WWW.HARUNYAHYA.IThttp://www.harunyahya.itwww.harunyahya.it - brevi documentari - aggiunti di recenteitCopyright (C) 1994 www.harunyahya.it 1WWW.HARUNYAHYA.IThttp://www.harunyahya.ithttp://harunyahya.com/assets/images/hy_muhur.png11666LA STELLA SIRIOLa stella Sirio è la stella più luminosa del cielo notturno. Gli astronomi hanno calcolato che dista 8,5 anni luce da noi.

 

È stato osservato solo in tempi molto recenti grazie ai telescopi moderni, che Sirio si muove insieme ad un'altra stella molto più piccola e invisibile ad occhio nudo.

 

Gli scienziati chiamano questo sistema formato da due stelle Sirio-A e Sirio-B.

 

Il più grande di questi è Sirio A, che è la stella più luminosa visibile ad occhio nudo. La sua massa è di tre volte superiore a quella del Sole, ed è 10 volte più luminosa.

 

Sirio B invece, è una stella nana bianca. Non può essere vista ad occhio nudo. Possiede approssimativamente la stessa massa del Sole e, nonostante il suo diametro sia soltanto quattro volte quello della Terra, è molto più densa.

 

Le stelle del sistema di Sirio si stanno dirigendo verso di noi a una velocità di migliaia di chilometri all'ora.

 

La ciclicità della levata eliaca di Sirio (cioè il sorgere della stella) sull'orizzonte della Terra è esattamente uguale alla durata del nostro anno solare, cioè 365 giorni e 6 ore.

 

Avendo scoperto questa interessante caratteristica che accomuna la stella Sirio e il sistema solare, gli antichi egizi stabilirono che il primo giorno in cui Sirio apparve all'orizzonte sarebbe stato anche il primo giorno del loro calendario annuale.

 

Per via di queste sue caratteristiche, la stella Sirio è diventata un punto di interesse per molte antiche civiltà. Credevano che questa stella possedesse dei poteri, e alcuni popoli si spinsero addirittura ad adorarla.

 

La verità è che è stato Dio, il Signore dei mondi, a creare la stella Sirio con tutte le caratteristiche che possiede, proprio come ha fatto per tutte le altre cose.

 

Dio si riferisce a Sirio, conosciuta in arabo come "Shi`rá", nel versetto numero 49 della Sura an-Najm del Corano:

 

e che è Lui il Signore di Sirio (Sura an-Najm: 49)


Le due stelle Sirio orbitano in ellissi una intorno all’altra. Il periodo orbitale di Sirio A e B intorno al loro comune centro di gravità è di 49,9 anni. Questi dati scientifici oggi vengono accettati da tutte le facoltà di astronomia delle università di Harvard, Ottawa e Leicester.

 

Questa informazione è riportata in molte fonti come segue:

 

Sirio, la stella più luminosa, è in realtà una stella gemella ... La sua orbita è di 49,9 anni. (Espone Astronomiques, La troisième loi de KEPLER)

 

Come è noto, le stelle Sirio A e Sirio B orbitano una intorno all'altra in un doppio arco ogni 49,9 anni.

 

Il punto che richiede attenzione qui è la forma a doppio arco dell’orbita delle due stelle.

 

Abbiamo visto che la stella Sirio è citata nel versetto 49 della Sura an-Najm. Un'analogia molto importante è presente nel versetto 9 della stessa sura:

 

[finché] fu alla distanza di due archi o meno. (Surat an-Najm: 9)                   


 

Quando si mettono insieme i numeri di questi due versetti, cioè i numeri 49 e 9, si ottiene il numero 49.9, che equivale alla durata in anni delle orbite di queste stelle.

 

Qui ci troviamo di fronte ad un miracolo matematico del Corano.

 

Considerando i mezzi tecnologici disponibili millequattrocento anni fa, sarebbe stato ovviamente impossibile per le persone che vivevano allora, sapere che la stella Sirio, talmente piccola da non poter essere vista ad occhio nudo, è in realtà un sistema formato da due stelle e che entrambe le orbite di queste stelle hanno la forma di un arco, e una durata di 49,9 anni.

 

Gli scienziati sono venuti a conoscenza di queste informazioni verso la fine del 20° secolo.

 

E' un miracolo che il nostro Signore Onnipotente, Colui che ha creato ogni cosa dal nulla, il Sovrano Assoluto, abbia rivelato questi fatti nel Corano quattordici secoli fa, quando la tecnologia necessaria per osservare l'universo non era ancora a disposizione dell’uomo.

 

Questo dimostra ancora una volta che il Corano è la parola di Dio Onnipotente. E Dio ne sa di più.

 

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http://harunyahya.it/it/brevi-documentari/220955/la-stella-siriohttp://harunyahya.it/it/brevi-documentari/220955/la-stella-sirioMon, 09 May 2016 15:57:45 +0300
CONTRAZIONI CON L’AUMENTO DELL’ALTEZZAGli esseri umani hanno bisogno dell’ossigeno e della pressione atmosferica per vivere.

 

La respirazione permette all'ossigeno presente nell'atmosfera di raggiungere gli alveoli polmonari.

 

Con l'aumento dell'altitudine la pressione atmosferica scende perché l'atmosfera diventa più sottile. Pertanto, la quantità di ossigeno diminuisce e diventa più difficile respirare.

 

Dal momento che le sacche d'aria diventano strette e si contraggono, ci sentiamo come se non fossimo più in grado di respirare.

 

Se la quantità di ossigeno nel sangue è inferiore a quella che necessita il corpo, emergono diversi sintomi tra i quali estrema stanchezza, mal di testa, vertigini, nausea e perdita di coscienza.

 

Quando si raggiunge una certa altitudine, respirare diventa assolutamente impossibile per un essere umano. È per questo motivo che abbiamo bisogno delle bombole di ossigeno e di speciali indumenti per poter sopravvivere a certe altitudini.

 

Qualcuno a un’altezza tra i 5.000 e i 7.500 metri al di sopra del livello del mare, potrebbe svenire e andare in coma a causa delle difficoltà respiratorie.


Questo spiega la presenza di apparecchiature per l’erogazione di ossigeno negli aerei, dove ci sono anche dei sistemi speciali che regolano la pressione dell'aria all’interno della cabina quando gli aerei volano a un’altitudine che va dai 9.000 ai 10.000 metri sopra il livello del mare.

 

La difficoltà a respirare con l'aumento dell'altitudine comporta una contrazione del petto e una sensazione di oppressione. Questo fatto scientifico è rivelato nel Corano con queste parole:

Allah apre il cuore all'Islàm a coloro che vuole guidare, colui che vuole sviare, lo stringe e opprime il suo petto, come a chi fa sforzo a salire verso il cielo. Così Allah impone l'infamità a coloro che non credono. (Sura al-An‘am: 125)

Gli abitanti della penisola arabica degli anni 600, sicuramente non avevano alcun mezzo che permettesse loro di volare o scalare montagne alte migliaia di metri al fine di sperimentare la sensazione di cui parla il Corano. Ma questa informazione è stata data ai musulmani nella nostra Eccelso Scrittura, il Corano, che è "una spiegazione di ogni cosa."

 

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LA CIRCOLAZIONE E LA FORMAZIONE DEL LATTELa formazione del latte nel corpo degli animali è descritta in un versetto del Corano:

 

E invero dai vostri greggi trarrete un insegnamento: vi dissetiamo con quello che è nei loro visceri, tra chimo e sangue: un latte puro, delizioso per chi lo beve. (Sura an-Nahl: 66)


Al fine di comprendere meglio questo versetto sarà utile riassumere brevemente come funzionano  il sistema digestivo e quello circolatorio negli animali.

Negli animali, gli alimenti vengono digeriti nel sistema digerente attraverso una serie di fasi. Le sostanze digerite entrano nel flusso sanguigno attraverso la parete intestinale.

Le sostanze chimiche complesse che entrano nel flusso sanguigno dal sistema digestivo, vengono distribuite ai principali organi del corpo attraverso il sistema circolatorio.

Una parte di questa miscela viene distribuita anche ai muscoli e ad altri tessuti del corpo, mentre un’altra parte raggiunge le ghiandole mammarie per essere trasformata in latte.

Come gli altri tessuti del corpo, le ghiandole mammarie somministrano i nutrimenti portati dal sangue. Il sangue svolge pertanto un ruolo molto importante nella raccolta e nel trasferimento dei nutrienti.

Il latte viene secreto dalle ghiandole mammarie in seguito a tutte queste fasi: questo significa che il latte che beviamo, perfettamente pulito, bianco come la neve e nutriente, viene prodotto da sangue e alimenti semi-digeriti che gli esseri umani non possono consumare direttamente.

Gli esseri umani non possono consumare direttamente i prodotti alimentari semi-digeriti presenti nello stomaco di un animale, e nemmeno il suo sangue. La consumazione di uno di questi o di una combinazione di entrambi, potrebbe provocare gravi intossicazioni alimentari o addirittura la morte.

Eppure, grazie ai sistemi biologici estremamente complessi che Egli ha creato, Dio da questi fluidi, mette a nostra disposizione una bevanda salutare, pulita e nutriente.

La formazione del latte è di per sé un grande miracolo. E il fatto che queste informazioni dettagliate riguardanti, che non avrebbero potuto essere note all’epoca della rivelazione del Corano, siano presenti nel Corano, è un altro miracolo.

La descrizione della formazione biologica del latte presente in questo versetto è in accordo con i fatti rivelati dalla scienza moderna.

E’ evidente che queste informazioni che necessitano di una conoscenza dettagliata dei sistemi digerenti dei mammiferi, non avrebbero potuto essere note quando il Corano fu rivelato. E questa è una delle prove dell'onniscienza di Dio l’Onnipotente.

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http://harunyahya.it/it/brevi-documentari/220953/la-circolazione-e-la-formazionehttp://harunyahya.it/it/brevi-documentari/220953/la-circolazione-e-la-formazioneMon, 09 May 2016 15:54:42 +0300
L’OSCURITA’ NEI MARI E LE ONDE INTERNEUtilizzando la tecnologia odierna, è possibile ottenere informazioni sulla struttura geografica degli oceani, sulle caratteristiche degli esseri viventi che li popolano, sulla loro salinità, sulla quantità d’acqua che contengono, o ancora sulla loro superficie e  profondità.

I moderni veicoli subacquei e gli speciali apparecchi svolgono un ruolo importante al fine di fornirci tutte queste informazioni.

In assenza di tali strumenti, sarebbe praticamente impossibile per l’essere umano immergersi nei mari e scendere oltre i 70 metri di profondità.

È per questo che gli scienziati hanno potuto acquisire informazioni dettagliate sugli oceani soli in tempi molto recenti.

Un versetto del Corano riguardante i mari recita:

 

Oppure [le loro opere sono paragonabili] a tenebre di un mare profondo, le onde lo coprono, [onde] al di sopra delle quali si ergono [altre] onde, sulle quali vi sono le nuvole. [Ammassi di] tenebre le une sulle altre, dove l'uomo che stende la mano quasi non può vederla. Per colui cui Allah non ha dato la luce, non c'è alcuna luce. (Sura an-Nur: 40)

Questo versetto attira la nostra attenzione sul fatto che, oltre alle onde presenti sulla superficie dei mari e degli oceani, vi è anche un altro tipo di onde che agisce sott'acqua.

 

Solo di recente gli scienziati hanno scoperto l'esistenza di queste onde interne con diverse densità, tra gli strati dell’acqua dei mari profondi.

Le onde interne sono invisibili all'occhio umano, anche se possono essere identificate attraverso l’esaminazione delle variazioni di temperatura e salinità in particolari profondità.

Per un essere umano sarebbe impossibile, in assenza dei moderni mezzi tecnologici e delle moderne attrezzature, venire a conoscenza di questi moti ondosi che avvengono sott’acqua.

Eppure nel Corano, rivelato quattordici secoli fa, Dio Onnipotente parlò di queste onde interne presenti nelle profondità degli oceani.

Il fatto che questa informazione fu citata in un versetto coranico, in un'epoca in cui la gente non aveva alcuna possibilità di immergersi sotto gli oceani per eseguire delle ricerche, dimostra ancora una volta in modo chiaro,  che il Corano è la parola di Dio.
Consideriamo ora l’ordine delle parole presenti nel versetto: fanno riferimento prima al buio negli oceani, poi alle loro onde interne, poi al rumore delle onde sulla superficie e infine, alle nuvole sospese sopra di essi.

Il punto che necessita di particolare attenzione è che c'è "oscurità" al di sotto di tutte le onde.

Infatti, le odierne ricerche eseguite impiegando la tecnologia moderna hanno dimostrato che la luce non può penetrare oltre i 200 metri circa al di sotto della superficie, e che dopo i 1000 metri, prevale un buio assoluto.

Tuttavia, in assenza di apparecchiature subacquee avanzate è impossibile per  l’essere umano scendere in profondità, effettuare osservazioni, e scoprire che l'acqua diventa sempre più scura.

 

Fino a una profondità di 70 metri, cioè la profondità massima che una persona può raggiungere senza attrezzature e apparati tecnologici, c'è ancora luce. Non c’è il buio a quella profondità.

Per le persone era quindi impossibile nel 7° secolo, quando fu rivelato Corano, immergersi senza bombole gas e  speciali apparecchi e scoprire il buio degli oceani.

Il fatto che il buio dei mari e degli oceani è rivelato nel Corano, è un altro dei suoi miracoli scientifici.

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LA FORMA GEOIDE DELLA TERRA Per centinaia di anni la gente ha creduto che il mondo fosse piatto.

La sua vera forma fu scoperta solo attraverso l'utilizzo di mezzi tecnologici.

Il nostro pianeta ha una forma sferica.

Non completamente sferica, però.

La sua forma è quella di un ellisse, leggermente schiacciata ai poli e leggermente sporgente all'equatore.

Questa forma specifica della Terra, è chiamata forma geoide, ed è stata scoperta solo negli ultimi cento anni.

Eppure questa particolare caratteristica della Terra, è chiaramente citata nel Corano.

Il versetto in questione recita: Dopo di ciò ha esteso la terra. (Sura an-Nazi'at: 30)

Nella versione originale in lingua araba di questo versetto viene usata la parola "daha", qui tradotta come “esteso”.

L’utilizzo di questa parola per descrivere la Terra è particolarmente sorprendente perché "daha", che deriva dalla parola araba "dahw", è una parola che viene utilizzata per descrivere l’azione di ritoccare o levigare qualcosa dandogli una forma sferica.  

Ad esempio, alcune parole derivate dalla stessa radice di “daha”, vengono utilizzate in riferimento al luogo in cui uno struzzo depone le uova o all'uovo stesso.

Senza dubbio la Terra è rotonda, e la sua forma ricorda quella di un uovo. La forma sferica leggermente appiattita ai lati della Terra, è conosciuta come geoide.

L'uso della parola "daha" implica informazioni importanti riguardo alla forma che Dio ha dato alla Terra.

Non vi è alcun dubbio che il modo in cui il Corano ha richiamato l'attenzione su questa caratteristica della Terra, in un'epoca in cui la conoscenza dell’universo da parte dell’essere umano era molto limitata, prova in maniera evidente che esso è la parola di Dio.

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LA DIREZIONE DI ROTAZIONE DELLA TERRAOrmai è un fatto risaputo che la Terra ruota. Il Corano descrive chiaramente la direzione di questa rotazione.

Questa realtà è stata rivelata dal Corano, fatto scendere nel 7° secolo, quando gli uomini credevano che la Terra fosse piatta e poggiasse sul retro di animale:

Un versetto del Corano recita: E vedrai le montagne, che ritieni immobili, passare come fossero nuvole. Opera di Allah, Che rende perfetta ogni cosa. Egli è ben informato di quello che fate! (Surat an-Naml: 88)

Il verso sottolinea che le montagne, e quindi la Terra stessa, si muovono nello stesso modo in cui fanno le nuvole.

La direzione di movimento delle principali masse di nuvole, a un’altezza di circa 4 mila metri, è sempre da ovest a est. Anche la Terra, durante la rotazione che compie attorno al proprio asse, segue la stessa direzione.

Pertanto, il versetto rivela miracolosamente che la Terra ruota seguendo un movimento da ovest a est.

E per di più, questo è stato rivelato quattordici secoli prima della nostra epoca... in un tempo in cui le persone non credevano che la Terra fosse rotonda, che ruotasse attorno al proprio asse, e che lo facesse girando da ovest verso est. ..

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CRAZIONE DA FUMO CALDOPer mezzo della tecnologia odierna, gli scienziati hanno scoperto che dopo il Big Bang, le molecole di gas che si diffusero in tutta l’area circostante sottoforma di fumo, rimasero a vagare nello spazio per lungo periodo, per poi riunirsi per effetto della legge di gravità, formando le galassie. Queste galassie poi formarono le stelle e i sistemi intorno ad alcune di esse. Questo fatto fu descritto nel Corano, che fu rivelato quattordici secoli fa, e che conferma queste scoperte scientifiche. Nel versetto numero 11 della Sura Fussilat, che parla della creazione dell'universo, viene affermato che i cieli, o in altre parole l'universo, si formarono da un "fumo":


Ha infisso [sulla terra] le montagne, l' ha benedetta e in quattro giorni di uguale durata ha distribuito gli alimenti”; [questa è la risposta] a coloro che interrogano. Poi si rivolse al cielo che era fumo e disse a quello e alla terra: “Venite entrambi, per amore o per forza”. Risposero: “Veniamo obbedienti!” (Surah Fussilat: 10-11)


La parola araba "Samaa”, tradotta qui come "cielo", si riferisce a tutto l'universo. La parola "dukhaan" tradotta come "fumo", descrive la materia che esisteva prima della formazione dell'universo, cioè il fumo caldo e cosmico, come riconoscono oggigiorno anche gli scienziati.

La parola usata nel Corano, descrive questo fumo in maniera molto accurata; esso è infatti un corpo caldo gassoso, contenente particelle mobili connesse a sostanze solide. Nel Corano è quindi stata utilizzata la parola più appropriata della lingua araba, per descrivere l'aspetto di questa fase della formazione dell'universo. Va notato che è stato solo nel 20° secolo che gli scienziati hanno scoperto questa verità, rivelata nel Corano quattordici secoli fa.

Inoltre, la parola "thumma", tradotta come "poi" nell'espressione "Poi si rivolse al cielo che era fumo”, ha anche altri significati tra cui "a questo, in aggiunta, inoltre, per di più, di nuovo, ancora una volta." Qui, la parola "thumma" non viene impiegata come espressione di tempo, ma come un ulteriore chiarimento. Il fatto che queste informazioni riguardo alla creazione dell'universo siano state date dal Corano, è a dir poco un miracolo.

Una fonte scientifica spiega come l'universo e il sistema solare si formarono da una massa calda di gas, con le seguenti parole:

"300.000.000 anni dopo il Big Bang: si formarono stelle e galassie: la forza di gravità cominciò ad avere un impatto sulle irregolarità nella densità della materia gassosa. Con la continua e sempre più rapida espansione dell'universo, si formarono sacche di gas, che divennero via via sempre più dense. All'interno di queste sacche, si accesero le stelle...

5 miliardi di anni fa: si formò il nostro sistema solare: il Sole si formò all'interno di una nube di gas in un braccio di spirale di quella che oggi chiamiamo la Via Lattea. Un enorme nube di gas e detriti, circondò questa nuova stella, e diede vita ai pianeti, alla luna e agli asteroidi".

Questo processo è tuttora in atto; la formazione delle stelle da nubi di gas, oggi può essere osservata dagli scienziati.

Il fatto che una verità riguardante la creazione dell'universo, che è stata scoperta solo nel 20° secolo, fosse già stata rivelata nel Corano quattordici secoli fa, è sicuramente un miracolo che dimostra che esso è la parola di Dio.

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I MIRACOLI DEL CORANO Corano - IVQuattordici secoli fa Dio mandò il suo Ultimo Libro divino, il Corano, per tutta l'umanità.

Questo libro servirà come guida per tutti gli esseri umani fino al Giorno del Giudizio.

Lo stile ineguagliabile del Corano, la sua grande saggezza e le sue caratteristiche sorprendenti, sono delle chiare prove che dimostrano che esso è stato inviato dal nostro Signore Onnipotente.

Ci sono incredibili descrizioni di importanti fatti scientifici in molti versetti del Corano, esposte in una maniera assolutamente unica e accurata.

Eppure sarebbe stato impossibile rivelare questi fatti scientifici dato il livello della scienza e della tecnica all’epoca della rivelazione del Corano, cioè 14 secoli fa.

Questi fatti scientifici sono stati scoperti solo attraverso la scienza moderna e l’odierna tecnologia. Questa caratteristica del Corano è uno dei suoi tanti miracoli.

Non vi è dubbio che il Corano è la parola di Dio, il Signore dei mondi.

Mi rifugio in Dio da Satana il maledetto.

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http://harunyahya.it/it/brevi-documentari/220948/i-miracoli-del-corano-coranohttp://harunyahya.it/it/brevi-documentari/220948/i-miracoli-del-corano-coranoMon, 09 May 2016 15:42:39 +0300
IL CORANO E’ LA RIVELAZIONE DI DIO Il Corano è la parola di Dio Onnipotente, il Creatore di tutto, Colui che con la Sua saggezza racchiude ogni cosa.

Una delle innumerevoli prove di questo, è il modo in cui i suoi versetti contengono fatti relativi a questioni scientifiche, come ad esempio il passato e il futuro, che nessuno poteva conoscere.

E per di più, tutto questo fu rivelato 14 secoli fa.

Ogni informazioni che il Corano contiene rivela i miracoli segreti di questo libro divino.

Nel versetto numero 82 della sura an-Nisaa’ Dio dice: " ...Non meditano sul Corano? Se provenisse da altri che da Allah, vi avrebbero trovato molte contraddizioni. (sura an-Nisaa’: 82)

Le persone sono chiamate a tener fede a questo Libro divino rivelato da Dio e a seguirlo come  guida nella loro vita. Nel Corano Dio ci dice:

Questo Corano non può essere forgiato da altri che Allah! Ed anzi è la conferma di ciò che lo precede, una spiegazione dettagliata del Libro del Signore dei mondi, a proposito del quale non esiste dubbio alcuno. Oppure diranno: “È lui che lo ha inventato”. Di': “Portate una sura simile a questa e chiamate [a collaborare] chi potrete all'infuori di Allah, se siete veritieri”. (Sura Yunus: 37-38)

Questo è un Libro Benedetto che Noi abbiamo fatto scendere, seguitelo allora e siate timorati [di Allah], sicché possiate essere oggetto di misericordia. (Sura al-An‘am: 155)

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http://harunyahya.it/it/brevi-documentari/220307/-il-corano-e-lahttp://harunyahya.it/it/brevi-documentari/220307/-il-corano-e-laTue, 26 Apr 2016 18:00:54 +0300
IL POPOLO DI SABA E IL DILUVIO DI ARIM La comunità di Saba era uno delle quattro civiltà più grandi vissute nel sud dell’Arabia.

Con l'aiuto della tecnologia piuttosto avanzata per quel particolare periodo, il popolo di Saba costruì la diga di Ma'rib. Questo gli permise di avere a disposizione un’irrigazione abbondante e di conseguenza beni e grandi ricchezze.

Anziché rendere grazie a Dio per tutto questo però i Sabei si “allontanarono da Lui." Inoltre si rifiutatarono di prestare attenzione agli ammonimenti e ai segni a loro indirizzati. Fu a causa della loro mancanza di valori morali che agli occhi di Dio si meritarono una punizione.

Nel 542 le loro dighe crollarono e il diluvio di Arim rovinò tutte le loro terre.

I vigneti, i frutteti e i campi coltivati ​​per centinaia di anni dal popolo di Saba furono completamente distrutti.

Questo diluvio è descritto nei seguenti versetti del Corano:

C'era invero, per la gente di Sabâ', un segno nella loro terra: due giardini, uno a destra e uno a sinistra. “Mangiate quel che il vostro Signore vi ha concesso e siateGli riconoscenti: [avete] una buona terra e un Signore che perdona!” Si allontanarono [da Noi] e allora inviammo contro di loro lo straripamento delle dighe e trasformammo i loro due giardini in due giardini di frutti amari, tamarischi e qualche loto. Così li ricompensammo per la loro miscredenza. Castighiamo in tal modo altri, che il miscredente? (Surat Saba ': 15-17)

Questo fatto rivelato nel Corano, è in totale accordo con le scoperte archeologiche. Nel Corano, la punizione inviata al popolo sabeo è chiamata "Sayl al-`arim" che significa il "Diluvio di arim." Questa espressione usata nel Corano indica anche il modo in cui si verificò la catastrofe. La parola "`arim" indica una diga o una barriera. L'espressione "Sayl al-`arim" descrive un diluvio verificatosi con il crollo di quella diga. L'archeologo cristiano Werner Keller, scrittore del libro The Bible as History, concorda sul fatto che il diluvio di Arim si sia verificato nel modo descritto dal Corano e scrive che l'esistenza di una tale diga e la distruzione dell’intera città causata della sua esplosione, dimostra che l’evento raccontato nel Corano riguardante il popolo di Saba, avvenne realmente.

Questi fatti, che non erano noti all’epoca della rivelazione del Corano, sono stati scoperti per mezzo di moderni studi archeologici. E questo è un altro miracolo del Corano.

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http://harunyahya.it/it/brevi-documentari/220306/-il-popolo-di-sabahttp://harunyahya.it/it/brevi-documentari/220306/-il-popolo-di-sabaTue, 26 Apr 2016 17:59:52 +0300
LE CITTA' DI SODOMA A GOMORRA Il profeta Lot visse nella stessa epoca del profeta Abramo (pace su entrambi).

Egli fu inviato come messaggero ad una tribù vicina a quella del profeta Abramo. Quella tribù, come rivelato nel Corano, praticava una atto che non si era mai visto prima di allora: l'omosessualità.

Quando il profeta Lot invitò il suo popolo ad abbandonare questo peccato, venne respinto. La gente non lo riconobbe come profeta e continò a praticare lo stesso stile di vita. La conseguenza di ciò, fu la distruzione della tribù durante una terribile tragedia descritta in questi versetti del Corano: 

E quando Lot disse al suo popolo: “Vorreste commettere un'infamità che nessuna creatura ha mai commesso? Vi accostate con desiderio agli uomini piuttosto che alle donne. Sì, siete un popolo di trasgressori”. (al-A’raf: 80 – 81)

Facemmo piovere su di loro una pioggia... Guarda cosa è avvenuto ai perversi. (al-A’raf: 84)

La città menzionata nel Corano in cui visse il  popolo di Lot e che fu distrutta, è stata scoperta di recente durante degli scavi archeologici. Si trattava dell'antica città di Sodoma, come viene chiamata nel Vecchio Testamento.

Gli scavi archeologici hanno rivelato che la città era situata vicino al Mar Morto, nell’attuale confine israelo-giordano. La zona è ricoperta da grandi depositi di zolfo.

Questo è una prova molto importante perché lo zolfo è un elemento che deriva dalle eruzioni vulcaniche. Nel Corano viene affermato che la distruzione della città avvenne a causa di terremoti ed eruzioni vulcaniche. L'archeologo tedesco Werner Keller, parlando di quella zona regione afferma:

 

Insieme alla base di questo enorme fessura che passa proprio attraverso questa zona, la Valle di Siddim, che include Sodoma e Gomorra, fu un giorno immersa in un abisso. La loro distruzione avvenne a causa di un forte terremoto, probabilmente accompagnato da esplosioni, fulmini, emissione di gas naturale e conflagrazione generale ... Nell'alta valle della giordana Basan, ci sono ancora crateri torreggianti di vulcani spenti; grandi distese di lava e profondi strati di basalto si sono depositati sulla superficie calcarea. (Werner Keller, The Bible as Histort, pagg. 75-79.)

 

Questi strati di lava e basalto sono la prova più importante che dimostra che un tempo in quella zona, devono essere avvenuti un'eruzione vulcanica e un terremoto. Il Lago di Lot, noto anche come Mar Morto, si trova direttamente sopra una zona sismicamente attiva, cioè una “cintura di fuoco”.

L'aspetto tecnico della catastrofe subita dal popolo di Lot è stato rivelato durante gli studi effettuati dai geologi. Questo è un altro fatto che prova che il Corano è la parola di Dio.

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http://harunyahya.it/it/brevi-documentari/220305/le-citta-di-sodoma-ahttp://harunyahya.it/it/brevi-documentari/220305/le-citta-di-sodoma-aTue, 26 Apr 2016 17:58:12 +0300
LA CITTA’ DI IRAMAll'inizio degli anni 1990 avvenne un’importante scoperta archeologica, e cioè la scoperta  di un'antica città araba.

Ciò che rese questo ritrovamento archeologico particolarmente interessante, fu il fatto che questa città era il luogo dove visse il popolo di 'Ad, menzionato nel Corano.

Fu Nicholas Clapp, un noto documentarista e docente di archeologia a trovare questa città citata dal Corano. Essendo un arabista e documentarista di successo, Clapp si imbatté in un libro molto interessante durante una sua ricerca sulla storia araba.

Il libro faceva riferimento a Ubar, città molto antica, e a tracce della sua esistenza.

Per facilitare il suo lavoro di ricerca di queste tracce, Clapp chiese aiuto alla NASA affinché gli fornisse delle immagini satellitari della zona. Da queste immagini continuò a studiare antichi manoscritti e mappe nella Biblioteca di Huntington in California.

Fu lì che presto trovò una mappa disegnata dal geografo egizio-greco Tolomeo nel 200, che mostrava la posizione di un’antica città della regione e i sentieri che conducevano a questa città. Inoltre, i sentieri nella mappa corrispondevano ai sentieri nelle immagini satellitari scattate dalla NASA.

Il punto di arrivo finale di questi sentieri era un ampia zona che un tempo doveva essere stata una città della quale, alla fine fu scoperta la posizione. Dopo poco tempo iniziarono gli scavi che portarono alla luce rovine di una città antica. Furono questi resti la vera prova del fatto che questa città antica era la stessa in cui visse il popolo di 'Ad di cui parla il Corano ...

... perché tra le strutture rinvenute durante gli scavi si trovavano delle colonne, proprio come rivelato nei seguenti versetti:

 Non hai visto come il tuo Signore ha trattato gli ‘Âd? e Iram dalla colonna, senza eguali tra le contrade,  (sura al-Fajr: 6 – 8)

Come abbiamo visto, le informazioni fornite dal Corano sugli eventi del passato - che non erano note all’epoca del nostro Profeta (pace su di lui) - sono in totale accordo con le informazioni storiche, e questa è un'altra prova del fatto che il Corano è la parola di Dio.

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I PROBLEMI CHE AFFLISSERO FARAONE E LA SUA GENTEFaraone e la sua gente erano così devoti al loro sistema politeista e alle loro credenze pagane che nemmeno il messaggio del profeta Mosè, trasmesso attraverso saggezza e incredibili miracoli, potè allontanarli dalle loro superstizioni infondate.

E questa realtà fu chiaramente ammessa anche da loro stessi. A causa del loro atteggiamento altezzoso, Dio li colpì con delle afflizioni per punirli anche in questo mondo terreno. Questo ci viene detto nel Corano:

         Mandammo contro di loro l'inondazione e le cavallette, le pulci, le rane e il sangue,     segni ben chiari. Ma furono orgogliosi e rimasero un popolo di perversi. (sura al-A’raf: 133)

Questo racconto coranico relativo a quel periodo della storia umana è stata confermato dalla scoperta nei primi anni del 19° secolo, del papiro di Ipuwer risalente al Medio Regno.

I dettagli del papiro riguardanti le catastrofi che colpirono il popolo egizio sono esattamente come quelli descritti nel Corano:

La peste è in tutto il paese. Il sangue è ovunque ... Il fiume è sangue ... Davvero, è andato in rovina ciò che ieri si vedeva. La terra è rimasta abbandonata con la sua stanchezza come un pezzo di lino ... Il Basso Egitto piange ... L'intero palazzo non ha più le sue entrate. Ad esso appartengono (di diritto) frumento e orzo, oche e pesci ... Davvero! I cereali si sono rovinati ovunque ... Le città sono distrutte. L’Alto Egitto è diventato arido ... La residenza è rovesciata in un minuto. (Da "Le Piaghe d'Egitto," Avvertimenti di Ipuwer)

 

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http://harunyahya.it/it/brevi-documentari/220303/i-problemi-che-afflissero-faraonehttp://harunyahya.it/it/brevi-documentari/220303/i-problemi-che-afflissero-faraoneTue, 26 Apr 2016 17:55:50 +0300
HAMAN E LE INCISIONI DELL’ANTICO EGITTOUno degli individui a cui viene fatto riferimento parlando di Faraone è "Haman."  Haman è menzionato in sei punti diversi del Corano, nei quali ci viene detto che fu uno dei più stretti alleati di Faraone. Sorprendentemente, il nome "Haman" non viene mai citato in quelle parti del Vecchio Testamento che parlano della vita del profeta Mosè.

Questa informazione presente nel Corano è stata confermata da scoperte archeologiche avvenute secoli dopo.

Fino al 18° secolo gli scritti e le incisioni dell'antico Egitto non potevano essere comprese. L’antico sistema di scrittura egizio consisteva in geroglifici o immagini stilizzate anziché parole, e fu dimenticato secoli fa.

Nel 1799, il mistero degli antichi geroglifici egizi fu risolto grazie alla scoperta di una tavola di pietra chiamata "La Stele di Rosetta" risalente al 196 a.C. Attraverso la decodifica dei geroglifici, fu rivelata un importante informazione: il nome "Haman" era effettivamente citato nelle incisioni egizie. La stessa incisione indicava anche la stretta relazione tra Haman e Faraone.

Nel glossario della Gente nel Nuovo Regno, che fu redatto sulla base dell'intera raccolta di incisioni, viene detto che Haman era "il capo dei lavoratori della cava di pietra." Il risultato rivelò una verità molto importante: come rivelato nel Corano, Haman visse in Egitto durante l’epoca di Mosè, era vicino a Faraone e fu coinvolto in lavori di costruzione. Il seguente versetto del Corano, descrive l'evento in cui Faraone chiese ad Haman di costruire una torre, ed è in accordo con questa scoperta archeologica:

 Disse Faraone: “O notabili! Per voi non conosco altra divinità che me. O Hâmân, accendi un fuoco sull'argilla e costruiscimi una torre, chissà che non ascenda fino al Dio di Mosè! Io penso che sia un bugiardo!”. (sura al-Qasas: 38)

La scoperta del nome Haman sulle antiche incisioni egizie dimostra ancora una volta che il Corano è stato inviato da Dio. In modo miracoloso il Corano ci trasmette informazioni storiche che la gente all’epoca del Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) non avrebbe potuto conoscere o comprendere.

 

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LA TRASMISSIONE DELLE IMMAGINIIl Corano recita:

Uno che aveva conoscenza del Libro, disse: “Te lo porterò prima ancora che tu possa battere ciglio”. Quando poi [Salomone] lo vide posarsi presso di sé, disse: “Questo è parte della grazia del mio Signore per mettermi alla prova, [e vedere] se sarò riconoscente o ingrato. Quanto a chi è riconoscente, lo è per se stesso, e chi è ingrato... [sappia che] il mio Signore basta a Se Stesso ed è generoso”. (sura an-naml: 40)

"Uno che aveva conoscenza del Libro" disse al profeta Salomone (la pace sia su di lui), che avrebbe potuto portargli il trono della regina di Saba molto velocemente.

Questo indica un fatto incredibile: la trasmissione di immagini attraverso l’utilizzo dell'odierna tecnologia avanzata! Un altro versetto relativo allo stesso argomento afferma:

Un ifrit tra i dèmoni, disse: “Te lo porterò prima ancora che tu ti sia alzato dal tuo posto, ne sono ben capace e son degno di fiducia”. (sura an-naml: 39)

Oggigiorno informazioni di ogni tipo compresi testi, immagini e filmati, possono essere inviate in qualsiasi parte del mondo in pochi secondi, grazie a Internet e ai progressi della tecnologia informatica.

Oggi gli scienziati affermano che la trasmissione di atomi e molecole e perfino di oggetti ancora più grandi, potrebbe diventare una realtà nel prossimo futuro.

Nel 2006 infatti, i ricercatori del Niels Bohr Institute hanno realizzato il primo teletrasporto tra luce e atomi di gas. Il gruppo di ricercatori ora è riuscito a teletrasportare informazioni tra due accumuli di atomi di gas; il teletrasporto è stato effettuato non solo una o un paio di volte, ma più volte e sempre con successo. I risultati sono stati pubblicati in riviste scientifiche molto note.

Questi sviluppi scientifici possono far parte delle tecnologie citate nel Corano che ne rivelano gli aspetti miracolosi.

 

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L’ESPLORAZIONE DELLO SPAZIO L'esplorazione dello spazio da parte dell’essere umano fu velocizzata dal lancio del satellite sovietico Sputnik avvenuto il 4 ottobre 1957, avvenimento che la NASA considera come "L’alba dell’era spaziale".

Il primo uomo a lasciare l'atmosfera della Terra fu il cosmonauta sovietico Yuri Gagarin, che entrò nello spazio a bordo dell’astronave Vostok 1 nel 1961 ...

L’uomo mise piede sulla Luna il 20 luglio 1969 con la missione americana Apollo 11.

Il Corano rivelò che un giorno questi sviluppi e risultati sarebbero diventati una realtà.

E questo successe quattordici secoli fa, in un'epoca in cui le moderne astronavi dotate di tecnologie avanzate, ancora non esistevano!

O consesso dei dèmoni e degli uomini, se potrete varcare i limiti dei cieli e della terra, fatelo. Non fuggirete senza un'autorità [proveniente da Allah]. (sura ar-rahman: 33)

Un attento esame rivela che il versetto sottolinea il fatto che l'umanità sarà in grado di muoversi nelle profondità della Terra e del cielo, ma solo grazie a una potenza superiore .

Con ogni probabilità questa potenza superiore è la tecnologia avanzata impiegata nel ventesimo secolo.

Questi eventi rivelati da Dio nel Corano si sono effettivamente realizzati grazie alla tecnologia avanzata del 20° secolo.

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LA CONQUISTA DI MECCAUna notte a Medina, il Profeta Muhammad (che Dio lo benedica e gli conceda la pace) sognò che i credenti sarebbero entrati nella Sacra Moschea in sicurezza e avrebbero camminato intorno alla Ka`ba.

Dio nel Corano, rivelò al Profeta che Egli lo avrebbe aiutato e sostenuto, che il sogno era vero, e che i credenti sarebbe entrati a Mecca con queste parole:

Allah mostrerà la veridicità della visione (concessa) al Suo Messaggero: se Allah vuole, entrerete in sicurezza nella Santa Moschea, le teste rasate (o) i capelli accorciati, senza più avere timore alcuno. Egli conosce quello che voi non conoscete e già ha decretato oltre a ciò una prossima vittoria. (Sura al-Fath: 27)

Il nostro Profeta annunciò questa buona notizia ai credenti in un momento in cui la situazione non era affatto appropriata. I credenti che erano emigrati da Mecca a Medina insieme a lui non erano più stati in grado di tornare a Mecca. Inoltre i pagani sembravano determinati a non permettere ai credenti di rientrare a Mecca.

Tuttavia questo sarebbe cambiato di lì a poco.

Prima fu firmato il Trattato di Hudaybiyah, e poi fu conquistata Mecca.

I credenti entrarono nella Santa Moschea in totale sicurezza, come predetto dal versetto.

Così Dio dimostrò che le buone notizie che Egli aveva annunciato al Profeta erano vere.

Anche i seguenti versetti danno il lieto annuncio della conquista di Mecca:

In verità ti abbiamo concesso una vittoria evidente, affinché Allah ti perdoni le tue colpe passate e future, perfezioni su di te il Suo favore e ti guidi sulla retta via. (sura al-Fath: 1 – 3)

 

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http://harunyahya.it/it/brevi-documentari/220299/la-conquista-di-meccahttp://harunyahya.it/it/brevi-documentari/220299/la-conquista-di-meccaTue, 26 Apr 2016 17:50:21 +0300
LA CONSERVAZIONE DEL CORPO DI FARAONEIl sovrano egizio conosciuto come Faraone e la sua corte erano molto devoti al loro malvagio sistema politeista e alle credenze idolatre.

Infatti secondo il loro credo corrotto, Faraone era in realtà una divinità!

In quell’epoca Dio mandò il profeta Mosè (pace su di lui) come Suo messaggero per il popolo d'Egitto.

Faraone rispose all’invito da parte del profeta Mosè a credere in Dio, con calunnie e minacce.

Questo atteggiamento arrogante durò …fino a quando non si trovò ad affrontare la punizione di Dio ...

Si trovò di fronte alla minaccia di morte per annegamento.

La posizione di Faraone, che solo in quel momento dichiarò la sua fede in Dio, è descritta in questi versetti del Corano:

“E facemmo attraversare il mare ai Figli di Israele. Faraone e le sue armate li inseguirono per accanimento e ostilità. Poi, quando fu sul punto di annegare, (Faraone) disse: ‘Credo che non c’è altro dio all’infuori di Colui in cui credono i Figli di Israele e sono tra coloro che si sottomettono’ ” (Sura Yunus: 90)

Tuttavia, questa conversione dell'ultimo minuto non fu accettata:

"(Disse Allah): ‘Ora ti penti, quando prima hai disobbedito ed eri uno dei corruttori? Oggi salveremo il tuo corpo, affinché tu sia un segno per quelli che verranno dopo di te’. Ma in verità la maggioranza degli uomini sono incuranti dei segni Nostri”. (Sura Yunus: 91-92)

Il fatto che il cadavere di Faraone sarebbe servito come segno per le generazioni successive, può essere considerato come un'indicazione del fatto che il suo corpo non si sarebbe decomposto col passare degli anni.

Il corpo di Faraone è esposto alla Camera della Mummia Reale del Museo Egizio del Cairo.

Proprio come fu rivelato quattordici secoli fa ...

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LA VITTORIA DELL’IMPERO BIZANTINOI primi versetti della Sura ar-Rum contengono un’incredibile predizione che fa riferimento all'Impero Bizantino, che successivamente divenne la parte orientale dell’Impero Romano. L'impero Bizantino, dopo aver subito una grande sconfitta, avrebbe presto ottenuto la vittoria.

 Alif, Lam, Mim. Sono stati sconfitti i Romani nel paese limitrofo; ma poi, dopo essere stati vinti, saranno vincitori, tra meno di dieci anni – appartiene ad Allah il destino del passato e del futuro – e in quel giorno i credenti si rallegreranno.  (sura ar-Rum: 1- 4)

 

Questi versetti furono rivelati intorno al 620, quasi 7 anni dopo che gli idolatri persiani ebbero pesantemente sconfitto pesantemente i cristiani bizantini nel 613-614.

Dopo le pesanti perdite subite, per l’Impero Bizantino sembrava impossibile non solo ottenere una vittoria, ma anche solamente riuscire a sopravvivere. Dopo aver sconfitto i Bizantini ad Antiochia nel 613, i Persiani presero il controllo di Damasco, della Cilicia, dell'Armenia e di Gerusalemme. La perdita di Gerusalemme nel 614 fu particolarmente traumatica per i Bizantini, perché venne distrutta la Chiesa del Santo Sepolcro e sequestrata la "Vera Croce", il simbolo della cristianità.

Anche gli Avari, gli Slavi e i Longobardi rappresentavano una grave minaccia per l'Impero Bizantino.

Gli Avari erano arrivati fino alle mura di Costantinopoli. L’imperatore Eraclio ordinò che l'oro e l'argento presenti nelle chiese venissero fusi e trasformati in denaro per poter far fronte alle spese dell'esercito. Molti governatori si ribellarono a Eraclio e Bisanzio era sul punto di crollare. Mesopotamia, Cilicia, Siria, Palestina, Egitto e Armenia, che erano in precedenza appartenute a Bisanzio, furono invase dai Persiani idolatri.

In breve, tutti si aspettavano che Bisanzio venisse distrutta. In quell’epoca furono rivelati i primi versetti della Sura ar-Rum che annunciavano che Bisanzio avrebbe trionfato dopo un periodo inferiore a 10 anni. Questa "vittoria predetta" sembrava talmente improbabile che i politeisti arabi erano convinti che non si sarebbe mai realmente realizzata.

Come tutte le altre previsioni del Corano però, anche questa si avverò. Nel 622 Eraclio ottenne una serie di vittorie sui Persiani e conquistò l'Armenia.

Nel dicembre del 627, i due imperi combatterono una battaglia decisiva a Ninive, circa 50 chilometri ad est del fiume Tigri, nei pressi di Baghdad. Questa volta l'esercito bizantino sconfisse i Persiani. Pochi mesi dopo, i Persiani dovettero chiedere la pace a Bisanzio, che li obbligò a restituire i territori che avevano sottratto.

La vittoria bizantina si completò quando l'imperatore Eraclio sconfisse il sovrano persiano Cosroe II nel 630, riconquistò Gerusalemme e la "Vera Croce" per la Chiesa del Santo Sepolcro.


Alla fine "la vittoria dei Romani" proclamata da Dio nel Corano si realizzò miracolosamente entro un periodo "inferiore a dieci anni" come indicato nel versetto.

Un altro miracolo contenuto in questi versetti è la citazione di un fattore geografico di cui nessuno poteva essere a conoscenza a quell’epoca: i Romani erano stati sconfitti nella regione più bassa della Terra.

L'espressione araba “adnaa al-ard”: derivata dalla parola “dani' ” che significa basso, la parola “adnaa” significa "il più basso." La parola “ard” significa "Terra". Quindi, “adnaa al-ard” significa "il luogo più basso della Terra."

Il bacino del Mar Morto, una delle regioni in cui i Bizantini furono sconfitti nel 613-614, è la zona più bassa della Terra. Per i bizantini cristiani la perdita della "Vera Croce" fu il colpo più pesante di quella sconfitta subita a Gerusalemme, che si trova vicino alle rive del Mar Morto. A 399 metri sotto il livello del mare, il Mar Morto è il luogo "più basso" sulla superficie della Terra: i Romani furono sconfitti nella terra più bassa, proprio come rivelato nel versetto.

Dal momento che solo i metodi di misurazione e le attrezzature moderne sono in grado di dimostrare questo fatto, a quell’epoca sarebbe stato impossibile per chiunque rivalare questa verità. Nel Corano viene però affermato chiaramente che questa zona era la "il luogo più basso" della Terra; questa è un’ulteriore prova del fatto che esso è la Parola divina.

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I MIRACOLI DEL CORANO - III MIRACOLI STORICI DEL CORANOCome abbiamo visto nei primi due video, il Corano, la parola di Dio, secoli fa citò un gran numero di sviluppi scientifici.

I miracoli del Corano non si limitano a questo.

I versetti del Corano contengono anche un gran numero di miracoli riguardanti questioni storiche.

Molte tribù, città, re e guerre sono descritti nel nostro Libro Sacro.

Ricerche e scoperte archeologiche hanno confermato queste informazioni che ci furono trasmesse millequattrocento anni fa.

Non c'è assolutamente alcun dubbio che il Corano sia una rivelazione e un miracolo di Dio.

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