani che vivevano in Iraq dieci anni fa, oggi ne rimangono solo 500.000[3].  In generale, la popolazione cristiana del Medio Oriente è scesa dal 14% del 1910, al 4% di oggi. Purtroppo, i leader religiosi temono che il cristianesimo possa scomparire proprio dalla regione nella quale ebbe origine 2000 anni fa.[4]

È preoccupante vedere i cristiani lasciare le loro terre per il timore di essere attaccati, calunniati e accusati. Sarebbe un grande peccato farli vivere in una situazione di ansia. Essi sono stati fedeli a Gesù (pace su di lui) per 2.000 anni. Molti sono stati uccisi, martirizzati, picchiati, offesi, ma nonostante questo, hanno perseverato nella devozione alla loro fede. Vedono tutto questo come un segno di quanto ricordato da Gesù nei Vangeli: “… sarete odiati da tutte le nazioni a causa del mio nome.” (Matteo 24: 9) Sono persone religiose che credono nell’esistenza di Dio e dell’aldilà, e che dovrebbero essere trattate con compassione e rispetto. Alcune persone vogliono suscitare ostilità tra cristiani e musulmani affinché essi siano in guerra tra di loro; di conseguenza, propagano l’odio verso i cristiani ogni volta che ne hanno la possibilità. In realtà, anche se la maggioranza dei musulmani non lo ammette, sono dei  musulmani tendenti al radicalismo a diffondere questa propaganda d’odio nel nome dell’Islam. Senza dubbio, le azioni di queste persone sono in netto contrasto con gli insegnamenti dell’Islam. Infatti, l’affermazione fatta da Dio nel Corano è molto chiara: “… troverai che i più prossimi all’amore per i credenti sono coloro che dicono: ‘In verità siamo nazareni’. ” (5: 82)  Ma queste persone con tendenze radicali, perseguitano, bombardano e uccidono i cristiani, danneggiano le loro chiese e li costringono alla fuga. Tutto questo non è solo un grande peccato, ma anche un’azione terribile e vergognosa. Ciò che fanno è molto pericoloso e, mostrando ostilità nei confronti dei cristiani, senza volerlo, stanno attirando su di loro la collera di Dio.

Secondo il Corano, i cristiani devono essere trattati con compassione: “Dialogate con belle maniere con la gente della Scrittura…” (29:46). In altre parole, Dio ci consiglia di parlare con loro con rispetto. Da musulmani, dovremmo dare sostegno ai cristiani al fine di garantire che nessun radicale possa far loro del male. Quando i radicali attaccano le chiese, si dimenticano che queste sono sotto la protezione di Dio, come affermato nel Corano (22: 40). I musulmani che si attengono al Corano si devono opporre a queste azioni e mostrare alle vittime compassione e rispetto. I musulmani che interpretano il Corano in maniera scorretta e credono che si dovrebbe provare odio nei confronti dei cristiani, dovrebbero riflettere su come il Profeta Muhammad (pbsl) era solito rapportarsi con i cristiani. Dovrebbero ricordare quando lui e i suoi compagni si rifugiarono a Najran, una comunità cristiana. Quando i cristiani di Najran visitarono il Profeta Muhammad, egli li accolse stendendo a terra la sua veste, affinché essi potessero sedervici sopra, e questo è solo uno dei tanti esempi. Anche l’accordo che il nostro Profeta fece con la comunità di Najran è un grande esempio della sua comprensione e giustizia: “La vita degli abitanti di Najran e dell’area circostante, la loro religione, terra, proprietà, bestiame e quanti di loro sono presenti o assenti, i loro messaggeri e i loro luoghi di culto sono sotto la protezione di Allah e la tutela del Suo Profeta”.[5] Un bell’esempio di coesistenza tra musulmani e cristiani risale a dopo la conquista della Siria; in quell’epoca, i musulmani erano soliti eseguire la preghiera del venerdì nella chiesa di San Giovanni a Damasco dove, la domenica,  i cristiani svolgevano i loro obblighi religiosi.

Desideriamo vivere in serenità con i nostri vicini cristiani, proprio come faceva il Profeta Muhammad. Ancora una volta, sono stati i detti fabbricati ad avvelenare le società musulmane, e a far sì che i radicali si dimenticassero del fatto che i musulmani devono rispettare e amare i cristiani. Alcuni di questi radicali hanno addirittura negato la validità dei versetti coranici nei quali i cristiani vengono lodati. Dal punto di vista islamico, negare la validità di un qualsiasi versetto del Corano significa abiurare la fede. Il primo passo da fare per porre fine a questi problemi è rimuovere questa  mentalità cancerosa, enfatizzando i versetti del Corano e respingendo questi hadith terribili e fabbricati. Accettare che nei paesi islamici esiste realmente una persecuzione contro i cristiani, e cercare una soluzione all’interno del mondo islamico piuttosto che la complicità dell’Occidente, potrebbe essere la cosa più saggia. Se i leader politici iniziassero a tenere dei discorsi pacati affermando che i cristiani non sono diversi dagli altri cittadini, e che devono essere rispettati e trattati con amore e compassione, la politica dell’odio potrebbe essere eliminata dalle comunità e dai popoli. Un grande lavoro spetta anche alle organizzazioni non governative e ai giovani, che potrebbero organizzare conferenze nelle quali discutere sul rispetto e l’amore nei confronti dei cristiani, distribuire volantini, pubblicare articoli e ricerche relative a quest’argomento in diversi organi di informazione. Diffondere messaggi di amore, rispetto e compassione nei confronti dei cristiani attraverso i social media, potrebbe inoltre rappresentare un segnale incoraggiante per loro. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che la nostra missione non sarà compiuta fino a quando non ci sarà più nessun cristiano maltrattato in Turchia o in altri paesi islamici del Medio Oriente. Dovremmo permettere che i cristiani vivano in sicurezza proprio come accadeva all’epoca del Profeta Muhammad, e che siano sempre al nostro fianco.Condanno fermamente l’esplosione avvenuta in Pakistan nella domenica di Pasqua, come risultato di una mentalità sbagliata e basata su delle superstizioni, e porgo le mie condoglianze alle famiglie che hanno perso i loro cari.

https://iltalebano.com/2017/04/13/lepoca-dei-cristiani-nel-medio-oriente/

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http://harunyahya.it/it/Articoli/246336/lepoca-dei-cristiani-nel-mediohttp://harunyahya.it/it/Articoli/246336/lepoca-dei-cristiani-nel-mediohttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_once_there_were_christians_in_ME_2.jpgMon, 17 Apr 2017 02:05:46 +0300
L’omosessualità Sta Distruggendo La Società

La famiglia rappresenta le fondamenta di tutte le società. Le famiglie devono essere costituite da un padre e una madre in grado di generare e crescere i figli, affinché le società possano prosperare e svilupparsi. Tuttavia, in molti paesi occidentali, si sta sempre più diffondendo una pratica intrinsecamente in contraddizione con quella che è considerata una società normale: il matrimonio omosessuale. Negli ultimi tempi, l’essere moderni e di classe all’interno di una società, implica la libertà, che è una cosa assolutamente giusta ma, secondo le culture e i valori occidentali in costante cambiamento, ciò comporta anche l’accettazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Molti attivisti presentano l’omosessualità come uno dei tanti diritti umani che devono essere garantiti innegabilmente. Alcuni tentano deliberatamente di opporsi ai valori e meriti religiosi, mentre altri si lasciano fuorviare solo per essere di tendenza, moderni, trendy e in accordo con ciò che, secondo loro, rende una cultura innovativa e moderna. Molto spesso, essi non sono consapevoli dei danni che questo comporta alla società, in particolare ai bambini e alle giovani generazioni.

Per queste ragioni, gli attivisti omosessuali non perdono occasione di far conoscere il loro stile di vita sia all’interno che al di fuori delle loro comunità. I mass media sembrano essere lo strumento più utilizzato per diffondere e giustificare le loro idee. Negli Stati Uniti, lo stile di vita omosessuale e coloro che promuovono tali diritti, stanno guadagnando sempre più sostegno e legittimazione attraverso i film e gli show televisivi di Hollywood, attraverso programmi televisivi, reality show, sfilate di moda, notiziari, rubriche dei giornali, video musicali, libri, riviste ecc. I promotori dell’omosessualità la vogliono ritrarre  come una tendenza culturale del tutto normale e sana.  Per supportare le loro argomentazioni, alcuni attivisti omosessuali descrivono gli omosessuali come persone sane, che godono di ottima salute, belle e di classe, di successo e con delle posizioni lavorative di alto livello all’interno delle comunità e delle società. Il risultato del sostegno alla cultura dell’omosessualità da parte dei mezzi di comunicazione sopracitati, è che  il 20% degli americani ammette che la tv ha cambiato il loro parere rendendolo favorevole a questa nuova forma di matrimonio. Purtroppo, nel cinema e nel settore della moda molte persone supportano l’omosessualità al fine di ottenere posizioni professionali più elevate. Senza dubbio però, il “rimodellamento” del matrimonio e la commercializzazione dell’omosessualità rappresentano un grave pericolo per la società, sia a livello morale, che fisico ed economico.

Penso sia importante ricordare ai lettori il motivo per il quale ho scritto questo articolo. Il suo scopo è  quello di ricordare ai giovani di non cadere in questa trappola facendosi fare il lavaggio del cervello e di restare fedeli ai forti valori spirituali al fine di avere una vita dignitosa; così facendo, guadagneranno il giusto rispetto dai membri della società che ancora danno importanza alla moralità. Pertanto, è responsabilità di tutti smascherare ogni atto empio e ripugnante considerato in accordo con questo “nuovo stile di vita”, fatto passare per un altro dei diritti umani. Una cosa ancora più importante è che l’omosessualità è severamente vietata nelle religioni divine, (Corano 7: 80-82, Bibbia – Romani: 1/24-28) e nelle storie contenute nei libri sacri che raccontano di come, le persone che erano solite praticare tali atti osceni, venivano punite. (Corano 15: 68-75, Bibbia 2, Pietro 2: 6-10).

Analizzando questa questione dal punto di vista morale ed etico, si scopre che, all’interno delle coppie dello stesso sesso, avvengono moltissimi casi di molestie su minori. Proteggere gli interessi dei bambini indifesi della nostra società è un obbligo morale. Ricerche approfondite hanno dimostrato che i figli di genitori dello stesso sesso hanno una maggiore probabilità di essere confusi a livello sessuale, e di avere loro stessi rapporti omosessuali che, alla fine, li porteranno a soffrire di disturbi psichici, tossicodipendenza, violenza sessuale, suicidio, e malattie sessualmente trasmissibili come l’AIDS. Solo negli Stati Uniti, l’investimento pubblico nella risposta nazionale all’HIV è salito a più di 24 miliardi di dollari l’anno.

Le statistiche riguardanti i matrimoni omosessuali e l’aumento del numero di bambini che vengono adottati dalle coppie omosessuali, sono fattori preoccupanti. Negli Stati Uniti ad esempio, 94.627 bambini vivono con coppie omosessuali e, il numero totale stimato di bambini che vivono con almeno un genitore omosessuale, oscilla tra 6 e 14 milioni. Analogamente, nel Regno Unito, da marzo del 2015 il numero di bambini adottati da coppie gay è salito alle stelle, e negli ultimi 12 mesi ha raggiunto livelli record. Vengono riportati molti casi di molestie sessuali su ragazzini da parte dei loro genitori omosessuali, ma ne accadono molti altri che, a causa delle vergogna o della paura, non vengono segnalati. Pertanto, è importante non sottovalutare quanto affermato durante un’intervista di Pavel Astakhov, difensore civico dei diritti dei bambini russo, riguardo ai casi di molestie da parte di coppie dello stesso sesso:

Gli orfani russi, per via della loro “accessibilità”, sono sempre stati motivo di grande interesse per alcuni pervertiti stranieri. Gli stranieri semplicemente arrivavano e si prendevano i bambini che desideravano, in cambio di denaro.

Nel 2012, in concomitanza con questa intervista, la Russia ha apportato alcune modifiche riguardo le pratiche di adozione di bambini russi da parte di famiglie straniere, vietando ai cittadini americani di adottare bambini russi e, l’anno successivo, la Duma di Stato ha approvato una legge che vieta l’adozione di bambini russi da parte di coppie omosessuali straniere. Questo fa sorgere molti interrogativi sul trauma psicologico che vivono questi piccoli bambini. Il primo passo da fare al fine di porre fine a questa situazione, è informare i bambini stessi su la minaccia che li può colpire. Dal quarto-quinto anno di vita, i bambini devono essere informati su questo problema in maniera molto meticolosa; inoltre, deve essere insegnato loro di prendere le precauzioni necessarie al fine di proteggere loro stessi, e di non esitare mai a segnalare eventuali abusi sessuali subiti, in quanto loro non hanno nessuna colpa, e non se ne devono vergognare.

Per  ricevere l’accettazione e la compassione delle società, gli omosessuali portano delle argomentazioni illogiche nel tentativo di giustificare i loro comportamenti, come ad esempio il fatto di avere alti livelli di estrogeni, o essere geneticamente nati in quel modo. Tutte queste affermazioni però sono state confutate da studi scientifici. Non c’è alcuna differenza significativa tra i livelli di estrogeni e testosterone di un omosessuale e quelli di un eterosessuale. I ricercatori non hanno nemmeno trovato prove che dimostrino che gli omosessuali sono, in qualche modo, geneticamente predisposti ad esserlo. Non esiste alcun tipo di prova a livello genetico. Negli ultimi venti anni, in Australia, Stati Uniti, e Scandinavia, sono stati eseguiti otto importanti studi su coppie di gemelli identici tra loro, tutti giunti alla stessa conclusione, cioè che l’omosessualità non è decisa dai geni al momento della nascita. Va tenuto presente che, anche se così fosse, nulla può giustificare il comportamento omosessuale. Una persona può nascere senza sesso o con entrambi i sessi, o con dei problemi sessuali, ma ciò non giustifica i comportamenti indecenti. Ogni persona ha la responsabilità di preservare la sua castità per poter vivere una vita dignitosa.

Basandosi sugli esempi e sulle prove di cui si è parlato in questo articolo, ognuno di noi dovrebbe sentirsi in dovere di sensibilizzare l’opinione pubblica allo scopo di creare un ambiente sociale migliore. È fondamentale informare ed educare le persone riguardo ai gravi effetti negativi che l’omosessualità ha su di loro e sull’ambiente. Inoltre, gli attivisti dovrebbe smettere di promuovere l’omosessualità come se fosse qualcosa di invidiabile perché, la verità, è tutto l’opposto. Allo stesso tempo, è importante sottolineare che io sono completamente contro qualsiasi atto violento e barbarico nei confronti degli omosessuali dal momento che, ciò al quale ci opponiamo, sono soltanto le loro azioni. Pertanto, si  dovrebbero unire le forze al fine di prevenire i danni che l’omosessualità infligge alle società.

Il Talebano:

https://iltalebano.com/2017/03/30/l-omosessualita-e-una-perversione/

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http://harunyahya.it/it/Articoli/245353/lomosessualita-sta-distruggendo-la-societahttp://harunyahya.it/it/Articoli/245353/lomosessualita-sta-distruggendo-la-societahttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/il_talebano_adnan_oktar_key_facts_about_homosexuality2.jpgSat, 01 Apr 2017 14:10:10 +0300
Chi governa il mondo di oggi?

In tutti i periodi della storia c'erano i "governi ombra", con la attività parallela ai governi ufficiali. Se i loro interessi coincidevano, allora loro lavoravano insieme, ma se i loro interessi erano lontani dagli interessi degli Stati, essi facevano una seria di minaccia per l’autorità ufficiale, costringendo quest'ultimo a seguire i propri interessi.

Nell'antica Roma, il Senato era costituito dai patrizi, che potrebbero limitare e regolare la potenza dell'Imperatore. Il Consiglio Privato della Gran Bretagna è sempre vuole prendere decisioni in modo indipendente del monarca, che era più influente del consiglio ombra del Regno Unito del 12 ° secolo. Nelle Scritture possiamo vedere gli esempi di tali strutture. I Faraoni durante il processo decisionale non potevano prendere in considerazione gli interessi di una ristretta cerchia di sacerdoti, la regina di Saba non poteva decidere il destino del paese senza l'approvazione dei signori della guerra. I Templari e Rosacroce erano così influente che avevano il diritto di imporre le tasse e sanzioni per i monarchi d'Europa e il Vaticano.

Dall'inizio del 18 ° secolo, questi governi ombra paralleli hanno iniziato attivamente ad entrare nelle autorità pubbliche, in particolare in Parlamento, al fine di garantire una autorità costituzionale. L'ambito delle rivendicazioni sono cresciuti a partire dalla seconda metà del 20 ° secolo e sono stati creati i poteri paralleli degli organismi sovranazionali. I paesi del mondo facevano parte delle alcune unità, dividendo così il controllo amministrativo del paese con le organizzazioni internazionali come l'ONU, la NATO e l'Organizzazione del Trattato di Varsavia, l'Unione Europea. Le decisioni di Mosca, Bruxelles o New York sono diventate obbligatorie per tutti i paesi inclusi in queste organizzazioni.

Dopo la fine della "guerra fredda", i governi ombra del mondo hanno sviluppato un nuovo schema. Ora hanno cominciato a governare il mondo attraverso le fondazioni e istituzioni private, i cosiddetti "think tank» (gruppi di riflessione), la cui attività è stata focalizzata sullo sviluppo di programmi politici, economici e strategici. Oggi, i gruppi di riflessione occidentali sono i realizzatori delle idee principali dei governi ombra e gli strumenti per la loro attuazione. Nel 21 ° secolo, la storia secolare della struttura di potere ombra ha raggiunto il suo culmine. I governi di molti paesi da tempo hanno perso la loro libertà di processo decisionale e vengono controllati da questi gruppi o da organizzazioni senza scopo di lucro.

La CIA oggi è completamente controllato dalla società di ricerca privata Stratfor e il centro della RAND. Britannico Chatham House, e il suo fratello minore, l'American Council on Foreign Relations (CFR) sono due organizzazioni interamente private è da tempo governano la politica estera determinata dei loro Stati e paesi appartenenti alle unità sotto il loro controllo. La leva di comando della politica economica è nelle mani di due o tre società finanziarie, come Moody e Standard & Poor.

Questi " gruppi di riflessione " sono indipendenti dallo Stato e non assumono alcuna responsabilità per lo Stato e la legge, e allo stesso tempo gli Stati sono responsabili per quello che hanno realizzato per i loro scenari prescritti e i piani di azione.

Heritage Foundation, che è considerato come uno dei dieci più efficaci "gruppi di riflessione" del mondo e l’ultimo decennio ha sviluppato la strategia per i repubblicani degli Stati Uniti. Carnegie Foundation, è uno dei più antichi “think tank” americani nel campo delle relazioni internazionali, che ha proclamato il suo obiettivo principale di promuovere la cooperazione tra i paesi, "con successo" e ha attualizzato una strategia della sede a Washington tramite cinque sedi globali a Bruxelles, Mosca, Beirut, Pechino e New Delhi.

Questi "think tank" negli ultimi decenni non solo hanno generato le idee e strategie, ma sono attivamente presenti in qualsiasi parte desiderata del mondo, mettendo la pressione diretta sui governi attraverso i responsabili e le loro organizzazioni private, ad esempio, "Open Society" di Soros. Il primo progetto "successo" del movimento giovanile Otpor è stato creato dalla Fondazione di Soros e seguiva lo scenario del rovesciamento di Milosevic in Serbia. Inoltre, il meccanismo di scrittura e l'azione accumulata sono stati esportati in Georgia, Ucraina, Kirghizistan, Bielorussia e Moldavia, lanciando una moda per le "rivoluzioni colorate", come una nuova tendenza di attività sociale. La "primavera araba" che ha avuto inizio in Tunisia e si è rapidamente diffusa in altri paesi del Maghreb e in Egitto su uno scenario simile. Uno scenario ben progettato da "think tank", dove le rivolte e i ribellioni sono stati messi in pratica attiva.

Gli think tank negli Stati Uniti oggi hanno autorità sovranazionale, non solo nello sviluppo di strategie, ma anche nello sviluppo delle operazioni militari e di pianificazione militare. Non è un segreto che il Consiglio Atlantico oggi è una sede centrale, che definisce l'intera strategia militare della NATO. Ricordiamo che l'organizzazione comprende 28 paesi membri.

La Nato inizialmente ha dichiarato se stessa come un’alleanza puramente difensiva, ma è diventata un'offensiva alleanza, realizzando chiaramente la volontà del Consiglio sulla strategia Foreign Relations. Con il pretesto di una protezione contro la minaccia russa, la NATO ha cominciato a dispiegare forze offensive nel Mar Nero. Nel quadro della struttura della NATO sono state create le nuove basi in Europa orientale, la presenza militare della NATO è aumentata di decine di migliaia di soldati.

Ariel Cohen, è un membro del Consiglio Atlantico e uno degli architetti di una nuova strategie di gestione sovranazionale del mondo ha espresso la necessità della NATO di assumere il controllo del Mar Nero:

“L'Alleanza deve difendere i suoi alleati e concentrare i propri sforzi sulle azioni nei confronti della Russia con la sua crescente minaccia offensiva, compreso il rafforzamento di veicoli aerei, le risorse marittime e terrestri, il miglioramento dei mezzi di tecnologia spaziale, la sicurezza delle informazioni, l’intelligenza e la creazione di una strategia deterrente affidabile”.

Il Consiglio per gli affari esteri, secondo l'atteggiamento aggressivo dei suoi membri, mira a trasformare la regione del Mar Nero in un nuovo focolaio di conflitto. Dopo tutto, la politica della mobilizzazione della NATO avrebbe costretto la Russia a prendere le misure di ritorsione, che, a sua volta, porteranno ad una escalation nel Mar Nero e le nuove tensioni, o, Dio non voglia, la zona calda del conflitto.

Per capire la portata dell'influenza di una volta modesta, il Consiglio Atlantico privato della politica estera e la strategia militare della NATO, è sufficiente ricordare le destinazioni chiave che il presidente Obama ha fatto subito dopo le elezioni del 2009. Il presidente del Consiglio, James Jones, è diventato un consigliere del presidente degli Stati Uniti nelle questioni di sicurezza nazionale. Un membro del Consiglio, Susan Rice, divenne l’ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, e poi un consigliere presidenziale sulla sicurezza nazionale. Richard Holbrooke è stato nominato come un rappresentante speciale degli Stati Uniti per l'Afghanistan e il Pakistan. Altro membro del Consiglio, Anne-Marie Slaughter, è stato nominato direttore del Centro di Pianificazione Strategica del Dipartimento di Stato. Chuck Hagel, che ha sostituito Jones al capo del Consiglio, quattro anni più tardi divenne il Ministro della Difesa.

E' importante ricordare che la guerra civile e il peggioramento della situazione in Libia, Siria, Yemen e Ucraina, l'intensità dei terroristi in Iraq e in Afghanistan, l'espansione dell’ISIS sono iniziati subito dopo che la decisione del Consiglio Atlantico ha cominciato a dominare, e poi completamente sostituito la politica del governo degli Stati Uniti d'America. Ricordiamo anche il colpo di stato a Turchia è lo stesso gioco e la lista di queste scene sarà ampliata.

Una piccola parte di Massachusetts Avenue in Washington, DC, chiamata “Think Tank Row”, la cosiddetta "fila dei cervelli", in cui ci sono gli uffici di tutte queste fondazioni private, istituzioni e consigli, che sono diventati il centro della politica mondiale. Un gruppo di persone al di fuori del controllo del governo e la gente del paese, guidato dall'ambizione di sottomettere e governare il mondo intero, con lo scopo principale della sua vita è di spingere le civiltà e dei popoli verso i conflitti. La loro mente è in grado di capire solo un modo per raggiungere gli obiettivi - conflitti, guerre, caos e spargimento di sangue. Ma il problema principale di questo gruppo di persone è l'inferiorità della loro mentalità senza Dio. Invece della governance globale del sistema mondiale, che sarebbe stato costruito sugli ideali di umanità, il valore della vita umana, gli ideali divini di pace e fratellanza del genere umano, loro sono mirati esclusivamente ad incitare e provocare le guerre e i conflitti.

Non saremo onorati dalla loro illusorio successo e invincibilità. La forza sta sempre con quelli chi ha gli ideali diretti al servizio della pace e il benessere dell'umanità. La cosa principale è che se le potenze mondiali potrebbero unirsi per affrontare le forze del male e di agire insieme per il bene di valori umani comuni. Quindi coloro che sono accecati dal loro odio e aggressività, vedono come la loro posizione dominante si dissolve. Molto presto loro testimonieranno il crollo del male che avevano creato, perché solo l'amore e l'umanità sono in grado di salvare e rendere questo mondo.

http://katehon.com/it/article/chi-governa-il-mondo-di-oggi

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http://harunyahya.it/it/Articoli/234600/chi-governa-il-mondo-dihttp://harunyahya.it/it/Articoli/234600/chi-governa-il-mondo-dihttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/katehon_adnan_oktar_alternative_power_centers_running_the_world_IT_2.jpgThu, 10 Nov 2016 14:52:45 +0200
Quello che il Corano dice realmente sugli ebrei

Il nostro mondo ha un bisogno disperato di pace, questo è palese. Ogni contributo alla pace, sia esso grande o piccolo, è di gran valore. Per questo motivo ritengo necessario fare chiarezza su cosa il Corano dica realmente sugli ebrei, questione fondamentale su cui c’è tuttora molta confusione.

Per decenni alcune autorità religiose, purtroppo spesso in aree a maggioranza musulmana, hanno dato credito a tradizioni, superstizioni e hadith (detti del profeta Muhammed) inventati per creare odio anti-giudaico in altri musulmani. Alcuni si sono spinti fino al punto di dichiarare ogni ebreo come discendente dai maiali.

È fondamentale che molti, musulmani e non, abbandonino questo approccio totalmente non-coranico, falso, irrispettoso e profondamente razzista.

Infatti, Mosè è il profeta maggiormente citato nel Corano. La Torah, il profeta Mosè e altri ebrei giusti sono elogiati in molti versi del Corano.

Nei tre versi che alcuni radicali provano a usare (che lo sappiano o meno) Dio ha condannato coloro, presenti nelle comunità ebraiche dell’epoca, che hanno violato gli ordini divini. In questi versi, i trasgressori che hanno causato dolore agli ebrei pii sono apostrofati con espressioni metaforiche, venendo paragonati a maiali e scimmie. Bisogna notare che, in molti altri versi del Corano, i trasgressori musulmani sono chiamati in modi molto simili. Perciò prendere questi versi fuori dal contesto e provando ad attribuirli ad un’intera categoria di persone (che, ricordo, Dio ci chiede di amare e proteggere) è una distorsione del Corano, nonché una palese forma di razzismo, vietato dal Corano stesso. Diamo ora uno sguardo ai versi in questione e vediamo perché un tale approccio è inaccettabile.

GLI EBREI NEL CORANO – Innanzitutto e soprattutto, i musulmani amano tutti i profeti, tra cui emerge il profeta Mosè. Va ricordato anche che i musulmani accettano tutto quanto, all’interno della Torah, non contraddice il Corano. Ma ci sono alcuni versi che portano i radicali a interpretazioni sbagliate

Di': “Posso forse annunciarvi peggior ricompensa, da parte di Allah? Coloro che Allah ha maledetto, che hanno destato la Sua collera e che ha trasformato in scimmie e porci, coloro che hanno adorato gli idoli, sono questi che hanno la condizione peggiore e sono i più lontani dalla retta via”.

(Corano, 5:60)

Il Corano ha una bellezza auto-esplicativa e in alcuni casi un versetto è necessario per comprendere pienamente un altro verso. Per questa ragione, estrapolare un verso dal proprio contesto può portare a conclusioni errate. Ed è ciò che accade spesso col verso in questione.

Dalla lettura dei versi precedenti, capiamo che il verso 60 si riferisce a peccatori tra i cristiani e gli ebrei, apostrofati con espressioni metaforiche. Dopo aver mostrato gli errori di alcuni, Dio fa una chiara distinzione tra i giusti e gli ingiusti di queste comunità, elogiando coloro che agiscono rettamente:

Coloro che credono, i giudei, i sabei o i nazareni e chiunque creda in Allah e nell’Ultimo Giorno e compia il bene, non avranno niente da temere e non saranno afflitti.

(Corano, 5:69)

Nel secondo verso ampiamente usato dai fondamentalisti, è scritto:

Quando poi per orgoglio si ribellarono a ciò che era stato loro vietato, dicemmo loro: “Siate scimmie reiette!”.

(Corano, 7:166)

Come il verso stesso chiarisce, questa condanna è per chiunque abbia ignorato gli ordini divini. E ancora una volta il verso è preceduto da una netta distinzione tra i giusti e i trasgressori. Nel verso 164, Dio parla di alcuni ebrei che ha ammonito con persistenza gli ingiusti della loro comunità, provando a riportarli sulla retta via.

E nel verso 159 dello stesso capitolo, il Signore porta all’attenzione alcune persone tra le comunità ebraiche:

Tra il popolo di Mosè c’è gente che si dirige con la verità e in base ad essa agisce con giustizia.

(Corano, 7:159)

L’ultimo verso usato dai fondamentalisti si riferisce in realtà, ancora una volta, a coloro che hanno disobbedito agli ordini di Dio. Dopo aver esaltato i giusti tra i cristiani e gli ebrei, nel verso 62, il Corano condanna i trasgressori che hanno infranto lo Shabbath, nel verso 65:

In verità, coloro che credono, siano essi giudei, nazareni o sabei, tutti coloro che credono in Allah e nell’Ultimo Giorno e compiono il bene riceveranno il compenso presso il loro Signore. Non avranno nulla da temere e non saranno afflitti.

(Corano, 2:62)

Avrete saputo di quelli dei vostri che trasgredirono il Sabato ai quali dicemmo: “Siate scimmie reiette”

(Corano, 2:65)

Questi versi condannano chiaramente soltanto coloro che trasgrediscono la volontà di Dio.

Leggendo il Corano nella sua interezza, diventerà chiaro che non c’è una visione avversa agli ebrei in quanto tali, anzi, ebrei giusti e pii sono spesso lodati dal nostro Signore in molti versi in cui viene rivelato che per loro ci sarà una grande ricompensa. Infatti lo stesso profeta Muhammad è stato un grande esempio di questo approccio. Basti pensare alla Costituzione di Medina, la prima costituzione scritta nella storia che tuteli la vita, il credo, l’onore e i diritti degli ebrei, considerandoli come fratelli dei musulmani.

Speriamo che i musulmani di tutto il mondo abbandoni l’ostilità verso gli ebrei con una giustificazione di pretesa religiosità. Dio vuole che amiamo e proteggiamo i nostri fratelli del “popolo del libro”.

Non possiamo permetterci di essere divorati da rabbia e odio quando i dettami religiosi che diciamo di seguire ci spingono a fare il contrario. Dovremmo tenere a mente che gli errori di alcuni non possono giustificare l’ostilità verso un’intera società, e soprattutto non ci sono giustificazioni religiose a questo atteggiamento.

Arutz Sheva & Frontier:

http://frontierenews.it/2016/01/quello-che-il-corano-dice-realmente-sugli-ebrei/

http://www.israelnationalnews.com/Articles/Article.aspx/18253

 

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http://harunyahya.it/it/Articoli/215691/quello-che-il-corano-dicehttp://harunyahya.it/it/Articoli/215691/quello-che-il-corano-dicehttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/frontiere_adnan_oktar_quello_che_il_corano_dice_realmente_sugli_ebrei2.jpgThu, 04 Feb 2016 15:00:51 +0200
LA PROVOCAZIONE ''DEL FILM RIGUARDO IL NOSTRO PROFETA (PBSL)'' È STATA ARCHITETTATA PER DISINTEGRARE I CREDENTI  

Il film di produzione americana con contenuto blasfemo contro l'Islam ed il nostro Profeta (pbsl) – sicuramente l'Islam ed il nostro Profeta (pbsl) benedetto sono superiori a ciò – ha istantaneamente dominato le cronache mondiali. Alcune persone sono immediatamente cadute nella trappola di questo atto provocativo. Hanno cominciato a protestare, ad attaccare ambasciate e persino ad uccidere persone. Hanno accusato governi, nazioni, razze e religioni semplicemente a causa di un semplice film basato sulle  distorsioni prodotte da un semplice uomo. I giornali hanno disseminato “un immagine agressiva, di odio di mussulmani che bruciano bandiere e ingaggiano attività feroci.” Una terribile propaganda di “Islam Sanguinario” è stata presentata. Per giorni interi, anti-islamici in tutto il mondo hanno distorto questi materiali propagandistici a loro piacere e li hanno usati per i loro scopi.

La provocazione raggiunse il suo scopo in breve tempo: come risultato, un semplice produttore anti-islamico di un semplice film, completamente lontano da qualsiasi fatto vero e basato su distorsioni, è diventato di fama mondiale. Questo strano film, composto da  storie  rattoppate  che  altrimenti  non  sarebbero  state  prese  in  considerazione  da nessuno se questi incidenti non fossero accaduti, diventò anch'esso famoso.

Coloro che, con le loro opere lottano per mostrare l'Islam come una religione di sangue e di volgarità, hanno raggiunto le loro intenzioni e coloro che dicono “Allah è Uno”, sono stati messi gli uni contro gli altri.

Quello che è più sbalorditivo è che, sulla parola di una persona impertinente anti-islamica, i mussulmani immediatamente hanno creduto che questo film riguardava il nostro caro Profeta (pbsl). Questa asserzione incomprensibile di una persona impertinente è stata presa troppo seriamente. I mussulmani hanno adottato questa asserzione semplicemente perchè egli ha detto ciò, non capendo il fatto che sono diventati strumenti della diffusione di questa provocazione. Non hanno capito che sono caduti in una trappola. Non hanno capito che l'obiettivo di questo povero e semplice uomo era quello di diventare conosciuto e di disintegrare le religioni. Il fatto comunque è che i credenti devono pensare in linea con il Corano e capire che sono stati usati da una semplice persona a raggiungere il suo scopo. Devono capire che sono stati usati per far diventare importante una persona che altrimenti sarebbe insignificante.

L'insulto appartiene a coloro che lo proferiscono. Il produttore di questo film lo ha proferito in questo film e quindi ha insultato se stesso.

C'è una ben nota frase: gli insulti appartengono a coloro che li proferiscono. Il produttore del film ha fatto un film su se stesso. Nel suo film, egli ha descritto i propri tratti caratteriali imperfetti, le sue idee distorte e ha fatto tutti gli insulti a se stesso.

E' davvero sconvolgente che i mussulmani prendono così seriamente una tale persona comune che è caduto nella situazione di rivolgere insulti a se stesso.

Ma perchè i mussulmani sono caduti così velocemente nella provocazione? Ci sono due ragioni per ciò. Primo: ignoranza e mancanza di conoscenza. Secondo: fanaticismo, cioè fanatismo. Il fatto è comunque che la mancanza di conoscenza è un concetto che include anche il fanatismo perchè ai giorni nostri molte persone assumono che il fanatismo che percepiscono sia Islam. Pensano che essere un mussulmano significhi provare rabbia e spargere sangue. Per questa ragione, prendono molto seriamente un impertinente, invadono le ambasciate, uccidono persone, maledicono nazioni, bruciano bandiere e continuamente menzionano sangue e rabbia.

Questi mussulmani sono anche inconsapevoli che loro in effetti stanno commettendo un peccato.  La  grande  maggioranza  delle  persone  vengono  allontanate  dal  Corano  dai fanatici. Il fatto è che secondo il Corano, prendere l'anima di un innocente, dichiarare religioni, nazioni e razze come nemiche e dare l'immagine di odio e paura agli esseri umani è vietato. In questo modo queste persone commettono peccato. Rimanendo sotto l'influenza  di  sporchi  indottrinamenti  di  fanatici,  credono  che  la  religione  perversa instaurata da loro sia la vera religione. Comunque, quello che importa nella religione che uno sperimenta vivendo secondo il Corano è che si deve eliminare il seme della rabbia e di trattare le persone di qualsiasi religione, lingua, razza e nazione con amore. Ecco perchè queste persone hanno l'urgente bisogno di cercare di capire l'anima e l'essenza del Corano.

L'obiettivo di satana è incunearsi tra i credenti; i mussulmani non devono permettere che questo accada

Satana cerca sempre di indebolire i credenti e attua ciò fomentando disordine per allontanarli. Satana ha sempre preso vantaggio dall'unione dei miscredenti, dal male che alcuni mussulmani provano contro la Gente della Scrittura (cristiani ed ebrei), alcuni dei quali sono descritti come “sinceri” nel Corano e che tali provocazioni allontanano i membri delle tre religioni.

Questo è dovuto al fatto che satana è consapevole dell'unione di coloro che dicono “Allah è Uno” e quelle rappresentanze di amore guideranno verso uno straordinario ed invincibile potere nel mondo. Così, i mussulmani buoni devono pensare in accordo con il Corano e gli hadith del nostro Profeta (pbsl) e di essere consci di questo piano nascosto di satana.

Noi, quali mussulmani, dobbiamo rispettare i requisiti della nostra religione che ci obbliga all'amore, alla bellezza, alla pace, alla compassione, alla democrazia e al sacrificio.

Dobbiamo ravvicinare mussulmani, cristiani, ebrei e tutti gli esseri umani senza tenere conto della loro religione, razza, con amore.

Dobbiamo  eliminare  il  ragionamento  corrotto  di  quei  provocatori  che  cercano  di complottare contro l'Islam e per tale scopo riunire mussulmani, cristiani, ebrei e coloro che sono amorevoli e amichevoli.

Dobbiamo tenere a mente che tutti i conflitti nel mondo scaturiscono dalla divisione dei credenti. Questo fatto viene riportato così nel Corano: “I miscredenti sono alleati gli uni degli altri. Se non agirete in questo modo, ci saranno disordine e grande corruzione sulla terra.“ (Sura al-Anfal, 73)

Nessuno può venire e dire: “Ho fatto un film anti-Islamico” oppure “Ho disegnato una caricatura contro l'Islam” quando:

–    I credenti dichiarano la loro unità di fronte alle provocazioni

–    Le persone buone si stringono tra di loro in amore e compassione

–    Quando coloro che dicono “Allah è Uno” si uniscono insieme come se fossero tutt'uno e stabiliscono una potente unione

Queste persone semplicemente perderanno il loro potere di ingaggiare tali atti malvagi di fronte alla potente unità dei credenti e dai rappresentanti di amore. La paura che la loro unità e potenza causa li basterà.

La più grande vendetta contro i provocatori è l'unione dei membri di tutte le religioni del mondo sotto l'ombrello dell'amore e della pace. Stabilire questa unità è il dovere più urgente che incombe su noi mussulmani, perchè è ciò che Allah ci ordina nel Corano.

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http://harunyahya.it/it/Articoli/151261/la-provocazione-del-film-riguardohttp://harunyahya.it/it/Articoli/151261/la-provocazione-del-film-riguardohttp://fs.fmanager.net/Image/objects/6-makaleler/12513_ahir_zaman_Hz_mehdi_as_nin_nami_ve_sohreti_surekli_olarak_yayilacaktir.jpgWed, 03 Oct 2012 15:36:30 +0300
Il segreto al di là della materia non è la Wahdatul Wujûd Il tema definito “La Reale Essenza della Materia” è stato oggetto di critiche da parte di alcuni. Avendo frainteso la natura dell’argomento, costoro sostengono che quanto viene spiegato come segreto al di là della materia corrisponda all’insegnamento della Wahdatul Wujûd. Affermiamo, prima di tutto, che l’autore di questo libro è un credente che aderisce strettamente alla dottrina della Ahlus Sunnah, e non difende il punto di vista della Wahdatul Wujûd.

Andrebbe anche ricordato, però, che la Wahdatul Wujûd fu sostenuta da alcuni eminenti studiosi islamici, compreso Muhyiddin Ibn al-‘Arabi. È vero che molti importanti studiosi islamici che hanno descritto l’idea della Wahdatul Wujûd nel passato, lo hanno fatto basandosi su argomenti trovati in questi libri. Ciò che è spiegato in quei testi, però, non corrisponde alla Wahdatul Wujûd.

Alcuni di coloro che sostennero la Wahdatul Wujûd si fecero avvincere da alcune opinioni erronee e fecero affermazioni contrarie al Corano e alla dottrina degli Ahlus Sunnah. Costoro, per esempio, rifiutarono completamente la creazione divina. Ma quando viene affrontato l'argomento del segreto al di là della materia, non viene mai avanzata alcuna affermazione del genere. Questa sezione spiega che ogni essere è creato da Dio, e che gli originali di questi esseri sono percepiti da Lui, mentre le persone non ne vedono che le mere immagini, che prendono forma nel loro cervello.

Montagne, pianure, fiori, persone, mari – in breve tutto ciò che vediamo e che Dio, nel Corano, ci dice che esiste e che Lui ha creato dal nulla, è creato e davvero esiste. Le persone, però, non possono vedere, avvertire o udire la reale natura di questi esseri attraverso gli organi sensoriali. Ciò che vedono e sentono sono mere copie che appaiono nel cervello. Questo è un fatto scientifico, insegnato in ogni scuola, soprattutto in medicina. Ciò vale anche per l’articolo che stai leggendo ora; non puoi vederne o toccarne la vera natura. La luce che proviene dall’articolo originale viene trasformata da alcune cellule dell’occhio in segnali elettrici, i quali sono in seguito trasmessi al centro della visione nella parte posteriore del cervello. Questo è il luogo dove è creata l’immagine di questo articolo. In altre parole, tu non stai leggendo un articolo presente davanti ai tuoi occhi, tramite i tuoi occhi; di fatto, questo articolo è creato nel centro della visione nella parte posteriore del cervello. L’articolo che ora stai leggendo è una “copia dell’articolo” all’interno del tuo cervello. L’articolo originale è percepito da Dio.

Per concludere, il fatto che la materia sia un’illusione che prende forma nel nostro cervello non “nega” la materia, ma ci fornisce informazioni sulla sua reale natura: cioè che nessuno può essere in relazione con quella originale.

Ciò viene detto nel libro Idealism, The Philosophy of the Matrix, and the True Nature of Matter (Idealismo, la filosofia della Matrix, e la vera natura della materia) come segue:

VI È MATERIA AL DI FUORI DI NOI, MA

NON POSSIAMO RAGGIUNGERLA

matter… [D]ire che la materia è un’illusione non significa affermare che non esista. Piuttosto è il contrario: che noi percepiamo o meno il mondo fisico, esso esiste realmente. Ma noi lo vediamo come una copia nel nostro cervello o, in altre parole, come un’interpretazione dei nostri sensi. Per noi, quindi, il mondo fisico della materia è un’illusione.

La materia fuori di noi non è vista solo da noi, ma anche da altri esseri. Anche gli angeli cui Dio affidò il compito di custodi sono testimoni di questo mondo:

Quando i due che registrano seduti alla sua destra e alla sua sinistra, raccoglieranno [il suo dire], [l'uomo] non pronuncerà nessuna parola senza che presso di lui ci sia un osservatore solerte. (Sura Qaf: 17-18)

Ancor più importante, Dio vede tutto. Egli creò questo mondo in ogni dettaglio e lo vede a ogni suo stadio. Come Egli ci informa nel Corano:

… Temete Allah e sappiate che in verità Egli osserva quello che fate. (Sura al-Baqara: 233)

Di': "Allah è testimone sufficiente tra me e voi". In verità Egli è ben informato e osserva i Suoi servi. (Sura al-Isra’: 96)

Non bisogna dimenticare che Dio tiene memoria di ogni cosa nel libro chiamato Lawh Mahfuz (Tavola Preservata). Anche se non vediamo ogni cosa, tutto è nel Lawh Mahfuz. Dio rivela di tenere memoria di ogni cosa nella “Madre del Libro”, detta Lawh Mahfuz, nei seguenti versetti:

Esso è presso di Noi, nella Madre del Libro, sublime e colmo di saggezza. (Sura az-Zukhruf: 4)

… presso di Noi c'è un Libro che conserva [ogni cosa]. (Sura Qaf: 4)

Non c'è nulla di occulto nel cielo e sulla terra che non sia in un Libro chiarissimo. (Sura an-Naml: 75)

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La proteina non può formarsi, a meno che non esista la cellula nella sua forma intera  

 
I darwinisti possono scrivere quanti libri ingannevoli riempiti di formule vogliano, produrre quanti fossili desiderano, fare quanto più possibile attacchi demagogici sulle prove scientifiche delle Creazione, affiggere poster pieni di illustrazioni fantastiche e presentare queste come prove dell'evoluzione in qualsiasi luogo, ma alla fine nulla di tutto ciò cambierà mai il fatto fondamentale della loro sconfitta. Questo perchè il peggior incubo per i darwinisti è l'inizio della vita. I darwinisti non sono stati capaci di PRODURRE NEMMENO UNA SINGOLA SPIEGAZIONE di come una singola proteina possa essersi formata. Questa è un'espressione della disperata situazione nella quale Dawkins, Futuyma, Tim White e tutti gli altri darwinisti si trovano. Questa demagogia non può risolvere questa grande e meravigliosa disfatta di fronte ad una singola proteina. UNA SINGOLA PROTEINA HA COMPLETAMENTE DEMOLITO IL DARWINISMO.
 
Un importante caratteristica della demagogia darwinista è che i darwinisti tendono sempre a considerare la questione dell'origine della vita in maniera molto semplice, nonostante tutta la complessità della vita. Questa è la ragione per i miti quali “la cellula si è formata dal fango” e “il DNA ha cominciato a replicarsi spontaneamente”. I darwinisti hanno immaginato che sarebbe stato più facile ingannare le persone in questo modo, però hanno notato che questi inganni non sono più validi. Non solo le persone adesso sanno che una singola proteina non può formarsi spontaneamente, ma sono anche consapevoli che né una proteina, né il DNA, né l'RNA o qualsiasi altro componente minuto della cellula PUO' AVERE UN RUOLO IN ASSENZA DELL'INTERA CELLULA. 
Questo fatto è di grande importanza per la sconfitta del Darwinismo:
 
-       Il DNA è essenziale per la formazione di una singola proteina
-       Il DNA non può formarsi senza la proteina
-       La proteina non può formarsi senza il DNA
-       La proteina non può formarsi in assenza della proteina
-       Sono necessarie 60 diverse proteine per formarne una nuova
-       La proteina non può formarsi in assenza di uno qualsiasi di questi elementi
-       La proteina non può formarsi senza ribosoma
-       La proteina non può formarsi senza RNA
-       La proteina non può formarsi senza ATP
-       La proteina non può formarsi senza i mitocondri che producone l'ATP 
-       La proteina non può formarsi senza il nucleo cellulare
-       La proteina non può formarsi senza il citoplasma
-       La proteina non può formarsi un assenza anche di un singolo organello nella cellula
-       Le proteine sono necessarie affinchè esistano e funzionino gli organelli nella cellula
-       Non può esserci proteina senza questi organelli
 
Questo è un sistema interconnesso che deve funzionare simultaneamente. Non puoi avere una parte senza un'altra. Anche se esiste un componente, non potrà comunque funzionare in assenza di uno qualsiasi degli altri.
 
In breve,
 
L'INTERA CELLULA E' NECESSARIA AFFINCHE' SI FORMI UNA PROTEINA. E' IMPOSSIBILE CHE LA PROTEINA SI FORMI IN ASSENZA DELLA CELLULA, con  la sua struttura perfetta e complessa che vediamo oggi, ma della quale capiamo veramente poco.
 
Anche se la proteina si fosse formata spontaneamente, (che in ogni caso sarebbe impossibile) non avrebbe nessuna funzione. Vagherebbe in giro da sola e poi morirebbe.
 
Perciò, l'affermazione di Dawkins di “una molecula spontaneamente replicante” è chiaramente ridicola e con il solo scopo di ingannare. NESSUNA MOLECOLA POSSIEDE LA FACOLTA' DI AUTO-REPLICARSI SPONTANEAMENTE SENZA L'AIUTO DI NESSUN ALTRA MOLECOLA.
 
Il professore di Filosofia dell'Università di Cambridge Stephen C. Meyer descrive nel suo libro “The Signature in the Cell”: 
A seguito della scoperta della struttura e della funzione del DNA durante gli anni '50 e '60, è emerso un nuovo e radicale concetto di vita. Non solo i biologi molecolari scoprirono che il DNA portava informazione, ma sospettarono anche che gli organismi viventi dovevano contenere dei sistemi per l'elaborazione delle informazioni genetiche. Proprio come l'informazione digitale memorizzata su un CD è inutile senza un dispositivo per leggere il CD, così anche l'informazione contenuta nel DNA è inutile senza il sistema di elaborazione dell'informazione della cellula. Come riporta Richard Lewontin: “Nessuna molecola vivente (biomolecola) è auto-producente. Solamente le cellule intere possono contenere tutte le attrezzature necessarie per l'auto-riproduzione...Non solo il DNA è incapace di fare copie di sè stesso, in modo assistito o meno, ma non è neanche in grado di fare nessun altra cosa...Le proteine della cellula sono composte da altre proteine e senza quel attrezzatura forma-proteine, niente può essere fatto.” 1 
 
Queste affermazioni rivelano di nuovo l'inconsistenza delle opinioni di Dawkins, il quale recentemente si è convertito alla religione dello spazio profondo. La Terra è l'ambiente più ideale nello spazio per la sopravvivenza della cellula vivente. Neanche queste condizioni ideali però fanno sì che la cellula si possa formare da sola. Dawkins ha cercato di dare una nuova spiegazione di fronte a questi fatti e adesso sostiene che una molecola auto-replicante si sia formata nello spazio profondo e successivamente sia venuta sulla Terra. Il primo problema insoluto qui è dato dal fatto che nessuna molecola vivente si possa formare spontaneamente. Il secondo è, come riportato sopra, che nessuna molecola vivente si può replicare spontaneamente, nemmeno sulla Terra. Consapevole di tali problemi insoluti, Dawkins ha infine dovuto ammettere che tali molecole sono state create da un'intelligenza sublime. 2
 
1 Stephen C. Meyer, The Signature in the Cell, Harper One, 2009, p. 132-133
2 Ben Stein, Expelled “No Intelligence Allowed”, 2008, movie
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I rappresentanti di Harun Yahya hanno tenuto conferenze presso la riunione del CIRCES INTERNATIONAL, sotto-comitato dei Cavalieri Templari (OSTI)Sadun Engin,  è andato in Colorado in rappresentanza del sig. Adnan Oktar e ha tenuto una conferenza per alcuni membri della comunità Internazionale per la ricerca culturale e spirituale (CIRCES - Cercle International de Recherches Culturelles Et Spirituelles), il quale è un sotto-comitato dell'OSTI (The Ordre Souverain du Temple Initiatique) dei Cavalieri Templari il 24 Settembre 2011.

Sadun Engin ha parlato del collasso del materialismo e dell'Unicità di Allah sotto il titolo de “Il segreto oltre la materia”. L'altro rappresentante ha parlato del fatto che l'Islam è una religione di pace, amore e fratellanza, di come i mussulmani dovrebbero guardare alla Gente della Scrittura (Cristiani ed Ebrei) e che i membri delle tre religioni dovrebbero riunirsi per diffondere il concetto dell'Esistenza e dell'Unicità di Allah e per lo stabilimento della pace e della fratellanza. In aggiunta, nel continuo della conferenza, ha fatto un affermazione riguardo i miracoli della Fine dei Tempi in cui viviamo, la comparsa del Mahdi (psl) e del profeta Gesù (psl), dell'ambiente amorevole, fraterno e di pace al tempo del Periodo d'Oro.

Alla conferenza, frequentata da un selezionato gruppo di persone provenienti da diversi stati degli USA e tra i quali erano presenti alti ufficiali governativi, furono presentati i libri di Harun Yahya. Durante la conferenza, Timothy Hogan, che è il Grande Maestro dei Cavalieri Templari dell'OSTI, fece un discorso sull'importanza dell'Islam e di Istanbul per i presenti.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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I poster di Harun Yahya sui bus londinesi Poster che riportano “La scienza moderna dimostra che Dio esiste”, stanno facendo il giro della città sui bus rossi a due piani, che sono il simbolo caratteristico di Londra, la capitale del Regno Unito. Il  lavoro intitolato “L'Atlante delle Creazione”,  che ha causato parecchie reazioni in tutto il mondo,  viene introdotto con la campagna dei poster-giganti, e sostenuta dai seguaci del sig. Adnan Oktar  (Harun Yahya). Sui poster, che includono anche una sua foto, viene proclamato che tutti i volumi  dell'Atlante della Creazione possono essere scaricati dal sito web www.atlasofcreation.com.

 

 

Nel contesto della campagna introduttiva della Global Publishing,   l'Atlante delle Creazione, che è stato inviato a molti politici, burocrati, accademici, artisti, scienziati e persone importanti in tutta Europa nel 2007 e che è stato oggetto di discussione al Consiglio Europeo, è sulle strade di Londra con annunci sugli autobus.

 
Gli annunci sugli autobus, che sono stati usati anche da un gruppo di atei con il supporto di Richard Dawkins negli anni passati con l'intento di diffondere le loro idee, vengono ora utilizzati per promuovere l'Atlante della Creazione di Harun Yahya, il libro che ha devastato così tanto i Darwinisti. Questi autobus sfilano sulle vie e i circoli principali di Londra e che annunciano il collasso dell'assurdità di Charles Darwin proprio nella terra dove ciò ebbe inizio.
 
Richard Dawkins, un ateo ed evoluzionista inglese, che è stato invitato fino al 2009 per un dibatto pubblico alla luce delle scoperte scientifiche, ha potuto evitare tutto questo con la risposta: “Lo giuro che non discuterò su quello.” Il sopraccitato invito a Richard Dawkins da parte del sig. Adnan Oktar per un dibattito è stato pubblicato come annuncio nel The Times, il più importante e famoso giornale in Inghilterra. La risposta all'invito, pubblicata nell'edizione del 13 Ottobre 2009 con più di un milione di lettori, è stato un semplice silenzio. Al giorno d'oggi il silenzio dei darwinisti si è trasformato nel loro pianto con l'introduzione dei lavori di Harun Yahya negli autobus di Londra.

 

 
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Il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, il generale Sayyid Hasan Firouzabadi, presenta il suo apprezzamento per il libro ''Il Profeta Gesù (psl) e l'onorevole Mahdi (psl) verranno in questo secolo''

La Conferenza Internazionale della Dottrina Mahdista, la settima edizione della quale è stata organizzata in Iran il 14 e 15 Luglio 2011, è stata frequentata da molti studiosi islamici provenienti da diversi paesi del mondo e dall'elitè politica e religiosa dell'Iran. I rappresentanti di Harun Yahya, invitati a tale conferenza,  hanno presentato il libro"Il Profeta Gesù Cristo (psl) e il Mahdi (psl) verranno questo secolo"ad alti funzionari presenti lì.

Nell'immagine sottostante, il capo di stato maggiore della Repubblica dell'Iran, il General Maggiore Sayyid Hassan Firouzabadi è stato visto baciare tale libro come espressione del suo apprezzamento.

Il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, il General Maggiore Sayyid Hassan Firouzabadi, conosciuto per la sua vicinanza al leader supremo, l'Ayatollah Ali Khmenei, ha detto: “Il mondo di oggi è entusiasta per la venuta di un salvatore, seminatore di giustizia [Mahdi (psl)] e dell'emergere di tale giustizia” e ha pregato per l'imminente apparizione delHazrat Mahdi (psl).

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